Pierluigi Sandonnini

Tesla Semi, un truck elettrico con 800 km di autonomia

Dal cilindro di Elon Musk esce un mezzo pesante con prestazioni ragguardevoli: da 0 a 100 Km/h in 20 secondi a pieno carico, Cx 0,38 e costi di gestione inferiori del 20 per cento rispetto al diesel

Roma - Non sarà il primo progetto di un camion a trazione elettrica (questo primato spetta a Mercedes), ma è certamente il più compiuto e interessante, quello che ha presentato lo scorso 16 novembre il patron di Tesla, Elon Musk. Si chiama Semi (termine che nello slang americano sta per Tir) e si presenta con un'autonomia di ben 800 km a pieno carico e costi di gestione più bassi del 20 per cento rispetto ai truck diesel.

Elon Musk

Il "miracolo" annunciato da Musk in un'affollata conferenza di presentazione si spiega con un coefficiente di penetrazione dell'aria (Cx) davvero da record: 0,38 (mentre la media attuale è 0,70).
Abbattuta qualunque obiezione sui tempi di ricarica, e quindi di fermo veicolo: per ricaricare le batterie Megacharger del Semi bastano 40 minuti, quindi si può tranquillamente sfruttare il tempo fra le soste obbligate cui sono soggetti i conducenti di Tir.

Quattro i motori elettrici che muovono questo avveniristico modello di camion, posizionati sugli assi delle quattro ruote posteriori. Forte dell'esperienza delle auto elettriche Model S e Model X, anche il Semi è stato dotato di un sistema automatico di guida (AutoPilot), che prevede frenata automatica d'emergenza, avviso di pericolo di tamponamento, tenuta di corsia. Per stupire ancora di più, questo truck ha il posto di guida al centro della cabina (forse per essere utilizzabile in tutto il mondo a prescindere dalla mano della guida?), ma c'è anche un sedile per il passeggero. Altre caratteristiche del Semi sono: accelerazione da 0 a 100 kmh in 20 secondi a pieno carico, consumi inferiori a 2 kWh ogni 1,6 km, quantificabile in un risparmio di carburante di oltre 200mila dollari. Quando arriverà sulle strade? Musk promette di iniziarne le consegne nel 2019, ma il condizionale è d'obbligo. Intanto lo si può prenotare con "appena" 5.000 dollari. Qualunque sia il costo complessivo, comunque, occorre tenere conto della "garanzia" data da Musk: nessun guasto per 1 milione e 600mila chilometri e in questa lunga vita nessuna sostituzione dei freni.
Semi

Oltre a possedere caratteristiche altamente innovative, Tesla Semi ha anche un design originale e curato. In una recente intervista rilasciata al magazine Rolling Stone, a proposito del nuovo truck elettrico, Elon Musk ha affermato: "Probabilmente nessuno lo acquisterà per questo. Ma se devi fare un prodotto, fallo bello. Anche se ciò non influisce sulle vendite, voglio che sia bello".

Tesla Semi si prefigge lo scopo di battere sul tempo i suoi concorrenti. E-Fuso Vision One di Daimler, ad esempio, dovrebbe essere pronto per il 2021, ma le sue prestazioni, in termini di autonomia, sono inferiori: 350 km. È già in vendita dallo scorso ottobre, invece, il modello Class 8 del Project Portal di Toyota, alimentato con energia elettrica e idrogeno; ha un'autonomia di poco più di 200 km con una ricarica e può trasportare fino a 36 tonnellate di carico. Anche Volvo e Samsung hanno da poco dichiarato di avere dato inizio allo sviluppo di un modello di batteria elettrica destinata all'autotrasporto pesante.

Sorpresa nella sorpresa, al termine della presentazione del Tesla Semi, dal rimorchio di uno dei truck elettrici presenti sul palco è uscita una nuova versione della Roadster, la prima automobile elettrica di Tesla venduta tra il 2008 e il 2012. La nuova creatura è più grande, ha un design più aggressivo ed è l'auto di serie più veloce mai costruita: ripresa da 0 a 100 chilometri orari in poco meno di 2 secondi, velocità massima che dovrebbe superare i 400 chilometri orari, autonomia di 1.000 chilometri con una carica. La nuova Roadster è mossa da tre motori elettrici e sarà disponibile, se tutto va secondo i piani, dal 2020.


