Mirko Zago

Russiagate all'italiana o la politica vuole impossessarsi del Web?

Alcuni sospetti di manipolazione dell'informazione hanno fatto pensare ad un caso Russiagate anche in Italia. Ma tra sospetti e sospettati, c'è il rischio che prevalga il gioco politico del tutti contro tutti. E il Web è un'arma in più

Russiagate all'italiana o la politica vuole impossessarsi del Web?Roma - E se dietro la burrascosa scena politica italiana vi fosse lo zampino del Cremlino? Dopo lo scandalo del Russiagate sull'ingerenza russa nelle elezioni politiche statunitensi a colpi di propaganda online per favorire il candidato repubblicano Donald Trump, il sospetto che la stessa regia si fosse verificata anche nella scena elettorale italiana è balzato nelle scorse ore agli onori della cronaca.

Il quotidiano La Stampa ha rilanciato una notizia di politica interna dai toni particolarmente forti, e che lascerebbe alludere ad influenze russe di cui anche l'intelligence americana (e conseguentemente anche quella italiana) sarebbe stata a conoscenza: "L'allarme dell'intelligence americana sull'offensiva russa per influenzare la politica italiana era scattato nell'autunno del 2016, quindi molto prima che le operazioni di Mosca per condizionare le presidenziali USA diventassero note" - racconta il giornale. Alcuni partiti politici italiani si sarebbero trovati quindi invischiati in un meccanismo di manipolazione della scena politica finora poco noto in Italia.

Italia

A quanto pare lo stato di gravità era stato considerato dall'intelligence statunitense così elevato da richiedere un intervento urgente delle istituzioni. "La preoccupazione di Washington era così alta, che il dipartimento di Stato inviò una missione a Roma per informare del pericolo i colleghi dell'ambasciata di Via Veneto. Lo scopo non era discutere se il Cremlino stesse cercando di manipolare la scena politica italiana, ma come reagire ad un attacco già reale e in corso". Ad un anno di distanza la vicenda torna in auge e in maniera prepotente, proprio per un rinnovato interessamento della politica, e in vista delle elezioni.
Secondo il New York Times, i due partiti più invischiati nel caso sarebbero il Movimento Cinque Stelle e la Lega Nord. Secondo alcuni controlli, numerosi siti delle citate fazioni politiche, ospiterebbero lo stesso identico codice Adsense. E lo stesso codice identificativo dell'account pubblicitario si troverebbe anche in altri siti vicini a Putin e al governo russo, siti che tra l'altro non avrebbero fatto sconti per quanto riguarda la diffusione di fake news. Secondo la ricostruzione quindi, dietro agli spazi Web vi sarebbe sempre lo stesso soggetto o gruppo di soggetti impegnati in un'opera di manipolazione delle informazioni. Alcuni dei domini coinvolti sono noiconsalvini.org, info5stelle.info, videoa5stelle.info, IoStoConPutin.info, mondolibero.org.

La vicenda è stata plaudita da Matteo Renzi, che dal palco della Leopolda ha attaccato: "Vi abbiamo sgamato, amici dell'opposizione". Marco Travaglio, direttore del Fatto Quotidiano, è intervenuto avanzando dubbi circa l'implicazione dell'ex premier su tutta la vicenda. Secondo il giornalista, Renzi avrebbe appreso le informazioni che hanno scatenato il caso da un suo fidato consulente informatico, il ventitreenne Marco Carrai, titolare dell'agenzia di cyber sicurezza Cys4. La stessa agenzia da cui sarebbe partita l'indagine del New York Times.

Il Movimento Cinque Stelle non ha esitato a difendersi, puntando il dito contro il New York Times che si sarebbe lasciato abbagliare dalla storia per favorire politicamente l'avversario. "Le inchieste giornalistiche internazionali che indicano nel Movimento 5 stelle il beneficiario della produzione di fake news sono finalizzate a rilanciare il PD e Matteo Renzi" - si legge sul blog di Beppe Grillo - che continua: "Il New York Times e il sito di notizie Buzzfeed pubblicano, a distanza di tre giorni tra il 21 e il 24 novembre, due presunte inchieste giornalistiche, secondo le quali l'Italia sarà il prossimo obiettivo di una campagna di fake news. Nel mirino dei due quotidiani, ovviamente, non poteva che esserci il M5S. Le due inchieste arrivano, guarda il caso, alla vigilia della Leopolda" - aggiungendo che anche le fonti della ricerca, per l'appunto membri di una società di sicurezza amica di Renzi, sarebbero piuttosto dubbie. I 5 Stelle insistono nel definire l'intera vicenda "un giochino apparecchiato su misura al segretario del PD, oramai in caduta libera".

