Newbie? Go home

Drastica decisione di Comcast, pronto a disconnettere i clienti che non proteggono i PC e consentono che siano trasformati in zombie sparaspam. Partite lettere che mettono in guardia gli abbonati. Unica via per la sicurezza delle reti?

Newbie? Go homeNew York (USA) - Con un costo annuale nell'ordine dei miliardi di dollari lo spam è divenuto ormai così insopportabile per i provider che c'è chi sta decidendo di disconnettere forzatamente i PC dei propri abbonati che non si curano della sicurezza. Un'operazione destinata a colpire i neofiti del computing e, soprattutto, chi ha finora preso sotto gamba la questione senza curarsi del fatto che il proprio computer è connesso ad una risorsa condivisa: internet.

A prendere una decisione che sta sollevando attenzione presso i fornitori di accesso è il colosso americano del cavo, Comcast, secondo cui i propri abbonati sono i soli responsabili di ciò che viene fatto con il loro account internet. E questo significa che se i loro computer vengono trasformati da un cavallo di troia in nodi sparaspam, se diventano fonti di infezione, di attacchi informatici o di intasamento abusivo dei network, allora gli utenti ne sono direttamente responsabili.

La policy di Comcast Cable Communications prende di petto non solo gli oneri che i provider sopportano a causa dello spam, oneri che vengono valutati nell'ordine dei miliardi di dollari ogni anno, ma anche le conseguenze tecniche causate dai PC di propri abbonati distratti o poco esperti. Tra queste, anche il fatto che il provider, come molti altri, si è più volte trovato con propri IP bloccati da diffusi sistemi antispam che da quegli IP registrano la provenienza di moltissima posta indesiderata e che, come reazione estrema, li inseriscono nelle liste di blocco adottate da altri provider in tutto il mondo.
Chi si recasse su servizi antispam come Spamhaus o Spews non avrebbe difficoltà a trovare segnalazioni a carico di utenti Comcast, con conseguenze pesanti sulle attività del provider. Secondo Broadband Reports alla fine di febbraio più di 45mila segnalazioni di spam provenivano da 5 clienti Comcast. Una situazione, peraltro, a cui non sfuggono nemmeno molti provider italiani, che già in passato sono finiti nel mirino di liste "senza compromessi" come quella di Spews. Si ritiene, d'altra parte, che il 30 per cento di tutto lo spam sia generato da PC infettati con trojan sfruttati da remoto dagli spammer per spedire la loro posta immondizia.

La mossa di Comcast, che ricorda da vicino una iniziativa di qualche mese fa di una società ben più piccola, l'ISP scandinavo TeliaSonera, si è esplicata per ora in una lettera agli abbonati che secondo l'azienda violano le condizioni contrattuali dell'abbonamento e costituiscono una minaccia per la rete.

Nella lettera inviata dal suo ufficio anti-abusi, Comcast avverte i propri abbonati che nel caso in cui non vengano presi immediati provvedimenti per eliminare il problema di sicurezza e di spam l'utente si troverà senza accesso. La motivazione, come accennato, è la violazione del contratto che prevede un uso responsabile della connettività messa a disposizione da Comcast. Poiché molti utenti dell'azienda sono utenti a banda larga, che rimangono spesso in rete molto a lungo, i PC poco protetti sono più facilmente vittima di attacchi informatici e possono più facilmente essere utilizzati dagli autori di un trojan in qualità di zombie, cioè di macchine controllabili da remoto per sferrare attacchi di vario tipo.

Va segnalato che nella lettera Comcast mette in chiaro che la causa dello spam o di altri fenomeni abusivi può anche essere l'errata configurazione di un server o un server mail open relay, facilmente utilizzabile quindi dall'esterno per veicolare posta indesiderata.

Agli utenti, Comcast chiede una presa di coscienza che contempli la rimozione dell'eventuale trojan, la disconnessione volontaria dalla rete fino a che la macchina non sia resa sicura e l'utilizzo, in futuro, di strumenti di protezione ampiamente disponibili sul mercato.

Di interesse, a questo punto, vedere se Comcast sarà l'unico fornitore di servizi a seguire questa strada. Di certo molti ISP ci stanno pensando...
TAG: mondo
380 Commenti alla Notizia Newbie? Go home
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  • lavoro in una azienda che ha montato un firewall Watchguard l'IP è 62.110.251.18x . Fino all'altro giorno non avevo problemi con WinMx, Mirc , outlook ecc , da un paio di giorni il mio capo CED ha installato anche un proxi server e automaticamente mi ha chiuso tutte le porte. Ho chiesto in maniera garbata se mi apriva una porta ma lui in maniera molto arrogante mi ha risposto : Se riesci a bucare il proxy bene se no vai a farti fottere!! Adesso il problema e che è diventata una sfida . Qualcuno potrebbe darmi una mano?
    Grazie in anticipo
    altomont@tin.it
    non+autenticato
  • a me quasi tutto lo spam arriva da ComCast
    si vede che non ci stanno un cazzo attenti

    e che tutte le reti del mondo non stanno bloccando gli arrivi da comcast
    non+autenticato
  • L'immagine di quel tizio che ti indica, che ho visto diverse volte in varie circostanze, che origini ha? Mi sembra un'immagine molto famosa...
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > L'immagine di quel tizio che ti indica, che
    > ho visto diverse volte in varie circostanze,
    > che origini ha? Mi sembra un'immagine molto
    > famosa...

