Claudio Tamburrino

UE, consumatori protetti e siti bloccati

Una nuova normativa di Bruxelles include una clausola che consentirebbe alle autoritÓ il blocco dei siti Web e la cancellazione dei nomi a dominio senza l'intervento di un giudice. A darne ferma opposizione Ŕ Julia Reda, la parlamentare europea del Partito Pirata

Roma - L'UE ha votato una nuova normativa in base alle quale in determinati casi e per la protezione dei consumatori le autorità che vigilano sul mercato potranno bloccare l'accesso a determinati siti Web in violazione e addirittura predisporre la cancellazione del corrispondente nome a dominio.

Si tratta di un nuovo Regolamento per la protezione dei consumatori, che in quanto tale non deve essere adottato dalle normative nazionali come la Direttiva, ma è direttamente applicabile una volta che il suo iter sarà completo: votato con 591 voti contro 80 dal Parlamento, avrà ora bisogno dell'approvazione formale da parte del Consiglio e tra due anni entrerà in vigore.

Ad aver fatto drizzare le antenne agli osservatori è l'articolo 9, comma 4 del Consumer Protection Cooperation (CPC) regulation, dove prevede (traduzione non ufficiale) "qualora non vi siano effettivi mezzi per portare a cessazione o proibire le violazioni coperte dal presente Regolamento e al fine di evitare rischi di danni seri per l'interesse collettivo dei consumatori" che le autorità per la tutela dei consumatori abbiamo "i) il potere di rimuovere o limitare l'accesso a un'interfaccia online o di ordinare l'adozione di un avviso ai consumatori che si sta per accedere ad una determinata interfaccia online; ii) il potere di ordinare ad un hosting provider di rimuovere, disabilitare o restringere l'accesso ad una piattaforma online; iii) qualora appropriato, il potere di ordinare ai registry dei nomi a dominio o ai registrar di cancellare un determinato nome a dominio permettendone la registrazione da parte della competente autorità".
Secondo gli osservatori, l'adozione di tale disposizione comporta che gli Stati Membri che attualmente ne sono sprovvisti, debbano costituire al loro interno autorità e strutture con il potere di bloccare l'accesso a determinati contenuti a seguito della ricezione di richieste che non devono passare attraverso un'autorità giudiziaria.

Ad aver introdotto tale versione della normativa sembra essere stato il Consiglio dell'Unione Europea che ha così modificato una versione redatta dalla Commissione Europea che dava alle autorità locali meno poteri: ad aver fatto propendere per un approccio più interventista anche la fotografia di un Mercato Unico europeo nel quale i falsi e le altre violazioni di proprietà intellettuale sono sempre più un fattore critico, almeno secondo quanto riferito da cento tra aziende e associazioni di categoria che hanno scritto in questi giorni al presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker. Il rischio, secondo le 87 aziende e le 13 associazioni di categoria, è che si possa registrare "un impatto negativo per la salute e la sicurezza dei consumatori europei e dell'economia europea".

A puntare immediatamente il dito contro la misura è stata in particolare la Parlamentare europea del Partito Pirata Julia Reda, che ha sottolineato come la misura non sia proporzionale, in quanto si dovrebbe poter agire contro il contenuto specifico trovato in violazione e non contro l'intero sito Web, e - soprattutto - come l'istituzione di centri con tale potere e possibilità tecnica rischia di aprire la strada in futuro ad utilizzi coercitivi e censori (Reda afferma che sistemi simili sono stati per esempio impiegati recentemente per bloccare tempestivamente siti Web a favore dell'indipendenza della Catalunya).


Claudio Tamburrino
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18 Commenti alla Notizia UE, consumatori protetti e siti bloccati
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  • Poi trovano un libro scritto da loro su torrent e invocano scene tipo queste ah la coerenza



    preferisco il partito dell'amore con Cicciolina e la Pozzi
    non+autenticato
  • Secondo gli osservatori, ...
    Tipica frase, quando la si trova in un articolo i casi sono due. 1) Il giornalista non vuole prendersi la responsabilità della cazzata che segue. 2) Il giornalista cerca di rendere più credibile la cazzata che segue e allora si inventa autorevoli osservatori.

