Alfonso Maruccia

Microsoft abbandona i vecchi OS Windows

Redmond termina il supporto per una vecchia versione di Windows Mobile e Windows 8.1, incensando al contempo le qualità superiori di Windows 10 sul fronte sicurezza. E su desktop è ancora possibile aggiornare a costo zero

Roma - Lo scorso 9 gennaio ha segnato la fine del supporto per Windows 10 Mobile versione 1511, una release non molto recente del sistema operativo mobile di Redmond che d'ora in poi non potrà avere accesso ad alcun tipo di aggiornamento. Il supporto per le ultime revisioni di Windows 10 Mobile continua, anche se il focus commerciale della corporation è evidentemente molto lontano dalla piattaforma.

Windows 10 Mobile 1511 ha originariamente debuttato sul mercato il 16 novembre del 2015, almeno sui terminali Lumia 950 e 950 XL perché gli utenti "normali" hanno dovuto attendere fino al 17 marzo dell'anno successivo per aggiornare Windows Phone 8.1 al nuovo sistema.

Stando ai dati risalenti allo scorso giugno, di tutti i terminali basati su Windows 10 Mobile - installato sul 20,3% dei gadget Windows Mobile/Phone - la release 1511 rappresentava appena il 4,6%; ora che il supporto esteso è terminato, agli utenti non resterà quindi che installare l'ultima versione disponibile di Windows 10 Mobile (la 1607) laddove la cosa sia permessa da carrier e OEM.
Un altro OS Microsoft che ha perso i "privilegi" del supporto mainstream lo scorso 9 gennaio è Windows 8.1, sistema desktop rilasciato da Microsoft come parziale riparazione al disastro noto come Windows 8 nel lontano ottobre del 2013. L'OS è ora passato alla fase di supporto esteso fatto solo di aggiornamenti di sicurezza, regime che resterà in vigore fino al termine definitivo del supporto il 10 gennaio del 2023.

Per gli utenti interessati a passare da Windows 8.1 a Windows 10, la buona notizia è che l'opzione di aggiornamento collegata all'uso - reale o "immaginario" - delle tecnologie per l'accessibilità è ancora attiva: Microsoft avrebbe dovuto chiudere la scorciatoia a dicembre, mentre ora si andrà avanti almeno fino al 16 gennaio.

Redmond chiude la porta al vecchio e pensa esclusivamente al nuovo, presentando ancora una volta il suo "sistema-operativo-come-servizio" come il non-plus ultra in fatto di sicurezza informatica in confronto alle passate generazioni di Windows. Ora tutti gli utenti Windows del mondo potranno accedere all'installazione dell'ultima build del sistema (Fall Creators Update) tramite Windows Update, ha comunicato la corporation.

Alfonso Maruccia
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31 Commenti alla Notizia Microsoft abbandona i vecchi OS Windows
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  • "incensando" per favore no!
    non+autenticato
  • Il panda ha dato il suo ok a Microsoft?
    Senza l'ok suo, io continuo ad usare Windows 3.1
    non+autenticato
  • Mantenere n versioni diverse di un software, per di più enorme, è un lavoro immane ovvero ha un immane costo. Microsoft di soldi e di forza lavoro ne ha, ma la sua massa di codice è razionale pensare sia sempre meno manutenibile quindi deve andar da qualche parte.

    Se si toglie l'annosa parte dei vecchi contratti avere un solo prodotto, ovvero servizio, vuol dire avere costi MOLTO più bassi e visto che il desktop serve oramai solo da veicolo per propinare lock-in (aka soluzioni cloud) perché preoccuparsi dei lasciti di un business model mutuato dall'industria meccanica del '900?