Pierluigi Sandonnini

Fonte immagini: 1, 2
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74 Commenti alla Notizia Tesla Semi, un truck elettrico con 800 km di autonomia
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  • Alcune considerazioni e alcuni dati:
    - lo 0-100 (0-96 km/h per l'esattezza) è coperto in 5 secondi (non a pieno carico, ovviamente): https://jalopnik.com/the-tesla-semi-truck-will-go-...
    - la Model S già in vendita e ordinabile senza difficoltà e ritardi, col suo prezzo inferiore a 150.000 dollari, fa già da 0-100 in 2.3 secondi. La Ferrari "La Ferrari" che costa 1.000.000 di dollari (prezzo reale: il doppio) fa da 0-100 in 2.8 secondi
    - Tesla non è vaporware. Non solo fa auto elettriche veloci e con ottime autonomie, non solo le sue auto sono regolarmente in vendita (io ne incontro diverse dove vivo), ma sono dotate anche di "autopilot" avanzato (non sarà ancora la versione 5 ma certo batte il resto della produzione)
    - non c'è confronto con le altre case. Se si paragona la Model 3 (che in verità ha ritardi sulle consegne) con una Golf elettrica (costano uguali) è un po' come mettere Bruce Lee a combattere contro un neonato nato cieco e senza un braccio

    Non è una questione di tifoserie. Elon Musk ha abbinato ecologia e prestazioni, ormai tutti guardano all'elettrico come all'evoluzione della specie mentre l'ibrido rappresenta una fase intermedia che è già preistoria (grazie sempre a Musk che ha puntato direttamente sull'elettrico). Senza volerlo mitizzare, gli va riconosciuto che al momento non ha rivali in quanto a innovazione, tecnologia e capacità di produrre in tempi brevi
  • Impresa ardua creare un tir elettrico. Chilometri su chilometri, peso, rare stazioni di ricarica, soste dove capita, ha praticamente tutte le variabili contro.

    Facile che non funzioni. Ma se lo fa funzionare, sarà divertentissimo sentire l'italiota abbarbichino, piagnucolante che si guarda attorno non capendoci niente, con le manine rachitiche che cerca di fermare il progresso perché LAMMAGGHINA mentre LABBIRRA mentre GIOCACCALCIO. Tipo un grissino sulla traiettoria di un tir silenziosissimo e profumato sovraccarico di celle
    non+autenticato
  • Ne hai vari esempi su questo forum.
    non+autenticato
  • - Scritto da: ego
    > Impresa ardua creare un tir elettrico.

    Tutti si stanno muovendo.
    Questo è un altro esempio.

    https://nikolamotor.com/one

    >Chilometri
    > su chilometri, peso, rare stazioni di ricarica,
    > soste dove capita, ha praticamente tutte le
    > variabili
    > contro.
    >

    Il problema della bilancia energetica è ancora troppo presente.
    Su questo marchionne ha ragione da vendere.
    maxsix
    10806
  • 800 km senza salite, discese, sorpassi, magari a 70 Km/h ... anche la mia auto fa i 30 km/l a gasolio in quelle condizioni, ma mai nè frenare nè accelerare. Ovviamente i beoti ci credono ...
    non+autenticato
  • e poi per ricaricare le batterie in autostrada fanno un paio di giorni di sosta vicino alle centrali nucleari che metteranno negli autogrill ... prima di credere a queste cazzate cercate di ragionare.
    non+autenticato
  • - Scritto da: prova123
    > e poi per ricaricare le batterie in autostrada
    > fanno un paio di giorni di sosta vicino alle
    > centrali nucleari che metteranno negli autogrill
    > ... prima di credere a queste cazzate cercate di
    > ragionare.

    E' un truck.
    Non ha bisogno di ricaricare batterie in viaggio.
    Puo' trasportare dozzine di batterie gia' cariche.
  • Appunto. Oltretutto non hanno neanche gli stessi problemi di pericolosità del trasportare benzina. Se questo potrebber è un problema relativo per un'auto vista lo spazio limitato, CERTAMENTE non lo è per un camion.
    non+autenticato
  • - Scritto da: panda zozza
    > Appunto. Oltretutto non hanno neanche gli stessi
    > problemi di pericolosità del trasportare benzina.
    > Se questo potrebber è un problema relativo per
    > un'auto vista lo spazio limitato, CERTAMENTE non
    > lo è per un
    > camion.

    E la ditta di autotrasporti si occupera' di ricaricare le batterie nella propria sede.
    Un camion parte con sufficienti batterie per andare e tornare, e intanto in azienda ricaricano le batterie scariche.

