Alfonso Maruccia

I social network: un male per la società

Una nuova voce autorevole e critica si leva contro Facebook & Co. In particolare, presunti colpevoli della distruzione della società prossima ventura...

Roma - Chamath Palihapitiya si è unito al coro di quelli che sparano alzo zero contro Facebook e gli altri social network, una tipologia di servizio che a dire dei critici ha effetti sostanzialmente negativi su chi lo usa. Palihapitiya è stato particolarmente duro contro il network americano, un'azienda che lui conosce bene perché l'ha vissuta dall'interno sin dal 2007.

Palihapitiya è stato infatti vice-presidente di Facebook assegnato alla crescita degli utenti, e di quel periodo ha conservato un "enorme senso di colpa" per quello che ha contribuito a creare e a far sviluppare. Ora che si occupa di finanziare aziende impegnate nell'educazione e nella cura della salute, però, l'ex-manager si è dimostrato ben disposto a confessare questa sua colpa davanti a un pubblico selezionato.




Palihapitiya è infatti intervenuto con la audience della Stanford Graduate School of Business, definendo Facebook e i network similari come "strumenti che stanno facendo a pezzi il tessuto sociale del modo in cui funziona la nostra società."
Il feedback a breve termine fatto di cuoricini, iconcine e "like" su cui si basa Facebook sta distruggendo la società, ha continuato Palihapitiya, con un meccanismo che genera dopamina in modiche quantità ed elimina la conversazione civile, la cooperazione e porta alla diffusione di informazioni false, alla sfiducia o peggio.

Palihapitiya ci tiene a precisare che non si riferisce all'advertising russo del Russiagate ma a un problema globale, confermando di essere lui stesso in astinenza da social e di aver imposto la stessa condizione ai suoi figli. Ma alla fine l'ex-manager va oltre Facebook, prendendosela anche con il modello con cui funzionano gli investimenti della Silicon Valley con il denaro che viene pompato in "aziende merdose, inutili e idiote" che giocano con le app invece di occuparsi dei veri problemi del mondo.

Il giudizio tranchant di Palihapitiya non lascia possibilità di appello al social networking, e arriva a non molta distanza da un'altra presa di posizione altrettanto impietosa a opera dell'ex-presidente di Facebook Sean Parker che si era scagliato contro un servizio che sta "friggendo il cervello" ai più giovani.

Alfonso Maruccia
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17 Commenti alla Notizia I social network: un male per la società
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  • Il tessuto sociale è stato fatto a pezzi già prima di Facebook, prima di Internet, grazie proprio alle grosse industrie che hanno fatto in modo che le cose giungessero così come le conosciamo.
    Ora che la libertà di parola è maggiormente a portata di mano, come la possibilità di acquisire informazioni non coartate, questo dà fastidio, e lo si demonizza.
    non+autenticato
  • - Scritto da: appleuser
    > Il tessuto sociale è stato fatto a pezzi già
    > prima di Facebook, prima di Internet, grazie
    > proprio alle grosse industrie che hanno fatto in
    > modo che le cose giungessero così come le
    > conosciamo.
    > Ora che la libertà di parola è maggiormente a
    > portata di mano, come la possibilità di acquisire
    > informazioni non coartate, questo dà fastidio, e
    > lo si
    > demonizza.
    Il 90% di quello che circola sulla rete non sono informazioni ma bufale
    non+autenticato
  • - Scritto da: Pietro
    > Il 90% di quello che circola sulla rete non sono
    > informazioni ma bufale
    Concordo, mentre il 100% di quello che, prima, circolava per passaparola erano fanfaronate, direi che si nota un certo migloramento
    non+autenticato
  • - Scritto da: appleuser
    > Il tessuto sociale è stato fatto a pezzi già
    > prima di Facebook, prima di Internet, grazie
    > proprio alle grosse industrie che hanno fatto in
    > modo che le cose giungessero così come le
    > conosciamo.
    > Ora che la libertà di parola è maggiormente a
    > portata di mano, come la possibilità di acquisire
    > informazioni non coartate, questo dà fastidio, e
    > lo si
    > demonizza.

    Informazioni tipo la terra è piatta, Avril Lavigne è morta ed è stata rimpiazzata, oppure Justin Bieber è un rettiliano? Be' sì, adesso che verità sta venendo fuori si stanno cagando tutti sotto.
    non+autenticato
  • E ricordati anche che le bombe atomiche che non sono mai esistite (è un complotto per far paura alla gente), che i "potenti" e i "vip" che sono tutti trans, e i simboli satanici o massonici presenti in qualsiasi cosa.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Illuminati loves pop music
    > - Scritto da: appleuser
    > > Il tessuto sociale è stato fatto a pezzi già
    > > prima di Facebook, prima di Internet, grazie
    > > proprio alle grosse industrie che hanno fatto in
    > > modo che le cose giungessero così come le
    > > conosciamo.
    > > Ora che la libertà di parola è maggiormente a
    > > portata di mano, come la possibilità di
    > acquisire
    > > informazioni non coartate, questo dà fastidio, e
    > > lo si
    > > demonizza.
    >
    > Informazioni tipo la terra è piatta, Avril
    > Lavigne è morta ed è stata rimpiazzata, oppure
    > Justin Bieber è un rettiliano?

