Domenico Galimberti

Apple, le prime novità del 2018

Apple, lontana dagli eventi più caotici, sceglie l'iPad e il settore scolastico per iniziare il 2018 nel migliore dei modi... e i numeri potrebbero darle ragione...

Roma - Apple, ormai da molto tempo, non è solita partecipare alle consuete fiere di inizio anno dove tutti i concorrenti fanno a gara per presentare le novità che arriveranno nei mesi successivi (come il CES, il Consumer Electronic Show che si tiene ogni gennaio a Las Vegas, o il Mobile World Congress di fine febbraio Barcellona).

Questo ha fatto si che la casa della mela attirasse l'attenzione verso eventi specifici in cui era l'unica protagonista, cosa che è successa diverse volte negli anni scorsi, a partire dalla presentazione del primo iPad nel 2010 (e dei sui successori negli anni successivi, prima che tutti i nuovi lanci passassero all'evento autunnale) passando poi per iBooks (e relativo iBooks Author), e arrivando anche al Mac Pro cilindrico.

Ci sono stati anche anni in cui Cupertino è rimasta tranquilla, lasciando che le fantasie di utenti e analisti più o meno affidabili, facessero crescere l'interesse verso i prodotti della mela... nel frattempo Apple ha avuto modo di studiare nuovi prodotti e perfezionare le sue strategie: su quest'ultimo aspetto, ultimamente ha puntato molto all'insegnamento della programmazione, con sessioni dedicate negli Apple Store e corsi specifici in alcune università, mentre sui nuovi prodotti, al di là dei perfezionamenti già visti in questi ultimi anni il MacBook Pro con Touch Bar, l'iPhone X, la terza serie di Apple Watch, ecc...)
Senza addentrarci negli ipotetici scenari futuri in cui Apple potrebbe fare concorrenza a Netflix o realizzare sistemi di guida autonoma per le automobili, il 2018 potrebbe già essere un po' diverso, e quello che abbiamo visto ieri durante l'evento di Chicago dedicato al settore educational, è solo un piccolo assaggio di quello che ci aspetta nei mesi a venire. L'invito per la stampa mostrava chiaramente un disegno realizzato a mano libera, e considerando che l'evento era incentrato sul settore educational, non era difficile immaginare che Apple avrebbe presentato un nuovo iPad economico con supporto per Apple Pencil.



Ma veniamo al prodotto presentato ieri. Si tratta di un iPad da 9,7 pollici, quindi il classico formato da sempre utilizzato per l'iPad (a differenza delle due misure da 12,9 o da 10,5 pollici attualmente utilizzate per la serie pro). Al di là del contesto educational si tratta a tutti gli effetti di un prodotto che sostituisce in tutto e per tutto il modello precedente che già avevamo avuto modo di apprezzare sotto molti aspetti.





Per l'occasione, la casa della mela ha voluto puntare su quegli aspetti che più hanno contribuito alla ripresa dell'iPad (in crescita ormai da tre trimestri consecutivi) ed ha sfornato un prodotto che, ad un prezzo ancora inferiore rispetto a prima, riesce comunque ad aumentare prestazioni sacrificando altri aspetti che nella situazione attuale possono essere considerati secondari. La risoluzione del sensore touch dello schermo è stata aumentate per rendere il nuovo modello compatibile con Apple Pencil, e all'interno troviamo il processore A10 Fusion a 64 bit, che offre le stesse prestazioni del modelli Pro (per certi aspetti paragonabili a quelle di molti computer).



Cosa significa questo, e che ripercussioni avrà sulle vendite degli iPad e sul mercato dei tablet in generale? Innanzitutto significa che Apple continua a puntare in modo deciso sull'iPad, e crede che il futuro debba passare necessariamente per questa tipologia di dispositivi. Non possiamo però fare a meno di notare che il nuovo iPad 2018 rischia di mettere fuori gioco gli altri modelli: a 359 Euro per il modello 32GB e 449 Euro per la versione da 128GB, viene da chiedersi che fine farà l'iPad mini da 128GB, visto che allo stesso prezzo (10 Euro in meno, se vogliamo essere precisi) offre un display più piccolo (anche se di qualità migliore), un processore più vecchio di due generazioni, e nessuna possibilità di utilizzare Apple Pencil (anche se ci sono molte altre penne compatibili). Diverso il confronto con la serie Pro, dove è vero che partiamo da un prezzo doppio, ma siamo di fronte ad un display di tutt'altra fattura (tecnologia ProMotion e display con adattamento true tone ad ampia gamma cromatica P3), un comparto grafico ancora più prestante, una capacità doppia, e delle camere di qualità molto superiore... oltre alla compatibilità con la Smart Keyboard di Apple. Nonostante tutte le possibilità offerte dai modelli top di gamma, non credo di sbagliare se dico che il nuovo iPad 2018 sarà il modello di maggior successo nei prossimi mesi, anche se è facile immaginare che la serie Pro verrà presto aggiornata con un nuovo processore in grado di distanziare ulteriormente l'iPad da 9,7 pollici. Più difficile il pronostico per il modello mini, che al di là di alcuni piccoli aggiustamenti è di fatto lo stesso modello presentato nel settembre del 2015.





