Marco Calamari

Cassandra Crossing/Stragi Stellari

di M. Calamari - Il solito commento eretico all'ultimo episodio del franchising di Guerre Stellari (AVVISO: contiene spoiler grossi come la Morte Nera; navigante avvertito...)

Roma - Anche se con poco entusiasmo, poteva Cassandra esimersi dalla visione de "L'ultimo Jedi"? Certamente no. E così, trascurando comunque di recarsi alla "prima", Cassandra si è recata a versare il suo obolo alla Disney, potendo in cambio assistere ad un film ben fatto. Visibile. A tratti piacevole. Ma niente di più.

Anzi, la successiva digestione del film appena visto ha portato a considerazioni piuttosto negative, che qui sopporterete.

Era evidente sin da "Il risveglio della Forza", cioè da due episodi orsono, che la Disney aveva l'intenzione di trasformare la visionaria saga dei film di Star Wars in un prodotto industriale, nella prima stagione di un serial pseudo-televisivo.
Diritto legittimo, pagato ben 4.3 miliardi di dollari. Ma perché farlo in questo modo, facendo soffrire inutilmente sia i vecchi spettatori che i personaggi stessi?
Perché questa strage che va avanti ormai da tre film?

In Episodio VII muore (probabilmente su sua richiesta) Han Solo, l'unico personaggio che non abbia mai mostrato una sola traccia di ruggine.
Sul fronte dei cattivi (ma l'uccisione di Boba Fett non aveva insegnato niente?) in Episodio VII muore il Grand Moff Tarkin, unico personaggio di spessore dopo la scomparsa di Darth Vader e dell'Imperatore.

Sul fronte dei Buoni in Episodio III tutti i Jedi tranne 3 sono già stati sterminati, e l'unico "buono" di spessore, cioè Padmé/Amidala/Natalie Portman li ha seguiti.

In Episodio VII vengono introdotti una buona ed un cattivo decisamente deludenti; il cattivo in particolare non riesco proprio ad accettarlo, con quell'aria da cugino di campagna e le orecchie a sventola.

In "Rogue One" la strage é totale; nessun nuovo personaggio sopravvive, ed uscendo mi sono sentito come dopo una delle più sanguinose puntate di "Dexter".

Ed infine, in Episodio VIII muore, in maniera non necessaria, Luke Skywalker, che sostituisce Anakin nella Forza, quest'ultimo sparito anche da essa.

Viene fatta piazza pulita di tutti i personaggi secondari dell'Alleanza; dall'ammiraglio Akbar fino alla appena introdotta e convincente vice-ammiraglio Holdo/Laura Dern.
R2D2 è relegato ad un cameo in favore di droidi più tondi ed agili. I Sith vengono dati per spariti, nominandoli solo una volta. L'unica scomparsa apprezzabile è quella dei famigerati Midichlorian, forse la peggior idea mai venuta a George Lucas nella sua carriera.

Alla fine di Episodio VIII la sola superstite della saga è, tragicamente ma anche un po' ironicamente, Leia/Carrie Fisher, recentemente scomparsa, che pare avesse ceduto anche i diritti postumi sul materiale girato ma non utilizzato, in vista di una possibile apparizione postuma e/o sintetica nei prossimi film.
Un recente comunicato della Disney ha provveduto a chiarire che anche quest'ultimo cameo della saga originale non vedrà mai la luce.
Game over; non rimane più nessuno.

Ma forse è meglio così, i fantasmi di Yoda e Luke potranno sempre dare un contentino agli affezionati ed ormai attempati fan della prima ora della saga, come la pessimista ma in questo caso facile profeta Cassandra.

Il futuro narrativo del franchise di Star Wars, oltre che all'improbabile duo Rey/Kylo, resta affidato a fanciulli che riescono a spazzare il cortile con l'aiuto della Forza, un po' come faceva Topolino nell'episodio dell'Apprendista Stregone in "Fantasia".

Ma era davvero necessaria questa lunga sofferenza di 3 film stragisti per azzerare la saga e ripartire da zero? Non poteva bastare un bel finale in Episodio VII per una simile svolta, più chiara, meno strisciante e forse più adatta ad un (possibile) futuro successo con le nuove generazioni?

Cassandra certamente l'avrebbe preferita.

