Claudio Tamburrino

Germania, in vigore la legge anti-haters

Quella tedesca è la prima legge al mondo varata per contrastare il fenomeno dell'odio in Rete. I post offensivi hanno le ore contate e i social network che non vigileranno saranno passibili di sanzioni fino a 50 milioni di euro

Roma - In Germania è entrata in vigore la legge "Netzwerkdurchsetzungsgesetz" ("Network Enforcemente Act", più sinteticamente nota come "NetzDG" o come "Legge anti-odio" o "Legge Facebook"), la normativa cioè che prevede multe fino a 50 milioni di euro per i social network che non provvedono tempestivamente a rimuovere contenuti illegali dalle proprie piattaforme, che siano contenuti d'odio o false notizie diffamatorie.

La legge, presentata a marzo dal ministro della Giustizia Heiko Maas e approvata lo scorso giugno, punta a combattere gli insulti e i cosiddetti discorsi d'odio ("hate speech"), ovvero il reato (grave) che commettono gli utenti che attaccano direttamente le caratteristiche personali di una persona come etnia, nazionalità, religione, orientamento sessuale, genere, identità, disabilità e stato di salute.

Essa per farlo impone ai social network di dotarsi di personale e sistemi per intervenire alla rimozione in maniera tempestiva di tali contenuti: se "manifestamente illegali" dovranno essere rimossi entro 24 ore; se invece vi è bisogno di un'analisi più approfondita da parte del team di moderazione specializzato del social network, 7 giorni. Questo anche perché in base alla normativa europea sugli intermediari non è possibile imporre loro un controllo preventivo, un obbligo che sarebbe eccessivo.
In base alla NetzDG, inoltre, i social network che ricevono più di 100 richieste di rimozione all'anno dovranno presentare ogni 6 mesi dei rapporti circa le segnalazioni ricevute e le attività poste in essere.

La normativa prevede, infine, per i social network non basati in Germania, l'obbligo di designare un rappresentante nel Paese: sistema che non sembra tuttavia risolvere completamente la questione dell'enforcing e in particolare la possibilità di adottare nei confronti del social misure specifiche in caso di non rispetto della normativa (e per esempio nel caso di non pagamento delle multe previste).

La Germania, dunque, non si è accontentata delle promesse di Facebook di affrontare internamente la questione, principalmente attraverso filtri e moderazione (negli ultimi due mesi sono stati rimossi in media 66.000 post a settimana): da diversi mesi Berlino stava cercando di fare pressione sui social network affinché migliorassero i loro sistemi di controllo sui contenuti postati dagli utenti. Nel frattempo il Paese ha vissuto una nuova elezione politica che ha portato in Parlamento una percentuale non trascurabile di deputati ricollegati a ideologie naziste.

D'altra parte non solo Berlino ha sollevato le proprie critiche nei confronti della gestione della situazione da parte del social: in Italia, per esempio, imbarazzo e sconcerto erano sorti a seguito dei ritardi nella rimozione di alcuni commenti-insulti nei confronti della campionessa olimpica Bebe Vio e in occasioni di tragici eventi di cronaca legati al cyberbullismo che hanno portato anche ad una nuova disposizione normativa in materia.

La Germania cercherà ora di monitorare la situazione e il rispetto della normativa che impone interventi tempestivi non solo a Facebook, ma anche a Reddit, Tumblr, Vimeo e addirittura al servizio di photo-sharing Flickr: per farlo porterà avanti diverse indagini (per il momento sembra aver predisposto un team di 50 persone per tale monitoraggio) che avranno proprio il compito di verificare i contenuti d'odio pubblicati su tali piattaforme e le tempistiche di intervento dei social coinvolti.

La normativa dovrà inoltre presumibilmente affrontare il rischio di sospensione e verifica da parte della Corte costituzionale tedesca o della Corte di giustizia europea: durante tutto l'iter legislativo è stata accusata di essere incompatibile con i principi della libertà di espressione e la direttiva europea sulla e-privacy che sarà in vigore dal 25 Maggio 2018.

