Mirko Zago

Filantropo dona milioni in BitCoin

Un anonimo sta elargendo milioni di dollari in Bitcoin in beneficenza. Sono stati donati ad oggi oltre 87 milioni di dollari. E tutto in pieno anonimato!

Roma - Chi l'ha detto che dietro alle transazioni di moneta virtuale si celino traffici illegali? Se è vero che spesso BitCoin e compagnia vanno a braccetto con iniziative di dubbia moralità, dall'altra parte della medaglia c'è di che stupirsi. È il caso di quanto riportato di recente sul The Chronicle of Philantropy, magazine specializzato sul mondo della filantropia, associazionismo, found raising e attività benefiche. Stando a quanto segnalato, il mese di gennaio è stato particolarmente fortunato per la Open Medicine Foundation, che ha ricevuto 1 milioni di dollari da un donatore che ha nascosto la sua identità dietro all'alias di "Pine".

Donazione

A raccontare l'accaduto è Linda Tannenbaum, responsabile dell'associazione che spiega come l'annuncio della donazione sia avvenuto attraverso posta elettronica, preannunciando un'ulteriore donazione di ulteriori 4 milioni di dollari. "Pine" per la verità ha già distribuito in un breve periodo cifre che oscillano dai 50mila fino ai 5 milioni di dollari a una sessantina di organizzazioni e associazioni. Con una peculiarità: tutte le donazione provengono da fortune generate grazie ai BitCoin e avvengono rigorosamente attraverso questa moneta virtuale.

È lo stesso "Pine", sempre preservando l'anonimato, a raccontare come le ingenti somme di denaro donate provengano da investimenti (più o meno consapevoli) in cripto moneta. "Stavo solo pensando che avevo il desiderio di usare i miei Bitcoin per fare qualcosa di buono in questo mondo", ha dichiarato. E c'è effettivamente riuscito, viste le numerose testimonianze di ringraziamento (al limite della commozione) provenienti da più parti.
Ma c'è ovviamente qualcuno pronto a criticare e voler trovare qualche lato oscuro nella storia. Tra le associazioni ampiamente sostenute dal benefattore infatti ve ne sarebbero alcune considerate da alcuni discutibili. Tra queste la Multidisciplinary Association for Psychedelic Studies che da tempo si sta occupando degli effetti terapeutici della Marjuana, ma anche altre focalizzate sull'importanza dell'anonimato e protezione della privacy.

Lo stimolo di Pine è fondamentale per allargare i perimetri delle attività di fund raising. Sono diverse infatti le associazioni che valutando positivamente l'opportunità di ricevere fondi in cripto moneta. "Su larga scala, Pineapple Fund ha creato una forma più misteriosa di filantropia basata sulla cripto moneta" - scrive Pine sul sito della fondazione che raccoglie un promemoria di tutte le donazioni ad oggi effettuate (un ammontare di 86 milioni di dollari in Bitcoin) sempre in pieno anonimato. Un modo di agire che sicuramente non sta passando inosservato.

Mirko Zago
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17 Commenti alla Notizia Filantropo dona milioni in BitCoin
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  • se avessi sottratto dei wallet con bitcoin a qualche sconosciuto
    proverei anche io a fare qualche donazione ad enti terzi "di prova"
    visto che magari li ho sottratti a qualche mercante di armi oppure
    a qualcuno della mafia cinese/russa/italiana
    non+autenticato
  • - Scritto da: Orlangio

    > se avessi sottratto dei wallet con bitcoin a
    > qualche sconosciuto
    > proverei anche io a fare qualche donazione ad
    > enti terzi "di prova"

    e perché mai dovresti fare queste "prove"?
    se hai davvero sottratto i wallets, significa che sei in possesso anche delle rispettive chiavi private, che ti garantiscono il totale controllo. non c'è quindi nessun bisogno di fare nessuna prova di alcun tipo. hai già la certezza che quei wallets ora sono tuoi, e che ci puoi fare tutto quello che vuoi.
    non+autenticato
  • >
    > e perché mai dovresti fare queste "prove"?
    > se hai davvero sottratto i wallets, significa che
    > sei in possesso anche delle rispettive chiavi
    > private, che ti garantiscono il totale controllo.
    > non c'è quindi nessun bisogno di fare nessuna
    > prova di alcun tipo. hai già la certezza che quei
    > wallets ora sono tuoi, e che ci puoi fare tutto
    > quello che vuoi.

