ONU: l'ambiente soffre i PC

Uno studio delle Nazioni Unite evidenzia la quantità di risorse che i computer richiedono nella fabbricazione e auspica nuove normative sia per la costruzione che per lo smaltimento e il riciclaggio

New York (USA) - Seppure con estremo ritardo rispetto ad un fenomeno di scala mondiale esploso da anni, uno studio delle Nazioni Unite prende in esame l'impatto ambientale dei personal computer: e il quadro che ne esce è preoccupante.

Stando al rapporto voluto e finanziato dall'ONU, anticipato da Agence France-Press, realizzare un PC con monitor per complessivi 24 chili significa consumare dieci volte tanto quel peso in sostanze chimiche e combustibili fossili. Un dato enormemente superiore a quello registrato per la produzione di altri dispositivi di larghissima diffusione: un frigorifero, ad esempio, richiede il consumo di risorse pari al doppio del suo peso.

Non si tratta evidentemente di dati del tutto nuovi. Da lungo tempo studiosi di settore ne discutono, ma a parlarne questa volta sono le Nazioni Unite che auspicano una presa di coscienza collettiva dei paesi membri verso una questione che può rivelarsi nel tempo drammatica per l'ambiente.
Secondo lo studio, la realizzazione di un computer tradizionale, come i tanti che vengono prodotti e venduti in tutto il mondo, richiede complessivamente l'utilizzo di 1,5 tonnellate d'acqua, 22 chili di sostanze chimiche e almeno 240 chili di combustibili fossili. Numeri che, secondo gli esperti ONU, non possono passare inosservati.

Tra i componenti più onerosi dal punto di vista delle risorse viene indicato il microprocessore. "Questo accade - ha spiegato ad AFP uno degli autori del rapporto, Ruediger Kuher - per il singolare rapporto tra il peso estremamente ridotto di questi dispositivi rispetto alle enormi quantità di energia e sostanze chimiche che sono necessarie per la loro produzione".

Lo studio ricorda come l'Unione Europea abbia approvato una direttiva che affronta un elemento centrale nel quadro della valutazione ambientale dei dispositivi elettronici a partire proprio dai PC: lo smaltimento e il riciclaggio. Altri esempi di attenzione al problema, secondo gli autori del rapporto, arrivano da Giappone e Taiwan, paesi dove la produzione e l'utilizzo di componenti elettronici è il cuore stesso delle rispettive economie.

Bocciata, invece, per il momento, l'amministrazione statunitense. Gli USA rimangono il paese dove sono prodotti i più alti volumi di personal computer e dove i PC vengono utilizzati in tutti i settori produttivi e in larga parte delle case, un paese che al momento non ha normative né prassi atte a ridurre l'impatto ambientale dei PC.

Lo studio ricorda che ogni anno vengono venduti nel mondo 130 milioni di computer, molti dei quali rappresentano un rimpiazzo per quelli già esistenti. Sono dunque molte le vie possibili per operazioni di riciclaggio, rese necessarie non solo per ridurre la complessità dello smaltimento, ma anche per tentare di arginare l'indescrivibile quantità di risorse necessarie a costruire i nuovi PC.
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9 Commenti alla Notizia ONU: l'ambiente soffre i PC
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  • vabbè... ma vi siete chiesti quanti kili di combustibile fossile buttiamo all'anno per spostarci con le nostre stufe a 4 ruote??
    SICURAMENTE più di 240 kili! a testa

    forse dovrebbero mettere un etichetta su tutte le cose che acquistiamo con su scritto la quantita di petrolio usata per farla.
    allora 240 kili per un pc sembreranno pochi
    non+autenticato
  • ...dove non c'è nessuna protezione né per l'ambiente, né per i lavoratori, né per i diritti civili...
    Ma dopotutto se la Cina funzionasse come un Paese occidentale, i Paesi occidentali avrebbero un aumento vertiginoso del costo della vita, quindi è meglio lasciare tutto com'è.

