Accessibilità? Istruzione.it non sa cosa sia

Dallo studio di Xs2Web Crew non emergono dubbi: la strada verso l'accessibilità per il sito del ministero dell'Istruzione è tutta in salita. Ecco le ragioni e il dettaglio del rapporto appena rilasciato

Web - PREMESSA - La presente relazione sull'accessibilità e l'usabilità del sito del Ministero della Pubblica Istruzione, www.istruzione.it è il contributo che la Crew di Xs2Web ha voluto fornire, come atto creativo di protesta, a sostegno del Netstrike del 18/5/2001, per maggiori informazioni sui motivi: www.netstrike.it/distruzione/index.html.

INTRO - Essendo il documento lungo è stato suddiviso in 5 sezioni:

a) Fast Summary
b) Sezione Accessibilità
c) Sezione Usabilità
d) Sezione Connettività
e) Conclusioni
a) FAST SUMMARY
Il sito www.istruzione.it non soddisfa i criteri di accessibilità proposti dal W3C. In particolare si ritiene che due delle funzioni più importanti per un sito ministeriale (informativo e dinamico come quello della Pubblica Istruzione) quali il PARITARIO ACCESSO ALL'INFORMAZIONE fra chi utilizza browser grafici e chi testuali, con o senza ausili per portatori di handicap, e la possibilità di UTILIZZARE IL MOTORE DI RICERCA INTERNO di un sito strutturato come "Portale Internet", che racchiude un elevato quantitativo di informazioni, non sono soddisfatte.

Inoltre la presenza esagerata di grafica, l'uso dell'html a soli scopi di formattazione di presentazione e il ricorso ai frame, alle mappe, alle applet java e al javascript per gestire i link, associati a una versione solotesto per ipo-nonvedenti con contrasti cromatici pessimi, non aggiornata né completa e per nulla chiara, quanto a struttura, ci portano a ritenere complessivamente che detto sito sia scarsamente accessibile ed utilizzabile.

b) SEZIONE ACCESSIBILITA '

Per chiarezza riportiamo una definizione di accessibilità:

"Un sito web è accessibile quando può essere visitato e interrogato degli utenti finali, consentendo loro di usufruire di tutte le informazioni presenti, in modo non selettivo e uniforme".

La valutazione dell'accessibilità del sito è stata effettuata mediante l'algoritmo proposto dal CLARR Collettivo per il Libero Accesso alle Risorse di Rete per valutare il livello di degradazione della presentazione di un sito web. In particolare sono stati analizzati:

-- gestione link
-- struttura sito
-- presentazione dati

Iniziamo con il dire che il sito è stato progettato per consentire una "perfetta visione con Internet Explorer 3.0 e successive o con Netscape 3.0 e successive", così come riportato nella sezione Guida del sito. I risultati della navigazione con questi due browser sono abbastanza deludenti, tanto da far pensare che detta prova non sia stata mai effettuata.
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19 Commenti alla Notizia Accessibilità? Istruzione.it non sa cosa sia
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  • Desidero aggiungere un ulteriore argomento a favore dell'accessibilita`: la liberta` di poter accedere alle informazioni con qualsiasi strumento si abbia correntemente a disposizione.

    Situazioni tipo di accessi che potrebbero diventare da atipici ad assolutamente normali tramite:
    - telefono cellulare;
    - PC-Car, da auto con numero limitato di colori
    o anche con i soli toni di grigio;
    - palm-top / portatile;
    - chiosco pubblico con attivazione finestre
    secondarie / Java machine disabilitata;
    - terminale a caratteri con Lynx
    (es. da aula scolastica / universitaria, ecc.).

    Lo sapete che ogni volta che gli autori di un sito non scrivono codice HTML corretto (es. marcatori HTML non chiusi correttamente, uso di marcatori deprecati o vietati, ecc.) impongono ai browser un superlavoro con conseguente aumento del tempo di CPU / totale richiesto per la visualizzazione ?

