Alfonso Maruccia

I colossi della Rete rubano le notizie!

Le agenzie di stampa tradizionali se la prendono (ancora) con le aziende di Rete, a loro dire colpevoli di aver sottratto preziosi ricavi a chi le notizie le produce per davvero. A rischio la stessa democrazia continentale

Roma - I colossi telematici del calibro di Facebook, Twitter e Google stanno parassitando il lavoro che i giornalisti fanno sul campo, dirottando i guadagni derivanti dall'advertising e mettendo a rischio uno dei pilastri fondamentali della democrazia.

╚ la nuova accusa rivolta dalle agenzie di stampa europee contro le aziende di Rete, che a loro dire dovrebbero essere costrette dalla UE a compensare in maniera adeguata i produttori di contenuti con nuove norme sul diritto d'autore.

un appello, quello firmato da nove agenzie di stampa europee, che si rivolge direttamente alle autorità comunitarie affinché mettano fine a una deriva che è andata avanti per troppo tempo. Facebook è diventato il mezzo di comunicazione più importante del mondo, dicono le agenzie, eppure "né Google né Facebook hanno una sala stampa" o giornalisti operativi sul campo.
Il messaggio che le agenzie di stampa vogliono far passare è che i giornalisti rischiano la vita nelle zone calde del pianeta, gli editor controllano la veridicità delle informazioni e i mezzi di comunicazione "tradizionali" diffondono le notizie che finiscono poi per circolare in Rete.

L'accesso gratuito alle informazioni è "un mito" di Internet, dicono le agenzie, perché informare il pubblico è un'attività che costa molto denaro - quello stesso denaro che i colossi telematici rastrellano per se stessi rubando i guadagni della pubblicità.

Nella sola Francia, dicono le agenzie, l'anno scorso i ricavi dall'advertising sono crollati del 9%; è "un disastro" che mette a rischio la democrazia, perché la disponibilità di fonti di informazione varie e "affidabili" rappresenta uno dei pilastri del regime democratico.

Come se ne esce? A dire di AFP (Francia), DPA (Germania), Press Association (UK), EFE (Francia), ANSA (Italia), TT (Svezia), Belga (Belgio), APA (Austria) e ANP (Olanda), l'Europa deve intervenire con nuove regole per la compensazione del copyright espressamente dedicate al mercato dei media. Compensando i diritti connessi alla pubblicazione delle notizie, ad esempio, potrebbe servire a compensare il "vasto squilibrio" nei ricavi che oggi favorisce i colossi telematici a discapito di chi le news le produce di mestiere.

Alfonso Maruccia
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41 Commenti alla Notizia I colossi della Rete rubano le notizie!
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  • Ma google non aveva già dimostrato di poter far a meno di qualsiasi testata giornalistica? E anzi quando ha iniziato a bloccare le testate da google news sono tornate piangendo?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Queen Of NET
    > Ma google non aveva già dimostrato di poter far a
    > meno di qualsiasi testata giornalistica? E anzi
    > quando ha iniziato a bloccare le testate da
    > google news sono tornate
    > piangendo?

    SI! Ma adesso visto che i governi con la webTax arrafferanno, sperano che anche per loro(con spintarella politica) arrivi da mangiare.Sorride
    non+autenticato
  • - Scritto da: Queen Of NET
    > Ma google non aveva già dimostrato di poter far a
    > meno di qualsiasi testata giornalistica? E anzi
    > quando ha iniziato a bloccare le testate da
    > google news sono tornate
    > piangendo?

    Anche loro partecipano alla propaganda americana e per rendere più credibili certe balle i grandi nomi servono.
    Si tratta anche del trucco della balla che diventa credibile per la maggioranza dopo una quantità sufficiente di ripetizioni.
    non+autenticato
  • il giornalista della testata che sul 'campo' si procura la news o scoop che sia, deve essere lunica testata a pubblicare quella news.

    -così facendo assicuri pluralità delle notizie da varie fonti!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Wallestain
    > il giornalista della testata che sul 'campo' si
    > procura la news o scoop che sia, deve essere
    > lunica testata a pubblicare quella
    > news.
    >
    > -così facendo assicuri pluralità delle notizie da
    > varie fonti!

    E con informazioni da zone tipo la Siria come risolvi? Lì se il giornalista non è approvato dagli americani viene classificato come terrorista e rinchiuso. Che facciamo? Ci fidiamo solo dei giornalisti sul campo con "l'approvazione" americana?
    non+autenticato
  • - Scritto da: 5a5dee44c66
    > - Scritto da: Wallestain
    > > il giornalista della testata che sul 'campo'
    > si
    > > procura la news o scoop che sia, deve essere
    > > lunica testata a pubblicare quella
    > > news.
    > >
    > > -così facendo assicuri pluralità delle
    > notizie
    > da
    > > varie fonti!
    >
    > E con informazioni da zone tipo la Siria come
    > risolvi?

    E che informazioni vuoi ricevere da zone tipo la Siria?
    Manco quelli che stanno la' sanno quello che succede.

