Pierluigi Sandonnini

Apple nomina il nuovo boss di Siri

Craig Federighi al posto di Eddy Cue, un avvicendamento al vertice che fa pensare alla volontÓ di Cupertino di potenziare lo sviluppo del suo assistente digitale. L'intelligenza artificiale Ŕ la sfida del futuro ed Apple non vuole perdere terreno

Roma - Apple nomina un nuovo dirigente per Siri, la divisione che si occupa dell'assistente dotato di intelligenza artificiale. ╚ Creig Federighi, che subentra a Eddy Cue. Il cambio di vertice sottolinea la crescente importanza dell'intelligenza artificiale e dei cosiddetti assistenti intelligenti, come Siri, prodotti anche da altre aziende, come Facebook, Google, Amazon e Microsoft.

Nella pagina dedicata alla leadership di Apple, su Federighi si legge: "Craig supervisiona lo sviluppo di iOS, macOS e Siri. I suoi team sono responsabili dello sviluppo del software al cuore dei prodotti innovativi di Apple, tra i quali interfacce utente, applicazioni e ambienti". Come vice presidente per il software, Federighi è responsabile dei sistemi operativi utilizzati per i dispositivi Apple, come laptop, iPhone e iPad. Entrato in Apple nel 1997, quando la società ha acquistato la NeXT Computer, Federighi ha poi trascorso un periodo di una decina d'anni come specialista e-commerce in Ariba, prima di tornare in Apple nel 2009.

Secondo MacRumors, la transizione da Cue a Federighi "era evidente già da tempo", dal momento che Federighi è stato il top manager che ha rivelato le novità di Siri alla recente conferenza annuale degli sviluppatori di Apple. L'avvicendamento è il segnale che Apple intende potenziare lo sviluppo del suo assistente digitale basato su intelligenza artificiale.
Craig Federighi

Apple ha acquistato Siri nel 2010 per una cifra stimata di circa 200 milioni di dollari. Quando il team Siri è entrato a far parte integrante dell'azienda era sotto il controllo di Scott Forstall, che ha guidato lo sviluppo del software per iPhone e iPad fino al 2012, anno in cui ha lasciato Apple.

Siri è un progetto di ingegnerizzazione difficile, che richiede continui aggiornamenti del software e una grande esperienza in infrastrutture, due aspetti della tecnologia che finora non sono stati i punti di forza di Apple: i primi utilizzatori, infatti, spesso sono stati delusi da vari malfunzionamenti. Negli anni scorsi, quindi, Apple ha migliorato il suo assistente virtuale con nuovi avanzamenti nel campo di machine learning e AI. Siri è stato realizzato attorno a una tecnologia sviluppata in origine dai laboratori di ricerca SRI International e ha assunto una maggiore importanza quando ha permesso ad Apple di eliminare i tasti dai propri smartphone top di gamma. Il diffusore intelligente HomePod, lanciato alla fine dello scorso anno, è quasi completamente controllato a voce ed è la risposta di Apple a Echo di Amazon, lanciato nel 2014, e ai piccoli diffusori Echo Dot.

Pierluigi Sandonnini

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