La mossa di Apple punta inoltre a rinforzare la penetrazione di Cupertino nel settore educational, offrendo un prodotto dal prezzo accessibile e in grado, grazie ad Apple Pencil, di adattarsi alle esigenze degli studenti. Non è un caso che appena prima dell'evento di Apple, anche Google abbia presentato un prodotto simile, tanto nelle specifiche quanto nel prezzo, ma ovviamente basato su Chrome OS. Evidentemente Apple non è l'unica a credere che i tablet avranno un ruolo importante nel futuro prossimo dell'educazione, ma è proprio qui che la Apple riesce a far valere la sua esperienza in un settore tanto delicato come quello scolastico. Innanzitutto il nuovo iPad sarà disponibile a prezzi ancora più bassi per gli istituti scolastici, ma la casa della mela non si limita a fornire l'hardware, e articola la sua offerta educativa con il programma Creatività per tutti, e con l'aggiornamento della suite iWork volto a supportare nel migliore dei modi la compatibilità con Apple Pencil.





Cratività per tutti è un'offerta che si articola in diversi punti e offre agli studenti diversi strumenti per apprendere in modo semplice tutte le materie creative (disegno, musica, fotografia, ma anche la programmazione) e agli insegnanti due strumenti come Schoolwork e Classroom che servono per creare compiti, analizzare i progressi degli studenti e sfruttare la potenza delle App durante le lezioni. Classroom (che a breve sarà disponibile anche su macOS) aiuta gli insegnanti a controllare gli iPad della classe durante le lezioni, consentendo loro di aprire app, libri e siti web su tutti i dispositivi degli studenti, inviare e ricevere documenti, e visualizzare gli schermi dei dispositivi per aiutare i ragazzi a concentrarsi sull'attività svolta. Tutto questo sarà poi coadiuvato da una spazio (gratuito) di archiviazione su iCloud pari a 200GB per insegnanti e studenti (contro i 5GB degli utenti comuni).



Come prima novità Apple del 2018 ci sono i presupposti per continuare a fare bene per tutto l'anno. Chi si aspettava qualcosa di più, come un nuovo Mac mini (atteso entro la fine di quest'anno), una nuova versione dell'iPhone SE, o il caricatore wireless annunciato lo scorso anno, dovrà avere ancora un po' di pazienza. L'ambito di questo evento si prestava a ciò che è stato annunciato, e in assenza di sorprese (sempre possibili) dovremo attendere la conferenza degli sviluppatori di inizio giugno per scoprire le successive mosse di Cupertino.

Domenico Galimberti
blog puce72

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43 Commenti alla Notizia Apple, le prime novità del 2018
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  • gali, come mai tra le news del 2018 NON hai inserito il fatto che Apple ha "regalato" l'iCloud cinese all'omonimo governo?

    Capisco che siano solo un miliardo e 300m di musi gialli, ma sembra cosa degna di nota..
    Intendo questo https://support.apple.com/en-us/HT208352 (scritto col solito minimalismo papple)

    Per una disamina + seria... https://blog.cryptographyengineering.com/2018/01/1.../
    non+autenticato
  • è questa la notizia a cui fai riferimento ?

    https://www.iphoneitalia.com/664048/trasferimento-...
    non+autenticato
  • - Scritto da: prova123
    > è questa la notizia a cui fai riferimento ?
    >
    > https://www.iphoneitalia.com/664048/trasferimento-
    eh si... direi si puo' annoverare tra le "novita' del 2018" no?
    non+autenticato
  • Certo. Queste invece sono vecchie notizie che riguardano anche Apple:

    https://www.washingtonpost.com/investigations/us-i...
    non+autenticato
  • - Scritto da: prova123
    > Certo. Queste invece sono vecchie notizie che
    > riguardano anche
    > Apple:
    >
    > https://www.washingtonpost.com/investigations/us-i

    da quella pagina, manca questa fondamentale serie di slide, pero' :
    https://www.huffingtonpost.com/2013/09/09/nsa-stev...
    non+autenticato
  • - Scritto da: bubba
    > gali, come mai tra le news del 2018 NON hai
    > inserito il fatto che Apple ha "regalato"
    > l'iCloud cinese all'omonimo
    > governo?

