Pierluigi Sandonnini

Grandi manovre per il self-driving car

Alphabet sarebbe pronta a investire 1 miliardo di dollari in Lyft, il concorrente minore di Uber, che da parte sua avrebbe riscosso l'interesse del colosso giapponese SoftBank, disposto a un investimento di 10 miliardi di dollari

Roma - Alphabet, la società che possiede Google, potrebbe investire in Lyft, il concorrente di Uber, circa 1 miliardo di dollari, secondo indiscrezioni riportate alla fine della settimana scorsa dall'agenzia Bloomberg. La notizia non è stata commentata dalle due aziende coinvolte.

Non è dato sapere quale divisione di Alphabet sarebbe interessata all'investimento, se Google o dal fondo di private equity Capital G. A corollario dell'operazione va notato come Waymo, la divisione di Alphabet che si occupa di auto a guida autonoma, ha in corso una battaglia legale contro Uber.

Rispetto a Uber, Lyft ha dimensioni molto più contenute. Valutata circa 7,5 miliardi di dollari, ha ricevuto finora 2,6 miliardi di dollari di fondi, contro un valore di circa 68 miliardi di dollari e fondi per 12,9 miliardi di Uber. Lyft è disponibile attualmente in quaranta stati americani e in fase di espansione internazionale. Presto potrebbe arrivare anche in Canada, Australia, Messico e Gran Bretagna.
D'altro canto, Waymo e Lyft avevano già annunciato l'intenzione di unire le forze nella battaglia contro Uber nello scorso mese di maggio.

Intanto, il colosso delle telecomunicazioni giapponese SoftBank ha annunciato l'intenzione di investire 10 miliardi di dollari in Uber. Lo scrive il Wall Street Journal. L'operazione dovrebbe essere condotta dal fondo di investimento tecnologico Vision Fund, con l'acquisto di un massimo del 22 per cento delle azioni, purché ottenga uno sconto del 30 per cento rispetto al prezzo al quale le ha acquistate nel luglio 2016. La notizia non ha fatto piacere agli azionisti di Uber, preoccupati del possibile danno che la svalutazione delle azioni potrebbe comportare in vista di una futura quotazione della società. A ciò si aggiunga il travaglio dell'azienda di questi ultimi mesi, che hanno visto sfiduciare il fondatore ed ex CEO Travis Kalanick (coinvolto in uno scandalo di natura sessuale e accusato da Alphabet-Google di furto di informazioni industriali) e la nomina in sua vece di Dara Khosrowshahi, ex Ad di Expedia.

SoftBank è legata al successo del lancio di Alibaba, di cui era la principale azionista, e di Vision Fund, il maggiore "tech fund" esistente, che ha già raccolto 93 miliardi di dollari (sui 100 preventivati) e che ha tra i suoi investitori Apple, Qualcomm e Foxconn.

Pierluigi Sandonnini
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