Dall'ufficio stampa di Salvini è arrivata invece una smentita dai toni più pacati. Luca Morisi, consulente per l'area digitale, riconduce la questione dello stesso codice pubblicitario al mero fatto che il realizzatore del sito http://noiconsalvini.org, ex sostenitore del Movimento Cinque Stelle, avrebbe copiato e incollato parte dello stesso codice senza avere la premura di apportare le corrette modifiche. Un errore di distrazione quindi, trascinatosi appresso anche da altri siti come nel caso di http://IoStoConPutin.info).

Interpellata dal New York Times, Google ha messo in guardia su considerazioni un po' troppo affrettate: "Non abbiamo dettagli sugli amministratori del sito e non possiamo speculare sul motivo per cui hanno lo stesso codice dell'annuncio. Qualsiasi editore che utilizza la versione self-service dei nostri prodotti può aggiungere il codice al proprio sito. Spesso vediamo siti non collegati che utilizzano gli stessi ID, quindi non è un indicatore affidabile che due siti siano connessi".

Ci vorrà del tempo per stabilire da che parte sta la verità. Ma il fatto ha dimostrato per l'ennesima volta che anche nel nostro Paese urgente porre l'accento sul rischio di manipolazione e falsa informazione, così come sulla necessità che le piattaforme online siano artefici della garanzia di trasparenza per gli utenti. Facebook si è già mossa in tal senso confermando che in previsione delle elezioni politiche nel nostro Paese "si sta dotando di un team qualificato pronto a gestire le segnalazioni e prendere le misure opportune". Ma come fa notare il Garante della Privacy Antonello Soro, non si può nemmeno lasciare che siano i giganti del tech ad essere investiti esclusivamente del ruolo di controllori: "Da una parte attribuire ai gestori delle piattaforme digitali il ruolo di semaforo, lasciando loro una discrezionalità totale nella individuazione di contenuti lesivi. E dall'altra evitare di immaginare di attribuire ad un algoritmo il compito di arbitro della verità. Mi sembra davvero in controtendenza non solo rispetto alla storia del diritto ma anche della cultura democratica e del buon senso".

Mirko Zago

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68 Commenti alla Notizia Russiagate all'italiana o la politica vuole impossessarsi del Web?
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  • quando un articolo con la nuova ubuntu? 17.10

    viaggia che e' una meraviglia, una versione che spakka i kuli a tutti
    non+autenticato
  • È veramente una vergogna!
    non+autenticato
  • ...attorno alle bufale è solo la scusa per la censura di notizie scomode:

    http://blog.ilgiornale.it/foa/2017/11/28/aprite-gl.../

    Vogliono il ministro della verità e per questo si affidano a ong sovranazionali che hanno tutto l'interesse a far vincere il pd perchè è il partito prono alle politiche di austerità europee. Guardate un pelo oltre i soliti luoghi comuni.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Thepassenge r
    > Guardate un pelo oltre i soliti luoghi comuni

    Detto da uno che ragiona per luoghi comuni fa ridere i polli.
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...
    > https://it.wikipedia.org/wiki/Metodo_Boffo
    >
    > E adesso sparisci, merda.

    Quando dici "merda", ti riferisci a Matteo Renzi ed al suo partito, ovviamente.
    non+autenticato
  • Ovviamente "dotti" giornalisti e politicanti di varia natura, se ne dimenticano

    Quelle che chiamano Fake News ci sono sempre state e sono state abbondantemente usate da tutti i Poteri.

    http://www.ilsole24ore.com/art/mondo/2015-10-26/to...
    non+autenticato
  • E quindi? Va bene che tutti possano raccontare balle impunemente e che poi frignino "censura" se qualcuno dice che diffondere coscientemente notizie false non va bene?
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...
    > E quindi? Va bene che tutti possano raccontare
    > balle impunemente e che poi frignino "censura" se
    > qualcuno dice che diffondere coscientemente
    > notizie false non va bene?

    No, certo, quello che va benissimo è che il potere di raccontare impunemente balle sia saldamente in mano a un gruppo ben preciso, col potere legale di zittire tutti gli altri. Un gruppo che così può decidere cosa sia la Verità. Wow, democrazia!
    Izio01
    4674
  • - Scritto da: Izio01
    > - Scritto da: ...
    > > E quindi? Va bene che tutti possano
    > raccontare
    > > balle impunemente e che poi frignino
    > "censura"
    > se
    > > qualcuno dice che diffondere coscientemente
    > > notizie false non va bene?
    >
    > No, certo, quello che va benissimo è che il
    > potere di raccontare impunemente balle sia
    > saldamente in mano a un gruppo ben preciso

    Questo lo stai dicendo tu, se i mass media raccontano conclamate balle devono essere perseguibili.