    ... l'adozione di tale disposizione comporta che gli Stati Membri che attualmente ne sono sprovvisti, debbano costituire al loro interno autorità e strutture con il potere di bloccare l'accesso a determinati contenuti ...
    Contenuti, è un termine volutamente vago che da l'idea della censura. In realtà in tutto il regolamento si parla di merce venduta. Le azioni previste possono essere intraprese solo per bloccare un sito di un venditore, non generici contenuti.

    ... per un approccio più interventista anche la fotografia di un Mercato Unico europeo nel quale i falsi e le altre violazioni di proprietà intellettuale sono sempre più un fattore critico ...
    Lo sono sempre stati. Ci vantiamo sempre di quanto esportano le nostre aziende di moda? Così come fanno i francesi? Da qualche parte paghiamo dazio per questo, in questo caso si tratta del potere e del lobbying dei magnager e dei padroni di quelle aziende che rendono tanto orgoglioni milioni di italioti. Non è niente di nuovo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: 282bb29c3d2
    > Secondo gli osservatori, ...
    > Tipica frase, quando la si trova in un articolo i
    > casi sono due. 1) Il giornalista non vuole
    > prendersi la responsabilità della cazzata che
    > segue. 2) Il giornalista cerca di rendere più
    > credibile la cazzata che segue e allora si
    > inventa autorevoli
    > osservatori.
    >
    > ... l'adozione di tale disposizione comporta
    > che gli Stati Membri che attualmente ne sono
    > sprovvisti, debbano costituire al loro interno
    > autorità e strutture con il potere di bloccare
    > l'accesso a determinati contenuti
    > ...

    > Contenuti, è un termine volutamente vago che da
    > l'idea della censura. In realtà in tutto il
    > regolamento si parla di merce venduta. Le azioni
    > previste possono essere intraprese solo per
    > bloccare un sito di un venditore, non generici
    > contenuti.

    Se devi bloccare un venditore, vai a bussare alla porta del suo negozio.
    Non c'e' bisogno di chiudere un sito intero.
  • Già compaiono i post cazzeggianti che lamentano la fine della libertà di parola.
    Forse le misure proposte sono eccessive, ma qui la libertà di parola non c'entra proprio niente. Questi regolamenti vanno in effetto quando si violano le leggi per la protezione dei consumatori, cioè quando vendono qualche cosa online. Oltretutto le azioni previste devono seguire almeno un reclamo, quindi prima di chiudere un sito ci vuole qualcuno che compra qualcosa e poi sporge un reclamo, se uno non vuole che il suo blog che parla di politica venga tolto di mezzo basta che non venda patacche attraverso il sito.

    L'azione eccessiva probabilmente viene dalla lobby dei grandi marchi di moda, scommetto che tra di loro ci sono tante aziende con la sede a Milano, la sede fiscale in Lussemburgo e i soldi in Svizzera, ma ha poco a che fare con il controllo sui mezzi d'informazione.


    (c) 'widespread infringement' means

    (1) any act or omission contrary to Union laws that protect consumers' interests
    that harmed, harms, or is likely to harm the collective interests of consumers
    residing in at least two Member States other than the Member State where
    the act or omission originated or took place, or where the trader responsible
    for the act or omission is established, or where evidence or assets of the
    trader pertaining to the act or omission are to be found; or

    (2) any acts or omissions contrary to Union laws that protect consumers
    interests that harmed, harm, or are likely to harm consumers' collective
    interests and that have common features, including the same unlawful
    practice, the same interest being infringed and that are occurring
    concurrently, committed by the same trader, in at least three Member States;
    non+autenticato
  • probabilmente tutti i blog che spiegano che la marca X made in italy compra il prodotto in cina e ci attacca il bollino in italia faranno una brutta fine anche senza vendere patacche ... naturalmente per proteggere i consumatoriSorride
    non+autenticato
  • - Scritto da: Lorenzo
    > probabilmente tutti i blog che spiegano che la
    > marca X made in italy compra il prodotto in cina
    > e ci attacca il bollino in italia faranno una
    > brutta fine anche senza vendere patacche ...
    > naturalmente per proteggere i consumatori

    Nell'articolo il link c'è. Basta leggere. Il regolamento si applica ai venditori e solo ai venditori.
    Qui il problema è solo il lobbying dei grandi marchi che vendono "lusso", non la libertà di parola.
    non+autenticato
  • si entra di taglio e ci si gira di piatto ... non lo sai ?
    non+autenticato
  • - Scritto da: 282bb29c3d2
    > Già compaiono i post cazzeggianti che lamentano
    > la fine della libertà di
    > parola.
    > Forse le misure proposte sono eccessive, ma qui
    > la libertà di parola non c'entra proprio niente.
    > Questi regolamenti vanno in effetto quando si
    > violano le leggi per la protezione dei
    > consumatori, cioè quando vendono qualche cosa
    > online.