    Moltiplicate tutto questo per il numero di pagine e per il numero degli accessi in un anno e poi provate a negare che questa non sia una grave mancanza verso le regole della Netiquette (Etica Internet).

    Quanto tempo perso per gli utenti, quanto inutile consumo di banda Internet !

    I nuovi barbari avanzano ma il motto del w3c e`:

    "Leading the web to its full potential",

    traduzione,

    "Guidando il web verso il suo pieno potenziale"

    (contro tutti gli ostacoli che, passivamente, vorrebbero affossarlo).

    non+autenticato
  • L'analisi riportata può essere anche condivisibile sul siti istruzione.it ma avrei alcune osservazioni:
    - state affermando che la politica netstrike sia corretta? in caso affermativo l'autorevolezza che tentate di manifestare affoga in un mare di materiale marrone e maleodorante!
    - è fantastico! abbiamo nel nostro paese una redazione in grado di dare giudizi, super esperta sulla comunicazione via web e sull'accessibilità, i difensori del w3c a tutti i costi! Ne sono felice, ma, ma non pensate, come avete anche ammesso in alcuni punti del vostro articolo, che la vostra analisi sia stata riduttiva effettuando il test durante il netstrike?.
    Cosa intendete quando dite "il sito fa un uso esagerato delle risorse di rete?"...
    Sono andato a vedere il sito, beh tutto sommato non è male; ma incuriosito dalla vostra domanda al ministro sul banner EDS, ho letto attentamente il messaggio contenuto e ho scoperto che avete strumentalmente modificato il messaggio contenuto: infatti c'è scritto che questa società gestisce con contratto i sistemi informativi del Ministero, la stessa cosà l'ho riscontrata sul sito sanità.it, politicheagricole.it, finanze.it ecc.
    ALLORA! siate sani, date consigli sull'accessibilità, aiutate ad andare verso l'accessibita, ma ricordatevi che non siete nati in una mangiatoia all'ombra di una cometa!
    non+autenticato
  • Zip nel suo "delirio di onnipotenza" 23/05/01 scriveva:

    > L'analisi riportata può essere anche condivisibile sul
    > siti istruzione.it ma avrei alcune osservazioni:

    Ok, potrei gia' non risponderti, visto che tu stesso
    riconosci che puo' essere condivisibile; daltra parte,
    visto il rancoroso commento che invii, non si potrebbe
    ambire ad altra meta. Pero', siccome le opinioni sono
    pubbliche, commento anche il resto del tuo messaggio.


    > state affermando che la politica netstrike sia corretta?
    > in caso affermativo l'autorevolezza che tentate di
    > manifestare affoga in un mare di materiale marrone e
    > maleodorante!

    Non conosco "politica netstrike"; io, Arclele, penso che la
    Costituzione italiana garantisce ai cittadin la possibilita'
    di manifestare il proprio dissenso, aver effettuato una
    valutazione di accessibilita'/usabilita', come quella fatta
    durante un NetStrike, e' una forma creativa di protesta civile.


    > è fantastico! abbiamo nel nostro paese una redazione in
    > grado di dare giudizi, super esperta sulla comunicazione
    > via web e sull'accessibilità, i difensori del w3c a tutti
    > i costi!

    Hai gia' finito i presunti argomenti su cui dibattere? O ti
    scoccia che l'abbiamo fatto noi, mentre avresti voluto farlo
    te? Oppure lavori per una di quelle fantastiche Company?

    Comunque, non e' che io sia particolarmente amante del w3c,
    e' che stai parlando di una PA, a cui e' arrivata una circolare
    del Ministro, e che si occupa di scuola, ove esistono problemi
    di accesso all'informazione/formazione di alcuni soggetti.
    Mi parrebbero buoni motivi per rispettare cio' che la comunita'
    internazionale riconosce come 'standard' almeno sul web.


    > Ne sono felice, ma, ma non pensate, come avete
    > anche ammesso in alcuni punti del vostro articolo, che la
    > vostra analisi sia stata riduttiva effettuando il test
    > durante il netstrike?.