    Quando torna, lascia le batterie scariche del viaggio, imbarca quelle cariche e riparte per un altra spedizione.
  • - Scritto da: panda rossa
    > E la ditta di autotrasporti si occupera' di
    > ricaricare le batterie nella propria
    > sede.
    Bene, quindi nonavrai solo una ditta di autotrasporti ma anche di magazzinaggio materiale esplosivo
    > Un camion parte con sufficienti batterie per
    > andare e tornare, e intanto in azienda ricaricano
    > le batterie scariche.
    Si certo, bene se gestisci solo un mezzo, male se ne hai una decina, impossibile se ne hai di più
    > Quando torna, lascia le batterie scariche del
    > viaggio, imbarca quelle cariche e riparte per un
    > altra spedizione.
    E smonti mezzo camion per cambiare batterie, visto che non stanno nel solito vano.
    Cerchiamo di non sparare le solite cretinate senza pensare prima, perché far propaganda è facile fornire soluzioni reali un po meno
    non+autenticato
  • Perché cambiare batterie? Stiamo andando verso la batteria sigillata a ricarica rapida.

    Poi perché esplosive? Non si useranno più le batterie ad elettrolita per queste applicazioni.

    La tecnologia delle batterie sta evolvendo molto velocemente. Tanto da essere considerata a rischio di investimento, perché se ti butti in una tecnologia ne pianifichi la produzione in volumi, c'è già qualcuno che ha brevettato quella successiva, migliore più efficiente e più sicura, e devi ricominciare il processo di test e produzione in volumi, bruciando l'investimento precedente.
    iRoby
    9693
  • - Scritto da: iRoby
    > Perché cambiare batterie? Stiamo andando verso la
    > batteria sigillata a ricarica
    > rapida.
    >
    > Poi perché esplosive? Non si useranno più le
    > batterie ad elettrolita per queste
    > applicazioni.
    >
    > La tecnologia delle batterie sta evolvendo molto
    > velocemente. Tanto da essere considerata a
    > rischio di investimento, perché se ti butti in
    > una tecnologia ne pianifichi la produzione in
    > volumi, c'è già qualcuno che ha brevettato quella
    > successiva, migliore più efficiente e più sicura,
    > e devi ricominciare il processo di test e
    > produzione in volumi, bruciando l'investimento
    > precedente.

    ma dai?

    tu vivi nel mondo dei blog, esci ogni tanto, la batteria al litio e' stata inventata nel 1912 e' centenaria non si e' visto niente solo roboanti annunci su internet
    non+autenticato
  • Linkando siti a caso gli hai dato ragione.
  • Non sono siti a caso...

    Sono notizie di scoperte recenti nel settore batterie che vedremo applicate tra 3-4 anni.
    iRoby
    9693
  • ... e' stato emendato?
    Secondo il C.d.S. il nome per questo tipo di veicolo è "trattore" o "motrice", manco **una volta** è stato usato nell'articolo.

    Il prodotto promette molto bene, come ogni anteprima dei parti "made by Elon Musk". Vediamo quanto ci sarà di concreto...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Michele Montanari
    > ... e' stato emendato?
    > Secondo il C.d.S. il nome per questo tipo di
    > veicolo è "trattore" o "motrice", manco **una
    > volta** è stato usato
    > nell'articolo.

    Se è per questo la citata sigla TIR ha un significato ben diverso da quello di "autoarticolato" o "autotreno".
    non+autenticato
  • Dopo che Agnelli ci ha intossicato con gli Iveco bloccando a più livelli lo sviluppo delle reti ferroviarie, tramviarie e filobus in Italia, ci voleva Musk per toglierci dallo smog del diesel, (spostandolo nelle centrali elettriche è ovvio).
    iRoby
    9693
  • - Scritto da: iRoby
    > Dopo che Agnelli ci ha intossicato con gli Iveco
    > bloccando a più livelli lo sviluppo delle reti
    > ferroviarie, tramviarie e filobus in Italia, ci
    > voleva Musk per toglierci dallo smog del diesel,
    > (spostandolo nelle centrali elettriche è ovvio).

    C'è anche da dire che questi annunci cascano a fagiuolo per distogliere l'attenzione dalla produzione di Model 3 che stenta a partire.
  • treni, metro , tram e filobus funzionano anche loro spostando lo smog nei luoghi dove sono le centrali , sempre se le stesse non sfruttano energie rinnovabili, cosa che sarebbe possibile se solo lo si volesse veramente.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Lorenzo
    > treni, metro , tram e filobus funzionano anche
    > loro spostando lo smog nei luoghi dove sono le
    > centrali
    Concordo in parte su quanto hai detto, spostano si ma spostano l'inquinamento nella centrale ma anche un numero maggiore di "utenti" per quantità di energia usata. Tra l'altro abbattere lo smog di una centrale è molto più semplice che farlo per decine di automobili ... Poi c'è sempre la speranza (che rimarrà tale, per questo l'auto elettrica ancora non mi convince) che si passerà all'energia "verde" e ad un numero realmente significativo (non la burletta attuale) di punti di ricarica.
    non+autenticato
  • Esattamente. Un SUV porta in giro di norma 1 sola persona su 3 tonnellate di ferro e minimo 20-30kw di energia bruciata.

