Censurare i siti antisemiti su Google?

Lo chiede una petizione lanciata da un cittadino newyorkese che si è accorto della grande evidenza che i risultati del motore di ricerca danno ad un sito antisemita. Più efficace il Googlebombing

New York (USA) - Basta digitare la parola "Jew" ("ebreo") sulle pagine di Google.com per vedersi restituire al secondo posto il link ad un sito chiamato Jew Watch, uno spazio web che presenta una quantità di materiali dichiaratamente antisemiti. Una situazione che non piace a migliaia di persone.

Sono infatti ormai più di 4mila gli utenti internet che hanno sottoscritto la petizione con cui si intende chiedere a Google di rimuovere il sito dagli indici affinché non possa più apparire nei risultati di ricerca.

I proponenti della petizione sostengono che se Google ricevesse un insieme di 50mila firme allora provvederebbe alla cancellazione del sito dalle proprie directory. "Google - si legge sulla pagina della petizione - è il sito di ricerca numero 1 e il fatto che il primo risultato porti ad un sito antisemita è davvero troppo in un'era di crescente antisemitismo".
Come già in passato per situazioni simili, Google ha da parte sua ricordato alla stampa che i risultati di ricerca sono basati esclusivamente su algoritmi che lavorano essenzialmente sulla popolarità dei siti che vengono presentati nei risultati di ricerca. Un portavoce dell'azienda ha anche chiarito che non basterà una petizione a modificare lo stato delle cose. "I nostri risultati - ha spiegato il portavoce - non sono manipolati e non siamo in grado di effettuare una qualsiasi modifica manuale a quei risultati".

Anche per questo altri siti si stanno attrezzando in altro modo per combattere Jew Watch. Un blog piuttosto frequentato, Jewschool, ha lanciato una campagna per un Googlebombing, tecnica che si basa sullo spingere un elevato numero di siti web ad associare al termine che si intende "truccare" un link diverso da quello proposto da Google.

E la campagna sembra funzionare. Jewschool infatti indica in una pagina della enciclopedia online free Wikipedia il link da utilizzare promuovendo il termine "Jew". Un link che, mentre scriviamo, ha scalato la vetta e si trova ora al primo posto tra i risultati di ricerca di Google con il termine "Jew", proprio sopra Jew Watch.

In passato azioni di Googlebombing hanno creato una certa attenzione, come quella che in Italia ha portato a collegare la frase "miserabile fallimento" con il sito del Governo italiano.
TAG: censura
72 Commenti alla Notizia Censurare i siti antisemiti su Google?
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  • Censurare equivale a mettersi dalla parte degli antisemiti. La gente che ha un minimo di cervello sa cosa è stato il nazismo e l'orrore che ha prodotto, quindi se esistono siti che sventolano ridicolamente ancora il fascimo e le idee antisemite, noi con quei siti ci spazziamo solamente il culo.
    non+autenticato
  • il Mondo Perfetto non esiste da tanto tempo...

  • - Scritto da: Anonimo
    > Censurare equivale a mettersi dalla parte
    > degli antisemiti. La gente che ha un minimo
    > di cervello sa cosa è stato il
    > nazismo e l'orrore che ha prodotto, quindi
    > se esistono siti che sventolano
    > ridicolamente ancora il fascimo e le idee
    > antisemite, noi con quei siti ci spazziamo
    > solamente il culo.


    Ben detto.
    non+autenticato
  • NO!!
    E neanche gli anti-comunisti, gli anti-fascisti, gli anti-imperialisti, gli anti-facciadipitale,...
  • Non lasciatevi manipolare.

    Da nessuno!
    SiN
    1120
  • Shalom a tutti,

    sono alquanto sconcertato da questa notizia e da alcune reazioni nel forum...

    La Notizia: chiedere a Google di non pubblicare il link a questo terribile sito mi sembra davvero stupido, antidemocratico ed assolutamente controproducente per noi ebrei.
    Se questi indefinibili personaggi vogliono esprimere le loro idee, che lo facciano. Chiaramente sono responsabili dinanzi alla legge del modo in cui lo fanno, ma devono avere il diritto di farlo.