    Se cosi' fosse (visto che cosi' non e'), avrebbero tutto il tempo per aspettare la sentenza di un giudice terzo.

    Qui invece qualcuno pubblica qualcosa.
    Qualcun altro (solitamente sfruttatore di una immeritata rendita parassita) strilla.
    E viene chiuso il sito senza alcun approfondimento o valutazione.

    Si chiama CENSURA.

    Tutto il resto sono solo belle parole per addolcire la supposta, e con te ci sono riusciti.
  • - Scritto da: 282bb29c3d2
    > Già compaiono i post cazzeggianti che lamentano
    > la fine della libertà di
    > parola.
    > Forse le misure proposte sono eccessive, ma qui
    > la libertà di parola non c'entra proprio niente.
    > Questi regolamenti vanno in effetto quando si
    > violano le leggi per la protezione dei
    > consumatori, cioè quando vendono qualche cosa
    > online. Oltretutto le azioni previste devono
    > seguire almeno un reclamo, quindi prima di
    > chiudere un sito ci vuole qualcuno che compra
    > qualcosa e poi sporge un reclamo, se uno non
    > vuole che il suo blog che parla di politica venga
    > tolto di mezzo basta che non venda patacche
    > attraverso il
    > sito.
    >
    > L'azione eccessiva probabilmente viene dalla
    > lobby dei grandi marchi di moda, scommetto che
    > tra di loro ci sono tante aziende con la sede a
    > Milano, la sede fiscale in Lussemburgo e i soldi
    > in Svizzera, ma ha poco a che fare con il
    > controllo sui mezzi
    > d'informazione.
    >
    >
    > (c) 'widespread infringement' means
    >
    > (1) any act or omission contrary to Union laws
    > that protect consumers'
    > interests
    > that harmed, harms, or is likely to harm the
    > collective interests of
    > consumers
    > residing in at least two Member States other than
    > the Member State
    > where
    > the act or omission originated or took place, or
    > where the trader
    > responsible
    > for the act or omission is established, or where
    > evidence or assets of
    > the
    > trader pertaining to the act or omission are to
    > be found;
    > or
    >
    > (2) any acts or omissions contrary to Union laws
    > that protect
    > consumers
    > interests that harmed, harm, or are likely to
    > harm consumers'
    > collective
    > interests and that have common features,
    > including the same
    > unlawful
    > practice, the same interest being infringed and
    > that are
    > occurring
    > concurrently, committed by the same trader, in at
    > least three Member
    > States;
    >


    veramente io non ne vedo manco uno Rotola dal ridere non e che ti ronza nel tuo cervello libertà di parola Rotola dal ridere ha ha ha cacca a spruzzo ha ha ha
    non+autenticato
  • E dimmi, senza alcuna intenzione di trollare, chi se non la magistratura può dire se qualcosa viola o meno i diritti dei consumatori? E dimmi cosa c'è di illecito nel dire che un sito viola i diritti dei consumatori, mandare una PEC al gestore e qualche ora dopo oscurare il sito?

    Il punto è che in un sistema "democratico" la magistratura si occupa di queste cose, non soggetti privati, non pubblica sicurezza. Questo garantisce la libertà di tutti. Al contrario gli sceriffi in giro per l'web garantiscono solo la censura.
    non+autenticato
  • - Scritto da: xte
    > E dimmi, senza alcuna intenzione di trollare, chi
    > se non la magistratura può dire se qualcosa viola
    > o meno i diritti dei consumatori? E dimmi cosa
    > c'è di illecito nel dire che un sito viola i
    > diritti dei consumatori, mandare una PEC al
    > gestore e qualche ora dopo oscurare il
    > sito?
    >
    > Il punto è che in un sistema "democratico" la
    > magistratura si occupa di queste cose, non
    > soggetti privati, non pubblica sicurezza. Questo
    > garantisce la libertà di tutti. Al contrario gli
    > sceriffi in giro per l'web garantiscono solo la
    > censura.