    > col potere legale di zittire tutti gli altri. Un
    > gruppo che così può decidere cosa sia la Verità.
    > Wow,
    > democrazia!

    Una caterva di puttanate. "Decidere cosa sia la verità"? Una balla rimane una balla per quanto tu possa piagnucolare "censura".
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...
    > - Scritto da: Izio01
    > > - Scritto da: ...
    > > > E quindi? Va bene che tutti possano
    > > raccontare
    > > > balle impunemente e che poi frignino
    > > "censura"
    > > se
    > > > qualcuno dice che diffondere coscientemente
    > > > notizie false non va bene?
    > >
    > > No, certo, quello che va benissimo è che il
    > > potere di raccontare impunemente balle sia
    > > saldamente in mano a un gruppo ben preciso
    >
    > Questo lo stai dicendo tu, se i mass media
    > raccontano conclamate balle devono essere
    > perseguibili.

    E a te risulta per caso che OGGI non sia così?
    Se scrivo che tu sei uno spacciatore e non posso provarlo, non sono legalmente perseguibile?

    > > col potere legale di zittire tutti gli altri. Un
    > > gruppo che così può decidere cosa sia la Verità.
    > > Wow,
    > > democrazia!
    >
    > Una caterva di puttanate. "Decidere cosa sia la
    > verità"? Una balla rimane una balla per quanto tu
    > possa piagnucolare "censura".

    Ecco, bravo. Peccato che certe balle siano più uguali delle altre e abbiano diritto ad un trattamento speciale, come ne "La fattoria degli animali".
    Izio01
    4674
  • Le balle sarebbero perseguibili... anche se poi nella pratica continuano a farlo. C'era stato perfino un incontro a Montecitorio sulle bufale e il dito puntava anche la stampa (sì, anche loro). Allora grandi promesse di verifiche e serietà, invece le panzane continuano a spuntare come funghi
    http://attivissimo.blogspot.it/2017/10/se-anche-la...

    - scritto da: Izio01
    > col potere legale di zittire tutti gli altri. Un
    > gruppo che così può decidere cosa sia la Verità.
    > Wow, democrazia!

    - scritto da: ...
    > Una caterva di puttanate. "Decidere cosa sia la
    > verità"? Una balla rimane una balla per quanto tu
    > possa piagnucolare "censura".

    - scritto da: Izio01
    > Peccato che certe balle siano più uguali delle altre

    Certo, c'è sempre qualche bias e quelli che additano solo ciò che non tira acqua al proprio mulino. Comunque non è che ci siano più "verità" sullo steso piano. Non è che una cosa vale l'altra, senza criterio, e allora credi quello che vuoi credere per "democrazia". La verità non c'entra con la democrazia: è quella che è. Non è che il Sole sia quadrato a pois verdi, perché a te piace crederlo. Altrimenti è solo un buon modo per il furbo di turno, che ti manipola come gli pare, dicendoti quello che ti fa comodo o ti piace credere.

    Quindi non si tratta di una "verità" contro l'altra sullo stesso piano, ma cose provate e fondate (e quando dubbie, presentate correttamente), contro le cose sparate senza evidenza o fondamenta e senza verificare, ipotesi prese per certezze, dicerie presentate come evidenze, fuffa totalmente inventata per fare soldi con essa, eccetera.
    non+autenticato
  • - Scritto da: bollicine
    >
    > Quindi non si tratta di una "verità" contro
    > l'altra sullo stesso piano, ma cose provate e
    > fondate (e quando dubbie, presentate
    > correttamente), contro le cose sparate senza
    > evidenza o fondamenta e senza verificare, ipotesi
    > prese per certezze, dicerie presentate come
    > evidenze, fuffa totalmente inventata per fare
    > soldi con essa,
    > eccetera

    ^^^ questo.

    Quello che molti continuano a non capire è che lasciando che tutti possano pubblicare tutto quello che vogliono, vero o falso che sia, senza alcuna conseguenza non si sta dando voce a tutti e alla libertà di pensiero, si sta dando voce a chi ha già più mezzi, potere e meno remore a pubblicare il falso per tirar l'acqua al proprio mulino. La pubblicazione e la diffusione di notizie false, se dimostrabilmente fatta in modo cosciente, DEVE essere perseguibile. Punto.
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...
    > - Scritto da: bollicine
    > >
    > > Quindi non si tratta di una "verità" contro
    > > l'altra sullo stesso piano, ma cose provate e
    > > fondate (e quando dubbie, presentate
    > > correttamente), contro le cose sparate senza
    > > evidenza o fondamenta e senza verificare,
    > ipotesi
    > > prese per certezze, dicerie presentate come
    > > evidenze, fuffa totalmente inventata per fare
    > > soldi con essa,
    > > eccetera
    >
    > ^^^ questo.
    >
    > Quello che molti continuano a non capire è che
    > lasciando che tutti possano pubblicare tutto
    > quello che vogliono, vero o falso che sia, senza
    > alcuna conseguenza

    Ma le conseguenze di legge ci sono già, quindi di cosa stiamo parlando???