Claudio Tamburrino
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140 Commenti alla Notizia Germania, in vigore la legge anti-haters
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  • Quando amare è obbligatorio, odiare diventa un atto di libertà.
    non+autenticato
  • Sottopongo ai lettori di questo forum questa osservazione:

    - l'utente prova123 sostiene in un suo commento che i fenomeni estremisti dipendono dai politici che fanno quello che vogliono portando all'esasperazione la gente, ecco il link al commento esatto: http://punto-informatico.it/b.aspx?i=4405125&m=440...

    - l'utente panda rossa afferma che la maggior parte delle denunce di diffamazioni le fanno i "politici ladri" anche se in effetti sono ladri con tanto di sentenza, ecco il link al suo commento: http://punto-informatico.it/b.aspx?i=4405125&m=440...

    La mia osservazione: c'è gente come prova123 che frequenta gente o luoghi (reali o virtuali poco importa) o legge commenti dove ci sono persone come panda rossa, la conseguenza è che da una diceria o affermazione totalmente errata si forma un pensiero comune ovviamente distorto. La riprova sono i due utenti che difendono l'affermazione di panda rossa, uno riportando una cosa errata (come i casi di analfabetismo funzionale) ed un altro sostenendo più o meno "si sa che è così, non servono prove all'affermazione, basta che usi google e ne trovi quante ne vuoi". Un po' come dire che nel fiume Po la maggior parte della fauna sono i pesci pagliaccio e che se non ci credo basta che vada con il retino a tirarli su io per vederli. Se poi riescono pure a trovare il caso dove un tizio ha rovesciato il suo acquario tropicale nel Po ed effettivamente un pescatore ne ha trovati due morti che galleggiavano, quella diventa la prova regina della loro visione distorta della realtà.

    Un tanto vi dovevo per smuovere il ragionamento, poi ognuno pensi quello che vuole. A mio avviso i fenomeni d'odio e intolleranza nascono dalla gente pigra che vuole la pappa pronta, dal politico che gli trova il lavoro per magia al datore di lavoro che gli aumenta il salario perché è il più bravo del mondo. Io non credo funzioni così.

    Concludo su un altro discorso: i fenomi di odio sul web non sono solo quelli del politico che viene accostato alla banana o che gli viene augurato che venga violentata da un extra comunitario, i fenomeni di odio sono anche quelli dove gruppi di conoscenti augura il suicidio di un amico, o prende in giro un compagno di classe perché ciccione, o accusa una persona di essere un tro.a perché avrebbe fatto chissà cosa. In questi casi si che troverete articoli e notizie di casi dove non si ha avuto una bella conclusione della vicenda, cercate questi articoli ed informetevi su questo prima di pensare a cose false che gente falsa vi mette in testa.
    Buona giornata a tutti
    non+autenticato
  • - Scritto da: guarda
    > Sottopongo ai lettori di questo forum questa
    > osservazione:
    >
    > - l'utente prova123 sostiene in un suo commento
    > che i fenomeni estremisti dipendono dai politici
    > che fanno quello che vogliono portando
    > all'esasperazione la gente, ecco il link al
    > commento esatto:
    > http://punto-informatico.it/b.aspx?i=4405125&m=440
    >
    > - l'utente panda rossa afferma che la maggior
    > parte delle denunce di diffamazioni le fanno i
    > "politici ladri" anche se in effetti sono ladri
    > con tanto di sentenza, ecco il link al suo
    > commento:
    > http://punto-informatico.it/b.aspx?i=4405125&m=440
    >
    > La mia osservazione: c'è gente come prova123 che
    > frequenta gente o luoghi (reali o virtuali poco
    > importa) o legge commenti dove ci sono persone
    > come panda rossa, la conseguenza è che da una
    > diceria o affermazione totalmente errata si forma
    > un pensiero comune ovviamente distorto.

    Ovviamente perche'?

    Esistono cose che si chiamano opinioni.
    Ed esiste una costituzione che garantisce a tutti la liberta' di esprimerle.