    Nell'articolo in questione non esiste il termine "riduttiva".
    E' spiegato che per effettuare una valutazione di alcuni
    aspetti dell'usabilita' sono necessari "momenti" diversi da
    quelli di un NetStrike. E' anche spiegato che non ci siamo
    occupati di quelli; perche' fai finta di nulla? E' scritto
    due righe sotto al punto che hai (malamente) riportato.
    Il solo aspetto che poteva essere influenzato dall'aumentato
    carico per il server, la connettivita' e la funzionalita' del
    motore di ricerca, sono stati valutati il giorno prima.
    E per essere precisi, il motore di ricerca non e' accessibile
    anche se ci vai adesso.

    > Cosa intendete quando dite "il sito fa un uso esagerato
    > delle risorse di rete?"...

    Che, come si capisce chiaramente, semplicemente leggendo, usa
    una quantita' di byte molto superiore a quella necessaria per
    quel "carico informativo". Come tu ben saprai, in ogni test
    di usabilita' (ma e' anche una questione di accessibilita')
    il tempo di caricamento delle pagine e' fra i primissimi
    fastidi riportati dagli utenti.


    > Sono andato a vedere il sito, beh tutto sommato non è male;

    Magari se ci fornisci qualche informazione in piu' sui
    parametri con cui hai analizzato il sito, ci e' piu' facile
    capire di cosa parli, senno'... Giovanni due caffe', uno
    corretto freddo, grazie.


    > ma incuriosito dalla vostra domanda al ministro sul banner
    > EDS, ho letto attentamente il messaggio contenuto

    Che riporto cosi' sappiamo noi, te e chi ci legge di cosa parli:

    DA: www.istruzione.it/eds/tencs.htm
    "logo: Ministero Pubblica Istruzione
    Il sito Internet del Ministero della Pubblica Istruzione
    è realizzato da EDS in collaborazione con il Servizio per
    la Comunicazione del Ministero."


    Noi avevamo scritto:
    (...) in cui possiamo leggere:
    "Il sito Internet del Ministero della Pubblica Istruzione
    è realizzato da EDS in collaborazione con il Servizio per
    la Comunicazione del Ministero."

    Mi apre che sia esattamente la stessa scritta, come se
    uno, per non sbagliare, avesse fatto un semplice copia e
    incolla.


    > e ho scoperto che avete strumentalmente modificato il
    > messaggio contenuto: infatti c'è scritto che questa
    > società gestisce con contratto i sistemi informativi
    > del Ministero, la stessa cosà l'ho riscontrata sul
    > sito sanità.it, politicheagricole.it, finanze.it ecc.

    Primo ti ho riportato quanto c'e' scritto sul sito in
    questione, da cui si evince che non solo non e' stato
    modificato strumentalmente nulla, ma che si puo' anche
    leggere:

    DA: www.istruzione.it/mpi/amministrazione/coord.htm
    "il contenuto informativo di tale sito è curato da un gruppo
    redazionale costituito da personale dell'Amministrazione mentre
    le componenti tecniche e grafiche dello stesso sono affidate al
    gestore del Sistema Informativo del Ministero (il Raggruppamento
    Temporaneo di Imprese con capofila la società EDS)"

    E allora caro lei sti attento; non vorrei che qualche solerte
    funzionario, infastidito dalla nostra analisi, non si limiti al
    solo cercare di confutare la realta' (come tal volta avviene),
    ma intraprenda una qualche causa legale per diffamazione nei
    confronti di chi ha osato tanto. Nel qual caso saremmo costretti
    a portare lei, nella stessa aula, per spiegare al mondo intero
    chi e' lei e perche' a mal letto i contenuti di cui parla.
    IL sito www.istruzione.it, non ne uscirebbe molto bene, per
    la seconda volta.


    > ALLORA! siate sani, date consigli sull'accessibilità, aiutate
    > ad andare verso l'accessibita, ma ricordatevi che non siete
    > nati in una mangiatoia all'ombra di una cometa!

    Poverello, che brutta fine.

