Claudio Tamburrino

Aloha, Facebook saluta l'hardware

Nuovo top manager e un nome in codice per un dispositivo dedicato alle chat video in grado di riconoscere i volti. Nel futuro del social network ci sarà sempre più hardware

Roma - Facebook sta seriamente pensando di estendere la sua offerta hardware oltre ad Oculus. Per farlo sta mettendo mano alla sua organizzazione interna e sembra quasi pronta a lanciare un primo device integrato con il social network.

La prima mossa di Zuckerberg su questo fronte è la nomina di Andrew "Boz" Bosworth alla divisione Building 8 e Oculus, che si occupa di realtà virtuale ma che naturalmente rappresenta anche il primo passo del social in blu nel mondo dei dispositivi fisici.

Bosworth dovrà centralizzare gli sforzi finora profusi nel settore, in termini di acquisti di personale e investimenti.
Proprio di questo ha parlato il portavoce di Facebook commentando la nomina: "Siamo eccitati dei nostri investimenti a lungo termine nella realtà virtuale/aumentata e nell'hardware. Crediamo che queste nuove tecnologie hanno il potenziale di avvicinare il mondo in un modo assolutamente nuovo".

Per Facebook, in ogni caso, si tratta di un obiettivo ambizioso e a lungo termine: "Abbiamo costruito una grande squadra con forti leadership in ogni area e continueremo a investire nella nostra roadmap decennale" che non si limita alla VR ma che spazia fino agli smartphone (ha depositato un brevetto per uno smartphone componibile) e alle tecnologie indossabili.

Nel frattempo, Facebook sembra voler tentare l'esordio nel settore dell'hardware commerciale presentando (secondo gli osservatori) un proprio dispositivo speculare all'assistente vocale domestico Amazon Echo, nonché un device con schermo tra i 13 e i 15 pollici con webcam dedicata alla chat, nome in codice "Aloha", che sarebbe in grado di riconoscere i volti di chi è inquadrato (sollevando le prime polemiche lato sicurezza).

Secondo indiscrezioni, il dispositivo sarà lanciato già la prossima primavera, in occasione della conferenza degli sviluppatori di Facebook F8.

Claudio Tamburrino
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