    > La
    > riprova sono i due utenti che difendono
    > l'affermazione di panda rossa, uno riportando una
    > cosa errata (come i casi di analfabetismo
    > funzionale) ed un altro sostenendo più o meno "si
    > sa che è così, non servono prove
    > all'affermazione, basta che usi google e ne trovi
    > quante ne vuoi".

    E che cosa vuoi rispondere a gente che pretende di avere la "pappa pronta" (vedi sotto) ?

    > Un po' come dire che nel fiume
    > Po la maggior parte della fauna sono i pesci
    > pagliaccio e che se non ci credo basta che vada
    > con il retino a tirarli su io per vederli. Se poi
    > riescono pure a trovare il caso dove un tizio ha
    > rovesciato il suo acquario tropicale nel Po ed
    > effettivamente un pescatore ne ha trovati due
    > morti che galleggiavano, quella diventa la prova
    > regina della loro visione distorta della
    > realtà.

    Ok, supponiamo pure che tutto questo succeda.
    E quindi?
    Che cosa cambia se salta fuori che il Po e' pieno di pesci pagliaccio?

    > Un tanto vi dovevo per smuovere il ragionamento,
    > poi ognuno pensi quello che vuole. A mio avviso i
    > fenomeni d'odio e intolleranza nascono dalla
    > gente pigra che vuole la pappa pronta,

    Esatto.
    Tutta gente che quando gli sbatti in faccia un concetto, questi invece di accettarlo, o sbattersi per andarlo a verificare se hanno dubbi, prentendono il link, la pappa pronta.

    Per forza poi chi commenta diventa intollerante contro costoro.

    > dal
    > politico che gli trova il lavoro per magia al
    > datore di lavoro che gli aumenta il salario
    > perché è il più bravo del mondo. Io non credo
    > funzioni
    > così.

    Non funziona cosi'.

    > Concludo su un altro discorso: i fenomi di odio
    > sul web non sono solo quelli del politico che
    > viene accostato alla banana o che gli viene
    > augurato che venga violentata da un extra
    > comunitario, i fenomeni di odio sono anche quelli
    > dove gruppi di conoscenti augura il suicidio di
    > un amico, o prende in giro un compagno di classe
    > perché ciccione, o accusa una persona di essere
    > un tro.a perché avrebbe fatto chissà cosa.

    Si chiama bullismo, ed esiste da molto prima del web.

    > In
    > questi casi si che troverete articoli e notizie
    > di casi dove non si ha avuto una bella
    > conclusione della vicenda, cercate questi
    > articoli ed informetevi su questo prima di
    > pensare a cose false che gente falsa vi mette in
    > testa.

    Si trovano notizie dei casi in cui non c'e' stata una bella conclusione perche' altrimenti non sarebbero notizie.

    Per un suicida bullizzato che fa notizia ce ne sono migliaia che se ne fregano e che non fanno notizia e decine di migliaia di morti in incidenti stradali che neppure questi fanno notizia, a meno che nell'incidente ne siano morti piu' di due.

    > Buona giornata a tutti
    Anche a te.
  • > Esistono cose che si chiamano opinioni.
    > Ed esiste una costituzione che garantisce a tutti
    > la liberta' di
    > esprimerle.

    L'opinione è una cosa, dichiarare un dato è un altra.

    > E che cosa vuoi rispondere a gente che pretende
    > di avere la "pappa pronta" (vedi sotto)
    > ?
    >
    >
    > Esatto.
    > Tutta gente che quando gli sbatti in faccia un
    > concetto, questi invece di accettarlo, o
    > sbattersi per andarlo a verificare se hanno
    > dubbi, prentendono il link, la pappa
    > pronta.
    >