    Un treno, tram, filobus, ne porta decine o centinaia, con un consumo pro-capite che non raggiunge il KW/h.

    Senza citare le energie rinnovabili come il geotermico i 4a generazione che renderebbe questo cazzo di paese di beoti totalmente indipendente a livello energetico.

    È l'ignoranza della gente a permettere inciuci coi Moratti e l'ENI per non dare le rinnovabili a questo paese.
    iRoby
    9693
  • Il KW/h non esiste. Esiste il kWh.
    non+autenticato
  • - Scritto da: scoreggia micidiale
    > Il KW/h non esiste. Esiste il kWh.
    Al di la del tuo nick, grazie, non lo sapevo Sorride
    non+autenticato
  • E questo perché Kilowattora = kW * h . Non kW / h , che non ha alcun senso (dividere la potenza per il tempo è senza alcun senso, moltiplicarla per il tempo invece ha senso perché si ottiene il consumo).
    non+autenticato
  • za citare le energie rinnovabili come il
    > geotermico i 4a generazione che renderebbe questo
    > cazzo di paese di beoti totalmente indipendente a
    > livello
    > energetico.

    Non è che confondi 4a generazione con 4a edizione?
    (http://www.sciencedirect.com/science/book/97800810...)

    Potenzialità sì, paese totalmente indipendente non credo:
    (http://www.qualenergia.it/articoli/20170904-geoter...-)
    (http://www.qualenergia.it/articoli/20170908-quale-...)

    Se non altro ti rispondi parzialmente da solo riguardo al mantra dell'impatto negativo della mobilità elettrica in riferimento alle sole centrali elettriche non rinnovabili. La transizione è complessa e comprende anche la produzione di ee decentralizzata fino ai prosumers (consumatori e produttori) in un ottica di smart grid e accumulo. Oltre alla quota di produzione centralizzata potenziale proveniente dalle rinnovabili.
    Ecco, ricordati la parola 'complessa' che non se ne può più di analisi riduttive sull'indipendenza energetica. Uno legge e si perde in luoghi comuni, poi quando deve valutare le scelte della politica si perde in frasi fatte e utopie.
    E sì che da 'studente' in neuroscienze dovresti avere l'accesso proxy dell'università alla banca dati di articoli scientifici per qualche review esplicativa.
    non+autenticato
  • ti sei perso la parte importante , quella in cui andrebbero alimentati a rinnovabiliSorride per cui lo smog in centrale non dovrebbe esistere ;
    il mio intervento era per "contestare" il fatto che il camion elettrico spostasse l'inquinamento in centrale mentre gli altri mezzi elettrici noSorride
    non sono contro i mezzi elettrici, anzi , io porterei tutto su elettrico , produzione da solare termodinamico, fotovoltaico ed eolico , accumulo del surplus con centrali idroelettriche e bacini con pompaggio in risalita per l'utilizzo nei momenti di non produzione e via non servirebbero le fonti fossili .
    non+autenticato
  • - Scritto da: Lorenzo
    > ti sei perso la parte importante , quella in cui
    > andrebbero alimentati a rinnovabiliSorride per cui
    > lo smog in centrale non dovrebbe esistere ;
    >
    > il mio intervento era per "contestare" il fatto
    > che il camion elettrico spostasse l'inquinamento
    > in centrale mentre gli altri mezzi elettrici no
    >Sorride
    >
    > non sono contro i mezzi elettrici, anzi , io
    > porterei tutto su elettrico , produzione da
    > solare termodinamico, fotovoltaico ed eolico ,
    > accumulo del surplus con centrali idroelettriche
    > e bacini con pompaggio in risalita per l'utilizzo
    > nei momenti di non produzione e via non
    > servirebbero le fonti fossili

    Eh, "cervello sveglio" iRoby invece non ci ha pensato. Prima parla di "solo spostamento dell'inquinamento da un'altra parte" e poi manda al cesso tutto il discorso dicendo che l'elettricità si produce anche per vie rinnovabili come l'eolica, la solare e la geotermica. Rotola dal ridere
    non+autenticato