Alfonso Maruccia

Social network, il grande reflusso

Zuckerberg ammette che gli utenti passano meno tempo su Facebook, mentre gli "ex" eccellenti si rifanno una verginitÓ promettendo di salvaguardare l'umanitÓ dal "mostro" che hanno contribuito a creare.

Roma - Si è aperta la stagione della caccia ai social network, una tecnologia che a dire di chi ha contribuito a crearla rappresenta oramai un rischio per l'umanità più che uno strumento utile a socializzare in rete. Dall'interno, il padrone di Facebook pensa piuttosto a restituire un senso di "genuinità" all'esperienza.

Mark Zuckerberg ha annunciato da tempo che il social network in blu deve cambiare, e ora il fondatore di Facebook ha ammesso che i cambiamenti radicali agli algoritmi di selezione per il feed delle notizie (focalizzato sui post di parenti e amici piuttosto che su tutto il resto) hanno spinto gli utenti a passare 50 milioni di ore in meno ogni giorno sul portale.

L'obiettivo di Zuckerberg è naturalmente quello di migliorare le interazioni del suo social, ma dall'esterno c'è chi si limita a squalificare l'intero concetto di social networking come malsano, pericoloso e deleterio per l'umanità e soprattutto per i più piccoli.
E da tempo ormai che gli "insider" hanno preso a sparare sul mondo che hanno contribuito a creare, con personalità come Sean Parker (già presidente di Facebook) impegnate a denunciare i danni al cervello provocato dai meccanismi di cattura dell'attenzione insiti nelle reti sociali. Anche Chamath Palihapitiya, già vice-presidente di Facebook, ha sparato ad alzo zero sul servizio parlando di "strumenti che stanno facendo a pezzi il tessuto sociale del modo in cui funziona la nostra società."

I pentiti del social networking ossessivo compulsivo si sono ora coalizzati nel Center for Humane Technology, organizzazione che ha la missione dichiarata di "creare consapevolezza culturale" in merito ai gravi rischi di Facebook, YouTube e compagnia. Le grandi corporation dell'IT hanno scelto di danneggiare in maniera deliberata la psiche dei loro utenti, dicono i membri dell'organizzazione, e per contrastare il fenomeno intendono favorire studi sulla dipendenza dei più giovani dalle tecnologie, fornire risorse ai genitori per razionare l'uso dei gadget mobile dei figli e altro ancora.

Alfonso Maruccia
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57 Commenti alla Notizia Social network, il grande reflusso
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  • Forse perché anche all'idiozia c'è un limite? Comunque ad oggi direi che non han grandi problemi: WhatsApp è loro, e se il trend continua tra qualche anno sarà la sola forma di comunicazione del bipede social tipo (e forse, purtroppo, di altri tirati dentro per qualche altro motivo). In sostanza restano 4 gatti a poter analizzare e magari anche dirigere, magari riscoprendo su WA i vecchi newsgruops ecc, con opportuni contenuti pilotati. Il succo non cambia.
    non+autenticato
  • non è whattsapp o facebook il problema, ma il fatto che dopo aver dato alle "masse" la visibilità che volevano ci si è accorti che non avevano niente da dire se non un sacco di stupidaggini.

    E' questo il problema e ormai il coniglio è fuori dal cappello e non tornerà dentro mai più.
    non+autenticato
  • Non credo che fosse questa l'idea dei social network: pensa a che ruolo han giocato nelle primavere arabe, o meglio a chi li ha usati per giocare un certo ruolo. Pensa a cosa significa avere gran parte delle comunicazioni del mondo sotto il controllo di una singola azienda.

    C'è ovviamente molta spazzatura da spalare, ma siamo algoritmicamente abbastanza progrediti per farlo.

    Secondo me senza bisogno di complotto alcuno, solo di mera lievitazione naturale di un certo trend i social media diverranno nel tempo la pravda di una società corporatocratica.
    non+autenticato
  • - Scritto da: xte

    > C'è ovviamente molta spazzatura da spalare, ma
    > siamo algoritmicamente abbastanza progrediti per farlo.