    No, questo lo sostieni tu che ti fa comodo non avere nessuno che contesti le tue sparate ormai quasi quotidiane: io ho cercato il 99% dei casi, ho cercato le statistiche sulle denunce di diffamazione, ho cercato casi di condanna che citi... io non ho trovato nulla, chiedo lumi ed in tre non sapete darmi un solo caso di una cosa che dichiari ce ne siano a decine e centinaia. La mia pappa l'ho trovata ed è "panda rossa spara fregnacce"
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...
    > > Esistono cose che si chiamano opinioni.
    > > Ed esiste una costituzione che garantisce a
    > tutti
    > > la liberta' di
    > > esprimerle.
    >
    > L'opinione è una cosa, dichiarare un dato è un
    > altra.
    >
    >
    > > E che cosa vuoi rispondere a gente che
    > pretende
    > > di avere la "pappa pronta" (vedi sotto)
    > > ?
    > >
    > >
    > > Esatto.
    > > Tutta gente che quando gli sbatti in faccia
    > un
    > > concetto, questi invece di accettarlo, o
    > > sbattersi per andarlo a verificare se hanno
    > > dubbi, prentendono il link, la pappa
    > > pronta.
    > >
    >
    >
    > No, questo lo sostieni tu che ti fa comodo non
    > avere nessuno che contesti le tue sparate ormai
    > quasi quotidiane: io ho cercato il 99% dei casi,
    > ho cercato le statistiche sulle denunce di
    > diffamazione, ho cercato casi di condanna che
    > citi... io non ho trovato nulla, chiedo lumi ed
    > in tre non sapete darmi un solo caso di una cosa
    > che dichiari ce ne siano a decine e centinaia. La
    > mia pappa l'ho trovata ed è "panda rossa spara
    > fregnacce"

    Il tutto coperto da ambiguo anonimato.

    Ricorda che esiste una cosa ben superiore al dato di fatto che e' la CREDIBILITA'.

    Tu non sei credibile.
    Di conseguenza non lo sono le tue opinioni.
  • >
    > Il tutto coperto da ambiguo anonimato.
    >


    Come te, o ti chiami Panda Rossa forse?

    > Ricorda che esiste una cosa ben superiore al dato
    > di fatto che e' la
    > CREDIBILITA'.
    >

    Mi fa piacere che tu la citi

    > Tu non sei credibile.
    > Di conseguenza non lo sono le tue opinioni.

    Anche fosse vero io non ho espresso opinioni ma un dato di fatto: la tua affermazione al momento non è suffragata da nessun caso (e dovresti invece averne molti), di conseguenza hai sparato una fregnaccia. Ho fatto ricerche su google, nessun caso, esito finale: è una fregnaccia.
    Al momento abbiamo: panda rossa esprime una affermazione (che lui definisce opinione) che è falsa. Secondo panda rossa bisogna credere a quello che dice lui e chi non ci crede (come me) non è credibile.
    E va be'...
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...
    > >
    > > Il tutto coperto da ambiguo anonimato.
    > >
    >
    >
    > Come te, o ti chiami Panda Rossa forse?

    Io sono registrato, quindi hai la garanzia che non ci sono mille persone che usano questo nick, inoltre hai la possibilita di recuperare tutti i miei passati commenti degli ultimi 20 anni.

    Tu invece ti celi dietro ad un nick palesemente multiutente, per impedire ogni critica sulle tue opinioni.

    > > Ricorda che esiste una cosa ben superiore al
    > dato
    > > di fatto che e' la
    > > CREDIBILITA'.
    > >
    >
    > Mi fa piacere che tu la citi

    Mi sarei stupito del contrario.

    >
    > > Tu non sei credibile.
    > > Di conseguenza non lo sono le tue opinioni.
    >
    > Anche fosse vero io non ho espresso opinioni ma
    > un dato di fatto: la tua affermazione al momento
    > non è suffragata da nessun caso (e dovresti
    > invece averne molti), di conseguenza hai sparato
    > una fregnaccia. Ho fatto ricerche su google,
    > nessun caso, esito finale: è una
    > fregnaccia.

    Non hai fatto nessuna ricerca. Dici di averne fatte ma non ne hai fatte.
    E io la pappa pronta non te la do perche' tu ti diverta a sputarmela in faccia.

    > Al momento abbiamo: panda rossa esprime una
    > affermazione (che lui definisce opinione) che è
    > falsa.

    Al momento abbiamo uno dei tanti tre puntini che dice che la mia opinione e' falsa, ma senza produrre uno straccio di prova.