    > non si sta dando voce a tutti
    > e alla libertà di pensiero, si sta dando voce a
    > chi ha già più mezzi, potere e meno remore a
    > pubblicare il falso per tirar l'acqua al proprio
    > mulino. La pubblicazione e la diffusione di
    > notizie false, se dimostrabilmente fatta in modo
    > cosciente, DEVE essere perseguibile.
    > Punto.

    Quindi i giudici possono decidere cosa sia vero e cosa no. Per gli amici, ovviamente, "il fatto non sussiste", "il fatto non costituisce reato", eccetera.
    Izio01
    4674
  • - Scritto da: bollicine
    >
    > Quindi non si tratta di una "verità" contro
    > l'altra sullo stesso piano, ma cose provate e
    > fondate (e quando dubbie, presentate
    > correttamente), contro le cose sparate senza
    > evidenza o fondamenta e senza verificare, ipotesi
    > prese per certezze, dicerie presentate come
    > evidenze, fuffa totalmente inventata per fare
    > soldi con essa, eccetera.

    Il sole a pois verdi è "perseguibile" in quanto misurabile oggettivamente.
    Le cose sparate senza evidenza e fondamenti, invece, sono molto ma molto più a rischio. La Boldrini, campionessa della lotta contro odio in rete e fake news, ha detto ad esempio che l'immigrazione non porta criminalità. La percentuale di stranieri in gattabuia rispetto alla loro percentuale sulla popolazione basta a smentirla, eppure nessuno censurerebbe mai lei.
    Le mezze verità e le affermazioni parziali (cioè quelle che presentano fatti veri ma selezionano solo quelli che fanno comodo, glissando sugli altri) sono il cibo quotidiano di qualsiasi politico, e del resto sono veramente poche le cose misurabili con oggettività. E anche quelle possono essere cambiate per legge; ad esempio, il sesso di una persona è misurabile quanto il sole verde a pois, ma la legge dice che quell'uomo, se vuole, è una donna.
    Insomma, il metodo scientifico è quanto di meglio si sia trovato nei laboratori. Non vedo veramente nessuno realmente desideroso di applicarlo alla discussione umanistica, vedo principalmente persone che non vedono l'ora di tacitare chi non la pensa come loro.
    Izio01
    4674
  • - Scritto da: ...
    > E quindi? Va bene che tutti possano raccontare
    > balle impunemente e che poi frignino "censura" se
    > qualcuno dice che diffondere coscientemente
    > notizie false non va
    > bene?

    Taci pezzo di merda di un sinistrato piddino.
    non+autenticato
  • perché oggi tutto sto putiferio per le cosidette fake news.

    Sono sempre esistite, le 'notizie' a pennello ed a tempo, e i grandi maestri sono da sempre i media mainsteam, che oggi le propongono come se venissero da Marte.

    Credo che sia cambiato il sol fatto che oggi, c'è tanta, ma tanta gente che non ha abbastanza personalità(chiamatela come volete) da discernere i 'pezzi' che sono notizia, dalle farlocche, che sono le fake news.

    Le notizie false oggi 'raggirano' grandi masse di popolazione e questo lo hanno notato e quindi se ne preoccupano molto di più oggi che nel passato.

    Ieri erano false notizie, oggi sono false notizie, e domani saranno ancora false notizie, ma servendole con l'inglesismo fake news le si possono proporre agli abboccaloni come qualcosa di demoniaco e quindi servirsene per arrivare a zittire chi rema contro i fini dei soliti potenti.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Wallestain
    > perché oggi tutto sto putiferio per le cosidette
    > fake
    > news.
    >

    Eh, ne parlava anche oggi Mentana su FB, per esempio.

    > Sono sempre esistite, le 'notizie' a pennello ed
    > a tempo, e i grandi maestri sono da sempre i
    > media mainsteam, che oggi le propongono come se
    > venissero da
    > Marte.
    >
    > Credo che sia cambiato il sol fatto che oggi, c'è
    > tanta, ma tanta gente che non ha abbastanza
    > personalità(chiamatela come volete) da discernere
    > i 'pezzi' che sono notizia, dalle farlocche, che
    > sono le fake
    > news.
    >

    Il problema è che oggi le fake news o bufale che dir si voglia (quelle tremende e pericolose, vedi no-vax) fanno troppa poca strada per arrivare in mano alla massa.