    Non sono gli algoritmi il problema, pur con i loro margini di errore. Ma la capacità computazionale necessaria a processare i suddetti algoritmi, più la capacità di storage necessaria a stoccare i dati rielaborati. Ci sono troppi dati generati ad un ritmo esponenzialmente crescente di minuto in minuto, di secondo in secondo. Nessuna singola entità ha le risorse per starci dietro.
    non+autenticato
  • Mah, se fino all'anno prima di Google Maps qualcuno avesse scritto qui che si può fare un collage di immagini aere, satellitari ecc che risposte pensi avrebbe avuto? O magari sino al giorno prima dell'annuncio della street view?

    Sono anch'io convinto che la mole di rumenta sia un problema ma i contenuti copio-linko-incollati di Facebook pesano a naso assai meno di Google Maps stesso, molto meno di Youtube, Vimeo, DailyMotion ecc. Di contenuti *originali* non deduplicabili altrimenti non credo ci siano molti Tb...

    Del resto nessun politico, né agenzia di intelligence assurta a governo o aspirante a tale ruolo vorrebbe rinunciare a una simile massa di informazioni volontariamente fornite dai partecipanti, alla possibilità di influenzare così efficacemente così grandi masse di popolazione, dagli USA al III mondo passando per la creduloneria dei giovani scandinavi o dell'Italiano Medio...
    non+autenticato
  • - Scritto da: xte

    > Sono anch'io convinto che la mole di rumenta sia
    > un problema ma i contenuti copio-linko-incollati
    > di Facebook pesano a naso assai meno di Google
    > Maps stesso, molto meno di Youtube, Vimeo,
    > DailyMotion ecc. Di contenuti *originali* non
    > deduplicabili altrimenti non credo ci siano molti
    > Tb...

    TB? Guarda che siamo nella zettabyte-era:
    https://www.cisco.com/c/en/us/solutions/collateral...

    Che poi una buona fetta di questo traffico sia costituito da semplici doppioni di copie dello stesso contenuto, non cambia il fatto che quella è la mole di dati che devi analizzare algoritmicamente. Ed è in continuo aumento, secondo dopo secondo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: xte
    > Non credo che fosse questa l'idea dei social
    > network: pensa a che ruolo han giocato nelle
    > primavere arabe, o meglio a chi li ha usati per
    > giocare un certo ruolo.

    a Soros è piaciuto

    poi ha scoperto che i russi avevano imparato a sfruttarlo meglio di lui e BAM...parte la caccia alle streghe contro le fec nius

    e adesso il nostro arriva a dire che facebook è un problema sociale


    > Pensa a cosa significa
    > avere gran parte delle comunicazioni del mondo
    > sotto il controllo di una singola
    > azienda.

    ed è questo il grosso problema della nostra epoca

    ormai non esistono più le pmi, tutto si sta consolidando attorno a dei megagglomerati stile zaibatsu ( eh si, i giapponesi avevano questo problema già alla fine dell'800 inizi '900 )

    tutto questo, se non ostacolato, porterà alla creazione dei mondi distopici che abbiamo visti in film come Dredd e Robocop

    > trend i social media diverranno nel tempo la
    > pravda di una società
    > corporatocratica.

    quello che lorsignori avevano programmato

    ma come ho già scritto, i loro nemici hanno imparato a sfruttare le pravda digitali

    e lorsignori vogliono bloccarli con la storia delle fec nius

    alla meglio imploderà tutto ( speriamo ), alla peggio internet e il mondo vedranno una nuova cortina di ferro ( solo che stavolta dal lato sbagliato ci siamo noi )

    l'importante è che il movimento cyberpunk continua la sua marcia e proponga sempre nuove alternative censorship-resistant, in questo modo le giovani generazioni avranno sempre la possibilità di sfuggire alla cleptocrazia globalista
    non+autenticato
  • Soros? LOL.

