Alfonso Maruccia

Microsoft, la fine di Kinect

La corporation ha interrotto la produzione, e ora per il discusso sensore di movimento è davvero giunta la fine. Ma le tecnologie di Kinect continueranno a vivere nella realtà mista e nei dispositivi di nuova generazione

Roma - L'avventura commerciale di Kinect sembra finalmente arrivata alla fine, con Microsoft impegnata a confermare lo stop alla produzione del discusso dispositivo per le console Xbox. Il progetto Kinect si proponeva di fare tanto ma ha raccolto ben poco, un insuccesso che ha però portato allo sviluppo di nuove tecnologie e modalità di interazione miste reale/virtuale.

Dal 2010, anno del debutto ufficiale come accessorio per Xbox 360, Kinect ha venduto 35 milioni di unità e si è aggiudicato persino un record del mondo Guinnes come prodotto consumer più venduto nel 2011. Le prospettive erano più che positive, ma alla fine Kinect ha dovuto capitolare sotto il disinteresse dei giocatori hardcore e il supporto quasi inesistente da parte degli sviluppatori.

La fine del ciclo produttivo e l'assenza totale dal marketing Microsoft per la promozione delle nuove macchine videoludiche (Xbox One S, Xbox One X) sono quindi la naturale conseguenza del suddetto disinteresse, anche se dal punto di vista tecnologico Kinect non può certo essere liquidato come un flop che non lascerà traccia di sé nella storia del settore.
Molte delle capacità di interazione "joy-less" proprie del gadget Microsoft sono infatti approdate a nuovi, più promettenti lidi, divenendo ad esempio parte integrante del caschetto per la realtà aumentata HoloLens e aprendo la strada alla piattaforma per Mixed Reality integrata su Windows 10 con il Fall Creators Update.


La realtà aumentata/virtuale dei nuovi caschetti Windows 10 è la nuova frontiera del computing su cui Microsoft punta per affrancarsi dall'insuccesso di mercato di Kinect, un investimento importante che ha spinto la corporation ad aprire nuovi studi di registrazione - a Londra, San Francisco e Redmond - grazie ai quali sarà possibile catturare ologrammi di attori, performance artistiche e personalità varie (incluso l'astronauta Buzz Aldrin) per nuove interazioni AR/VR su HoloLens, caschetti virtuali o display 2D con touch.

Sempre che, a dispetto delle speranze di Microsoft, anche la Mixed Reality si riveli un prodotto superfluo verso cui gli utenti non potrebbero dimostrare maggior disaffezione.

Alfonso Maruccia
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7 Commenti alla Notizia Microsoft, la fine di Kinect
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  • mi spiace davvero molto ...
    Il Kinect avrebbe potuto essere un dispositivo rivoluzionario, ma l'idea
    è stata affossata da un'avidità temporanea ed una mancanza di lungimiranza da chi ci poteva investire...
    Troppi pochi giochi... soprattutto per la versione v2.0, e quei pochi titoli erano piu' giochi per lo piu' incentrati su un concetto di spasmodica ricerca del realismo secondo me sbagliato: mi spiego meglio: non solo alcuni erano scemotti come quelli di dance ecc.. ma molti erano troppo incentrati sul concetto del Kinect in se' e per se',un po' come lo fu Duck Hunt per la pistola zapper: quasi a voler giustificare l'esistenza del dispositivo in se' e per se' senza offrire un'esperienza di gioco complessa ed immersiva. Insomma spesso sembrava quasi di giocare a delle "demo" per far vedere quanto il kinect era "figo" e che quei soldi erano stati spesi bene...

    Invece si sarebbero dovuti creare dei giochi, che offrivano un tipo di interazione del tutto nuova, ma senza snaturare
    il gameplay ed il concept a cui eravamo abituati. Secondo me sarebbe bastato un picchiaduro, anche uno stupidissimo platform, in cui la trasposizione del mondo videoludco nella realta' in nome di un presunto "realismo" fosse stata limitata a movimenti fatti con braccia e gambe, anzichè tentare (in modo spasmodico) di creare una simulazione fedele della realta' in stile "simulatore di vigile urbano" causando un mancato ricalco del concept videoludico "classico".
    Con un po' di lungimiranza avremmo potuto avere il "Super Mario" del kinect che avrebbe aperto ad una serie di giochi dal concept
    del tutto nuovo.

    Ma questo richiedeva un certo studio e "rischio" di mercato dal quale le software house hanno voluto ben guardarsi...

    L'altro errore è stato, sempre in un'ottica di investimento breve, l'averlo usato come "cam" e microfono, snaturando il brand, situazione che ha aperto le porte alle voci che si trattasse di uno "spyware" della microsoft.. immaginate quindi la reputazione che aveva questo oggetto quando doveva rimanere obbligatoriamente connesso alla xbox... cosi' il kinect si è pure trasformato in un simbolo
    che non gli competeva: ovvero un abbaino non voluto sulla realta' esterna, una cornetta del telefono sempre aperta.. ma diamo
    a Cesare quel che è di Cesare: non è necessaria una telecamera ad infrarossi per usare skype nè dei microfoni
    avanzati per il riconoscimento vocale, Non escludo che "questo uso improprio" sia stato pianificato dalla Microsoft quasi come
    sorta di piano B qualora l'obbiettivo principale (interazione innovativa )fosse stato mancato.... come in effetti è accaduto...
    Un altro errore è stato... per rimanere in tema di "telecamera invasiva", quello di riprendere il videogiocatore e
    riprodurne l'immagine nel videogioco: non voglio che la console mi ricordi quanto sono spettinato e che ho gli occhiali sporchi..
    quando gioco non mi piace questo genere di invasivita' e preferisco evadere.. immedesimarmi nel game: voglio essere Bruce Lee
    e tirare calci "veri" agli zombie