    Ora pensate alla tendenza: hardware sempre più legato al software e software smaccatamente non più prodotto e fuori dal controllo dell'utente, sotto il pieno controllo del vendor? Vi suona un campanello? I VOSTRI dati, le credenziali dei VOSTRI servizi ed in ultima analisi una parte dei vostri beni in mano a terzi, anzi a pochissimi terzi, enormi, sovranazionali. Se la cosa non vi piace considerate che quella attuale è una naturale e giusta evoluzione tecnica, il problema non è li, il problema è nel concetto di software proprietario.
    non+autenticato
  • E già, peccato che il 90% dei Pecoroni non sappia neanche cosa serve per programmare,
    tutti vogliono il sistema operativo gratis, tutti su "Android", sono gratis.
    Però a spendere 50cent per upgrade del giochino subito, altrimenti dovete aspettare, uuuu.
    E allora pagate con la vostra vita, ironia?
    Voi avete foraggiato i social con tutto quello che serviva, loro sanno chi siete, i vostri amici,
    i vostri contatti,sanno dove siete, cosa mangiate, dove andate e anche con chi.
    A si, avete le opzioni privacy, che si aggirano in un nano secondo, e non parlo delle pseudo falle della sicurezza.
    avevano bisogno di sincronizzare qualche cosa e se la sono inventata, e tutti giu ad aggiornare.
    E intanto i pecoroni, giu ad eliminare i desktop, sono antichi, bravi bravi.
    quei 4 gatti che pensano di sapere programmare, li sofferenti a fare app per massimo due piattaforme,
    casualmente Apple e Android, che fondamentalmente sono troppo simili anche come codice, con le medesime librerie
    e sniplet di codice, poverini non riescono ad usare Win10, almeno un sistema operativo crossplatform mobile e desktop,
    le stesse app potevano girare su pc e mobile, no troppo difficile, non ho le librerie compatibili, poverini.
    Mi vien da piangere, per non parlare del "Social".
    Una volta si facevano serate con amici, una pizza e tutti a scherzare insieme, ora vedi tavolate di persone che
    chattano con chi sa chi, magari amico di fronte, mentre aspettano la pizza. che tristezza, W il social.
    non+autenticato
  • A me non da fastidio il bipede che sceglie il cetriolo, a me da fastidio che dietro a lui lo prenda pure io IOW mi da fastidio che dietro ai trend attuali mi trovi anche "PC" classici trasformati in dispositivi mobili con lock-in sempre più forte, mi da fastidio e mi DANNEGGIA.

    Mi danneggia trovare sempre più servizi web-only, per scelta esplicita, sempre più servizi di comunicazione che parlano solo con se stessi anziché usare un qualche standard.

    Questo è il problema.
    non+autenticato
  • - Scritto da: xte
    > mi da fastidio che dietro ai
    > trend attuali mi trovi anche "PC" classici
    > trasformati in dispositivi mobili con lock-in
    > sempre più forte, mi da fastidio e mi
    > DANNEGGIA.
    >

    Straquoto. Windows 10 non è male, ma lo diventa appena inizia a voler fare cose che con i desktop ed il mondo aziendale non ci azzeccano una fava, tipo che ogni utente si può scaricare le sue app dallo store.

    > Mi danneggia trovare sempre più servizi web-only,
    > per scelta esplicita, sempre più servizi di
    > comunicazione che parlano solo con se stessi
    > anziché usare un qualche
    > standard.
    >
    > Questo è il problema

    condivido
    non+autenticato
  • > Ora pensate alla tendenza: hardware sempre più
    > legato al software e software smaccatamente non
    > più prodotto e fuori dal controllo dell'utente,
    > sotto il pieno controllo del vendor? Vi suona un
    > campanello?

    No. Nessun campanello.
    Gli utenti hanno fatto sempre quello che noi sviluppatori abbiamo concesso.
    Perché gli utenti se non vogliono un fermacarte (prezioso o no è indifferente) con un cursore lampeggiante davanti al naso devono "piegarsi" a quello che noi facciamo e a quello che noi vogliamo.

    >I VOSTRI dati, le credenziali dei
    > VOSTRI servizi ed in ultima analisi una parte dei
    > vostri beni in mano a terzi, anzi a pochissimi
    > terzi, enormi, sovranazionali.

    Qui sono d'accordo.

    >Se la cosa non vi
    > piace considerate che quella attuale è una
    > naturale e giusta evoluzione tecnica, il problema
    > non è li, il problema è nel concetto di software
    > proprietario.

    Assolutamente no. Il software proprietario è da sempre il motore economico per portare soldi nel mondo IT. Se tu guardi, e sei realista, tutti i software open sono versioni rivedute e corrette di software proprietari, dei cloni se vogliamo, oppure poggiano le loro fondamenta su alternative concettuali di software proprietari.