    > Secondo panda rossa bisogna credere a
    > quello che dice lui e chi non ci crede (come me)
    > non è credibile.

    Tu non sei credibile perche' sei un anonimo mascherato dietro tre puntini.
    Se tu volessi provare ad essere credibile, la prima cosa da fare e' fornire una identificazione credibile.
    E invece fai la parte del troll.

    > E va be'...
  • > Tu invece ti celi dietro ad un nick palesemente
    > multiutente, per impedire ogni critica sulle tue
    > opinioni.
    >

    E dunque? io sto parlando di una tua affermazione, non ho espresso opinioni.


    > Non hai fatto nessuna ricerca. Dici di averne
    > fatte ma non ne hai
    > fatte.

    Si si invece! le ho fatte, non trovo niente! Del resto è normale se una cosa non esiste, come se io ti dicessi "i dinosauri vivono ancora in una grotta vicino a Frascati", prova a cercare su google non trovi nulla a riguardo, quindi ho ragione.


    > E io la pappa pronta non te la do perche' tu ti
    > diverta a sputarmela in
    > faccia.
    >

    La pappa pronta la sputo se mi dici che minestra ed invece è piscio. Il punto è che tu non hai la pappa pronta, né piscio né minestra, hai provato a fare il figo prendendo la prima roba che ti è passata per le mani e ti è andata male, strano che sul 99% dei casi da te conosciuti non ne sai trovare tre tanto per dire un numero. La verità è che la ai sparata e poi ti sei reso conto che non puoi correggere, e adesso ti arrampichi sugli specchi. Ed io mi diverto un sacco a vederti scivolare.


    > Al momento abbiamo uno dei tanti tre puntini che
    > dice che la mia opinione e' falsa, ma senza
    > produrre uno straccio di
    > prova.

    Ecco la mia prova: https://www.google.it/search?source=hp&q=politici+...

    Nessun link a fatti accaduti come quelli che dici tu. Anzi, ci sono pure elenchi di politici condannati che non mi risultano abbiano denunciato la diffamazione e vinto perché qualcuno ha scritto il vero.



    >
    > Tu non sei credibile perche' sei un anonimo
    > mascherato dietro tre
    > puntini.

    Anche tu sei un anonimo. Il problema è che ha te inizia a bruciare il culo perché di razzate ne hai scritte tante e la gente inizia a ricordarsi, con me invece nessuno se la può prendere perché oggi sono tre puntini e domani non si sa. Ma siccome in una discussione si dovrebbe parlare dell'idea e non della persona io lo faccio apposta. Tu non ti puoi permettere più di dire "ho scritto una razzata" perché sei panda rossa con 20000 post, io invece posso. Il punto è che ho ragione e la razzata l'hai scritta tu.



    > Se tu volessi provare ad essere credibile, la
    > prima cosa da fare e' fornire una identificazione
    > credibile.
    > E invece fai la parte del troll.
    >