    A me ricorda il mago Galbusera. Quello dei biscotti che viaggiava sui pattini. Chi se lo ricorda?
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > A me ricorda il mago Galbusera. Quello dei
    > biscotti che viaggiava sui pattini. Chi se
    > lo ricorda?

    Non me lo ricordo, ma comunque quell'immagine ha sicuramente un'origine americana.
    non+autenticato
  • beata ignoranza ...
    quella é la famosa immagine dell zio Sam (mi pare)
    (li vedete i telefim americani ?) utilizzata durante la seconda guerra mondiale nei manifesti che chiedevano ai ragazzi americani di arruolarsi ..
    sotto c'era una scritta anch'essa famosa ..
    ciao

    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > beata ignoranza ...
    > quella é la famosa immagine dell zio
    > Sam (mi pare)
    > (li vedete i telefim americani ?) utilizzata
    > durante la seconda guerra mondiale nei
    > manifesti che chiedevano ai ragazzi
    > americani di arruolarsi ..
    > sotto c'era una scritta anch'essa famosa ..

    WE WANT YOU

    ma non credo che fosse per la seconda guerra mondiale, quando per le guerre di indipendenza.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > A me ricorda il mago Galbusera. Quello
    > dei
    > > biscotti che viaggiava sui pattini. Chi
    > se
    > > lo ricorda?
    >
    > Non me lo ricordo, ma comunque
    > quell'immagine ha sicuramente un'origine
    > americana.

    santo iddio del cielo
    non+autenticato
  • Mi rispondo da solo, si tratta di Uncle Sam.

    ====== citazione ======
    Uncle Sam
    Anche se probabilmente non è mai esistito, ma è frutto di una creazione fantasiosa di un gruppo di soldati, Uncle Sam resta comunque uno dei simboli più amati degli Stati Uniti e il paladino dell'orgoglio patriottico.


        Il personaggio di Uncle Sam è sicuramente uno dei più misteriosi e fantasiosi della leggenda e della tradizione americana. Nessuno sa chi fosse nè, tantomeno, se sia realmente esistito. Una delle teorie più accreditate ritiene che il personaggio di Uncle Sam derivi da un certo Samuel Wilson, un imprenditore nato in Massachusetts nel 1766. Durante la guerra del 1812 egli avviò una notevole attività industriale legata alla distribuzione della carne ed ottenne la fornitura ufficiale per l'esercito federale. Sulle confezioni preparate per l'esercito veniva stampata in grandi lettere rosse la sigla "U.S.". Da lì a confondere la scritta United States con Uncle Sam Wilson (essendo Samuel Wilson affettuosamente chiamato dai suoi lavoratori Sam), il passo fu breve. In questo modo, probabilmente, Uncle Sam divenne, per i soldati, il rappresentante ed il simbolo del governo federale.



        Molti sono i disegni che sono stati fatti di Uncle Sam, ma sicuramente nessuno rappresenta realmente l'originale Samuel Wilson. Probabilmente, inoltre, i disegnatori hanno spesso confuso e mescolato connotati di diversi personaggi della leggenda e della storia degli Stati Uniti, quali Yankee Doodle, John Brown ed altri. Una cosa, però, è certa: anche se Samuel Wilson non portava la barba, una delle rappresentazioni più antiche e più comuni di Uncle Sam è quella che lo ritrae con il lungo pizzetto bianco e con il vestito a stelle e strisce.

        Al giorno d'oggi l'immagine di Uncle Sam è legata al famoso manifesto "I WANT YOU", fatto preparare dal governo per recrutare nuove forze durante la Prima Guerra Mondiale, giocando nuovamente sulla sigla U.S. (United States/Uncle Sam). Questo manifesto fu disegnato da James Montgomery Flagg nel 1916 ed è ancora oggi esposto in molti luoghi pubblici, come perenne richiamo allo spirito nazionalistico e al valore supremo del patriottismo.