    Se io dico che Mario Rossi mi è antipatico non commetto nessun reato ed esprimo una opinione personale. Se io dico che Mario Rossi è un fot***o bast***o e deve essere sterminato, sto commettendo un reato, ma ho comunque il diritto di dirlo. Poi ne paghero' le conseguenze davanti ad un tribunale, ma sono libero di farlo, se voglio. Nessuno puo' impedirlo.

    I messaggi del forum.
    Non mi sono piaciuti per niente alcuni commenti... non ho risposto, perchè francamente non ne posso più di sentire sempre le stesse storie, sempre gli stessi luoghi comuni...
    Gli ebrei se la cercano, gli ebrei esagerano sempre, gli ebrei sono troppo schizzinosi, gli ebrei, gli ebrei...

    Ma non avete ancora capito che la parola "ebrei" vuol dire tutto e niente? Esattamente come la parola "italiani".

    Marco Bianchi di palermo, che di lavoro fa l'operaio edile, che ha 3 figli e vive in un appartamento di 2 stanze e che vota Rifondazione Comunista è un italiano.

    Ambrogio Brambilla, che è industriale, che vive in un flat di 250 m² a Milano e che ha 10 villone al mare ed in montagna e che vota Berlusconi è un italiano.

    Mi sapete spiegare che cosa hanno in comune queste due persone? Sono nate nello stesso paese, parlano la stessa lingua e magari vanno nella stessa chiesa. Punto e basta.
    Il loro modo di vivere, il loro modo di vedere la vita, le loro opinioni, i loro ideali sono assolutamente differenti. Ma sono degli "italiani".

    Io sono ebreo e Sharon è ebreo. Mi sapete dire che cosa abbiamo noi due in comune?
    Sharon si rende colpevole di reati contro il popolo palestinese, io ho sposato una donna musulmana.
    Sharon è il leader di un partito estremista, io a mia figlia gli sto facendo studiare l'ebraico e l'arabo, oltre all'italiano, il francese, il tedesco e l'inglese (frequenta una scuola speciale per bambini che sono dotati in lingue e vi assicuro che sta imparando in modo incredibile).

    Insomma, potrei continuare per ore... il termine "ebrei" non significa molto, a parte il fatto che ovunque tu vada corri il rischio di essere perseguitato ed ucciso solo perchè appartieni ad una "razza" diversa, e non per quello che dici...

    Sono rimasto deluso da un commento di Avvelenato, che di solito è sempre molto moderato ed interessante a leggere nei suoi post... mi dispiace, ma questo antisemitismo latente è davvero duro a morire (avvelenato, non parlo esclusivamente di te, ma in generale...)

    E l'antisemitismo non è solo verso gli ebrei, ma anche verso le popolazioni arabe... non è bello essere ebreo e farsi guardare male all'aereoporto. Non è bello chiamarsi Mohammed e farsi bloccare all'aereoporto...

    Forse un giorno questo razzismo latente finirà... spero di esserci ancora...

    Shalom
    Lunix
  • Condivido in pieno quello che esprimi. Penso che OGNI tipo di censura sia sbagliata, antidemocratica...stupida. Rispondendo in quella maniera mi hai colpito per obbiettività ed intelligenza, complimenti.



    Fan Linux
    non+autenticato
  • Trovo il post di lunix ragionevole e sensato.
    Aggiungerei di mio solo un paio di parole:
    il risultato di una ricerca in Internet è o dovrebbe essere lo specchio di una situazione reale, non quello di una situazione desiderata, esattamente come le notizie di un giornale dovrebbero rispecchiare i fatti del mondo reale, non quelli di un mondo di fantasia.
    Non è detto che sia così, c'è la pubblicità, c'è il google bombing, ci sono tante cose, ma dovrebbe essere così. Aggiungere censure allontana ancora di più dalla situazione ideale.
    Nel mondo reale tanti siti sono antisemiti, e lo si vede da google, e sempre nel mondo reale ci sono guerre, e lo si vede dai giornali. Cancellare i risultati di una ricerca, come nascondere notizie, non elimina l'antisemitismo né la guerra.
    Poi capire come e perché esista l'antisemitismo, e perché abbia le forme che ha, sarebbe argomento abbastanza interessante da discutere.
    Io però non lo capisco, e anche quando qualcuno cerca di spiegarmi perché l'antisemitismo esiste, continuo a non capirlo.
    non+autenticato