    Ma tornatene su Infowars, demente.
    non+autenticato
  • - Scritto da: gigi la redazione di PI, quando per sbaglio guarda i commenti
    > dopo aver dato alle "masse" la
    > visibilità che volevano ci si è accorti che non
    > avevano niente da dire se non un sacco di
    > stupidaggini.
    non+autenticato
  • - Scritto da: gigi
    > non è whattsapp o facebook il problema, ma il
    > fatto che dopo aver dato alle "masse" la
    > visibilità che volevano ci si è accorti che non
    > avevano niente da dire se non un sacco di
    > stupidaggini.
    >
    > E' questo il problema e ormai il coniglio è fuori
    > dal cappello e non tornerà dentro mai
    > più.

    E certo, la gente con neuroni sani, non posta più da tempo, anche perché aleggia una certa paranoia nel parlare o nel dire le cose che vogliono esprimere veramente. Gli spioni in tale argomento hanno ammazzato non poco il confronto(quello serio, e di argomenti realmente seri!)tra le persone.

    Quindi rimane la grande massa che viene deviata da i vari markettari sulle più o meno demenziali puttanate.
    non+autenticato
  • il bestiame umano deve passare sempre piu tempo su facebook, cosi' facebook paga dividendi e l'azione si impenna.
    Vostro, azionista Facebook.
    non+autenticato
  • ...come sia possibile che, di fronte ad uno dei più potenti mezzi nella storia dell'uomo (ovvero la rete), la massa si perda dietro le stupidaggini. Qualchde sollazzo è comprensibile, ma perderci la vita che senso ha?
    non+autenticato
  • - Scritto da: MaX
    > ...come sia possibile che, di fronte ad uno dei
    > più potenti mezzi nella storia dell'uomo (ovvero
    > la rete), la massa si perda dietro le
    > stupidaggini. Qualchde sollazzo è comprensibile,
    > ma perderci la vita che senso
    > ha?
    forse perchè quella massa è già ebete di suo irl?????
    non+autenticato
  • - Scritto da: MaX
    > ...come sia possibile che, di fronte ad uno dei
    > più potenti mezzi nella storia dell'uomo (ovvero
    > la rete), la massa si perda dietro le
    > stupidaggini. Qualchde sollazzo è comprensibile,
    > ma perderci la vita che senso
    > ha?

    Perché l'uomo moderno è stupido! E si è trasportato una buona fetta di gente di una certa età che non avendo visto e 'assaporato' gioie dalla vita nella loro giovinezza, pensa di recuperare modernità e felicità, finendo per rimbecillirsi completamente!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Il Fuddaro
    > - Scritto da: MaX
    > > ...come sia possibile che, di fronte ad uno dei
    > > più potenti mezzi nella storia dell'uomo (ovvero
    > > la rete), la massa si perda dietro le
    > > stupidaggini. Qualchde sollazzo è comprensibile,
    > > ma perderci la vita che senso
    > > ha?
    >
    > Perché l'uomo moderno è stupido! E si è
    > trasportato una buona fetta di gente di una certa
    > età che non avendo visto e 'assaporato' gioie
    > dalla vita nella loro giovinezza, pensa di
    > recuperare modernità e felicità, finendo per
    > rimbecillirsi
    > completamente!

    Insomma riescono a diventare proprio come i giovani fuddari, che bravi!
    non+autenticato
  • - Scritto da: il Fuddaro. quello Quelo
    > - Scritto da: Il Fuddaro
    > > - Scritto da: MaX
    > > > ...come sia possibile che, di fronte ad uno
    > dei
    > > > più potenti mezzi nella storia dell'uomo
    > (ovvero
    > > > la rete), la massa si perda dietro le
    > > > stupidaggini. Qualchde sollazzo è
    > comprensibile,
    > > > ma perderci la vita che senso
    > > > ha?
    > >
    > > Perché l'uomo moderno è stupido! E si è
    > > trasportato una buona fetta di gente di una
    > certa
    > > età che non avendo visto e 'assaporato' gioie
    > > dalla vita nella loro giovinezza, pensa di
    > > recuperare modernità e felicità, finendo per
    > > rimbecillirsi
    > > completamente!
    >
    > Insomma riescono a diventare proprio come i
    > giovani fuddari, che
    > bravi!

