Ora Internet fa bene all'amicizia

Un nuovo studio fa da contraltare a quello che recentemente ha alzato moltissima polvere suggerendo che più si frequenta la rete meno si frequentano gli amici. Internet, si dice ora, non isola. Anzi

New York (USA) - Sono positivi e costruttivi gli effetti della rete sulla personalità: un nuovo studio appena presentato contrasta e ribalta i risultati di un rapporto che lo scorso febbraio aveva alzato moltissima polvere. Secondo gli scienziati del Pew Internet and American Life Project, internet fa bene all'amicizia e agli affetti. Stando invece al precedente studio di Stanford e dell'università di Berlin, internet "isola".

Il Pew ha condotto le sue rilevazioni su 3.533 adulti, dividendoli tra chi utilizza e chi non utilizza internet. Tra i primi è emerso che il 72 per cento era andato a trovare un parente o un amico il giorno prima di essere intervistato per lo studio. Al contrario, tra coloro che non usano internet solo il 61 per cento aveva visto un parente o un amico il giorno prima.

Stando agli esperti del Pew, dalle interviste emergono due fattori importanti. Il primo è che soprattutto le donne ritengono internet un modo interessante per migliorare e aumentare i rapporti. Il secondo è che internet pare diventare sempre più veicolo di comunicazione anche nei rapporti più stretti.
Stando al rapporto, il 55 per cento degli utenti internet ritiene che l'email abbia migliorato le comunicazioni con la propria famiglia e il 66 per cento attribuisce all'email un maggiore contatto con i propri amici. Ma sarebbero ancora molti coloro che ancora non usano internet per discutere delle cose più importanti con famiglia e amici. Inoltre il 40 per cento degli utenti ritiene che l'email abbia reso più unita la propria famiglia mentre il 25 per cento ritiene che la posta elettronica abbia consentito una maggiore conoscenza dei propri familiari e amici.

Tra gli altri risultati dello studio, Pew pone l'accento sulla quasi parità nell'uso di internet tra donne e uomini anche se diverse sono le abitudini di navigazione. Le donne cercherebbero maggiormente informazioni e siti sulla salute, la religione, il lavoro o il gioco mentre gli uomini sarebbero attratti dalle ultime notizie, dalle informazioni finanziarie, dagli sport, dallo shopping e dal trading online.
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