Alfonso Maruccia

Il 2018 di McAfee: ransomware e IoT spiona

La storica security enterprise pubblica le sue previsioni per l'anno a venire, descrivendo uno scenario fatto di ransomware sempre più profittevoli e pericolosi, gadget connessi che spiano gli utenti e bambini in pasto ai pubblicitari

Roma - Stando alle previsioni stilate da McAfee, il 2018 sarà un anno di evoluzione significativa delle minacce informatiche e più in generale dei comportamenti "anti-utente" di cyber-criminali e aziende senza scrupoli. Gli autori di malware scopriranno la IA ma i "buoni" non staranno certo a guardare. Neanche a dirlo, il ransomware sarà ancora più pericoloso anche se avrà obiettivi diversi.

L'analisi della security enterprise statunitense si sono focalizzate in particolare sui cinque trend che la corporation vede in espansione per il 2018, vale a dire la "corsa agli armamenti" nell'arena del machine learning, le nuove tecniche di estorsione del ransomware, le applicazioni serverless, le minacce della IoT e la raccolta dei contenuti generati dagli utenti in giovanissima età.

Per quanto riguarda le tecniche di machine learning, McAfee vede una popolarità crescente dell'uso degli algoritmi di intelligenza artificiale evoluti sia tra i cyber-criminali che tra gli analisti di sicurezza: nel primo caso si tratta di sfruttare con maggiore efficacia vulnerabilità e attacchi zero-day, nel secondo si parla di un aumento nella velocità di risposta alle minacce.

Il ransomware, invece, dovrà giocoforza cercare nuovi obiettivi grazie alla crescente consapevolezza degli utenti e all'efficacia delle misure di sicurezza in circolazione: dagli utenti domestici si passerà alle aziende, e il ricatto lascerà il posto al cyber-sabotaggio e alla ricerca di danni maggiori per incrementare i guadagni.

Le applicazioni serverless "faranno risparmiare tempo e permetteranno di ridurre i costi", dice McAfee, "ma amplieranno anche la superficie di attacco per le aziende che le implementano." Alla ricerca del profitto crescente sono poi anche i produttori di elettrodomestici e gadget IoT, un mercato il cui la corporation si aspetta un accesso sempre più invasivo nella privacy dell'utente alla caccia di dati sensibili da convertire in guadagni.

Un'ultima minaccia che si evolve - e peggiora - è infine quella della "fidelizzazione" dei clienti operata dalle app senza scrupoli, ambito in cui McAfee vede una crescita nel comportamento "aggressivo" delle aziende interessate a imbrigliare la vita digitale degli utenti sin dalla più piccola età.

Un lato positivo di questo nuovo scenario delle cyber-minacce lo tratteggia Vincent Weafer, vicepresidente di McAfee Labs secondo il quale nel 2018 crescerà l'impegno per la protezione dei dati e il diritto all'oblio. Contro la "raccolta su vasta scala di informazioni personali e contenuti generati dagli utenti", suggerisce Weafer, una misura come il GDPR europeo sarà di importanza cruciale per ristabilire l'equilibrio tra gli interessi di utenti e aziende.

Alfonso Maruccia

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