    Il software open va bene, lo usiamo tutti, ma ricordiamo sempre che c'è chi sponsorizza. E quella moneta arriva dal software proprietario.

    Ricordo che lo stesso Linux è tenuto in piedi con i soldi delle major e che mastro torvaldo prendo lo stipendio da loro. Ed è giusto che sia così.

    E infine vorrei ricordare che Linux sta in piedi anche grazie ai soldi di Microsoft che è uno dei platinum member di Linux Foundation.

    https://techcrunch.com/2016/11/16/microsoft-joins-.../

    Se non si tiene conto di questa semplice verità si fa solo che la figura degli infami.
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 16 gennaio 2018 10.27
    -----------------------------------------------------------
    maxsix
    11023
  • > Gli utenti hanno fatto sempre quello che
    > noi sviluppatori abbiamo concesso.
    Non ci capiamo: un conto è un progetto FOSS dove chi sviluppa è *anche* utente, l'utente "tipo" è vario, ovvero qualcuno contribuisce con patch. bug report, discussioni su ml/gruppi a tema, traduzioni, semplice "pubblicità" utile a far crescere la community e di conseguenza il numero di contributors, un altro è un progetto proprietario in cui chi sviluppa lo fa per vendere, non per usare e l'utente non può che essere un cliente.

    > Assolutamente no. Il software proprietario
    > è da sempre il motore economico per portare
    > soldi nel mondo IT.
    Se guardi la storia dell'IT vedrai che il software proprietario è nato DOPO l'informatica, quando questa è diventata "popolare" nel senso di diffusione non più elitaria. Un tempo tutte le aziende dell'informatica, dalla DEC alla Xerox erano "aperte", software gratuito con source disponibili al cliente, schemi circuitali ecc idem. E ai tempi si innovava ad una velocità oggi ignota.

    > Se tu guardi, e sei realista, tutti i
    > software open sono versioni rivedute
    > e corrette di software proprietari
    Dimmi: l'infrastruttura informativa di internet dal dns in giù che clone è di cosa? Dimmi il primo browser al mondo di cosa era il clone? Il più famoso motore html al mondo da cosa deriva?

    Se proprio vogliamo andare all'estremo il 100% del software proprietario è una versione riveduta di software a sorgente aperto, se vogliamo ristare più coi piedi per terra il 90% o più del software proprietario si basa su progetti FOSS e solo grazie ad essi esiste l'informatica odierna...

    > E infine vorrei ricordare che Linux sta in piedi
    > anche grazie ai soldi di Microsoft che è uno dei
    > platinum member di Linux Foundation.
    Temo che tu non sappia cosa sia il software libero e quale sia il suo modello di sviluppo. Per chiarire FOSS non vuol dire software sviluppato gratis dallo studente brufoloso in garage. Vuol dire software sviluppato per uno scopo, sia dalla studente brufoloso, che dal ricercatore, che dalla più o meno grande azienda o PA le cui source vengono pubblicate e lo sviluppo aperto alla community per avere il proprio software evoluto, espanso, corretto ecc ad un costo incommensurabilmente più basso di quel che si potrebbe avere tentando di realizzarlo in casa. I membri della Linux foundation non sono benefattori o gente che fa donazioni per qualche sgravio fiscale, sono li perché Linux gli serve.

    > Se non si tiene conto di questa semplice
    > verità si fa solo che la figura degli infami.
    Temo che tu non comprendendo come funziona il FOSS ti sia fatto un'idea un pelo limitata...
    non+autenticato
  • - Scritto da: xte
    > > Gli utenti hanno fatto sempre quello che
    > > noi sviluppatori abbiamo concesso.
    > Non ci capiamo: un conto è un progetto FOSS dove
    > chi sviluppa è *anche* utente, l'utente "tipo" è
    > vario, ovvero qualcuno contribuisce con patch.
    > bug report, discussioni su ml/gruppi a tema,
    > traduzioni, semplice "pubblicità" utile a far
    > crescere la community e di conseguenza il numero
    > di contributors, un altro è un progetto
    > proprietario in cui chi sviluppa lo fa per
    > vendere, non per usare e l'utente non può che
    > essere un
    > cliente.
    >

    Ok, quindi?
    Il progetto FOSS ha per la stragrande maggioranza dei casi un obbiettivo. Quello di assolvere a un qualcosa di già esistente per renderlo gratuito. Che gratuito non è, nel senso che si portano a valore 0 tutte le ore degli sviluppatori che contribuiscono.

