Mirko Zago

Marea, Microsoft e Facebook festeggiano il successo

In anticipo sui tempi previsti, la posa del super cavo in fibra ottica sotto l'Atlantico è stato ultimato. Dalle spiagge della Virginia è riemerso a Bilbao, garantendo alle due corporation la possibilità di potenziare i servizi offerti. Ma non saranno le uniche a sfruttarlo

Roma - Il progetto Marea è stato portato a termine senza intoppi e in anticipo rispetto ad ottobre, come inizialmente stimato. Il cavo sottomarino, frutto di accordi tra Facebook, Microsoft e Telxius, marchio di proprietà della Tlc spagnola Telefónica, concessionaria dell'ultimo miglio, è stato immerso nell'Oceano Atlantico collegando le sponde della Virginia (USA) a quelle spagnole. Grazie alla capacità di trasferimento dati di 160 Tbps (71 milioni di video HD contemporaneamente), garantirà connessioni di qualità e un potenziamento dei servizi dei due player coinvolti nel progetto, nonché di eventuali terzi che usufruiranno dell'infrastruttura. Il progetto è stato portato a termini in due anni, tre volte più velocemente rispetto ad altri progetti simili.


Microsoft celebra il successo nel suo blog, dove racconta i passi compiuti con video e foto e le difficoltà nel portare a termine un progetto ambizioso come questo. "La maggior parte delle persone è consapevole della loro dipendenza quotidiana da Internet, ma pochi capiscono il ruolo fondamentale svolto dalle reti sottomarine che attraversano il pianeta nel fornire tale connettività" - scrive Microsoft che ricorda come questo tipo di infrastruttura sia fondamentale per garantire la comunicazione anche in caso di disastri naturali. "L'importanza di queste reti è stata sottolineata quando l'uragano Sandy ha colpito la costa orientale degli Stati Uniti nell'ottobre 2012. La tempesta ha devastato le comunità costiere, ha causato danni da miliardi di dollari e impedito l'uso dei servizi wireless, Internet e telefonia per giorni. L'allagamento ha devastato i server, ha arrestato i siti Web e impedito la connettività tra settori diversi, dalla negoziazione elettronica ai media online, tagliando anche le comunicazioni transatlantiche che collegano le maggiori economie del pianeta".

Marea

Secondo il presidente di Microsoft Brad Smith i cavi sottomarini nell'Atlantico portano già il 55 per cento di dati in più di quelli trans-Pacifico e il 40 per cento in più rispetto agli Stati Uniti e all'America Latina. "Non c'è dubbio che la domanda di flussi di dati attraverso l'Atlantico continuerà ad aumentare e Marea fornirà una connessione fondamentale per gli Stati Uniti, la Spagna e altre nazioni" - ha affermato, lasciando intendere che Marea in futuro potrebbe avere dei "prolungamenti" verso l'Africa e l'Asia. Anche senza guardare al futuro, con la posa del cavo sottomarino Microsoft si è garantita l'opportunità di potenziare la sua offerta di servizi cloud Azure, (oltre ad una serie di servizi dalla ricerca online al gaming). Il successo commerciale passa anche dalle migliori performance, e lo sanno bene i competitor, che non restano a guardare. Anche Google è attiva da tempo nell'investimento in cavi sottomarini (si stima che circa il 75 per cento degli stessi sotto l'Atlantico siano privati).
Marea

Anche in questo caso spetterà alle aziende e alle istituzioni preservare queste infrastrutture, sempre più importanti e sempre più oggetto dell'attenzione di possibili sabotatori. La profondità media di 3 Kilometri sotto il livello del mare e la struttura composta da 8 paia di cavi in fibra ottica rivestiti da una guaina plastica potrebbero non essere sufficienti a garantirne l'integrità. Ogni centimetro dei 6.500 Km di lunghezza del cavo sono potenzialmente vulnerabili.

Mirko Zago

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