    Forse la gente dovrebbe cominciare a capire che la vita non è gratuita.
    non+autenticato
  • cito:

    >Bocciata, invece, per il momento, l'amministrazione >statunitense. Gli USA rimangono il paese dove sono prodotti i >più alti volumi di personal computer e ...che al momento non ha >normative né prassi atte a ridurre l'impatto ambientale dei PC.
    >

    grazie Bush, ancora una volta sei un benefattore dell'umanità !
    non+autenticato
  • > >Bocciata, invece, per il momento,
    > l'amministrazione >statunitense. Gli USA
    > rimangono il paese dove sono prodotti i
    > >più alti volumi di personal
    > computer e ...che al momento non ha
    > >normative né prassi atte a
    > ridurre l'impatto ambientale dei PC.
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    > grazie Bush, ancora una volta sei un
    > benefattore dell'umanità !
    E tutti i presidenti precedenti?
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > > >Bocciata, invece, per il momento,
    > > l'amministrazione >statunitense. Gli
    > USA
    > > rimangono il paese dove sono prodotti i
    > > >più alti volumi di personal
    > > computer e ...che al momento non ha
    > > >normative né prassi atte a
    > > ridurre l'impatto ambientale dei PC.
    > > >
    > >
    > > grazie Bush, ancora una volta sei un
    > > benefattore dell'umanità !
    > E tutti i presidenti precedenti?

    Non voglio difendere gli USA, e a parte che Bush è solo l'ultimo di una lunga serie di presidenti e che riversare su di lui solo tutte le colpe è alquanto stupido. Poi è la loro mentalità, la nasce un azienda e nasce una città, muore un aziende e muore la città con esodi di massa. Criticare comunque deve essere smepre fatto in maniera costruttiva, se si vuole criticare gli USA allora prima critichiamo la Corea o la Cina che meno ancora fanno per l'ambiente degli USA e sono peggio degli americani per le misure a tutela dell'ambiente e non dimentichiamo i Russi con navi e sottomarini nucleari abbandonati, centrali dismesse testate atomiche che spariscono ogni anno e depositi di sostanze chimiche e tossicologiche per fare sempi abbandonati a se stessi.

    a per ultimo enon dimentichiamo gli italiani che hanno una normatica e fanno ciò che cazzo vogliono, quandi fanno al raccolta differenziata? il 30% anche se hanno i bidoni davanti a casa. Quanti smaltiscono elettrodomestici, anche pericolosi con i frigoriferi correttamente? quanti abbandonano per strada le loro immondizie rendendo squallido il paesaggio?

    Se poi aggiungiamo chi vuole potersi liberare senza differenziare l'immondizia e poi non vuole la discarica nel suo comune, chi vuole usare elettricità per tutti i suoi elettrodomestici, tv, hifi, lettori dvd e pc e poi non vuole le centrali elettriche vicino a casa perchè inquinano e si pretende che inquinino a casa di altri. Fra un po' si comincerà a pretendere di non avere più nemmeno el centrali esistenti. Non abbiamo più centrali atomiche in Italia (una c'è ancora non produce e deve essere dismessa) ma io ad un raggio di circa 120 km ne ho 1 francese e a un raggio di 250 circa ne ho altre 4 tra francesi e svizzere. centrli da cui compriamo un buon 30% di energia perchè noi non siamo ingrado di produrla tutta e poi non converrebbe perchè dal petrolio, carbone e gas costa molto di più e paghiamo già la bolletta più salata.
    Abbiamo l'80% delle centrali elettriche idroelettriche (siamo il paese con più centrali di questo tipo) che producono il 30% della corrente e il restante 20% a gas, petrolio e carbone (le nuove centralia carbone, grazie ai nuovi sistemi di abbattimento dei fumi, inquinano meno di quelle a petrolio e gas ma inquinano) producono il restante 70%. una disparita enorme. Se si pensa poi all'inquinamento prodotto dalle centrali e che le centrali idroelettriche più grandi e più importanti, per esempio quella di Entracque CN utilizzano un bacino di raccolta che di notte viene svuotato ripompando l'acqua al bacino alto consumando, nel caso di Entracque, 1,5 milioni di Kw per il ripompaggio contro l'1 milione prodotto durante il giorno... So che penserete che se fosse così non sarebbe conveniente ed invece lo è, perchè la corrente prodotta e venduta di giorno costa cara, quella prodotta di notte costa meno e visto che l'enel la compra in francia dalle centrali nucleari che producono tanto di giorno quanto di notte, a lei conviene perchè il ripompaggio le costa poco e di giorno guadagna. Ma senza il nucleare francese costerebbe molto di più e sarebbe meno conveniente, molto meno.