    Anche. Tutto a seconda del livello intellettuale posseduto.
    non+autenticato
  • - Scritto da: appleuser
    > - Scritto da: Illuminati loves pop music
    > > Informazioni tipo la terra è piatta, Avril
    > > Lavigne è morta ed è stata rimpiazzata,
    > oppure
    > > Justin Bieber è un rettiliano?
    >
    > Anche. Tutto a seconda del livello intellettuale
    > posseduto.

    Se per te quelle sono informazioni che i media non danno perchè chi li controlla non vuole che si sappia la verità, allora abbiamo capito il tuo di livello intellettuale posseduto.
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...
    > - Scritto da: appleuser
    > > - Scritto da: Illuminati loves pop music
    > > > Informazioni tipo la terra è piatta, Avril
    > > > Lavigne è morta ed è stata rimpiazzata,
    > > oppure
    > > > Justin Bieber è un rettiliano?
    > >
    > > Anche. Tutto a seconda del livello intellettuale
    > > posseduto.
    >
    > Se per te quelle sono informazioni che i media
    > non danno perchè chi li controlla non vuole che
    > si sappia la verità, allora abbiamo capito il tuo
    > di livello intellettuale
    > posseduto.

    Sei tu che le ha tirate fuori.
    non+autenticato
  • I social sono come la droga: pensi di poterne fare a meno ma poi ci ricaschi sempre. Io non mi "drogo" più da prima dell'estate, non che fossi un malato di social ma il mio tempo lo perdevo. Ho preferito fare una scelta e mi trovo molto meglio.
    non+autenticato
  • Idem.
    I miei post e condivisioni in bacheca sono 2 l'anno.

    Poi c'è qualche saluto e qualche augurio a parenti ed amici.
    iRoby
    9810
  • mi sfugge perché un'azienda dovrebbe occuparsi dei "veri problemi del mondo"
    non+autenticato
  • - Scritto da: Pietro
    > mi sfugge perché un'azienda dovrebbe occuparsi
    > dei "veri problemi del
    > mondo"
    perche' sei un macaco. si chiama responsabilita' sociale d'impresa. non e' proprio 'occuparsi dei veri problemi del mondo', ma piu' banalmente fare soldi in una % decente (e non scandalosa) investiti su qualcosa che serve, trattando il personale, l'ambiente ecc in modo consono.
    non+autenticato
  • - Scritto da: bubba
    > - Scritto da: Pietro
    > > mi sfugge perché un'azienda dovrebbe occuparsi
    > > dei "veri problemi del
    > > mondo"
    > perche' sei un macaco. si chiama responsabilita'
    > sociale d'impresa. non e' proprio 'occuparsi dei
    > veri problemi del mondo', ma piu' banalmente fare
    > soldi in una % decente (e non scandalosa)
    > investiti su qualcosa che serve, trattando il
    > personale, l'ambiente ecc in modo consono.
    Sarà un macaco, ma tu non hai risposto. Il compito dell'azienda è fare profitti da dividere tra gli azionisti. Sono gli azionisti che decideranno se o meno indirizzare le scelte verso una linea che gli più "sociale" o meno, mica l'azienda ...
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...
    > Sarà un macaco, ma tu non hai risposto. Il
    > compito dell'azienda è fare profitti da dividere
    > tra gli azionisti.
    [...]

    Per questo dovrebbe esistere la politica,
    formata da rappresentati scelti dal popolo
    che detta le regole.

    Di fatto le aziende non sono costrette di
    poer se' ad avere un'etica, ma hanno
    solo un bilancio.

    Sta alle leggi comuni indirizzare le regole
    del gioco verso il bene comune.

    E sappiamo purtroppo come la pratica, nei fatti,
    si discosti spesso dalla grammatica,
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...
    > - Scritto da: bubba
    > > - Scritto da: Pietro
    > > > mi sfugge perché un'azienda dovrebbe
    > occuparsi
    > > > dei "veri problemi del
    > > > mondo"
    > > perche' sei un macaco. si chiama
    > responsabilita'
    > > sociale d'impresa. non e' proprio 'occuparsi
    > dei
    > > veri problemi del mondo', ma piu' banalmente
    > fare
    > > soldi in una % decente (e non scandalosa)
    > > investiti su qualcosa che serve, trattando il
    > > personale, l'ambiente ecc in modo consono.
    > Sarà un macaco, ma tu non hai risposto. Il
    > compito dell'azienda è fare profitti da dividere
    l'ho sottolineato cosi' forse lo vedi

    > tra gli azionisti. Sono gli azionisti che
    > decideranno se o meno indirizzare le scelte verso
    > una linea che gli più "sociale" o meno, mica
    > l'azienda
    gli azionisti? cioe' l'azienda nasce per autogenerazione addirittura gia guotata sul mercato azionario, e poi arrivano gli azionisti che decidono se come finanziarla o meno? interessante...
    non manca qualcosina prima?Con la lingua fuori
    non+autenticato