    Diciamo che, prima dell'avvento dei social, la strada per farle arrivare alla Sura Maria era lunga e tortuosa, oggi invece arrivano dritte per dritte sul telefono.

    Quindi la loro azione è più forte, più rapida e con molti più danni.
    maxsix
    10806
  • - Scritto da: maxsix
    > - Scritto da: Wallestain
    > > perché oggi tutto sto putiferio per le
    > cosidette
    > > fake
    > > news.
    > >
    >
    > Eh, ne parlava anche oggi Mentana su FB, per
    > esempio.
    >
    > > Sono sempre esistite, le 'notizie' a
    > pennello
    > ed
    > > a tempo, e i grandi maestri sono da sempre i
    > > media mainsteam, che oggi le propongono come
    > se
    > > venissero da
    > > Marte.
    > >
    > > Credo che sia cambiato il sol fatto che
    > oggi,
    > c'è
    > > tanta, ma tanta gente che non ha abbastanza
    > > personalità(chiamatela come volete) da
    > discernere
    > > i 'pezzi' che sono notizia, dalle farlocche,
    > che
    > > sono le fake
    > > news.
    > >
    >
    > Il problema è che oggi le fake news o bufale che
    > dir si voglia (quelle tremende e pericolose, vedi
    > no-vax) fanno troppa poca strada per arrivare in
    > mano alla
    > massa.
    >
    > Diciamo che, prima dell'avvento dei social, la
    > strada per farle arrivare alla Sura Maria era
    > lunga e tortuosa, oggi invece arrivano dritte per
    > dritte sul
    > telefono.
    >
    > Quindi la loro azione è più forte, più rapida e
    > con molti più
    > danni.


    Bravo! Questo conferma ancora una volta, che chi può trarne vantaggio dalle informazioni, lo farà senza nessuna remora o disagio di alcun tipo.

    Il mantenimento e la veicolazione dei flussi di dati, sono l'oro del 22°secolo. E nessuno vorrà arrivarci secondo a nessuno.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Wallestain
    > - Scritto da: maxsix
    > > - Scritto da: Wallestain
    > > > perché oggi tutto sto putiferio per le
    > > cosidette
    > > > fake
    > > > news.
    > > >
    > >
    > > Eh, ne parlava anche oggi Mentana su FB, per
    > > esempio.
    > >
    > > > Sono sempre esistite, le 'notizie' a
    > > pennello
    > > ed
    > > > a tempo, e i grandi maestri sono da sempre
    > i
    > > > media mainsteam, che oggi le propongono
    > come
    > > se
    > > > venissero da
    > > > Marte.
    > > >
    > > > Credo che sia cambiato il sol fatto che
    > > oggi,
    > > c'è
    > > > tanta, ma tanta gente che non ha abbastanza
    > > > personalità(chiamatela come volete) da
    > > discernere
    > > > i 'pezzi' che sono notizia, dalle
    > farlocche,
    > > che
    > > > sono le fake
    > > > news.
    > > >
    > >
    > > Il problema è che oggi le fake news o bufale che
    > > dir si voglia (quelle tremende e pericolose,
    > vedi
    > > no-vax) fanno troppa poca strada per arrivare in
    > > mano alla
    > > massa.
    > >
    > > Diciamo che, prima dell'avvento dei social, la
    > > strada per farle arrivare alla Sura Maria era
    > > lunga e tortuosa, oggi invece arrivano dritte
    > per
    > > dritte sul
    > > telefono.
    > >
    > > Quindi la loro azione è più forte, più rapida e
    > > con molti più
    > > danni.
    >
    >
    > Bravo! Questo conferma ancora una volta, che chi
    > può trarne vantaggio dalle informazioni, lo farà
    > senza nessuna remora o disagio di alcun
    > tipo.
    >

    Mai avuto dubbi in merito.

    > Il mantenimento e la veicolazione dei flussi di
    > dati, sono l'oro del 22°secolo. E nessuno vorrà
    > arrivarci secondo a
    > nessuno.

    Certo. Ma come sempre c'è il gioco delle guardie e dei ladri.
    Oggi, sinceramente, le guardie sono in ferie e i ladri sono tanti, pericolosi e tanto grossi.

    Alcuni anche sfacciati che quando vengono pizzicati, vuoi per fortuna, vuoi per caso, fanno spallucce perché tanto le suddette guardie sono in ferie.

    Per esempio questo:
    https://www.cybersecitalia.it/hacker-abrisk-dammi-.../

    E la cosa più bella di tutte è che in questo gioco c'è anche chi difende il ladro a spada tratta.