    Arclele
    Xs2WEB
    non+autenticato


  • - Scritto da: ddd
    > fffffffff


    Interessante il tuo punto di vista ...
    non+autenticato
  • Trovo incredibile che proprio questo sito non sia accessibile come dovrebbe, dopo tutte le fanfare che hanno fatto sull'accessibilita' usabilita' e pippe cosi'.
    non+autenticato
  • Se devo essere sincero trovo questo articolo pretestuoso e disinformato.
    Pretestuoso: se applicate le vostre analisi alla totalità dei siti nel mondo, saranno veramente pochi pochi quelli a cui darete la sufficienza.
    Lo standard lo fa la maggioranza ERGO le vostre specifiche sono fuori standard!
    Disinformato: riflettete... Quanti sono gli utenti che accedono in modalità testo? Quanti gli ipovedenti? QUANTO COSTA RIFARE UN INTERO sito per questi utenti? Non e' meglio usare quei soldi per fare un buon sito "normale"? Ho visto le statistiche di connessione di un grosso portale italiano... Non mi pare che gli utenti in modalità testo superassero i 3 o 4 su MILIONI si pagine viste...
    Java, Javascript, Flash, media vari... sono il PRESENTE del web, non il futuro!! In america (alleluia!!!!) molti sviluppatori iniziano ad averne le pelotas piene della COMPATIBILITA' e stanno lavorando solo per le ULTIME versioni dei browser... fatelo voi un sito compatibile con Explorer 3 e Netscape 3 e DECENTE a livello grafico (DEVE SODDISFARE IL COMMITTENTE!!! E' LUI CHE PAGA!!!!)

    Continuare ad attaccarsi a ste cavolate mi sembra da hackerini... Criticate i CONTENUTI, criticate le scelte grafiche ma se ritenete che fare un sito si riduce ad una pagina con i link provate voi a mettervi sul mercato e a spiegarlo ai vostri (futuri) clienti! (anche un ministero e' un cliente!!)

    Buona fortuna.

    P.S. Il "NetStrike" ha senso se e' una cosa "unatantum"... 10 netstrike al giorno sono una scemata... specialmente per motivazioni "futili". Mi sembra una versione
    "manuale" di un DOS, no? Hacking a mano?
    non+autenticato


  • - Scritto da: Gian
    > Se devo essere sincero trovo questo articolo
    > pretestuoso e disinformato.
    > Pretestuoso: se applicate le vostre analisi
    > alla totalità dei siti nel mondo, saranno
    > veramente pochi pochi quelli a cui darete la
    > sufficienza.

    Purtroppo e' vero ....

    > Lo standard lo fa la maggioranza ERGO le
    > vostre specifiche sono fuori standard!

    E' un discorso che non mi convince del tutto.
    Lo standard lo fa la maggioranza, ma ci possono essere delle specifiche che pongono dei limiti per agevolare le minoranze (esistono anche loro).

    > Disinformato: riflettete... Quanti sono gli
    > utenti che accedono in modalità testo?
    > Quanti gli ipovedenti? QUANTO COSTA RIFARE
    > UN INTERO sito per questi utenti? Non e'
    > meglio usare quei soldi per fare un buon
    > sito "normale"? Ho visto le statistiche di
    > connessione di un grosso portale italiano...
    > Non mi pare che gli utenti in modalità testo
    > superassero i 3 o 4 su MILIONI si pagine
    > viste...

    Quanti sono gli handicappati che vanno a fare la spesa all'ipermercato ?
    Pochissimi. Eppure in ogni ipermercato ci sono dei posteggi riservati. Perche' se arriva uno che ha dei problemi a camminare e' giusto che possa posteggiare la vettura comodamente vicino all'ingresso. Mettere la propria vettura in un posteggio riservato perche' altrimenti rimarrebbe vuoto e' un comportamento immorale ed incivile.

