Pierluigi Sandonnini

Tecnologia, in auto causa distrazione

Uno studio condotto su 30 veicoli e 130 conducenti, commissionato dall'Università dello Utah, svela che a distrarre di più i conducenti è la programmazione del navigatore GPS. I sistemi di infotainment troppo complessi mettono a rischio

Roma - Sembra un paradosso: i nuovi sistemi informativi installati sulle auto, che dovrebbero assicurare maggiore sicurezza, possono causare, in alcuni casi, distrazione a chi guida. Lo afferma uno studio della AAA Foundation for Traffic Safety commissionato dall'Università dello Utah dal titolo "Visual and Cognitive Demands of Using In-Vehicle Infotainment Systems". Il rapporto ha preso in esame 30 modelli di veicoli, 23 dei quali i grado di produrre livelli "alti o molto alti" di impegno per il conducente, tramite quattro differenti test: fare una chiamata, inviare un testo, sintonizzare la radio e programmare il navigatore. Gli altri sette veicoli erano equipaggiati con tecnologie capaci di generare "moderati" livelli di distrazione. Il risultato è che i sistemi informativi interattivi, come quelli a comando vocale e touch screen, possono aumentare molto il livello di distrazione nei conducenti.

"Alcune tecnologie di bordo possono create situazioni di insicurezza per i conducenti, impegnando per alcuni secondi gli occhi, sottraendo così l'attenzione dalla strada e togliendo le mani dal volante", spiega David Yang, direttore esecutivo della AAA Foundation in un comunicato. "Quando una tecnologia di bordo non è correttamente progettata, semplici azioni per i conducenti possono divenire complicate e richiedere più impegno per essere portate a termine".

Negli USA, un guidatore su tre usa sistemi informativi mentre guida e, secondo il rapporto, questo può avere conseguenze pericolose. Distogliere gli occhi dalla strada per soli 2 secondi raddoppia il rischio di un incidente.
Lo studio ha coinvolto 120 conducenti di età compresa fra i 21 e i 36 anni, alcuni dei quali hanno effettuato i test su più veicoli, e si è svolto su strade residenziali a 40 km/h e poco traffico. L'impegno dei conducenti è stato valutato utilizzando diversi metodi, compreso il NASA Task Load Index, che classifica il carico di lavoro percepito in unione a una varietà di sollecitazioni. I ricercatori hanno sviluppato una scala di rating per misurare l'impegno visivo e cognitivo e il tempo impiegato dai conducenti per completare un'azione, utilizzando ognuno dei sistemi informativi del veicolo. Un basso livello di impegno equivale ad ascoltare la radio o un audio book, mentre un alto livello equivale a cercare di controllare un libretto degli assegni mentre si guida.

Di tutte le funzioni analizzate, quella di programmare un navigatore si è dimostrata le più distraente, richiedendo in media 40 secondi per essere completata. "Quando si guida un'auto a 40 km/h si percorre la lunghezza di quattro campi di football durante il tempo necessario a inserire una destinazione nel navigatore, tutto ciò mentre il conducente viene distratto dal principale compito di guidare", afferma il rapporto.

La AAA Foundation fornisce raccomandazioni ai conducenti per contribuire a ridurre alcune di queste distrazioni. Ad esempio, suggerisce di impostare il navigatore prima di partire, durante la guida evitare di digitare messaggi di testo e usare certe tecnologie solo quando è assolutamente necessario.

Pierluigi Sandonnini
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