    Morale della favola, abbiamo leggi a tutela dell'ambiente che noi cittadini per primi non rispettiamo, abbiamo contenitori per la divisione dei rifiuti che in maggioranza non usiamo. abbiamo aziende, casa macchine e centrali che inquinano, e sappiamo solod ire che non el vogliamo vicino a casa nostra, le vogliamo perchè ne vogliamo i benifici ma a casa degli altri.

    Gli USa sono ciechi e stupidi di fronte all'ambiente, Cina e Corea ancora di più, ma noi che ci sentiamo spesso superiori, dovremmo imparare conoscere melgio gli Usa scopriremmo che sono meno barbari di come li crediamo e farci un esame di coscienza e per scoprire che noi lo siamo di più, barbari, di quello che vogliamo pensare.
    non+autenticato

  • - Scritto da: ishitawa
    > cito:
    >
    > >Bocciata, invece, per il momento,
    > l'amministrazione >statunitense. Gli USA
    > rimangono il paese dove sono prodotti i
    > >più alti volumi di personal

    > computer e ...che al momento non ha
    > >normative né prassi atte a
    > ridurre l'impatto ambientale dei PC.
    > >
    >
    > grazie Bush, ancora una volta sei un
    > benefattore dell'umanità !

    Beh, però in quasto caso IMHO la colpa non è i Bush, ma di un modello di sviluppo dell'informatica di massa basata sullo spreco. Il so di riferimento in quell'area sembra fatto apposta per richiedere sempre nuove risorse ed indurre ad acquistare nuovi pc attraverso l'obsolescenza pilotata di quelli vecchi.

    Invece i sistemi operativi "passati" quali il vecchio DOS (oggi userei FreeDOS), o grandi realizzazioni dell'ingegno e della solidarietà quali la serie degli Unix-like liberi sono molto più ecocompatibili, visto che possono essere impiegati anche su macchine "vecchie" per scopi non critici (il che copre la stragrande maggioranza degli impieghi da ufficio), senza costringere a vorticosi inutili aggiornamenti e ricorse all'ultimo modello hardware.

    Non venitemi a dire che sì, però poi i videogiochi. Non è a questo impiego che mi stavo riferendo.

    Finisco con una domanda di aiuto: qualcuno conosce una buona videoscrittura gpl, opensource o anche solo freeware per dos?
    non+autenticato
  • "Tra i componenti più onerosi dal punto di vista delle risorse viene indicato il microprocessore. "Questo accade - ha spiegato ad AFP uno degli autori del rapporto, Ruediger Kuher - per il singolare rapporto tra il peso estremamente ridotto di questi dispositivi rispetto alle enormi quantità di energia e sostanze chimiche che sono necessarie per la loro produzione"

    torniamo a vivere come i trogloditi cavernicoli, almeno quelli sco*avano di più

    donne datela!
    non+autenticato
  • E tu ne sei il frutto.
    Accidenti.
    non+autenticato
  • Scendi in strada e prova a pagamento.
    non+autenticato