    Mah, l'informazione, tutta, dalla profilazione sempre più aggressiva alle fake news, sembra come una bolla speculativa pronta ad esplodere.
    maxsix
    10806
  • - Scritto da: maxsix
    > - Scritto da: Wallestain
    > > - Scritto da: maxsix
    > > > - Scritto da: Wallestain
    > > > > perché oggi tutto sto putiferio
    > per
    > le
    > > > cosidette
    > > > > fake
    > > > > news.
    > > > >
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    > > > Eh, ne parlava anche oggi Mentana su
    > FB,
    > per
    > > > esempio.
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    > > > > Sono sempre esistite, le 'notizie'
    > a
    > > > pennello
    > > > ed
    > > > > a tempo, e i grandi maestri sono
    > da
    > sempre
    > > i
    > > > > media mainsteam, che oggi le
    > propongono
    > > come
    > > > se
    > > > > venissero da
    > > > > Marte.
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    > > > > Credo che sia cambiato il sol
    > fatto
    > che
    > > > oggi,
    > > > c'è
    > > > > tanta, ma tanta gente che non ha
    > abbastanza
    > > > > personalità(chiamatela come
    > volete)
    > da
    > > > discernere
    > > > > i 'pezzi' che sono notizia, dalle
    > > farlocche,
    > > > che
    > > > > sono le fake
    > > > > news.
    > > > >
    > > >
    > > > Il problema è che oggi le fake news o
    > bufale
    > che
    > > > dir si voglia (quelle tremende e
    > pericolose,
    > > vedi
    > > > no-vax) fanno troppa poca strada per
    > arrivare
    > in
    > > > mano alla
    > > > massa.
    > > >
    > > > Diciamo che, prima dell'avvento dei
    > social,
    > la
    > > > strada per farle arrivare alla Sura
    > Maria
    > era
    > > > lunga e tortuosa, oggi invece arrivano
    > dritte
    > > per
    > > > dritte sul
    > > > telefono.
    > > >
    > > > Quindi la loro azione è più forte, più
    > rapida
    > e
    > > > con molti più
    > > > danni.
    > >
    > >
    > > Bravo! Questo conferma ancora una volta, che
    > chi
    > > può trarne vantaggio dalle informazioni, lo
    > farà
    > > senza nessuna remora o disagio di alcun
    > > tipo.
    > >
    >
    > Mai avuto dubbi in merito.
    >
    > > Il mantenimento e la veicolazione dei flussi
    > di
    > > dati, sono l'oro del 22°secolo. E
    > nessuno
    > vorrà
    > > arrivarci secondo a
    > > nessuno.
    >
    > Certo. Ma come sempre c'è il gioco delle guardie
    > e dei
    > ladri.
    > Oggi, sinceramente, le guardie sono in ferie e i
    > ladri sono tanti, pericolosi e tanto
    > grossi.
    >
    > Alcuni anche sfacciati che quando vengono
    > pizzicati, vuoi per fortuna, vuoi per caso, fanno
    > spallucce perché tanto le suddette guardie sono
    > in
    > ferie.
    >
    > Per esempio questo:
    > https://www.cybersecitalia.it/hacker-abrisk-dammi-
    >
    > E la cosa più bella di tutte è che in questo
    > gioco c'è anche chi difende il ladro a spada
    > tratta.
    >
    > Mah, l'informazione, tutta, dalla profilazione
    > sempre più aggressiva alle fake news, sembra come
    > una bolla speculativa pronta ad
    > esplodere.


    Che debba esplodere non c'è alcun dubbio, solo che in tanti non sospettano minimamente quando gli esploderà in faccia.

    Mi spiego meglio. Molte persone credono che l'abuso che possa derivare da questa marea di dati(che volano nell'aria, nei doppini, o tramite apparecchiature, o distribuiti con disinvoltura da noi stessi)danneggia i soli personaggi che hanno la sventura di apparire nei telegiornali, o su riviste cartacee(es.quotidiani, mensili).

    Ma che hanno un brutto risveglio, da un perpetuo sleeping in cui si sono agiati quando si ritrovano in prima persona coinvolti in un furto di identità, o di altro tipo di frode in cui non credevano che mai e poi mai ci potessero finire.
    non+autenticato
  • - Scritto da: maxsix
    > - Scritto da: Wallestain
    > > - Scritto da: maxsix
    > > > - Scritto da: Wallestain
    >
    > Per esempio questo:
    > https://www.cybersecitalia.it/hacker-abrisk-dammi-
    >
    > E la cosa più bella di tutte è che in questo
    > gioco c'è anche chi difende il ladro a spada
    > tratta.

    Guarda non e che le guardie sono in ferie, e che fintanto che non gli si mettono di traverso il politico rompiballe() o l'opinione pubblica e stringente su un fattore indicativo, si preferisce fare finta di niente.