  • - Scritto da: YureW

    > Poi capire come e perché esista
    > l'antisemitismo, e perché abbia le
    > forme che ha, sarebbe argomento abbastanza
    > interessante da discutere.
    > Io però non lo capisco, e anche
    > quando qualcuno cerca di spiegarmi
    > perché l'antisemitismo esiste,
    > continuo a non capirlo.
    e' molto semplice: il razzismo in generale e' ancora una piaga
    del nostro pianeta.. non a caso si vedono ancora episodi di odio razziale nei confronti dei neri (o persone di colore), ora la "moda" e' nei confronti dei mussulmani ...

    l'antisemitismo e' l'esempio + vecchio (forse) di odio razziale
    ma e' sempre razzismo.
    Buttandola sul comico (se mi e' permesso) possiamo affermare che l'intelligenza totale sulla Terra e' costante e la popolazione in aumento.
    samu
    506
  • Bravo Lunix, completamente d'accordo
    non+autenticato

  • > Ma non avete ancora capito che la parola
    > "ebrei" vuol dire tutto e niente?
    > Esattamente come la parola "italiani".
    >
    > Marco Bianchi di palermo, che di lavoro fa
    > l'operaio edile, che ha 3 figli e vive in un
    > appartamento di 2 stanze e che vota
    > Rifondazione Comunista è un italiano.
    >
    > Ambrogio Brambilla, che è
    > industriale, che vive in un flat di 250 m² a
    > Milano e che ha 10 villone al mare ed in
    > montagna e che vota Berlusconi è un
    > italiano.

    Esatto... peccato che quando l'italiano medio "Silvio Berlusconi" dà del "kapò nazista" ad un tedesco "parlando" come dice lui "a nome di tutti gli italiani", molti italiani (tra cui io) si dissociano ampiamente dalle sui idiozie.

    Invece quando Sharon spara ca%%ate a raffica o quando Fini viene definito da Nissin Dahan un "grande amico di israele" (http://lanazione.it/art/2002/10/08/3748550), è possibile che non ci sia nemmeno un ebreo che si chieda "hei ragazzi, che sta succedendo?"


    > Io sono ebreo e Sharon è ebreo. Mi
    > sapete dire che cosa abbiamo noi due in comune?
    > Sharon si rende colpevole di reati contro il popolo
    > palestinese, io ho sposato una donna musulmana.

    Beh... credi che su ICQ non mi arrivino commenti pesanti dall'estero relativi alle scelte politiche del "governo italiano"? Non credo che sarebbe molto igenico per me andare a spasso per Baghdad oggi pomeriggio!

    Ciononostante, se un Iraqueno brama dalla voglia di farmi a fettine, non vado a dirgli: "eh... caro il mio bell'iraqueno, mi odi solo perchè non mi conosci bene, in realtà io sono una gran brava personcina". Ma mi incazzo con chi di dovere, ovvero, con "Berlusconi ed il suo governo fascista"!

    E non lo faccio nei termini di un semplice "hai hai hai... Berlusconi si rende colpevole di reati contro il popolo iraqueno"... ma cerco di fare di tutto perchè questo governo crolli, che Berlusconi venga processato per tutti i capi d'accusa che gravano sulla sua testa e condannato se riconosciuto colpevole, ma soprattutto per fare in modo che per il resto del mondo l' "italiano" sia ricordato come un "essere pacifico e tollerante nei confronti di ogni altra popolazione" e non come un "mafioso leccapiedi dell'amministrazione USA".

