Alfonso Maruccia

Anche CloudFlare contro gli haters del Web

Il network CDN ha chiuso le porte in faccia a The Daily Stormer, una decisione presa direttamente dal CEO non senza difficoltà. Ma la corporation continua a volersi dichiarare terza rispetto a chi pubblica i contenuti

Roma - L'avventura del sito The Daily Stormer (TDS) sul Web pubblico sembra essere giunta a una conclusione dopo la recente decisione di CloudFlare, popolare servizio di CDN (Content-Delivery Network) che rappresentava l'ultima ancora di salvezza di una pubblicazione telematica inneggiante all'ideologia neo-nazista dei nazionalisti bianchi americani.

CloudFlare garantiva a TDS una protezione contro gli attacchi DDoS e non solo, permettendo al contempo al discusso sito Web di mantenere celata l'infrastruttura di hosting su cui risiedevano fisicamente i file. E CloudFlare ha alla fine deciso di ritirare quella garanzia, lasciando TDS esposto all'indagine e agli attacchi e forzando i suoi gestori alla chiusura.

La decisione di sbattere fuori i neo-nazisti di TDS è stata presa direttamente dal CEO di CloudFlare Matthew Prince, da tempo impegnato nella difesa della libertà di espressione e contro lo strapotere tecnologico dei colossi commerciali di Internet.
La scelta è pericolosa e non è stata facile, ha ammesso Prince, ma la goccia che ha fatto traboccare il vaso è arrivata con un commento sul forum di TDS in cui un utente descriveva CloudFlare come "uno di noi", una società impegnata nella difesa della paccottiglia ideologica neo-nazi che in questi giorni occupa le cronache che arrivano da oltreoceano.

CloudFlare non ci sta a passare per un servizio neonazista, ha spiegato poi Prince, ma un servizio di intermediazione come la rete di CDN dovrebbe continuare a difendere la propria posizione terza rispettando i principi del giusto processo prima ancora che difendendo la libertà di espressione di tutti.

Alfonso Maruccia
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9 Commenti alla Notizia Anche CloudFlare contro gli haters del Web
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  • anche questa e' simpatica

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    non+autenticato
  • C'è un errore nel sillogismo della vignetta.

    Nella prima striscia si parla di "tolleranza delle idee" ("Libertà di Parola").
    Nella seconda di tolleranza delle azioni, che a quanto me noto, non è prevista e non era prevista in nessuna legislazione di questo pianeta, Repubblica di Weimar inclusa.

    I "Non Tolleranti" (NSDAP/DNVP) nelle elezioni del 1933 vinsero regolarmente le elezioni (51,88%) ed espressero il loro cancelliere. I "Tolleranti" tendono a dimenticare spesso questa lezione storica: le loro idee non furono convincenti per la maggioranza della popolazione.

    La repressione "forzata" arrivò più tardo. grazie a leggi di limitazione della libertà susseguenti al rogo del Reichstag, anche quelle con il supporto della opinione pubblica. In origine contro il comunisti, per poi essere estese a tutti gli altri.

    Non c'è nessun paradosso: si può e di deve tollerare senza limite le idee altrui, ma non necessariamente i loro atti.

    Il problema "democratico" è che spesso atti "intolleranti" sono popolari e come tali tollerati.
    non+autenticato
  • Mi chiedo perché la cosiddetta libertà di parola viene concessa solo ad alcune bocche mentre ed ad altre no!

    Non c'è una parola libera buona e un'altra cattiva, per essere libera bisogna accettarle entrambe.
    non+autenticato
  • Perché gli umani sono fatti così, e se guardi in profondità in te troverai le stesse cose, magari in altre direzioni.
    Viviamo in un mondo di convenzioni, dove però le persone non si rendono conto che sono convenzioni e le scambiano per verità perché ci sono nate e cresciute in mezzo.
    E così non vedono l'evidenza che la mia verità è diversa dalla tua, che è diversa dalla sua...
    Alcuni però sono più svegli degli altri, e in genere li trovi nei posti di comando, e da lì guidano le masse dormienti, che credono di essere sveglie e padrone delle loro scelte...
    non+autenticato
  • Ci credo che è stata una decisione sofferta: cloudflare è un'azienda che preferisce il lato B dei suoi (tonti) clienti, e non è nemmeno in grado di svolgere bene il suo "lavoro", come recentemente dimostrato.
    non+autenticato
  • Non esattamente. Se bastava togliere la protezione per costringere il sito alla chiusura significa che c'era qualcuno intento ad eseguire attacchi DOS contro quel sito. Non c'è nessuna prova che quelli che eseguivano gli attacchi DOS fossere gli stessi che seguivano il sito.
    non+autenticato
  • Quindi se io penso che tu sai un "asshole" perché ti accompagni ad una persona negra(1), sono libero di boicottarti ed impedirti di essere ospite del mio ristorante, indicandoti la porta.