    > Java, Javascript, Flash, media vari... sono
    > il PRESENTE del web, non il futuro!! In
    > america (alleluia!!!!) molti sviluppatori
    > iniziano ad averne le pelotas piene della
    > COMPATIBILITA' e stanno lavorando solo per
    > le ULTIME versioni dei browser... fatelo voi
    > un sito compatibile con Explorer 3 e
    > Netscape 3 e DECENTE a livello grafico (DEVE
    > SODDISFARE IL COMMITTENTE!!! E' LUI CHE
    > PAGA!!!!)

    Dipende che sito fai.
    Per un sito che ha "pretese artistiche" condivido con quello che dici.
    Ma per un sito che deve offrire un servizio pubblico direi che il discorso e' completamente diverso. Se io mi devo collegare ad un sito istituzionale per scaricare il testo di una legge, non mi interessano Java, Flash e compagnia bella. Anzi mi possono pure dare fastidio perche' mi complicano la ricerca e rallentano anche notevolmente l'accesso al sito. Ti faccio l'esempio di un sito commerciale che frequentavo abbastanza spesso per prelevare dei data-sheet. Recentemente il sito e' stato modificato aggiungendo delle animazioni Flash, col risultato di allungare notevolmente il tempo di caricamento della homepage al punto che quasi sempre l'operazione si conclude con un time-out. Alla fine io ho smesso di frequentare quel sito, e chissa' quanti altri hanno fatto lo stesso. Direi quindi che quell'azienda non ha ottenuto un gran bel risultato ...

    > Continuare ad attaccarsi a ste cavolate mi
    > sembra da hackerini... Criticate i
    > CONTENUTI, criticate le scelte grafiche ma
    > se ritenete che fare un sito si riduce ad
    > una pagina con i link provate voi a mettervi
    > sul mercato e a spiegarlo ai vostri (futuri)
    > clienti! (anche un ministero e' un
    > cliente!!)

    Alcuni siti riescono ad avere la botte piena e la moglie ubriaca. In pratica utilizzano tutto quello che vogliono per rendere accattivante la grafica, ma contemporaneamente offrono un link ad una versione testuale.

    non+autenticato
  • Se devo essere sincero anche io credo tu abbia torto.
    Sono d'accordo con te che un portale privato possa essere strutturato in maniera da essere visibile solamente con certi browser e certe plugin, ma un sito del GOVERNO italiano, creato per informare TUTTI i cittadini (e a cui tutti i cittadini devono essere in grado di accedere, vedenti o non vedenti, con windows, linux o mac, con uno z80 o un Athlon 4), commissionato e gestito da un ente che fa parte degli enti standardizzatori DEVE essere iper-accessibile.
    E' vero che quando vado a vedere www.bastardidentro.it mi guardo le presentazioni e simili, ma quando cerco INFORMAZIONI non voglio scaricarmi la gif del bordino arancione del frame solo perchè chi ha commissionato il sito era un emerito imbecille e lo guardava in locale!
    non+autenticato
  • ma che discorso razzista, ma che poca capacita' di vedere le diversita', di capire che quello e' un sito pubblico, pagato dal governo, che si rivolge a tutti i cittadini, ma che classista.
    ma che ...!
    non+autenticato
  • Caro Gian,
    io sono uno di quelli che si impegna per l'accessibilità, non solo in internet.

    Un sito istituzionale DEVE necessariamente garantire l'accesso a tutti.
    Altrimenti il tuo ragionamento (democratico per carità) si potrebbe applicare a qualsiasi cosa.
    Perchè ad esempio un ingegnere dovrebbe perdere del tempo per creare un ingresso per i disabili, quando ad usarlo saranno solo in 3 o 4?
    Possiamo benissimo sacrificarli in nome del progresso. Giusto?