    L'iraqueno dal canto suo non ha colpe... non posso invadere senza permesso il suo stato ed accusarlo contemporaneamente di "antiitalianismo"... lui in quel caso ha il sacrosanto diritto di odiarmi se un cannone con la mia bandiera stampata sulla fiancata gli posteggia nel giardinetto sotto casa!


    > E l'antisemitismo non è solo verso
    > gli ebrei, ma anche verso le popolazioni
    > arabe... non è bello essere ebreo e
    > farsi guardare male all'aereoporto. Non
    > è bello chiamarsi Mohammed e farsi
    > bloccare all'aereoporto...
    > Forse un giorno questo razzismo latente
    > finirà... spero di esserci ancora...

    Non me ne parlare, per qualche arcano motivo mi bloccano alla frontiera svizzera tutte le volte che vado in germania! Non è bello, ma sopporto.
    Inoltre la mia ragazza non è di un paese della UE e gli hanno preso le impronte digitali come fosse una criminale dopo averla messa in coda per 5 ore in questura.

    Ma non credo che prenderesti l'aereo con più tranquillità se tutti i Mohamed fossero allegramente imbarcati senza controlli... certo è che se i controlli di sicurezza, in certi frangenti devono essere più meticolosi è meglio che lo siano su tutti... ma non stavamo parlando di misure antiterrorismo.

    Posso capire il tuo sconcerto... ma solo in parte. Se io fossi un ebreo e mi sentissi minacciato dall' "antisemitismo latente" o dal crescente "neo antisemitismo strisciante" cercherei di capire ed eliminare le CAUSE di tutto questo... ed i siti antisemiti sono un EFFETTO (uno dei tanti, purtroppo), non una CAUSA!
    Non si comincia a disprezzare lo stato di Israele andando sul sito della "thule italia", molto più probabile che lo si faccia, invece, sapendo che per cercare di ammazzare lo sceicco Yassin, la milizia israeliana ha bombardato con razzi un quartiere di Gaza.

    Il fatto che poi Yassin lo meritasse o meno è indifferente! Chi assiste dall'esterno a tutto questo vede solo "una operazione nazista ai danni di un paraplegico". Dal trasferire il disprezzo accumulato dei confronti dell'amministrazione di Sharon al resto degli ebrei... specie quando nessuno di loro prende le distanze, il passo è breve.

    Poi ci sono quelli come me, che anche a costo di passare per antisemiti esprimono opinioni e cercano di capire che diavolo stia succedendo, e altra gente per cui "cercare di capire" è troppa fatica... questi non sprecano tempo nei forum... dopo aver ascoltato le vaccate di Sharon in tv cominciano a scaricare le altre vaccate antisioniste dalla Thule. Ma a quel punto chiudere i siti è già troppo tardi.

    Terra2
    2332
  • - Scritto da: Terra2

    > Esatto... peccato che quando l'italiano
    > medio "Silvio Berlusconi" dà del
    > "kapò nazista" ad un tedesco
    > "parlando" come dice lui "a nome di tutti
    > gli italiani", molti italiani (tra cui io)
    > si dissociano ampiamente dalle sui idiozie.

    Ma di tutte le ca++ate che ha sparato il berlusca dovevi proprio scegliere una in cui proprio tutti i torti non ce li aveva?A bocca aperta


    >
    > Invece quando Sharon spara ca%%ate a raffica

    > è possibile che non ci sia nemmeno un
    > ebreo che si chieda "hei ragazzi, che sta
    > succedendo?"
    >

    Non è del tutto vero, questo.


    > > Io sono ebreo e Sharon è ebreo.

    >
    > Non me ne parlare, per qualche arcano motivo
    > mi bloccano alla frontiera svizzera tutte le
    > volte che vado in germania! Non è
    > bello, ma sopporto.
    > Inoltre la mia ragazza non è di un
    > paese della UE e gli hanno preso le impronte
    > digitali come fosse una criminale


    o come metà della popolazione italiana sopra i 25 anni


    SiN
    1120

  • - Scritto da: SiN
    > Ma di tutte le ca++ate che ha sparato il
    > berlusca dovevi proprio scegliere una in cui
    > proprio tutti i torti non ce li aveva?A bocca aperta

    Non aveva torto?
    Martin Schulz gli ha semplicemente fatto notare che si trovava li dov'era solo a causa della inefficiente lentezza della giustizia italiana!

    http://www.repubblica.it/online/esteri/semestredue...


