Alfonso Maruccia

Google non balla più il Tango per la AR su Android

Mountain View ha annunciato il pensionamento della piattaforma per la realtà aumentata, una tecnologia che ha permesso alla corporation di sperimentare su quelle che saranno le novità a venire per tutti i gadget Android

Roma - Addio al Tango, benvenuta ARCore: la corporation dell'advertising ha pensionato l'ennesimo progetto "sperimentale", questa volta riguardante le applicazioni in realtà aumentata (AR) e meglio noto come Project Tango. Pochi resteranno scottati dall'abbandono, in ogni caso, vista la scarsissima popolarità del gadget e il fatto che all'orizzonte già si vede un sostituto molto più promettente.

Project Tango era un progetto assieme hardware e software, una tecnologia pensata per identificare con precisione la posizione dell'utente e dell'ambiente circostante così da permettere agli sviluppatori di aggiungere pupazzi GUI sovrapposte, pupazzi 3D e tutto il caravanserraglio variamente assortito della AR moderna.





Lanciato inizialmente nel 2014, Project Tango ha partorito un paio di tablet per sviluppatori e altrettanti gadget commerciali (Lenovo Phab 2 Pro, Asus Zenfone AR). Nel frattempo, Google era attivamente impegnata a far evolvere Tanto in qualcosa di più universale e - soprattutto - commercialmente appetibile per l'ecosistema Android.



Se il supporto a Tango verrà interrotto il prossimo primo marzo, infatti, ARCore continuerà a servire le esigenze "virtuali" degli sviluppatori nei mesi (e anni?) a venire: la nuova piattaforma AR di Google è stata annunciata questa estate, è stata appena rilasciata agli sviluppatori sotto forma di Developer Preview mentre alla release 1.0 sarà compatibile - nelle intenzioni di Mountain View - con 100 milioni di gadget Android.

Alfonso Maruccia
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