    Permettimi una considerazione: chi sta dietro ad effetti speciali e all'ultima Beta di Explorer, è evidente che non ha molto da dire agli utenti.
    Liberissimo di farlo. Ma non mi sembri poi tanto "libero" dai toni con cui ne parli.


    non+autenticato
  • - Scritto da: Gian
    > Se devo essere sincero trovo questo articolo
    > pretestuoso e disinformato.

    hai ragione. io aggiungo: ma che palle ste' cazzo di salite ovunque, queste cazzo di apparecchiature che attaccano ai mancorrenti delle scale degli uffici pubblici per far salire chi non può farlo passando dai gradini! quanti saranno rispetto alla popolazione? pochissimi! che si fottano, le scale sono belle, hai mai pensato quanto si spende per fare i passaggi per chi è in sedia a rotelle?

    ti rendi conto vero che sei un coglione?
    non+autenticato
  • Trovo vergognoso la tua considerazione che lo standard viene dettato dalla maggioranza, soprattutto perchè stiamo parlando di un sito di un ministero che non ha certo motivo di ricorrere ad effetti particolarmente elaborati dal punto di vista grafico. Riguardo alla domanda su quanti sono gli ipovedenti o quelli che devono accedere in sola modalità testo ti vorrei ricordare che anche le persone anziane possono soffrire di disturbi alla vista e, considerando che l'età media della popolazione si sta notevolmente alzando, credo che nessuno possa permettersi il lusso di non prendersi in considerazione questo target.
    Comunque resta sempre il fatto che in um mondo in cui vogliamo abbattere i confini (ed in questo Internet ci viene incontro) ed eliminare tutte le barriere ci sia ancora gente capace di pensare come te!!!

    Sei forse nato a Sparta???

    - Scritto da: Gian
    > Se devo essere sincero trovo questo articolo
    > pretestuoso e disinformato.
    > Pretestuoso: se applicate le vostre analisi
    > alla totalità dei siti nel mondo, saranno
    > veramente pochi pochi quelli a cui darete la
    > sufficienza.
    > Lo standard lo fa la maggioranza ERGO le
    > vostre specifiche sono fuori standard!
    > Disinformato: riflettete... Quanti sono gli
    > utenti che accedono in modalità testo?
    > Quanti gli ipovedenti? QUANTO COSTA RIFARE
    > UN INTERO sito per questi utenti? Non e'
    > meglio usare quei soldi per fare un buon
    > sito "normale"? Ho visto le statistiche di
    > connessione di un grosso portale italiano...
    > Non mi pare che gli utenti in modalità testo
    > superassero i 3 o 4 su MILIONI si pagine
    > viste...
    > Java, Javascript, Flash, media vari... sono
    > il PRESENTE del web, non il futuro!! In
    > america (alleluia!!!!) molti sviluppatori
    > iniziano ad averne le pelotas piene della
    > COMPATIBILITA' e stanno lavorando solo per
    > le ULTIME versioni dei browser... fatelo voi
    > un sito compatibile con Explorer 3 e
    > Netscape 3 e DECENTE a livello grafico (DEVE
    > SODDISFARE IL COMMITTENTE!!! E' LUI CHE
    > PAGA!!!!)
    >
    > Continuare ad attaccarsi a ste cavolate mi
    > sembra da hackerini... Criticate i
    > CONTENUTI, criticate le scelte grafiche ma
    > se ritenete che fare un sito si riduce ad
    > una pagina con i link provate voi a mettervi
    > sul mercato e a spiegarlo ai vostri (futuri)
    > clienti! (anche un ministero e' un
    > cliente!!)
    >
    > Buona fortuna.
    >
    > P.S. Il "NetStrike" ha senso se e' una cosa
    > "unatantum"... 10 netstrike al giorno sono
    > una scemata... specialmente per motivazioni
    > "futili". Mi sembra una versione
    > "manuale" di un DOS, no? Hacking a mano?
    non+autenticato

  • Gian ha scritto:

    > Ma che palle....

    Gia' sono d'accordo con te; che palle dover dire e ridire....
    Infatti non lo faccio piu'. Sai perche'? Perche' non sono
    io a dover giustificare la ricerca dell'accessibilita' e
    dell'usabilita' di un sito web, ma sei tu che devi dirci
    i perche' del contrario.

    E allora, se durante la tua giornata trovi un attimo libero
    (ora, non nel futuroSorpresa) come noi) rispondi, cosi' che tutti
    si possa capire le argomentazioni della controparte.