    Io ti sto chiedendo da ieri una dimostrazione alla tua affermazione. Dalle mie parti il troll è chi disturba o provoca, tu hai fatto una affermazione falsa inquinando una discussione, il troll sei tu.
    non+autenticato
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: ...
    > > >
    > > > Il tutto coperto da ambiguo anonimato.
    > > >
    > >
    > >
    > > Come te, o ti chiami Panda Rossa forse?
    >
    > Io sono registrato, quindi hai la garanzia che
    > non ci sono mille persone che usano questo nick,
    > inoltre hai la possibilita di recuperare tutti i
    > miei passati commenti degli ultimi 20
    > anni.
    >
    > Tu invece ti celi dietro ad un nick palesemente
    > multiutente, per impedire ogni critica sulle tue
    > opinioni.
    >
    > > > Ricorda che esiste una cosa ben
    > superiore
    > al
    > > dato
    > > > di fatto che e' la
    > > > CREDIBILITA'.
    > > >
    > >
    > > Mi fa piacere che tu la citi
    >
    > Mi sarei stupito del contrario.
    >
    > >
    > > > Tu non sei credibile.
    > > > Di conseguenza non lo sono le tue
    > opinioni.
    > >
    > > Anche fosse vero io non ho espresso opinioni
    > ma
    > > un dato di fatto: la tua affermazione al
    > momento
    > > non è suffragata da nessun caso (e dovresti
    > > invece averne molti), di conseguenza hai
    > sparato
    > > una fregnaccia. Ho fatto ricerche su google,
    > > nessun caso, esito finale: è una
    > > fregnaccia.
    >
    > Non hai fatto nessuna ricerca. Dici di averne
    > fatte ma non ne hai
    > fatte.
    > E io la pappa pronta non te la do perche' tu ti
    > diverta a sputarmela in
    > faccia.
    >
    > > Al momento abbiamo: panda rossa esprime una
    > > affermazione (che lui definisce opinione)
    > che
    > è
    > > falsa.
    >
    > Al momento abbiamo uno dei tanti tre puntini che
    > dice che la mia opinione e' falsa, ma senza
    > produrre uno straccio di
    > prova.
    >
    > > Secondo panda rossa bisogna credere a
    > > quello che dice lui e chi non ci crede (come
    > me)
    > > non è credibile.
    >
    > Tu non sei credibile perche' sei un anonimo
    > mascherato dietro tre
    > puntini.
    > Se tu volessi provare ad essere credibile, la
    > prima cosa da fare e' fornire una identificazione
    > credibile.
    > E invece fai la parte del troll.
    >
    > > E va be'...

    Senti panda visto che è un altro tre... puntini(e tutti sappiamo che tipi sono)potresti almeno imboccarglielo: questo forum ne è pieno di articoli che riportano tali fatti che il tre ... pallini di turno non riesce nemmeno a trovarne UNO che sia UNO, con guggle!

    E poi strilla che lui è uno serio e bisogna dargli credibilità. ma per favore, fai una ricerca seria se sei veramente interessato, altrimenti continua a cazzeggiare e vivi felice.

    Buona serata a voi tre ... pallini.Sorride
    non+autenticato
  • >
    > Senti panda visto che è un altro tre... puntini(e
    > tutti sappiamo che tipi sono)potresti almeno
    > imboccarglielo: questo forum ne è pieno di
    > articoli che riportano tali fatti che il tre ...
    > pallini di turno non riesce nemmeno a trovarne
    > UNO che sia UNO, con
    > guggle!


    Così pieno che ancora nessuno ne ha postato uno, neppure tu.
    Siete come dei pesci dentro la rete che si muovono come pazzi e continuano a dire "ci liberiamo quando vogliamo", ma intanto rimanete là.
    non+autenticato
  • - Scritto da: panda rossa
    > Tu invece ti celi dietro ad un nick palesemente
    > multiutente, per impedire ogni critica sulle tue
    > opinioni.

    Tu invece te ne sbatti proprio le balle delle critiche , vai aventi come se nulla fosse. Male che vada scappi.
    non+autenticato
  • >
    > Esistono cose che si chiamano opinioni.
    > Ed esiste una costituzione che garantisce a tutti
    > la liberta' di
    > esprimerle.

    Le opinioni non sono la verità, sono idee e convinzioni personali. Certo che si possono esprimere, ma non confondere la libertà di opinione e di parola con il fatto di dire quello che si vuole, ci sono i reati di diffamazione e calunnia tanto per dire, ma anche quelli per procurato allarme tanto per dire un'altra cosa un po' meno discutibile della diffamazione.
    Se poi tu vuoi chiamare al telefono una scuola o un museo e dire che c'è un bomba credendo che questo sia tuo diritto di opinione fa pure, vediamo come va a finire.
    non+autenticato
  • Quando la applichiamo a PI?
    non+autenticato
  • O psicoreato,ovvero si reprime un sentimento umano censurando uno stato d'animo.
    Se dico che il politico x è un servo venduto alla finanza speculativa, è chiaramente "odio" per loro, anche se è una mia opinione, e quelli me la censurano usando questa scusa.
    Se non è censura di stato da regime totalitario cos'è?
    Che poi verrà usata a comodato d'uso per far tacere il dissenso politico al 100%. La politica europea oggigiorno non è mai in buona fede, quando rendi i popoli poveri con sistemi finanziari criminali hai solo 2 vie: o cambi il sistema o dai meno diritti al popolo reprimendo con la forza il dissenso.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Thepassenge r
    > O psicoreato,ovvero si reprime un sentimento
    > umano censurando uno stato
    > d'animo.
    > Se dico che il politico x è un servo venduto alla
    > finanza speculativa, è chiaramente "odio" per
    > loro, anche se è una mia opinione, e quelli me la
    > censurano usando questa
    > scusa.