    da http://guide.supereva.it/usa/interventi/2002/01/90...
    non+autenticato
  • Il problema dibattuto è IL PROBLEMA di Internet, tanto è che viene fuori quando vi sono attacchi, paralisi, dati persi, ecc.
    Lasciando a chi governa le decisioni sulla sicurezza della rete più in generale io mi soffermerei su quanto in effetti gli utenti siano molte volte addirittura all'oscuro di ciò avviene collegandosi: la maggior parte delle famiglie (e quindi dei consumatori, stiamo parlando di milioni di persone normali) acquista il PC un pò come strumento per lo studio, per passione per la musica, per cercare su Internet ciò che le enciclopedie multimediali non hanno e per un sacco di altri motivi. Gli utenti (in generale in questi forum si definiscono "utonti") non si pongono il problema della sicurezza che invece si pongono al momento dell'acquisto dell'auto (allarme, polizza contro il furto) o della casa (soliti allarmi, porte blindate, vigilanza privata). Ora - se è vero che accedere ad Internet rappresenta un momento di libertà - NON è giusto che essi paghino l'ennesimo balzello sulla sicurezza: o nel prezzo del PC (che sia Win o Linux o Mac poco importa) viene reso obbligatorio un sistema di sicurezza o qualcuno dovrebbe proporre al governo di stanziare fondi affinché ogni acquirente possa comperare un pacchetto di software anti - intrusione / anti virus... So bene che il problema non si risolverebbe ma potrebbe essere un buon inizio. Ciao a tutti.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > la maggior parte delle
    > famiglie (e quindi dei consumatori, stiamo
    > parlando di milioni di persone normali)
    > acquista il PC un pò come strumento
    > per lo studio, per passione per la musica,
    > per cercare su Internet ciò che le
    > enciclopedie multimediali non hanno e per un
    > sacco di altri motivi.

    Non dirglielo, per loro è un trauma, hanno sempre pensato che il computer fosse qualcosa di fine a se stesso. Firewall, antivirus, ricompilazione del kernel, farsi gli scriptini in bash, questo ovviamente senza produrre nulla con il loro pc: è questa la concezzione che hanno del computer. E se producono qualcosa, è un sito/articoletto/quello che vuoi dove insegnano a come usare il computer. Per fare nulla.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    .....
    > Non dirglielo, per loro è un trauma,
    > hanno sempre pensato che il computer fosse
    > qualcosa di fine a se stesso. Firewall,
    > antivirus, ricompilazione del kernel, farsi
    > gli scriptini in bash, questo ovviamente
    > senza produrre nulla con il loro pc:
    > è questa la concezzione che hanno del
    > computer. E se producono qualcosa, è
    > un sito/articoletto/quello che vuoi dove
    > insegnano a come usare il computer. Per fare
    > nulla.

    Veramente l'unico trauma è leggere 'concezzione'.....
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Veramente l'unico trauma è leggere
    > 'concezzione'.....

    tu non fai mai errori, vero? Non ti scappa mai un tasto di troppo?
    Costruttive queste risposte che criticano solo la forma e non la sostanza...

    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > punto-informatico.it/salvapc/index.asp
    >
    > qual'è il so bucato ?
    >
    > Fan LinuxFan Apple

    Domanda a tutti i mac-user e linux-user:
    se voi doveste fare un worm od un virus, per farlo diffondere scegliereste un SO utilizzato da più del 90% della popolazione od uno utilizzato al massimo dal 3%?
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > Domanda a tutti i mac-user e linux-user:
    > se voi doveste fare un worm od un virus, per
    > farlo diffondere scegliereste un SO
    > utilizzato da più del 90% della
    > popolazione od uno utilizzato al massimo dal
    > 3%?
    Io credo ne sceglierei anzitutto uno facile da bucare che poi questo abbia anche una notevole diffusione renderebbe il tutto più facileOcchiolino
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > >
    > > Domanda a tutti i mac-user e linux-user:
    > > se voi doveste fare un worm od un
    > virus, per
    > > farlo diffondere scegliereste un SO
    > > utilizzato da più del 90% della
    > > popolazione od uno utilizzato al
    > massimo dal
    > > 3%?
    > Io credo ne sceglierei anzitutto uno facile
    > da bucare che poi questo abbia anche una
    > notevole diffusione renderebbe il tutto
    > più facileOcchiolino

    Classica risposta, windows non è il più bucato perché è il più diffuso, è il più bucato perché è il più facile da bucare. Ma non menatela, che se il 90% dei desktop avesse un qualsiasi altro SO questo SO sarebbe intasato dai worm e virus in modo similare a quanto avviene per windows.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > punto-informatico.it/salvapc/index.asp
    > >
    > > qual'è il so bucato ?
    > >
    > > Fan LinuxFan Apple
    >
    > Domanda a tutti i mac-user e linux-user:
    > se voi doveste fare un worm od un virus, per
    > farlo diffondere scegliereste un SO
    > utilizzato da più del 90% della
    > popolazione od uno utilizzato al massimo dal
    > 3%?


    Ne sceglierei uno dove le patch escono 6 mesi dopo la scoperta delle vulnerabilità, dove i permessi utente di default non sono settati, dove quasi sempre vengono utilizzati utenti privilegiati perchè con quelli normali ci sono dei problemi, dove il client email fornito interpreta di default il codice html, dove il browser internet esegue degli script in un linguaggio proprietario che possono essere potenzialmente molto dannosi per il sistema, ecc. ecc.
    non+autenticato
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