    Se fossero dei Fuddari in età giovane, il Mondo così come oggi, lo avremmo ricordato solo nei documentari di scenze e ambiente. Oggi ci sarebbe solo terra bruciata, e tanto odore di carne bruciata.Annoiato
    non+autenticato
  • - Scritto da: MaX
    > ...come sia possibile che, di fronte ad uno dei
    > più potenti mezzi nella storia dell'uomo (ovvero
    > la rete), la massa si perda dietro le
    > stupidaggini. Qualchde sollazzo è comprensibile,
    > ma perderci la vita che senso
    > ha?


    Il senso lo hanno dato i 'burattinai' del governo usa. E mai possibile che persone intelliggenti e colte come voi, hanno il bisogno di capire come si è arrivati a tutto questo?

    No dico, con tutti i vostri diplomi in lingua italiana, le vostre lauree, le vostre certificazzioni, e il vosto essere così sani di mente, almeno da quello che sventagliate in faccia a mezzo forum, e in particolare a me stesso,

    io un povero malato di mente, e povero inconpreso nella vita(scrivo le vostre additure) debba spiegarvi che: dietro a Facebook, ma non solo ci sono finanziamenti perenni a fondo perduto, educatori, traditori dell'educazione sociale, psicologi,

    e ogni sorta di comunicatore, compresi di deviatori delle masse, sociologi dediti al miglior offerente(parlo di governi) e studi e test attitudinali sull'effetto delle masse, e voi vi chiedete ANCORA come si possa essere arrivati a rincitrullire mezzo Mondo?

    Andiamo bene!!

    Ringrazio Dio per non aver potuto permettere alla mia famiglia(ai tempi solo i figli dei benestanti potevano permettersi di studiare)di mandarmi a scuola, e di essere fiero ignorante quale oggi sono.
    non+autenticato
  • ... questione.
    Non è lo strumento, ma chi ci sta dietro e come viene utilizzato.
    Non esiste uno strumento, in questo caso un social network, buono o cattivo di suo.
    non+autenticato
  • la solita questione falsa da sempre. gli strumenti vengon fatti in un certo modo per raggiungere certi scopi, questi non sono neutri ne generici, quindi in realtà il comportamento delle persone in relazione a un certo strumento deriva in parte uguale dallo strumento e dalla persona. FB ne è l'esempio lampante, attira una certa classe di persone e schifa le altre; evidentemente questo comportamento non è casuale ma voluto, con buona pace della presunta neutralità dello strumento
    non+autenticato
  • - Scritto da: Nome e cognome

    > la solita questione falsa da sempre. gli
    > strumenti vengon fatti in un certo modo per
    > raggiungere certi scopi, questi non sono neutri
    > ne generici, quindi in realtà il comportamento
    > delle persone in relazione a un certo strumento
    > deriva in parte uguale dallo strumento e dalla
    > persona.

    Che sarebbe come dire che se un ladro ti entra in casa e vistosi scoperto ti accoppa con l'abat-jour, è in parte anche colpa dell'abat-jour. Rotola dal ridere
    non+autenticato
  • >
    > Che sarebbe come dire che se un ladro ti entra in
    > casa e vistosi scoperto ti accoppa con
    > l'abat-jour, è in parte anche colpa
    > dell'abat-jour.
    > Rotola dal ridere