    A leggere sopra non mi pare che rientri in un caso da censura ('hate speech' riguardanti 'etnia, nazionalità, religione, orientamento sessuale, genere, identità, disabilità e stato di salute'). Non credo che neppure il T-1000 di PI incorrerebbe in particolari problemi, quì ci si dà cordialmente dei coglioni tra anonimi esprimendo opinioni per lo più generiche.
    E' giusto rilevare la pericolosità di applicazioni opportunistiche di tali leggi come è pur vero che gli stessi confini di giudizio non sono per nulla netti, tuttavia è camaleontico trincerarsi dietro la libertà di espressione senza provare neppure a separarla da 'discorsi d'odio' e disinformazione (che rispetto all'opinione è più un'affermazione con la volontà di informare dando notizie non veritiere). Appellarsi al relativismo o non considerare nessun contesto (es. un giornale satirico) trovo sia sminuire la stessa libertà di espressione che viene svincolata da ogni assunzione di responsabilità.
    Nè internet è paragonabile agli altri media che sono selettivi per adesione(e non stanno certo messi bene per qualità d'informazione); la possibilità di partecipare globalmente è un beneficio per la democrazia e lo scambio di idee va preservato; d'altro canto le dinamiche sono più complesse (http://www.lescienze.it/archivio/articoli/2016/02/.../) e la madre dei cretini è sempre incinta.
    Sottovalutare il problema partendo dalla propia esperienza personale (es. capacità di discernere tra fake news) è limitante: insulti indiscriminati verso la Vio o casi come Tiziana Cantone sono a dimostrazione del contrario; per non parlare delle distorsioni sulla scienza che riassumo con un 'no comment' o implicazioni nell'influenzare l'elettore.
    Personalmente punterei sull'istruzione ed educazione civica più che su leggi rischiose sia per la libertà di espressione e privacy; purtroppo non è un mondo perfetto (e la scuola è sempre più trascurata o ridotta a mere nozioni), quindi rimango su posizioni intermedie.
    non+autenticato
  • Sacrosanto, ma il problema rimane che un organo statale decide cosa è giusto o sbagliato in base alla propria morale senza passare da un giudice superpartes. Chi controlla il controllore se il controllore è lo stesso che censura? Come fai a considerare "odio" un sentimento umano e non una mera opinione personale?
    Ma a leggere l'articolo anche sui vari giornali online pare che lo scopo sia limitare le "bufale" con l'esempio dell'elezione di Triump che ha dato molto fastidio all'estabilishment americano, da qui la completa malafeda di chi l'ha proposta con ovvi intenti censori. A pensar male...