    Spiace davvero, perchè il kinect aveva tutte le carte per diventare una sorta di simbolo: quello del "nerd redento":
    ovvero il videogiocatore che supera la sua natura di persona sedentaria per diventare un uomo attivo, sportivo e "guerriero" davanti al
    televisore... il grassoccio con i brufoli e gli occhiali che ad un certo punto poggia il panino ed il joystick , si alza dal suo divano e diventa uno sportivo. Se ci pensate è stata un'occasione persa a livello colossale...
    Immagino solo la possibilità che avrebbe potuto avere questo oggetto nei giochi di arti marziali, nei picchiaduro...
    ma purtroppo è andata come è andata... speriamo solo che in un futuro qualcuno riesca a riprendere il concept senza commettere
    gli stessi errori.
    non+autenticato
  • Sulla carta era promettente, ma non si è mai trovato uno modo veramente funzionale e utile nel campo dei videogiochi. il Kinect è stato un flop perché alla fine non si è trovato un reale utilizzo di questa tecnologia.

    I tentativi ti tenerlo in vita come l'obbligo d'uso per xbox one, ne è la dimostrazione. Potevano tenerlo in vita per ben altri usi, dove probabilmente avrebbe reso di più.
  • - Scritto da: Sg@bbio
    > Sulla carta era promettente, ma non si è mai
    > trovato uno modo veramente funzionale e utile nel
    > campo dei videogiochi. il Kinect è stato un flop
    > perché alla fine non si è trovato un reale
    > utilizzo di questa tecnologia.
    >

    Più che altro qui ha pesato la capacità di Microsoft di rendersi antipatica. Hanno tirato fuori poche idee per usare kinect perché nessuno al di fuori di Microsoft ha fatto grandi sforzi per pensarci, come piattaforma è rimasta sottoutilizzata. L'essere stata per anni monopolista del preinstallato e delle applicazioni office ha lasciato il segno.

    > I tentativi ti tenerlo in vita come l'obbligo
    > d'uso per xbox one, ne è la dimostrazione.
    > Potevano tenerlo in vita per ben altri usi, dove
    > probabilmente avrebbe reso di
    > più.

    Qualche uso in realtà c'è, ma invece di usare kinect si usano tecnologie simili fatte in casa, vedi motion capture per il cinema o studi del movimento da usare per addestrare l'IA.
    non+autenticato
  • - Scritto da: c92d1f7f56e

    > Più che altro qui ha pesato la capacità di
    > Microsoft di rendersi antipatica. Hanno tirato
    > fuori poche idee per usare kinect perché nessuno
    > al di fuori di Microsoft ha fatto grandi sforzi
    > per pensarci, come piattaforma è rimasta
    > sottoutilizzata.

    Spiace constatare che vi sia questa miopia.

    Kinect aveva una potenzialita' innovativa enorme, purtroppo mai sfruttata perche' non ci hanno creduto abbastanza: quella di determinare quante persone ci fossero effettivamente a giocare/guardare il film, per poter far pagare il consumo in proporzione.

    La figata di far uscire un popup che dice: "vedo che siete in 4 oggi, quindi inserisci cortesemente il numero di carta di credito se volete andare avanti a giocare, oppure cacciate via il terzo da sinistra che non lo conosco" sarebbe stata un avanzamento tecnologico enorme.

    Non ci hanno voluto credere davvero, eppure funzionava.
  • - Scritto da: Sg@bbio
    > Sulla carta era promettente, ma non si è mai
    > trovato uno modo veramente funzionale e utile nel
    > campo dei videogiochi. il Kinect è stato un flop
    > perché alla fine non si è trovato un reale
    > utilizzo di questa
    > tecnologia.

    Il limite principale di Microsoft , secondo me, è che non hanno in casa una mentalità abbastanza aperta per poter promuovere questo genere di prodotti.
    Nascono da un settore tutto businness e fogli di calcolo e quando gli si butta sul tavolo un aggeggio da utente finale non sanno bene che farsene.
    Mi ricorda tantissimo quando negli anni 70 ai laboratori Xerox di Palo Alto, gli ingegneri mostrarono ai dirigenti il mouse e loro chiesero se fosse uno scherzo, oggi sappiamo tutti l'importanza di quell'invenzione.

    > I tentativi ti tenerlo in vita come l'obbligo
    > d'uso per xbox one, ne è la dimostrazione.
    > Potevano tenerlo in vita per ben altri usi, dove
    > probabilmente avrebbe reso di più.

    Qua si dimostra il discorso che facevo prima, invece che promuoverlo investendo in marketing ed in funzioni che lo rendano interessante per l'utente finale e di conseguenza per gli sviluppatori, loro fanno la politica da monopolista che gli ha fatto calpesare i concorrenti negli anni 90, imporre il loro volere a forza.
    mura
    1770
  • non funzionava in tempo reale, hw necessario per far muovere tutto a basse latenze era troppo costoso, niente di complicato
    non+autenticato