    Giusto? Ne si e ne no, sono scelte che si fanno, ma di sicuro non devono e non possono diventare regola universale.

    > > Assolutamente no. Il software proprietario
    > > è da sempre il motore economico per portare
    > > soldi nel mondo IT.
    > Se guardi la storia dell'IT vedrai che il
    > software proprietario è nato DOPO l'informatica,
    > quando questa è diventata "popolare" nel senso di
    > diffusione non più elitaria. Un tempo tutte le
    > aziende dell'informatica, dalla DEC alla Xerox
    > erano "aperte", software gratuito con source
    > disponibili al cliente, schemi circuitali ecc
    > idem. E ai tempi si innovava ad una velocità oggi
    > ignota.

    Ma anche no. I vari Xerox e DEC brevettavano i loro sistemi e poi li facevano sviluppare ad altri rendendoli pubblici. Un po' come succede oggi, ne più e ne meno. Ma il brevetto c'è, e serve per conservare il proprio investimento aziendale che è fatto di ore uomo e di struttura.

    Ci sono pochi casi eclatanti in cui questo non è successo, uno famoso è quello della GUI e del mouse dove Jobs ha costruito una cattedrale su una cappellata di Xerox.

    Penso siano ancora li a mangiarsi le mani, ma pazienza.
    >
    > > Se tu guardi, e sei realista, tutti i
    > > software open sono versioni rivedute
    > > e corrette di software proprietari
    > Dimmi: l'infrastruttura informativa di internet
    > dal dns in giù che clone è di cosa? Dimmi il
    > primo browser al mondo di cosa era il clone? Il
    > più famoso motore html al mondo da cosa
    > deriva?

    Dico ma prima di scrivere queste scemenze ti documenti un filo?
    Sarebbe meglio.

    Internet (o meglio il protocollo TCP/IP) nasce dalle fondamenta di ARPANET, roba militare, la cosa più closed che esista. Sbobba pagata dai contribuenti americani con milioni di dollari. Giusto per capirsi ARPANET nel 66 ottenne 1 milione di dollari per essere costruita, una cifra enorme a suo tempo anche solo comparata all'ammontare totale di tutto il programma Apollo. TCP/IP nasce in quanto ARPANET (fine 60) aveva raggiunto i suoi limiti e bla bla bla arrivando al dominio pubblico negli anni 90.

    Quindi come vediamo il mio postulato precedente ritrova il suo posto anche qui.

    >
    > Se proprio vogliamo andare all'estremo il 100%
    > del software proprietario è una versione riveduta
    > di software a sorgente aperto, se vogliamo
    > ristare più coi piedi per terra il 90% o più del
    > software proprietario si basa su progetti FOSS e
    > solo grazie ad essi esiste l'informatica
    > odierna...
    >

    Ma non diciamo cazzate per piacere.

    > > E infine vorrei ricordare che Linux sta in
    > piedi
    > > anche grazie ai soldi di Microsoft che è uno
    > dei
    > > platinum member di Linux Foundation.
    > Temo che tu non sappia cosa sia il software
    > libero e quale sia il suo modello di sviluppo.
    > Per chiarire FOSS non vuol dire software
    > sviluppato gratis dallo studente brufoloso in
    > garage. Vuol dire software sviluppato per uno
    > scopo, sia dalla studente brufoloso, che dal
    > ricercatore, che dalla più o meno grande azienda
    > o PA le cui source vengono pubblicate e lo
    > sviluppo aperto alla community per avere il
    > proprio software evoluto, espanso, corretto ecc
    > ad un costo incommensurabilmente più basso di
    > quel che si potrebbe avere tentando di
    > realizzarlo in casa. I membri della Linux
    > foundation non sono benefattori o gente che fa
    > donazioni per qualche sgravio fiscale, sono li
    > perché Linux gli
    > serve.