    - Scritto da: Utente sconsolato
    > - Scritto da: Thepassenge r
    > > O psicoreato,ovvero si reprime un sentimento
    > > umano censurando uno stato
    > > d'animo.
    > > Se dico che il politico x è un servo venduto
    > alla
    > > finanza speculativa, è chiaramente "odio" per
    > > loro, anche se è una mia opinione, e quelli me
    > la
    > > censurano usando questa
    > > scusa.
    >
    > A leggere sopra non mi pare che rientri in un
    > caso da censura ('hate speech' riguardanti
    > 'etnia, nazionalità, religione, orientamento
    > sessuale, genere, identità, disabilità e stato di
    > salute'). Non credo che neppure il T-1000 di PI
    > incorrerebbe in particolari problemi, quì ci si
    > dà cordialmente dei coglioni tra anonimi
    > esprimendo opinioni per lo più
    > generiche.
    > E' giusto rilevare la pericolosità di
    > applicazioni opportunistiche di tali leggi come è
    > pur vero che gli stessi confini di giudizio non
    > sono per nulla netti, tuttavia è camaleontico
    > trincerarsi dietro la libertà di espressione
    > senza provare neppure a separarla da 'discorsi
    > d'odio' e disinformazione (che rispetto
    > all'opinione è più un'affermazione con la volontà
    > di informare dando notizie non veritiere).
    > Appellarsi al relativismo o non considerare
    > nessun contesto (es. un giornale satirico) trovo
    > sia sminuire la stessa libertà di espressione che
    > viene svincolata da ogni assunzione di
    > responsabilità.
    > Nè internet è paragonabile agli altri media che
    > sono selettivi per adesione(e non stanno certo
    > messi bene per qualità d'informazione); la
    > possibilità di partecipare globalmente è un
    > beneficio per la democrazia e lo scambio di idee
    > va preservato; d'altro canto le dinamiche sono
    > più complesse
    > (http://www.lescienze.it/archivio/articoli/2016/02
    > Sottovalutare il problema partendo dalla propia
    > esperienza personale (es. capacità di discernere
    > tra fake news) è limitante: insulti
    > indiscriminati verso la Vio o casi come Tiziana
    > Cantone sono a dimostrazione del contrario; per
    > non parlare delle distorsioni sulla scienza che
    > riassumo con un 'no comment' o implicazioni
    > nell'influenzare
    > l'elettore.
    > Personalmente punterei sull'istruzione ed
    > educazione civica più che su leggi rischiose sia
    > per la libertà di espressione e privacy;
    > purtroppo non è un mondo perfetto (e la scuola è
    > sempre più trascurata o ridotta a mere nozioni),
    > quindi rimango su posizioni
    > intermedie.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Thepassenge r
    > Sacrosanto, ma il problema rimane che un organo
    > statale decide cosa è giusto o sbagliato in base
    > alla propria morale senza passare da un giudice
    > superpartes. Chi controlla il controllore se il
    > controllore è lo stesso che censura? Come fai a
    > considerare "odio" un sentimento umano e non una
    > mera opinione
    > personale?

    E non è certo un problema da nascondere sotto il tappetino, tra l'altro per analogia riguarderà anche noi per i contenuti illeciti (peccato che la data retention non ritorni alla camera per confermare i 'distratti': http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/10/04/dati-pe.../).
    Ovviamente non ti posso rispondere perchè non ho nè formazione giuridica da poter affrontare la questione con ampie vedute nè sono un esperto di diritti o dinamiche del web; mi auguro di riuscire a trovare un recoconto esaustivo (pro e contro, pesi e contrappesi) che mi permetta di formarmi un'opinione non di parte.
    Puntavo sull'istruzione perchè la mole di dati è talmente ampia e mutevole che al momento mi porta a ritenere che non è controllabile. Mettendo da parte la politica, è sufficiente pensare che anche nelle fake news o questioni di scienza, in cui si possono individuare criteri più oggettivi, al problema della quantità di informazioni da controllare si aggiunge quello della catena di una stessa notizia non veritiera che rimbalza in più siti: un 'telefono senza fili' di minchiate che peggiorano ad ogni passaggio (hai voglia risalire alla fonte o attribuire responsabilità). Figuriamoci poi rimuovere a un complottaro la notizia: lo pompi a mille, fai prima a cospargerti di miele e buttarti in un nido di vespe!
    Un disastro tamponato in parte da chi cerca di fare debunking, inutilmente perchè alla 'ggggente' piace sentirsi dire quello che già pensa (magari al bar ne trova pochi, sul web si creano invece gruppi resistenti peggio di un biofilm batterico con gli antibiotici).
    In ogni caso cyberbullismo, disinformazione, possibile influenza dei social media, sputtanamenti ingiustificati o pilotati di un'attività (es. TripAdvisor) e diffamazione sono l'altra faccia della medaglia del web e non sono da sottovalutare.

    PS: e ora un bel topic su Apple per trollare, un atto dovuto...
    non+autenticato
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