    Non voleva dire questo, il discorso è che lo strumento nasce già per creare dipendenza, in particolare a certe categorie di persone. Quindi non è uno strumento generico che poi la gente ne abusa o lo usa male, è proprio fatto per farti cadere in quella tentazione, quindi non è neutrale come un abat-jour o un coltello da cucina. Dietro a fecebook ci sono precisi studi e tecniche per catturare ed inchiodare l'attenzione degli utilizzatori.
    Se vogliamo fare un paragone, è un po' come l'eroina che fu creato per scopo medico come farmaco ma poi ci sia accorse che creava dipendenza (in questo caso però la dipendenza da facebook è in qualche modo cercata). Allora adesso si può stare anche a discutere se chi fa uso di eroina (facebook) sia un debole che se la cerca e quindi ben gli sta, oppure che sia vittima di qualcosa che gli è andato storto nella vita, discussione alquanto interessante quanto sterile, fatto sta che per quanto riguarda l'eroina molti (se non tutti, non lo so di preciso) paesi al mondo ne vietano il consumo. Adesso, forse il paragone è un po' azzardato, ma si tratta di capire se e come facebook crei effetti dannosi sulla gente e sulla società e intervenire di conseguenza.
    Io credo, così a spanne, che se lo stesso Zuckenebrgher o come cavolo si chiama, ha già iniziato a mettere delle misure contro la sua stessa creatura, accettando pure di perdere dei soldi dovuti al calo delle azioni e degli introiti, vuol dire che qualcosa che non lo convince lo ha visto pure lui dall'interno e sta cercando di mettere dei paletti, figurati cosa sappiano noi di cosa c'è dietro questo social network
    non+autenticato
  • - Scritto da: Pollo

    > Non voleva dire questo,

    Mah, preso letteralmente sembrava che volesse dire proprio quello.
    Poi ovvio che quello che intendeva dire "veramente" lo sa solo lui, e gli altri possono solo interpretare.

    > il discorso è che lo
    > strumento nasce già per creare dipendenza, in
    > particolare a certe categorie di persone.

    Opinabile. Qualsiasi cosa in teoria può creare dipendenza (psicologica). Anche un abat-jour, per un collezionista di abat-jour, può risultare in una forma di dipendenza.

    Il problema infatti sta proprio nella definizione di "dipendenza", che per quanto mi riguarda può essere solo di tipo chimico-fisica. Le cosiddette "dipendenze psicologiche" non sono altro che pseudo-scienza.

    > Quindi non è uno strumento generico che poi la gente ne
    > abusa o lo usa male, è proprio fatto per farti
    > cadere in quella tentazione, quindi non è
    > neutrale come un abat-jour o un coltello da
    > cucina. Dietro a fecebook ci sono precisi studi e
    > tecniche per catturare ed inchiodare l'attenzione
    > degli utilizzatori.

    > Se vogliamo fare un paragone, è un po' come
    > l'eroina...
    > Adesso, forse il paragone è un po' azzardato,

    Dai che lo ammetti pure tu che il paragone non regge...

    > Io credo, così a spanne, che se lo stesso
    > Zuckenebrgher o come cavolo si chiama, ha già
    > iniziato a mettere delle misure contro la sua
    > stessa creatura, accettando pure di perdere dei
    > soldi dovuti al calo delle azioni e degli
    > introiti, vuol dire che qualcosa che non lo
    > convince lo ha visto pure lui dall'interno e sta
    > cercando di mettere dei paletti

    Zuccaberg sta solo recitando la parte del filantropo, che nel lungo termine le azioni le farà salire invece che scendere. E' tutto calcolato.
    non+autenticato
  • se sai come funziona il cervello, sai cosa sono le endorfine, sostanze chimiche.

    Le interazioni sono studiate appositamente per stimolare la dopamina, la sostanza stimolata dai giochi e dalle scommesse.

    Ovvero una dipendenza psicologica e' del tutto equivalente ad una fisica,per la tua stessa definizione.
  • - Scritto da: kruks

    > Ovvero una dipendenza psicologica e' del tutto
    > equivalente ad una fisica,per la tua stessa definizione.

    Che sarebbe come dire che una martellata in faccia per davvero è equivalente a una soltanto sognata. Rotola dal ridere
    non+autenticato
  • Quella è solo 'na massa di pseudo-scienza creata ad arte. Sveglia!
    non+autenticato
  • - Scritto da: gnurant
    > Quella è solo 'na massa di pseudo-scienza creata
    > ad arte.
    > Sveglia!

    3/10
    Non basta citare le puttanate di disinformazione.it, devi aggiungere "!!!111!1!!" dopo "sveglia", se no non sei abbastanza credibile come rimbambito complottardo.
    non+autenticato
  • le scatole alla gente e poi non ti parlano, ma pensa te
    non+autenticato
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