    No. Non puoi fare tutto quello che vuoi, i bitcoin sono tracciabili. Se provi ad incassare bitcoin rubati tramite un exchange devi poi farti fare un bonifico con i soldi veri e i conti correnti anonimi non esistono piu. Se provi a comprare qualcosa devi fornire almeno l'indirizzo a cui recapitare quello che compri, puoi dare un nome falso e affittare un appartamento online, ma poi devi essere comunque capace di cancellare le tracce. Puoi comprare armi e droga visto che gli spacciatori di certo non danno il tuo nome alla polizia, ma se non sei un drogato che ci fai?
    non+autenticato
  • - Scritto da: f4129ff362a

    > No. Non puoi fare tutto quello che vuoi,
    > i bitcoin sono tracciabili.

    Mai sentito parlare di mixers/tumblers?
    Tecnicamente è l'indirizzo bitcoin ad essere tracciabile, non i coins stessi. Andando di mixer, i coins vengono "slegati" dall'indirizzo "sporco" d'origine, per essere "centrifugati" attraverso vari indirizzi, ed infine riversati su un nuovo indirizzo bello lindo da te indicato.

    Oppure, ancora più semplicemente, ti basta scambiarli su un qualsiasi exchange, con crypto dall'anonimato forte: XMR,XVG,ecc.
    L'ultimo movimento "tracciabile" sarà infatti quello dello scambio in XMR per esempio, da lì in poi si perderanno le tracce.

    > Se provi ad incassare bitcoin rubati tramite un exchange
    > devi poi farti fare un bonifico con i soldi veri
    > e i conti correnti anonimi non esistono più.

    Dipende da quali metodi di withdrawal sono supportati dall'exchange in questione. Mica devi per forza fare un bonifico bancario, ci stanno paypal-skrill-patreon e tanti altri.

    > Se provi a comprare qualcosa devi fornire almeno
    > l'indirizzo a cui recapitare quello che compri,
    > puoi dare un nome falso e affittare un appartamento online,
    > ma poi devi essere comunque capace di cancellare le tracce.

    I corrieri solitamente non verificano l'identità di chi ritira i pacchi.
    Il che vuol dire che puoi tranquillamente fartelo spedire all'indirizzo di un luogo pubblico lontano da casa tua. Basta che ti fai trovare presente sul posto nel giorno e all'orario previsti per la consegna. Ritiri il pacco, ringrazi e saluti.
    non+autenticato
  • - Scritto da: machedici
    > I corrieri solitamente non verificano l'identità
    > di chi ritira i
    > pacchi.

    Prova ad ordinare droga e poi vedi se il corriere arriva da solo. Rotola dal ridere
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...

    > Prova ad ordinare droga e poi vedi se il corriere
    > arriva da solo. Rotola dal ridere

    Per quella ci stanno altre tecniche sulle quali puoi benissimo informarti per conto tuo.

    Ma se si tratta di un pacco normalissimo dal contenuto legale, il metodo descritto va' più che bene.
    non+autenticato
  • Accetterebbero una donazione se arrivasse da un novello Pablo Escobar o totò Riina?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Pollo
    > Accetterebbero una donazione se arrivasse da un
    > novello Pablo Escobar o totò
    > Riina?

    Ha detto "donazione anonima", quindi il problema non si pone.
  • >
    > Ha detto "donazione anonima", quindi il problema
    > non si
    > pone.

    Appunto perché è anonima il problema si pone. Loro oggi prendono i soldi, domani il tizio potrebbe palesarsi e svelare che li ha fatti rubando o spacciando o non so cosa. Da qui nasce la domanda etica. E' tanto per parlare, non mi interessa il caso specifico.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Pollo
    > Accetterebbero una donazione se arrivasse da un
    > novello Pablo Escobar o totò
    > Riina?

    pecunia non olet
    non+autenticato
  • > pecunia non olet

    non olet ma hai visto come fanno presto a morire aziende o enti a causa degli scandali? il mondo è pieno di perbenistie tante volte si vede che pagano in molti le colpi del singolo (o di pochi).
    non+autenticato
  • - Scritto da: Pollo
    > > pecunia non olet
    >
    > non olet ma hai visto come fanno presto a morire
    > aziende o enti a causa degli scandali? il mondo è
    > pieno di perbenistie tante volte si vede che
    > pagano in molti le colpi del singolo (o di
    > pochi).

