Claudio Tamburrino

Bitcoin vs JP Morgan, tra flessioni e accuse di truffa

Mentre la Cina sta cercando di chiudere le sue frontiere alle criptovalute, Bitcoin si trova sotto attacco da parte delle banche d'affari e dei mercati. E nei suoi giorni più neri dell'anno

Roma - JP Morgan ha attaccato Bitcoin: una valuta per criminali, dice, se non una vera e propria bolla finanziaria pronta a scoppiare bruciando i milioni di dollari di chi l'ha scelta.


La banca d'affari è intervenuta sulla questione dell'utilità e credibilità della criptovaluta nel corso di una conferenza organizzata da Barclays e proprio nei giorni più difficili per Bitcoin: dal 2 settembre ad oggi è calato di più di mille dollari di valore, fino a scendere sotto i 4mila dollari (per la precisione 3.907). Si tratta, insomma, di un vero e proprio crollo, soprattutto se si guarda al punto di partenza: il 2 settembre, giorno del suo picco, quando la moneta aveva raggiunto la quotazione di 5.013,91 dollari.

Partendo dall'osservazione di questo trend negativo delle ultime settimane, il CEO di JP Morgan James Dimon ha pertanto accusato la criptovaluta di non essere che una "frode" destinata a "fare una brutta fine": la stessa del prezzo dei tulipani in Olanda nel 1600, arrivati a costare più di una casa per poi sgonfiarsi improvvisamente e irrimediabilmente, diventando nella storia la prima bolla del mercato finanziario. E aggiunge: "se avessimo trader che fanno trading di Bitcoin li licenzierei in un secondo".
Dimon ha attaccato anche l'utilità di Bitcoin: innanzitutto non rispetta le regole dei mercati finanziari, inoltre "è utile solo ai criminali o altri che cercano di nascondere come trasferiscono denaro. Se si è in Venezuela, in Ecuador o in Corea del Nord, se si è uno spacciatore o un assassino allora è meglio usare i bitcoin rispetto ai dollari. Quindi ci potrebbe essere un mercato, anche se limitato".

Della stessa opinione, peraltro, anche Allianz che parla di una valuta che "dovrebbe valere la metà di quanto vale adesso". Una linea, peraltro, seguita anche dalla Securities and Exchange Commission che in più di un'occasione ha parlato di valuta speculativa e insicura per i consumatori.

Tutto questo non aiuta naturalmente Bitcoin, che se la deve vedere anche con le ostilità delle autorità nazionali (come la Cina) preoccupate dalla possibilità di effettuare transazioni in completa autonomia: anche per questo dopo le parole di JP Morgan il prezzo è ulteriormente sceso, fino ad un picco del meno 21 per cento rispetto ai massimi storici, un crollo che ha bruciato capitalizzazioni di mercato per 15,5 miliardi.

In ogni caso il fronte dei sostenitori delle criptovalute resta compatto: per esempio Fred Wilson, partner di Union Square Ventures e uno dei primi investitori in startup collegate a bitocoin, parla di miopia da parte di Dimon ("occorre avere una mente aperta per vedere il futuro"); Balaji Srinivasan, CEO della startup 21.co, parla invece di vera e propria ignoranza rispetto alle caratteristiche di bitcoin, che certo non avrà una stabilità di prezzo giornaliera né una forte regolamentazione, ma da parte sua può essere liberamente utilizzata per transazioni transnazionali, può essere programmata per tracciare in maniera sicura le transazioni e non richiede un conto in banca. Sulla stessa linea anche un ex dirigente JP Morgan, Alex Gurevich, che dice a Dimon di non occuparsi di bitcoin dal momento che non è preparato sull'argomento.



Claudio Tamburrino
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4 Commenti alla Notizia Bitcoin vs JP Morgan, tra flessioni e accuse di truffa
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  • Se Bitcoin è una valuta per criminali (ricattatori etc.), è perché usa la blockchain o perché non è tracciabile?
    Magari un giorno pagheremo in blockchain di euro, ma tracciabili e garantiti da una banca centrale.
    Ma, fino ad allora, mi sentirei più sicuro se i Bitcoin fossero banditi.
  • uomo avvisato mezzo salvato

    http://www.bergamopost.it/occhi-aperti/bitcoin-ana.../

    l'esperimento e' fallito e a dirlo e' propio il suo creatore

    https://blog.plan99.net/the-resolution-of-the-bitc...

    "Why has Bitcoin failed? It has failed because the community has failed. What was meant to be a new, decentralised form of money that lacked “systemically important institutions” and “too big to fail” has become something even worse: a system completely controlled by just a handful of people. "
    non+autenticato
  • dal 2 settembre ad oggi è calato di più di mille dollari di valore, fino a scendere sotto i 4mila dollari (per la precisione 3.907)

    Non 3900 è scesa a 3350, anche se oggi sta rimbalzando a 3500


    Dimon ha pertanto accusato la criptovaluta di non essere che una "frode" destinata a "fare una brutta fine": la stessa del prezzo dei tulipani in Olanda nel 1600

    Crollata di botto come fecero i tulipani non pare. Che sia uno schema piramidale alla Ponzi si sa, ma lui lo dice in una maniera poco credibile.


    se avessimo trader che fanno trading di Bitcoin li licenzierei in un secondo

    Ancora meno credibile.


    è utile solo ai criminali o altri che cercano di nascondere come trasferiscono denaro.

    Tutte le analisi sui movimenti di bitcoin hanno visto che l'utilizzo come valuta è scarso, più che traffico di denaro sono acquisti per speculare, se si tratta di criminalità allora è criminalità finanziaria.


    Tutto questo non aiuta naturalmente Bitcoin, che se la deve vedere anche con le ostilità delle autorità nazionali (come la Cina) preoccupate dalla possibilità di effettuare transazioni in completa autonomia:

    No. La Cina è preoccupata che i suoi cittadini si facciano fregare dagli americani con una delle solite bolle finanziarie guidate.


    In ogni caso il fronte dei sostenitori delle criptovalute resta compatto ...

    Ovviamente l'articolo esca si conclude col panino dei pareri contrapposti.
    non+autenticato
  • Più che dell'affidabilità dei bitcoin, mi preoccuperei dell'affidabilità di JP Morgan, visti i recenti trascorsi.

    E non è detto che si tratti di ignoranza, quanto piuttosto di malafede.ù

    Perché è evidente che le valute basate su blockchain sono qui per restare, perché fanno comodo in primis alle banche stesse:
    https://www.r3.com/