    Se non ci sono pressioni da alte sfere, non ci sono pacche sulle spalle, o promozioni, e quindi non conviene complicarsi le giornate su qualcosa che riguarda solo poche persone.

    Poi debbo dirti che forse pure io lo difenderei il tipo delle 'spifferate' dal web, e ti spiego(di più non posso dirti) se lo possono fare 'funzionari' di un qualsiasi rispettabile ufficio di pubblica sicurezza, perché non dovrebbe farlo il tipo in questione?

    Per etica? L'etica e il buon senso e morto con l'avvento dell'uomo moderno.Sorride
    non+autenticato
  • > Il problema è che oggi le fake news o bufale che
    > dir si voglia (quelle tremende e pericolose, vedi
    > no-vax) fanno troppa poca strada per arrivare in
    > mano alla
    > massa.
    >
    > Diciamo che, prima dell'avvento dei social, la
    > strada per farle arrivare alla Sura Maria era
    > lunga e tortuosa, oggi invece arrivano dritte per
    > dritte sul telefono.
    >

    No. La verità è che le bufale arrivano direttamente dalla stampa italiana, ecco un paio di esempi:

    http://punto-informatico.it/b.aspx?i=4415171&m=441...

    > Quindi la loro azione è più forte, più rapida e
    > con molti più danni.

    Per fare danni serve informazione, ascoltare quello che dicono, scrivono e pensano gli italiani analizzare i dati e mettere a punto un messaggio studiato per influenzare un determinato segmanto di popolazione.
    Non è quello che viene da fuori quello che vince con le fake news.
    non+autenticato
  • - Scritto da: 59340c13c0b
    > > Il problema è che oggi le fake news o bufale
    > che
    > > dir si voglia (quelle tremende e pericolose,
    > vedi
    > > no-vax) fanno troppa poca strada per
    > arrivare
    > in
    > > mano alla
    > > massa.
    > >
    > > Diciamo che, prima dell'avvento dei social,
    > la
    > > strada per farle arrivare alla Sura Maria era
    > > lunga e tortuosa, oggi invece arrivano
    > dritte
    > per
    > > dritte sul telefono.
    > >
    >
    > No. La verità è che le bufale arrivano
    > direttamente dalla stampa italiana, ecco un paio
    > di
    > esempi:
    >
    > http://punto-informatico.it/b.aspx?i=4415171&m=441
    >

    Eh, ci cascano anche loro. Quando l'informazione è fuori controllo e l'arrivismo a cui è sottoposto il mondo giornalistico è così imperante succede che le notizie sfuggano di mano.
    Insomma conta arrivare per primi (anche per le cazzate).

    Ciò non toglie comunque che la catena dell'informazione fatta da fatto -> media -> lettore è molto più corta del passato e compressa del passato.

    Questo è indubbio e quindi si, alla sura Maria la bufala arriva dritta per dritta.

    Poi ci sono le verifiche, le rettifiche, le cancellazioni e chi più ne ha più ne metta, ma la Sura Maria una volta che l'hai colpita l'hai anche affondata.

    > > Quindi la loro azione è più forte, più
    > rapida
    > e
    > > con molti più danni.
    >
    > Per fare danni serve informazione, ascoltare
    > quello che dicono, scrivono e pensano gli
    > italiani analizzare i dati e mettere a punto un
    > messaggio studiato per influenzare un determinato
    > segmanto di
    > popolazione.

    Beh, diciamo che è molto più semplice di quello che sembra. Prendiamo la questione no-vax, che è esemplificativa. Chi ha pensato a questo can can non si è minimamente calato dal lato scientifico (chi l'ha fatto è stato sonoramente preso a pesci in faccia) ma hanno dirottato la discussione sulla libertà personale e sull'affetto verso i figli.

    Da li un disastro di epocali dimensioni.

    > Non è quello che viene da fuori quello che vince
    > con le fake
    > news.

    Diciamo che quello che viene da fuori, può sponsorizzare. Che è un po' quello che si è capito del famoso Russiagate.
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    Modificato dall' autore il 28 novembre 2017 13.28
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    maxsix
    10806
  • > Eh, ci cascano anche loro. Quando l'informazione
    > è fuori controllo e l'arrivismo a cui è
    > sottoposto il mondo giornalistico è così
    > imperante succede che le notizie sfuggano di
    > mano.
    > Insomma conta arrivare per primi (anche per le
    > cazzate).
    >

    Stai cercando di far passare per errore una manipolazione volontaria?