    Per motivi di usabilita' riporto chiaramente la domanda:

    perche' uno sviluppatore web dovrebbe avere interesse a
    non rendere il propio sito accessibile e usabile?


    Buon lavoro.



    non+autenticato
  • Purtroppo il tuo discorso è in linea con il pensiero generale del paese, di questo dobbiamo tutti tenerne conto.
    "Chi è sfortunato poverino ci fa pena ma certamente non è una questione che ci riguarda perché dobbiamo correre in avanti".
    In primo luogo un sito pubblico deve essere accessibile a tutti, perché il concetto di solidarietà sociale fa parte integrante del concetto di Stato.
    Lo stato sociale garantisce tutti, non esclude nessuno.
    Comunque nell'90 per cento dei casi i siti ricchi di grafica ed imbellimenti sono frutto della mente malata del webmaster e del suo staff e non corrispondono a ciò che è utile per qualsiasi utente.
    In Italia siamo molto vanitosi, perciò abbondiamo con il Flash, DHTML, Java e cazzate varie, per farci belli agli nostri occhi.
    Per fortuna c'è Opera che mi permette di escludere le immagini al volo, così posso navigare senza perdere tempo a scaricarmi animazioni, banner, giffettini animati ecc.
    non+autenticato
  • Il concetto di fondo è che istruzione.it non è il sito di McDonald's: è un sito istituzionale, pagato da te e da tutti noi, che DEVE GARANTIRE la fruibilità delle informazioni a tutti, indistintamente. Quindi, se c'è anche un solo cittadino italiano che non è in grado di usufruire anche di una singola informazione ivi contenuta, il sito è un fallimento. Peggio, è una perdita di soldi, tempo, risorse, tutto a danno della collettività.
    Ripeto: qui non c'entrano assolutamente nulla menate del tipo "siamo su Internet, tutti devono accedere" e compagnia bella; qui si parla di un organo di informazione (che sfrutta Internet) targato "Ministero della Pubblica Istruzione". Non si chiama "Ministero dei Possessori di Flash 4".
    Secondo me, questo scempio è un segno dei tempi: il "governo" che ci sta lasciando (per fortuna), pur nascondendosi dietro un'etichetta "comunista" non ha fatto altro che distruggere sistematicamente la nostra società, a partire dalla scuola.
    Comunque, era un'opinione personale.

    Buona giornata.
    @ngel
    non+autenticato
  • Senti almeno parla con cognizione di causa e senza la bocca piena di colletività, tempo, risorse: il governo che ti stà lasciando ti ha concesso di continuare a dire stronzate a tutto tondo anche negli orari in cui prima per scrivere un'email pagavi un botto: guarda la tua bolletta telefonica e fatti un'esame di coscenza.

    - Scritto da: @ngel
    > Il concetto di fondo è che istruzione.it non
    > è il sito di McDonald's: è un sito
    > istituzionale, pagato da te e da tutti noi,
    > che DEVE GARANTIRE la fruibilità delle
    > informazioni a tutti, indistintamente.
    > Quindi, se c'è anche un solo cittadino
    > italiano che non è in grado di usufruire
    > anche di una singola informazione ivi
    > contenuta, il sito è un fallimento. Peggio,
    > è una perdita di soldi, tempo, risorse,
    > tutto a danno della collettività.
    > Ripeto: qui non c'entrano assolutamente
    > nulla menate del tipo "siamo su Internet,
    > tutti devono accedere" e compagnia bella;
    > qui si parla di un organo di informazione
    > (che sfrutta Internet) targato "Ministero
    > della Pubblica Istruzione". Non si chiama
    > "Ministero dei Possessori di Flash 4".
    > Secondo me, questo scempio è un segno dei
    > tempi: il "governo" che ci sta lasciando
    > (per fortuna), pur nascondendosi dietro
    > un'etichetta "comunista" non ha fatto altro
    > che distruggere sistematicamente la nostra
    > società, a partire dalla scuola.
    > Comunque, era un'opinione personale.
    >
    > Buona giornata.
    > @ngel
    non+autenticato
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