    Stringi stringi abbiamo che il progetto open più grande al mondo è finanziato e mantenuto dai chi sviluppa codice closed. Per i propri fini, certo. E quindi?

    E quindi Linux oggi esiste ed è quello che è grazie alla Linux Foundation che paga chi gestisce e scrive i core necessari. Questo sto dicendo, che in realtà i progetti open che funzionano e stanno bene hanno SEMPRE dietro chi paga. E abbiamo visto anche che fine fanno i progetti open a cui vengono meno le risorse delle major.

    E' un legame a doppio filo, per avere un idea precisa devi guardarli entrambi, non puoi sempre e solo guardare quello che c'è in cantina, e sopratutto ringraziare chi lo permette.

    >
    > > Se non si tiene conto di questa semplice
    > > verità si fa solo che la figura degli infami.
    > Temo che tu non comprendendo come funziona il
    > FOSS ti sia fatto un'idea un pelo
    > limitata...

    Io invece temo che tu veda FOSS come una bandiera al vento ma non ti sei accorto perché è li, di chi è il pennone a cui è ancorata, chi la lava quando è sporca e chi la ripara quando si rompe.
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    Modificato dall' autore il 16 gennaio 2018 15.38
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    maxsix
    11023
  • - Scritto da: maxsix

    >
    > Ok, quindi?
    > Il progetto FOSS ha per la stragrande maggioranza
    > dei casi un obbiettivo. Quello di assolvere a un
    > qualcosa di già esistente per renderlo gratuito.

    No, mica sempre.
    Spesso e' quello di creare qualcosa che non c'era e di cui si aveva bisogno.

    > Che gratuito non è, nel senso che si portano a
    > valore 0 tutte le ore degli sviluppatori che
    > contribuiscono.

    Tu non devi misurare in euro, perche' non si usa l'euro per misurare la conoscenza.

    > Giusto? Ne si e ne no, sono scelte che si fanno,
    > ma di sicuro non devono e non possono diventare
    > regola
    > universale.

    La legge dice che dopo tot anni le licenze software scadono e tutto il software diventa pubblico dominio.
    Quindi la regola universale c'e' gia'.

    > Internet (o meglio il protocollo TCP/IP) nasce
    > dalle fondamenta di ARPANET, roba militare, la
    > cosa più closed che esista.

    Tutto cio' che e' closed diventa open.
    Il viceversa non vale.

    > Sbobba pagata dai
    > contribuenti americani con milioni di dollari.
    > Giusto per capirsi ARPANET nel 66 ottenne 1
    > milione di dollari per essere costruita, una
    > cifra enorme a suo tempo anche solo comparata
    > all'ammontare totale di tutto il programma
    > Apollo. TCP/IP nasce in quanto ARPANET (fine 60)
    > aveva raggiunto i suoi limiti e bla bla bla
    > arrivando al dominio pubblico negli anni
    > 90.

    Benissimo.
    Mi pare che l'investimento sia stato ampiamente ripagato.

    E quindi?

    > Quindi come vediamo il mio postulato precedente
    > ritrova il suo posto anche
    > qui.

    Proprio no.
  • Temo tu non conosca abbastanza la storia dell'informatica per comprendere cosa sia il FOSS. Del resto non comprendi manco perché Linux può benissimo essere finanziato da *n* soggetti diversi ed essere FOSS, non riesci a comprendere che Free Software != gratis.

    Prova a documentarti e vedrai che la stragrande maggioranza delle innovazioni sono avvenute in epoche dove il codice era aperto, per il resto la stragrande maggioranza del software del mondo è basata o esiste grazie al FOSS. Se vuoi qualche esempio: dimmi chi ha fatto il primo browser (gopher incluso, se sai che è esistito), le prime mail (protocollo e software relativo), dns, ... C'è sempre un progetto FOSS dietro, anche perché non sarebbe mai andato lontano altrimenti.
    non+autenticato
  • - Scritto da: maxsix

    > Assolutamente no. Il software proprietario è da
    > sempre il motore economico per portare soldi nel
    > mondo IT.