Marco Calamari - @calamarim
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26 Commenti alla Notizia Cassandra Crossing/Stragi Stellari
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    QUATTRO CHIACCHIERE CON CASSANDRA
    Rubrica digitale a cura di Marco Calamari

    Idee per un nuovo articolo.

    Dal 2003 cosa e' cambiato?




  • Certo che inserito tal pensiero in questo topic uno potrebbe alla lontana collegarsi all'obolo Disney overprezzato per un fan che si aspetta un buon film nel contesto dei primi Star Wars...

    Per il resto se ne era già parlato nei confronti delle strategie di mercato in riferimento ad Apple se ben ricordo; poco importa un prezzo di vendita elevato rispetto a quello di produzione, rimane una scelta di mercato del consumatore e dell'azienda e siamo in un regime di concorrenza monopolistica se prendiamo ad esempio gli Smartphone (dove il marketing ha la sua importanza). Quello che invece è da soppesare:
    - come giustamente introdotto è la politica che segue di re-investimento del profitto in azienda o in operazioni puramente finanziare. Ovviamente è più complesso per un impresa, magari azionaria, separare le 2 cose rispetto ad una singola persona che dispone di ingenti capitali ma non produce lavoro o prodotti affidandosi solo a investimenti finanziari;
    - che il prezzo di vendita, all'interno di una filera, basso o alto che sia, non copre i costi di produzione intermedi generando sfruttamento e un circolo vizioso di povertà. Che sia la fabbrica Apple cinese o la grande distribuzione e meccanismi di commodity nei confronti degli agricoltori.
    In questi casi sì che il consumatore potrebbe porsi talvolta qualche domanda e compiere una scelta sostenibile anche per se stesso in un'ottica di lungo termine. Facciamo pure medio oramai.
    non+autenticato
  • Questo episodio è *puro marketing* di godibile per chi ha visto la saga c'è ZERO. E lo stesso dicasi per la nuova serie di Star Trek. In tutto ci si preoccupa di far passare il messaggio che è normale non sapere cosa succede/cosa han in mente "i superiori" e che è normale sbagliarsi se si pensa che costoro non siano adatti. Cosa cara un po' a tutta la filmografia USA recente, forse preoccupata che qualche cittadino inizi a pensare che si arriverà ad una rivolta reale contro "l'impero" di turno.

    Quel che han fatto è semplicemente copiare pezzi di vecchi episodi, aggiungere un po' di emozioni di pancia di bassa lega e null'altro.
    non+autenticato
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    Postfazione all'articolo: Cassandra Crossing/Stragi Stellari
    su Punto Informatico.

    Il solito commento eretico all'ultimo episodio del franchising di Guerre Stellari
    (AVVISO: contiene spoiler grossi come la Morte Nera; navigante avvertito...)

    QUATTRO CHIACCHIERE CON CASSANDRA
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  • Questo scempio succede perche' industria/finanza/marketing si sono sostituiti agli artisti, non sono gli artisti a portare l'arte negli oggetti di consumo e usarli per veicolare i propi messaggi come accadeva con la pop art, ma accade propio l'opposto sono i soldi e l'industria a dare forma all'arte, l'industria non veicola messaggi e non crea forme d'arte ma si limita solamente a creare efficacemente un'oggetto.
    non+autenticato
  • correggo

    si limita solamente a creare costruire efficacemente
    un'oggetto.
    non+autenticato
  • Ma almeno la sceneggiatura la potrebbero lasciare a qualche gruppo di fan che SICURAMENTE farebbero meglio (e magari gratis).

    Ho l'impressione (ma è un'impressione, eh) che qualche markettaro, tramite IA, abbia calcolato la combinazione migliore per "ottimizzare" gli incassi.
    Qualche slide per convincere i boss e via che si va.


    C'è solo da sperare che si arrivi ai film creati al PC con attori virtuali e software foss. Al resto ci penseranno i gruppi di fan.

    Non vedo l'ora di vedere qualche film nuovo decente della saga.
    non+autenticato
  • da quando è uscito spaceballs (1987) non sono mai più riuscito a vedere uno starwars....
    ora prego solo Dio che non facciano mai spaceballs 2 anche se se ne sta parlando.
    Distruggete starwars, distruggete star trek, distruggete pure blade runner, distruggete tutto ma non balle spaziali.
    va be' che Mel Brooks ormai ha 90 anni...A bocca aperta
    non+autenticato
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