Elia Tufarolo

Germania, al via la legge contro l'incitamento all'odio

Un post anti Islam della parlamentare di estrema destra Von Storch Ŕ stato repentinamente rimosso da Twitter. La legge ha causato molte polemiche, tra chi la ritiene giusta e chi la ritiene una limitazione della libertÓ di espressione

Roma - In Germania, lo scorso ottobre è entrata in vigore la legge Netzwerkdurchsetzungsgesetz, parola composta traducibile come "atto per migliorare l'applicazione della legge sui social network": la suddetta legge impone ai social network la rimozione di contenuti contenenti fake news, incitamento all'odio e materiale illegale entro certi limiti di tempo, che possono arrivare anche a sole 24 ore.

Le sanzioni previste per i social media che non prendono provvedimenti sono molto elevate, e possono raggiungere massimali pari a 500 mila euro e 5 milioni di euro, in base alla gravità dell'infrazione. Le sanzioni più lievi sono quelle relative al caso in cui il provider non fornisca alle autorità un referente cui chiedere informazioni, oppure nel caso in cui il suddetto referente si rifiuti di fornire informazioni.

Una prima applicazione della legge ha riguardato Beatrix Von Storch, donna politica tedesca rappresentante del partito di estrema destra Alternativa per la Germania, la quale si è vista sospendere il proprio account Twitter, in seguito ad un suo post polemico in cui chiedeva se fosse il caso di "placare le orde di uomini mussulmani barbari e stupratori di gruppo", in risposta ai tweet di buon anno del dipartimento di polizia di Koln, pubblicati in diverse lingue, tra cui l'arabo.



Quindi, nonostante la legge sia stata accolta tra mille polemiche, i principali social network si stanno adattando per la sua applicazione: è stato infatti riportato che Facebook sta formando in Germania team appositi per il monitoraggio dei post; una dichiarazione analoga è stata fatta anche da un portavoce di YouTube.

Elia Tufarolo
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