    In pratica se Apple non segue le leggi che qualcuno s'immagina esistano "Apple emmierda" ... e se Apple si uniforma ad una legge (nuova e "stringente") del neodittatore Xi Jinping è comunque "Apple emmierda".

    Mi piacerebbe un commento su come la medesima situazione sia stata gestita da Google o Mcrosoft o Amazon ... NO Amazon è esclusa perché in Cina c'è già Alibaba ... forse anche le altre Company dovrebbero semplicemente alzare i tacchi e lasciare la Cina solo ai cinesi ... pure gli italiani "magari"
    non+autenticato
  • https://stackoverflow.com/questions/47440082/is-go...

    Google da questo lato è abbastanza (e stranamente) contraria a questo genere di cose.
    non+autenticato
  • - Scritto da: per la precisione
    > - Scritto da: bubba
    > > gali, come mai tra le news del 2018 NON hai
    > > inserito il fatto che Apple ha "regalato"
    > > l'iCloud cinese all'omonimo
    > > governo?
    >
    > In pratica se Apple non segue le leggi che
    > qualcuno s'immagina esistano "Apple emmierda" ...
    > e se Apple si uniforma ad una legge (nuova e
    > "stringente") del neodittatore Xi Jinping è
    > comunque "Apple emmierda".
    >
    > Mi piacerebbe un commento su come la medesima
    > situazione sia stata gestita da Google o Mcrosoft
    > o Amazon

    Il punto è che i macachi continuano a presentare Apple come la Paladina della privacy, colei che si oppone ai governi dispotici pur di tutelare i propri utenti.
    Gli altri non sono meglio, ma è proprio questo il punto: sono tutte aziende che di certo non mettono a repentaglio il bilancio per fare un piacere agli utenti.
    Izio01
    4788
  • - Scritto da: Izio01

    > Il punto è che i macachi continuano a presentare
    > Apple come la Paladina della privacy,

    e così è... ma non puoi andare contro le leggi del paese in cui ti trovi
    non+autenticato
  • Smettila di mangiarti il marketing come se fosse veroOcchiolino
    non+autenticato
  • - Scritto da: Nome e cognome
    > - Scritto da: Izio01
    >
    > > Il punto è che i macachi continuano a
    > presentare
    > > Apple come la Paladina della privacy,
    >
    > e così è... ma non puoi andare contro le leggi
    > del paese in cui ti trovi

    Seh, certo.
    Leggo sotto che quando ti fanno notare che Google non c'è stata, senza nemmeno verificare, tu rispondi che Google è cattiva per definizione. Inutile discutere con chi viaggia a dogmi, goditi la mela morsicataSorride
    Izio01
    4788
  • ... mi sono catapultato sui commenti.

    Li trovo più interessanti!
    non+autenticato
  • Chissà però se attecchirà, dato che i Chromebook costano comunque meno e hanno vita più lunga.

    Fatto sta che i contenuti sono interessanti.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Chicken
    > Chissà però se attecchirà, dato che i Chromebook
    > costano comunque meno e hanno vita più
    > lunga.
    >
    > Fatto sta che i contenuti sono interessanti.

    I contenuti, essendo software, esulano dal ferro.
  • > > Fatto sta che i contenuti sono interessanti.
    > I contenuti, essendo software, esulano dal ferro.

    Un altro post da incorniciare.
    Hai già pensato ad inserire una sezione di motti e proverbi nel Blog del Panda?
    Credo sarebbe certamente molto seguita.
    Pensaci. <3
    non+autenticato
  • - Scritto da: Chicken
    > Chissà però se attecchirà, dato che i Chromebook
    > costano comunque meno e hanno vita più
    > lunga.

    costano meno non mi pare... anzi, il prezzo è identico
    https://techcrunch.com/2018/03/26/google-launches-.../
    tra l'altro Apple fa prezzi puù bassi agli istituti

    sulla longevità, conosco gente che ancora usa l'iPad 2 del 2011, anche se ovviamente non è aggiornato all'ultimo iOS

    > Fatto sta che i contenuti sono interessanti.

    sarebbe bello se fosse il punto di partenza, per poi arrivare a capire come si programmano... ma questo è un altro discorso (cmq affrontato da Apple)
    non+autenticato
  • - Scritto da: Nome e cognome
    > - Scritto da: Chicken
    > > Chissà però se attecchirà, dato che i
    > Chromebook
    > > costano comunque meno e hanno vita più
    > > lunga.
    >
    > costano meno non mi pare... anzi, il prezzo è
    > identico
    > https://techcrunch.com/2018/03/26/google-launches-
    > tra l'altro Apple fa prezzi puù bassi agli
    > istituti

    Quello è riferito ad un tablet con chromeos (a mio avviso un po' una cagata).
    Io mi riferisco ai cbook veri e propri, li trovi dai 160$ in su. E anche qui Google, con i vari produttori, so che ci mette "lo zampino" per abbassare i prezzi a scuole ed enti governative.