    Aspetti che finisca la guerra e poi la storia la scrivera' chi ha vinto, come al solito.
  • - Scritto da: 5a5dee44c66
    > - Scritto da: Wallestain
    > > il giornalista della testata che sul 'campo'
    > si
    > > procura la news o scoop che sia, deve essere
    > > lunica testata a pubblicare quella
    > > news.
    > >
    > > -così facendo assicuri pluralità delle
    > notizie
    > da
    > > varie fonti!
    >
    > E con informazioni da zone tipo la Siria come
    > risolvi? Lì se il giornalista non è approvato
    > dagli americani viene classificato come
    > terrorista e rinchiuso. Che facciamo? Ci fidiamo
    > solo dei giornalisti sul campo con
    > "l'approvazione"
    > americana?


    No! Ma così facendo, si rende EVIDENTE che le notizie che arrivano da tali zone, non sono pienamente attendibil, e quindi da prendere con le dovute verifiche/cautele.
    non+autenticato
  • > E con informazioni da zone tipo la Siria come
    > risolvi? Lì se il giornalista non è approvato
    > dagli americani viene classificato come
    > terrorista e rinchiuso. Che facciamo? Ci fidiamo
    > solo dei giornalisti sul campo con
    > "l'approvazione"
    > americana?

    E quali alternative ci sono? Fidarsi di chi non era nemmeno sul posto? Gli altri o si basano sui giornalisti "approvati" dagli americani, che avevano il permesso di stare sul posto (e che tu giudichi inattendibili), o si inventano le notizie basandosi sui "sentito dire", non avendo modo di indagare di persona.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Basilisco di Roko
    > > E con informazioni da zone tipo la Siria come
    > > risolvi? Lì se il giornalista non è approvato
    > > dagli americani viene classificato come
    > > terrorista e rinchiuso. Che facciamo? Ci
    > fidiamo
    > > solo dei giornalisti sul campo con
    > > "l'approvazione"
    > > americana?
    >
    > E quali alternative ci sono?

    Fregarsene altamente.

    Devi forse andare in Siria?
    Hai conoscenti in Siria?
    No?
    E allora che ti frega?
    Tanto abbiamo la certezza matematica che le cose ci verranno raccontate da chi ha vinto e saranno notevolmente diverse a seconda di chi vince.
    Ma abbiamo la certezza che entrambe le versioni sono balle colossali.
  • - Scritto da: panda rossa
    > Ma abbiamo la certezza che entrambe le versioni
    > sono balle colossali.
    Se tutto è balle perché noi dovremmo credere a tutto quello che tu affermi? Sono sempre balle, tanto vale ignorarti, anzi, meglio se sparisci, di pallari ve ne sono già troppi
    non+autenticato

  • Il messaggio che le agenzie di stampa vogliono far passare è che i giornalisti rischiano la vita nelle zone calde del pianeta,

    Il problema è che quelli che rischiano la vita non sono gli stessi che ci propinano informazione manipolata.

    gli editor controllano la veridicità delle informazioni e i mezzi di comunicazione "tradizionali" diffondono le notizie che finiscono poi per circolare in Rete.
    Gli editor controllano solo che il giornalista applichi correttamente le direttive dei padroni e le varie tecniche di persuasione di massa.

    L'accesso gratuito alle informazioni è "un mito" di Internet, dicono le agenzie, perché informare il pubblico è un'attività che costa molto denaro - quello stesso denaro che i colossi telematici rastrellano per se stessi rubando i guadagni della pubblicità.

    No. Non è un mito, fanno tutti a gara a propinare al pubblico la loro propaganda. Certo i gruppi di potere occidentali iniziano a soffrire la spesa massiccia per la loro propaganda, ma non è qualcosa per cui noi dovremmo preoccuparci.


    Nella sola Francia, dicono le agenzie, l'anno scorso i ricavi dall'advertising sono crollati del 9%; è "un disastro" che mette a rischio la democrazia, perché la disponibilità di fonti di informazione varie e "affidabili" rappresenta uno dei pilastri del regime democratico.

    Magari fosse un disastro, ma il potere dei grandi gruppi finanziari sembra più forte che mai.


    Come se ne esce? A dire di AFP (Francia), DPA (Germania), Press Association (UK), EFE (Francia), ANSA (Italia), TT (Svezia), Belga (Belgio), APA (Austria) e ANP (Olanda), l'Europa deve intervenire con nuove regole per la compensazione del copyright espressamente dedicate al mercato dei media. Compensando i diritti connessi alla pubblicazione delle notizie, ad esempio, potrebbe servire a compensare il "vasto squilibrio" nei ricavi che oggi favorisce i colossi telematici a discapito di chi le news le produce di mestiere.


    A quel punto il pubblico dovrebbe boicottare pure i colossi telematici sperando che vadano a fondo cin tutte le corrotte agenzie di stampa.
    non+autenticato
  • Perchè tutto in grassetto?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Soloperoggi
    >
    > Perchè tutto in grassetto?

    perchè hanno lasciato un tag aperto

    e

    perchè sei nella parte sbagliata del sito: http://punto-informatico.it/b.aspx?i=4417537
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