    Si ma che razza di pessimisti e malpensanti ci sono in questo forum?

    Se uno dona qualche milione in beneficenza, tutti a pensare che sia uno spacciatore di droga e nessuno che invece pensi che abbia ottenuto quei bitcoin minandoli usando le CPU di ricchi macachi, con un bel malware?
  • > Si ma che razza di pessimisti e malpensanti ci
    > sono in questo
    > forum?

    Non lo so, dimmelo tu, sei qua tutti i giorni a dire che le leggi USA impongono backdoor di stato, che apple ruba i dati dei suoi clienti, come attivista 5stelle dai del ladro a intere categorie di persone ecc ecc Dimmi tu cosa ti passa per la testa, anzi, datti una risposta da solo perché io non sono sicuro di volerlo sapere.


    >
    > Se uno dona qualche milione in beneficenza, tutti
    > a pensare che sia uno spacciatore di droga e
    > nessuno che invece pensi che abbia ottenuto quei
    > bitcoin minandoli usando le CPU di ricchi
    > macachi, con un bel
    > malware?

    Come prevedibile non hai capito la domanda: ho preso spunto da questa cosa per porre una domanda sull'etica, sull'opportunità o meno di ricevere soldi in modo anonimo, se si corrono dei rischi se non dal punto di vista legale dal punto di vista reputazionale o altro. Non so, non penso e non mi interessa neppure sapere del caso in oggetto, era una domanda generica fatta prendendo spunto dalla notizia.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Pollo

    > Come prevedibile non hai capito la domanda: ho
    > preso spunto da questa cosa per porre una domanda
    > sull'etica, sull'opportunità o meno di ricevere
    > soldi in modo anonimo, se si corrono dei rischi
    > se non dal punto di vista legale dal punto di
    > vista reputazionale o altro. Non so, non penso e
    > non mi interessa neppure sapere del caso in
    > oggetto, era una domanda generica fatta prendendo
    > spunto dalla notizia.

    La risposta alla tua domanda è alquanto semplice: se qualche onlus o similare ha paura di "sporcarsi le mani" con denaro di dubbia provenienza, basta che si rifiuti di accettare donazioni anonime.
    Se invece continua ad accettarle, si vede che la questione etica non è in cima alle loro priorità.
    non+autenticato
  • - Scritto da: polletto
    > La risposta alla tua domanda è alquanto semplice:
    > se qualche onlus o similare ha paura di
    > "sporcarsi le mani" con denaro di dubbia
    > provenienza, basta che si rifiuti di accettare
    > donazioni anonime.
    O basta che al momento in cui si certificva la provenienza mafiosa (riciclaggio) sia disposta a metterci del suo in avvocati o che altro. Mica è un problema spendere 87KK$ e poi scoprire che devi restituirli. Basta chiedere a panda che si metta a minare sui suoi server
    non+autenticato
  • - Scritto da: polletto
    > - Scritto da: Pollo
    >
    > > Come prevedibile non hai capito la domanda: ho
    > > preso spunto da questa cosa per porre una
    > domanda
    > > sull'etica, sull'opportunità o meno di ricevere
    > > soldi in modo anonimo, se si corrono dei rischi
    > > se non dal punto di vista legale dal punto di
    > > vista reputazionale o altro. Non so, non penso e
    > > non mi interessa neppure sapere del caso in
    > > oggetto, era una domanda generica fatta
    > prendendo
    > > spunto dalla notizia.
    >
    > La risposta alla tua domanda è alquanto semplice:
    > se qualche onlus o similare ha paura di
    > "sporcarsi le mani" con denaro di dubbia
    > provenienza, basta che si rifiuti di accettare
    > donazioni
    > anonime.
    > Se invece continua ad accettarle, si vede che la
    > questione etica non è in cima alle loro
    > priorità.

    Ma dove vivete, nel paese del bian coniglio? Sono seghe mentali che le onlus o che sia non se ne pone manco per un momento.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Pollo
    > Accetterebbero una donazione se arrivasse da un
    > novello Pablo Escobar o totò
    > Riina?

    Aevoglià, lo IOR accettava eccome i dollaroni sporchi della famiglia corleone.
    non+autenticato