Alfonso Maruccia

Microsoft, stop ai pagamenti in Bitcoin

Redmond non accetta più le transazioni in BTC sul proprio store, una situazione temporanea dovuta all'estrema instabilità della criptomoneta più popolare. Un problema che affligge molti colossi di Rete

Roma - Stop ai pagamenti in Bitcoin, ha ordinato Microsoft, perché al momento la criptomoneta è in uno stato di "instabilità" che ne fa fluttuare eccessivamente il valore in relazione alle monete tradizionali. La corporation di Redmond non è la prima a prendere questa decisione, e non è la prima volta che si trova ad affrontare una situazione del genere.

Da quando, nel 2014, Microsoft ha iniziato ad accettare i Bitcoin per gli acquisti dei suoi prodotti, infatti, già in due altre occasioni a Redmond hanno dovuto bloccare le transazioni in BTC; i blocchi sono sempre stati temporanei, ed è probabile che anche l'ultimo stop verrà ratificato in tempi brevi.

Bitcoin è una moneta virtuale che si sta guadagnando un favore crescente da parte delle aziende e delle istituzioni finanziarie "tradizionali", ma negli ultimi mesi il valore della criptomoneta si è fatto un giro sull'ottovolante e ha confermato tutta l'instabilità di quello che continua a essere soprattutto un esperimento tecnologico.
Nelle scorse settimane anche Steam, il servizio di digital delivery video ludico per PC creato da Valve, aveva imposto il blocco delle transazioni in BTC. In quel caso erano stati citati espressamente i costi aggiuntivi delle transazioni, cresciuti a dismisura e quindi non più sopportabili sia per l'acquisto dei giochi che per le microtransazioni in-game.

Alfonso Maruccia
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2 Commenti alla Notizia Microsoft, stop ai pagamenti in Bitcoin
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  • Ogni volta le parole del suo inventore cadono addosso a tutti come macigni:

    «Perché Bitcoin ha fallito? Perché la sua comunità ha fallito»

    eh si nessun algoritmo puo far fronte alle debolezze umane e' per questo che esistono le prigioni, le istituzioni di controllo ecc ecc
    non+autenticato
  • Il Bitcoin sta mostrando i suoi limiti tecnici che necessitano di un'urgente revisione:

    - max 3-4 transazioni al secondo (VISA ne gestisce 50000 al sec)
    - costo della transazione di 15-20 dollari

    E' evidente che in queste condizioni operative il Bitcoin cessa di
    essere una moneta da usare per scambi e diventa un'entità più simile ad un asset come l'oro.

    Ormai costa meno farsi spedire un lingottino d'oro con un corriere piuttosto che acquistare l'equivalente valore in bitcoins visti i costi enormi di transazione (transaction fee).

    O il Bitcoin si rinnova o è destinato a crollare a beneficio dei suoi alter ego.
    non+autenticato