    > Ciò non toglie comunque che la catena
    > dell'informazione fatta da fatto -> media
    > -> lettore è molto più corta del passato e
    > compressa del passato.
    >
    Questa è un'altra manipolazione inventata proprio dai mezzi di comunicazione.
    Le catene corte raggiungono solo quattro gatti ad influenzare la maggioranza sono sempre i soliti.


    > Beh, diciamo che è molto più semplice di quello
    > che sembra. Prendiamo la questione no-vax, che è
    > esemplificativa. Chi ha pensato a questo can can
    > non si è minimamente calato dal lato scientifico
    > (chi l'ha fatto è stato sonoramente preso a pesci
    > in faccia) ma hanno dirottato la discussione
    > sulla libertà personale e sull'affetto verso i
    > figli.
    >

    I no-vax fanno comodo, serve il piccolo gruppo di idioti da additare alla più grande massa di idioti per fargli credere che loro ragionano.
    non+autenticato
  • - Scritto da: 59340c13c0b
    > > Eh, ci cascano anche loro. Quando
    > l'informazione
    > > è fuori controllo e l'arrivismo a cui è
    > > sottoposto il mondo giornalistico è così
    > > imperante succede che le notizie sfuggano di
    > > mano.
    > > Insomma conta arrivare per primi (anche per
    > le
    > > cazzate).
    > >
    >
    > Stai cercando di far passare per errore una
    > manipolazione
    > volontaria?
    >

    No dico che la maggioranza dei casi di bufale che finiscono su testate "titolate" ci arrivano per noncuranza e arrivismo.

    Insomma, l'importante è arrivare per primi, anche sulle cazzate.

    > > Ciò non toglie comunque che la catena
    > > dell'informazione fatta da fatto -> media
    > > -> lettore è molto più corta del passato e
    > > compressa del passato.
    > >
    > Questa è un'altra manipolazione inventata proprio
    > dai mezzi di
    > comunicazione.
    > Le catene corte raggiungono solo quattro gatti ad
    > influenzare la maggioranza sono sempre i
    > soliti.
    >
    Qui non sono d'accordo. Il 99% delle bufale girano sui social e poi vengono riprese dai media generalisti. Quindi si, le catene sono cortissime.

    >
    > > Beh, diciamo che è molto più semplice di
    > quello
    > > che sembra. Prendiamo la questione no-vax,
    > che
    > è
    > > esemplificativa. Chi ha pensato a questo can
    > can
    > > non si è minimamente calato dal lato
    > scientifico
    > > (chi l'ha fatto è stato sonoramente preso a
    > pesci
    > > in faccia) ma hanno dirottato la discussione
    > > sulla libertà personale e sull'affetto verso
    > i
    > > figli.
    > >
    >
    > I no-vax fanno comodo, serve il piccolo gruppo di
    > idioti da additare alla più grande massa di
    > idioti per fargli credere che loro
    > ragionano.

    La scienza non è un opinione. Se parli di scienza rispondi con la scienza.
    Non con il complottismo.
    maxsix
    10806
  • > >
    > > Stai cercando di far passare per errore una
    > > manipolazione
    > > volontaria?
    > >
    >
    > No dico che la maggioranza dei casi di bufale che
    > finiscono su testate "titolate" ci arrivano per
    > noncuranza e
    > arrivismo.
    >
    > Insomma, l'importante è arrivare per primi, anche
    > sulle
    > cazzate.
    >

    No. Però alla fine qualche scusa per i giornalisti la trovi sempre.

    > > Questa è un'altra manipolazione inventata
    > proprio
    > > dai mezzi di
    > > comunicazione.
    > > Le catene corte raggiungono solo quattro
    > gatti
    > ad
    > > influenzare la maggioranza sono sempre i
    > > soliti.
    > >
    > Qui non sono d'accordo.

    Non eri d'accordo neanche prima.

    > Il 99% delle bufale
    > girano sui social e poi vengono riprese dai media
    > generalisti. Quindi si, le catene sono
    > cortissime.
    >

    I media generalisti conoscono bene il loro potere e non fanno niente per caso. Se riprendono qualcosa dai social media significa che quel qualcosa fa comodo alla loro disinformazione.


    > > I no-vax fanno comodo, serve il piccolo
    > gruppo
    > di
    > > idioti da additare alla più grande massa di
    > > idioti per fargli credere che loro
    > > ragionano.
    >
    > La scienza non è un opinione. Se parli di scienza
    > rispondi con la
    > scienza.
    > Non con il complottismo.

    Vedo che ti piace usare la parola complottismo come ai giornalisti.
    No-vax non è un fenomeno solo dei social media, basta parlare con qualcuno che non si informa via internet ma dipende solo dai media tradizionali scopriresti che l'argomento dei no-vax va per la maggiore su quei canali.
    non+autenticato
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