    >
    > sulla longevità, conosco gente che ancora usa
    > l'iPad 2 del 2011, anche se ovviamente non è
    > aggiornato all'ultimo
    > iOS

    Io ho ancora il primo tablet Samsung con una bella ROMSorride
    Il chromebook non ha "bisogno" di aggiornamenti veri e propri, ha una tempo di obsolescenza, al di là dei guasti, più lungo di qualunque cosa conosco.

    Per la cronaca, comunque, non ne ho uno, ma conosco gente che lo usa e per alcune cose è molto buono.

    >
    > > Fatto sta che i contenuti sono interessanti.
    >
    > sarebbe bello se fosse il punto di partenza, per
    > poi arrivare a capire come si programmano... ma
    > questo è un altro discorso (cmq affrontato da
    > Apple)

    Dal canto mio non sono interessato a questo genere di cose e ad Apple, ma mi pare comunque una cosa fatta bene.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Chicken
    >
    > Dal canto mio non sono interessato a questo
    > genere di cose e ad Apple, ma mi pare comunque
    > una cosa fatta bene.

    Infatti secondo me Apple è molto più competitiva sui tablet che sui telefoni. Ottimi prodotti a prezzi umani.
    Io continuo a preferire il mondo Android, ma a una persona terza che volesse acquistare un tablet, forse oggi consiglierei iPad.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Chicken

    > > costano meno non mi pare... anzi, il prezzo è
    > > identico
    > >
    > https://techcrunch.com/2018/03/26/google-launches-
    > > tra l'altro Apple fa prezzi puù bassi agli
    > > istituti
    >
    > Quello è riferito ad un tablet con chromeos (a
    > mio avviso un po' una cagata).

    Quello è ciò che ha proposto Google, il giorno prima, per lo stesso scopo...

    > > > Fatto sta che i contenuti sono interessanti.
    > >
    > > sarebbe bello se fosse il punto di partenza, per
    > > poi arrivare a capire come si programmano... ma
    > > questo è un altro discorso (cmq affrontato da
    > > Apple)
    >
    > Dal canto mio non sono interessato a questo
    > genere di cose e ad Apple, ma mi pare comunque
    > una cosa fatta bene.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Chicken
    > Chissà però se attecchirà, dato che i Chromebook
    > costano comunque meno e hanno vita più
    > lunga.
    >

    Ricordati di metterci la ROM cucinata sul tuo chromebook appena lo porti a casa.
    non+autenticato
  • Cos'è, sindrome da sentimenti offesi?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Chicken
    > Cos'è, sindrome da sentimenti offesi?

    No, piu' semplicemente e' rosikata di invidia causata da consapevole ignoranza in materia.
  • - Scritto da: panda rossa

    > No, piu' semplicemente e' rosikata di invidia
    > causata da consapevole ignoranza in
    > materia.
    Forza che al prossimo giro la volpe comprerà anche a te un nell'iPad ultimo modello.
    Puoi anche scegliere il colore, anche se penso che il gold rosa sia quello che si addica di più al pandino.
    Ovviamente al reboot dovremo installarci il pandaOS, perché android e iOS a noi panda non vanno assolutamente bene e dobbiamo per forza avere il nostro OS, sicuro come una volpe dietro le sbarre.
    non+autenticato
  • cioè le famtasie del Galimba anzichè su Valentina Nappi vertono su i tablet Apple ?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Al Beno
    > cioè le famtasie del Galimba anzichè su Valentina
    > Nappi vertono su i tablet Apple ?

    cioè l tue faMtasie vertono sul Galimba?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Al Beno
    > cioè le famtasie del Galimba anzichè su Valentina
    > Nappi vertono su i tablet Apple
    > ?

    Tablet Apple e trimestrali Apple.
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: Al Beno
    > > cioè le famtasie del Galimba anzichè su
    > Valentina
    > > Nappi vertono su i tablet Apple
    > > ?
    >
    > Tablet Apple e trimestrali Apple.

    Froci Apple!!

    C:>list completed |
    non+autenticato
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: Al Beno
    > > cioè le famtasie del Galimba anzichè su
    > Valentina
    > > Nappi vertono su i tablet Apple
    > > ?
    >
    > Tablet Apple e trimestrali Apple.
    Che belle parole.
    Panda, sei sempre più saggio.

    Qui ti invidiano tutti, devi continuare così.
    non+autenticato