    Balle!
    Il mondo IT vive su consulenza e su servizi.
    Vive sulla professionalita' dei tecnici.

    Il mondo dei bottegai e dei markettari e' finito da un pezzo.
    Il software proprietario e' una catena al collo.

    > Se tu guardi, e sei realista, tutti i
    > software open sono versioni rivedute e corrette
    > di software proprietari, dei cloni se vogliamo,

    Ma vatti a nascondere.
    Tutti i compilatori sono open.
    Tutti gli algoritmi sono open.
    La crittografia e' open.
    I protocolli di comunicazione sono open.

    > oppure poggiano le loro fondamenta su alternative
    > concettuali di software
    > proprietari.

    Tipo il mac che e' un derivato di BSD?
    Rotola dal ridere

    > Il software open va bene, lo usiamo tutti, ma
    > ricordiamo sempre che c'è chi sponsorizza.

    Ma proprio no.
    Il software open e' li', e non ha bisogno di sponsor per essere usato.

    > E
    > quella moneta arriva dal software
    > proprietario.
    >
    > Ricordo che lo stesso Linux è tenuto in piedi con
    > i soldi delle major e che mastro torvaldo prendo
    > lo stipendio da loro. Ed è giusto che sia
    > così.

    Linux sarebbe rimasto in piedi comunque, col suo modello iniziale.
    I soldi delle major servono solo per fare le cose piu' velocemente, non per fare le cose, che verrebbero fatte COMUNQUE.

    > E infine vorrei ricordare che Linux sta in piedi
    > anche grazie ai soldi di Microsoft che è uno dei
    > platinum member di Linux
    > Foundation.

    Linux sta in piedi COMUNQUE. Non ha bisogno di quell'elemosina.


    > Se non si tiene conto di questa semplice verità
    > si fa solo che la figura degli
    > infami.

    La figura degli infami la fa chi denigra l'open e racconta balle colossali.
  • e 4 riavvii ci sono voluti per passare da windows phone 8.1 a windows 10 mobile aggiornato.   Nel Microsoft Lumia 640 xl lte.
    user_
    1140
  • - Scritto da: user_
    > e 4 riavvii ci sono voluti per passare da windows
    > phone 8.1 a windows 10 mobile aggiornato.   Nel
    > Microsoft Lumia 640 xl
    > lte.
    e ti è andata bene.
    non+autenticato
  • Ho stesso cell, o sempre fatto gli aggiornamenti e nessun problema.
    certo se aggiorni dopo 4 anni, ti tocca passarli tutti.
    non+autenticato
  • meglio 4 ore e mezza un "giorno / una volta" che la rottura ogni mese di "mezz'ora / un'oretta" di windows update.
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 16 gennaio 2018 15.01
    -----------------------------------------------------------
    user_
    1140
  • - Scritto da: user_
    > e 4 riavvii ci sono voluti per passare da windows
    > phone 8.1 a windows 10 mobile aggiornato.   Nel
    > Microsoft Lumia 640 xl
    > lte.

    con Android 6.x te ne servono almeno 6 per completare l'aggiornamento di sicurezza mensile. Sul 7 non ti so dire nulla, visto che non sono eligibile all'upgrade
    non+autenticato
  • Che botto che ha fatto Winzozz sul mobile. Ora mi spiego perché Ballmer fu silurato e mandato a giocare a basket coi ragazzini.

    Non se ne parla più di quell'uomo il mondo IT lo ha voluto dimenticare per sempre. Ha fatto solo danni in questo mondo.
    iRoby
    9816
  • - Scritto da: iRoby
    > Che botto che ha fatto Winzozz sul mobile. Ora mi
    > spiego perché Ballmer fu silurato e mandato a
    > giocare a basket coi
    > ragazzini.
    >
    > Non se ne parla più di quell'uomo il mondo IT lo
    > ha voluto dimenticare per sempre. Ha fatto solo
    > danni in questo
    > mondo.

    A noi piace ricordarlo sempre così!

    [yt]https://www.youtube.com/watch?v=dbCmnRztK1Y[/yt]
    non+autenticato
  • >
    > A noi piace ricordarlo sempre così!
    >

    non e' mica morto
    non+autenticato
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