Alfonso Maruccia

Facebook, il triste declino dopo lo scandalo

Dopo la scoperta dell'abuso dei dati del social network per la campagna elettorale di Trump, Facebook deve ora fare i conti con il crollo in borsa, le polemiche, le cause legali e la FTC che alita sul collo di Zuckerberg

Roma - Può una piccola società di analisi britannica come Cambridge Analytica (CA) affossare un colosso come Facebook, social network con un giro di affari annuale di oltre 70 miliardi di dollari e più di 2 miliardi di utenti attivi al mese? Per ora, lo scandalo alimentato dall'accesso non autorizzato a 50 milioni di account da parte di CA sta facendo passare un brutto quarto d'ora alla creatura di Mark Zuckerberg e soci, e nel prossimo futuro le cose non potranno far altro che peggiorare.

In molti si sono detti "arrabbiati" per la scoperta della reale natura del business di Facebook, vale a dire la vendita dei dati degli utenti a soggetti di terze parti e ai network pubblicitari: Lauren Price, un utente del Maryland, sostiene di aver sperimentato in prima persona la campagna di advertising a tema politico scaturita dal lavorìo di CA con il team di Donald Trump nel 2016, e ora vuole fare causa al social network. Un'altra iniziativa legale la sta portando avanti Fan Yuan, azionista di Facebook che si considera frodato per le comunicazioni non veritiere che stanno ora portando al calo del titolo in borsa.

Le performance azionarie di Facebook non possono che essere descritte come un vero e proprio tracollo, visto che negli ultimi 10 giorni il titolo ha perso qualcosa come 100 miliardi di dollari di valore. E se gli utenti o gli azionisti sono arrabbiati le aziende che fanno pubblicità non hanno reagito meglio, con Mozilla che ha comunicato la "sospensione" delle sue campagne pubblicitarie seguita dal rivenditore di ricambi per auto Pep Boys, il colosso bancario tedesco Commerzbank e altri ancora.
In rete è nato il movimento #DeleteFacebook per invogliare utenti e aziende a cancellare la propria presenza sul social network in disgrazia, un'iniziativa appoggiata dal co-fondatore di WhatsApp Brian Acton che tra l'altro ha portato persino Elon Musk a eliminare le pagine di SpaceX e Tesla. Musk ha cancellato milioni di "follower" e commenti accumulati nel tempo senza battere ciglio.

La maggioranza degli utenti - soprattutto negli USA - non si fida più di Facebook, mentre Facebook spende somme considerevoli dispensando messaggi pubblicitari in cui Zuckerberg chiede scusa e promette di fare il bravo in futuro. Un futuro che potrebbe però riservargli un'autentica mazzata economica, visto che la Federal Trade Commission (FTC) statunitense ha confermato l'apertura di un'indagine nella possibile violazione dell'accordo stretto tra le due entità nel 2011. Un'eventuale multa potrebbe valere miliardi di dollari, e non si parla certo di soldi virtuali.

E mentre Zuckerberg chiede scusa per lo scandalo CA, un altro potenziale guaio Facebook lo sperimenta con la scoperta, da parte degli utenti, delle abitudini di tracciamento della corporation sui telefonini Android: provando a cancellarsi dal social network, qualcuno si è trovato davanti a un archivio con l'elenco particolareggiato delle chiamate e dei messaggi testuali scambiati negli anni. È una funzionalità attiva solo con il consenso "informato" del cliente e che serve a migliorare l'esperienza utente, si sono giustificati da Facebook.

Alfonso Maruccia
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33 Commenti alla Notizia Facebook, il triste declino dopo lo scandalo
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  • Speriamo faccia la fine di MySpace
    non+autenticato
  • Zukerberg è sicuramente uno psicopatico, per capirlo basta guardare la fissità dei suoi occhi, i commenti sugli "idioti che regalano i loro dati personali" e il fatto stesso di dirigere una grande azienda, cosa che solo gli psicopatici possono fare, per via delle implicazioni di responsabilità (non gestibili da un "normale" nevrotico) e di etica inesistente per poter fare ciò che si deve fare per fare crescere l'azienda, senza freni etico-morali.
    Detto ciò, questa gogna di Facebook, così mediaticamente accentuata, dimostra solo che i popoli non riescono a comprendere come funziona il mondo fuori dai piccoli recinti personali, e dimostra che non hanno ancora capito che TUTTI i big-data (e in genere le big-aziende di ogni genere) e gli Stati, non fanno altro che collezionare i loro dati per interpolarli nei modi più vari.
    E anche se i dati non uscissero mai da Facebook e compagnia (il che ovviamente non è), queste aziende conoscerebbero tutto dei loro utenti e questo le metterebbe comunque in una posizione di enorme potere, a disposizione per gli usi decisi dai loro consigli di amministrazione.
    E pochi sanno che nei consigli di amministrazione delle grandi aziende ci sono sempre le stesse persone.
    Comunque, tranquilli: fra qualche tempo i media ci propineranno qualcos'altro e i popoli dimenticheranno, come del resto hanno sempre fatto.
    Per questo sono popoli e devono (e vogliono) essere governati.
    non+autenticato
  • - Scritto da: quoque
    > ...
    > Per questo sono popoli e devono (e vogliono) essere governati.

    Quel che va governato sono gli accadimenti. Gli imprevisti vanno messi in conto preventivamente e i fatti vanno contrastati o favoriti in considerazione dal bene comune che si sceglie di affermare e favorire.

    Tu hai confuso il governo con l' esercizio del potere , i popoli con i sudditi .

    Aggiornati, che non siamo più nel medio evo ... anche se non siamo certamente ancora in un'epoca di maturità. Purtroppo non sei il solo e c'è chi lavora proprio per restare a quel tipo di marcato disequilibrio fra umani.
    non+autenticato
  • tutti sono su FB che figo FB !

    ora tutti di cono che FB fa schifo, che schifo FB !

    mooo moooo
    .poz
    210
  • Se la mandria di utonti ha capito la vera natura di fessbuck significa che c'è speranza.
    Ma non per loro bensì per noi.

    Perché questi fessacchiotti portano anche NOI dentro il trita-privacy:
    -coi loro video e le loro foto dove ci siamo anche noi. E vai di face recognition
    -coi loro SMS e chat avute con noi
    -con la loro rubrica piena dei nostri numeri e magari delle nostre mail vere

    E faccio notare che al momento non c'è un'alternativa valida e pronta per sostituire fessacchiotto-buck, quindi questa
    fuga di massa è un OTTIMO segnale.

    Ora accendiamo un cero a tutti santi del calendario affinché orientino i bovini verso soluzioni P2P, open e magari criptate.

    Evangelizziamo la mandria e salviamoci dalla vendita dei nostri dati avuti indirettamente!
    Amen.
    non+autenticato
  • - Scritto da: xx tt
    > Se la mandria di utonti ha capito la vera natura
    > di fessbuck significa che c'è
    > speranza.
    Non saprei, io attenderei un post del panda sull'argomento, prima di dare giudizi affrettati.
    non+autenticato
  • Mi sembri eccessivamente ottimista.
    non+autenticato
  • il Mondo dei canditi, non esiste! I canditi si trovano nei panettoni a fare l'amore con l'uvetta passera, in aziende squali i canditi non esistono!

    Bertuccia quando esploderà la tanto decantata privacy della apple e il non profiling degli utenti macachi, non scappare, facci compagnia qui , che abbiamo voglia e tempo di rincuorarti... ma gari vieni accompagnato dall'amichetto maxsix, gli amici servono sempre in quei casi.
    non+autenticato
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