    Non sono del tutto sicuro che funzioni così...

    Anzi, almeno in Italia sono CERTO che non funziona così: il Codice Civile dice che se io sono disposto a pagare il prezzo che tu esponi, tu sei tenuto a servirmi, senza poter fare distinzioni sul mio pensiero. Anche se il mio pensiero è che il sesso a pagamento tra 50enni e 13enni dovrebbe essere legalizzato. Anche se il mio pensiero è che lo spaccio di marijuana dovrebbe essere legalizzato. E se sei hai studiato Diritto Civile, sai che il Codice Civile italiano non è proprio uno dei più liberali...

    Ti dirò di più: organizzare boicottaggi ("a non acquistare gli altrui prodotti agricoli o industriali") avvalendosi di Associazioni (quindi non individualmente) è ancora reato in Italia. Di più, se lo si fa con minaccia (es. pubblicando foto ed indirizzi di un manifestante razzista, in violazione della GDPR), si va da due a sei anni.

    Io non sono democratico liberale solo quando gli altri la pensano come me.
    Lo sono sempre.

    Tutti possono dire il loro pensiero, anche quando dicono scemenze colossali (ad es. secondo me gli Antivax, i Suprematisti Bianchi, gli abbattitori privati di statue storiche), purché:
    - non passino dal "Dire" al "Fare" (es. organizzando associativamente boicottaggi, malmenando o minacciando)
    - non pretendano spazi che non paghino di tasca propria (e.g. niente sovvenzioni pubbliche)


    (1) Visto che già una volta qualcuno ha avuto da ridire sul termine, ricordo che "Nigger" è un termine offensivo solo nel mondo anglosassone. L'aggettivo italiano "negro" invece, dal latino "niger", non ha mai avuto alcuna valenza negativa, significa solo "nero, scuro" e non sono disposto a cedere il controllo delle parole italiane ai razzisti. Giusto per fare un esempio, la rivista dei Comboniani si chiama "Nigrizia".
    non+autenticato
  • - Scritto da: Skywalker
    > Quindi se io penso che tu sai un "asshole" perché
    > ti accompagni ad una persona negra(1), sono
    > libero di boicottarti ed impedirti di essere
    > ospite del mio ristorante, indicandoti la
    > porta.
    >
    > Non sono del tutto sicuro che funzioni così...
    >
    > Anzi, almeno in Italia sono CERTO che non
    > funziona così: il Codice Civile dice che se io
    > sono disposto a pagare il prezzo che tu esponi,
    > tu sei tenuto a servirmi, senza poter fare
    > distinzioni sul mio pensiero. Anche se il mio
    > pensiero è che il sesso a pagamento tra 50enni e
    > 13enni dovrebbe essere legalizzato. Anche se il
    > mio pensiero è che lo spaccio di marijuana
    > dovrebbe essere legalizzato. E se sei hai
    > studiato Diritto Civile, sai che il Codice Civile
    > italiano non è proprio uno dei più
    > liberali...
    infatti.... ed e' cosi anche in quel caso. cloudflare non ha certo violato alcuna legge. non ha neanche censurato il sito nazi. non gli offre piu' il caching (leggiCon la lingua fuoriuo' anche andare da qualcun'altro. o trasferirsi su .onion. O magari smettere di essere subnormaliOcchiolino
    Il perche' lo ha spiegato il ceo: in sintesi si era rotto i coglioni. non e' una nuova general rule e sa che questo avra' qualche conseguenza, e non sa se sia la cosa giusta da fare. cionondimeno dopo averli sopportati e "difesi" per anni [cfr: blackhat e speech vari], gli e' venuta la mosca al naso xche consideravano cloudflare "uno di loro"...
    non+autenticato