    Ma io non ho negato che il sistema potrebbe essere abusato. Ho detto che potrebbe essere abusato a favore delle grandi aziende di moda. Che c'entra la libertà di parola? Quel regolamento si può applicare solo i siti di e-commerce.

    Ai giornalisti e ai troll piace tanto strillare frasi sconnesse sulla libertà di parola per coprire il fatto che nei canali di informazione ufficiale, quelli che raggiungono e influenzano la maggioranza della popolazione la libertà di parola non esiste più da un pezzo.
    non+autenticato
  • Un vecchio detto dice: concedi un'unghia e si prenderanno il dito lamentandosi di non aver l'intero braccio.
    non+autenticato
  • Certamente ci sono all'apparenza buoni propositi ma in politica esiste la demagogia e il compromesso, se vogliono bypassare i giudici c'è un motivo, non vogliono che sia un organo inparziale a decidere ma loro, quindi hanno la coda di paglia e dubitare non è sbagliato.
    Ovviamente un sistema del genere verrebbe anche abusato per censurare a piacimento siti scomodi all'estabilishment, è uno strumento in più che hanno assieme agli altri come il copyright, e come in tutti questi casi usano sempre una scusa "lo facciamo per voi".

    Fidarsi è bene non fidarsi è meglio, sappiamo difenderci da soli, non abbiamo bisogno di un mentore con conflitti di interessi.


    - Scritto da: 282bb29c3d2
    > Già compaiono i post cazzeggianti che lamentano
    > la fine della libertà di
    > parola.
    > Forse le misure proposte sono eccessive, ma qui
    > la libertà di parola non c'entra proprio niente.
    > Questi regolamenti vanno in effetto quando si
    > violano le leggi per la protezione dei
    > consumatori, cioè quando vendono qualche cosa
    > online. Oltretutto le azioni previste devono
    > seguire almeno un reclamo, quindi prima di
    > chiudere un sito ci vuole qualcuno che compra
    > qualcosa e poi sporge un reclamo, se uno non
    > vuole che il suo blog che parla di politica venga
    > tolto di mezzo basta che non venda patacche
    > attraverso il
    > sito.
    >
    > L'azione eccessiva probabilmente viene dalla
    > lobby dei grandi marchi di moda, scommetto che
    > tra di loro ci sono tante aziende con la sede a
    > Milano, la sede fiscale in Lussemburgo e i soldi
    > in Svizzera, ma ha poco a che fare con il
    > controllo sui mezzi
    > d'informazione.
    >
    >
    > (c) 'widespread infringement' means
    >
    > (1) any act or omission contrary to Union laws
    > that protect consumers'
    > interests
    > that harmed, harms, or is likely to harm the
    > collective interests of
    > consumers
    > residing in at least two Member States other than
    > the Member State
    > where
    > the act or omission originated or took place, or
    > where the trader
    > responsible
    > for the act or omission is established, or where
    > evidence or assets of
    > the
    > trader pertaining to the act or omission are to
    > be found;
    > or
    >
    > (2) any acts or omissions contrary to Union laws
    > that protect
    > consumers
    > interests that harmed, harm, or are likely to
    > harm consumers'
    > collective
    > interests and that have common features,
    > including the same
    > unlawful
    > practice, the same interest being infringed and
    > that are
    > occurring
    > concurrently, committed by the same trader, in at
    > least three Member
    > States;
    >
    non+autenticato
  • Bisogna uscire fuori dalla UE sia per hosting che registrar. Compresi i domini.
    iRoby
    9693
  • - Scritto da: iRoby
    > Bisogna uscire fuori dalla UE sia per hosting che
    > registrar. Compresi i
    > domini.

    tu.. tu, tubiamoci InnamoratoInnamorato


    ha ha ha
    non+autenticato
  • Siccome l'inserimento di norme che non c'entrano un tubazzo con la norma "in discussione" non è illecito abbiamo nel "decreto pensioni" una norma per l'assegnazione diretta di appalti per lavori pubblici in un paesino sperduto, passaggio di fondi per i disabili, censura ecc.

    Cari concittadini ricordate che l'unione fa la forza e che la libertà non è una cosa naturale bensì un diritto da conquistare e difendere a spada tratta.
    non+autenticato
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