    > > è possibile che non ci sia
    > > nemmeno un ebreo che si chieda "hei ragazzi, che
    > > sta succedendo?"
    > Non è del tutto vero, questo.

    "non è del tutto vero" è una frase che va bene per tutto.
    Resta il fatto dalla comunità ebrea, pur non essendo composta da stupiti, non ho mai sentito reazioni degne di nota...

    Terra2
    2332
  • - Scritto da: Terra2
    >
    > - Scritto da: SiN
    > > Ma di tutte le ca++ate che ha sparato il
    > > berlusca dovevi proprio scegliere una
    > in cui
    > > proprio tutti i torti non ce li aveva?
    >A bocca aperta
    >
    > Non aveva torto?
    > Martin Schulz gli ha semplicemente fatto
    > notare che si trovava li dov'era solo a
    > causa della inefficiente lentezza della
    > giustizia italiana!
    >
    > www.repubblica.it/online/esteri/semestredue/l

    dai, Terra2, siamo seri: quella di Shultz (peraltro attualmente indagato per truffa dall'UE, nds) è stata una provocazione bella e buona, anceh abbastanza insultante per l'Italia.


    > > > è possibile che non ci sia
    > > > nemmeno un ebreo che si chieda
    > "hei ragazzi, che
    > > > sta succedendo?"
    > > Non è del tutto vero, questo.
    >
    > "non è del tutto vero" è una
    > frase che va bene per tutto.
    > Resta il fatto dalla comunità ebrea,
    > pur non essendo composta da stupiti, non ho
    > mai sentito reazioni degne di nota...

    qua e là si levano voci di intellettuali (e non solo) ebrei e israeliani contro le malefatte di Sharon.

    Certo sarebbe auspicabile qualcosa di più
    >
    SiN
    1120

  • > Ma non avete ancora capito che la parola
    > "ebrei" vuol dire tutto e niente?
    > Esattamente come la parola "italiani".

    Sono d'accordo su tutto con te, ho solo una domanda che mi aiuterà a conoscere un po' di più, non conosco Ebrei e quindi aprofitto di questa occasione.

    Tu dici che la parola "Ebreo" equivale alla parola "Italiano", io ho sempre pensato che l'equivalenza fosse "Cattolico" (o chi per esso). Nel senso che essere Ebrei significa credere in una religione e non necessariamente appartenere ad un popolo.
    Dal mio punto di vista un giorno, io Italiano da generazioni, posso entrare in una Sinagoga, prendere il "battesimo" (non so se esiste, ma è chiaro quello che voglio dire) e diventare a tutti gli effetti un Ebreo.
    Io l'equivalenza che hai deto tu la vedo tra "Istraeliano" e "Italiano"

    E' vero, o ho detto un sacco di stupidate?


    Grazie, Giuseppe
    non+autenticato
  • se mi permetti ti rispondo io anche se non sono Lunix; inoltre non ti darò informazioni sul mio background, peché la cosa è irrilevante. La mia risposta non esautora Lunix dal darti la sua, con un'interpretazione certamente e sperabilmente differente, così verà fuori magari un bel dibattito.

    La questione è piuttosto semplice: in europa e nel bacino del mediterraneo per secoli, fino alla rivoluzione francese, è stato vigente un modello di stato basato sulla religione. In Turchia ancora oggi le minoranze (millet) vengono classificate su base religiosa e non linguistica. Un tempo anche in italia "popolo cristiano" non era una metafora: si pensi a principi giuridici antichi quali "la stessa religione del re", o le lotte per il potere tra Papa ed Imperatore. Un tempo si dava per scontato che il cemento dello stato fosse la religione, e tutto veniva di conseguenza. Il popolo era definito su base religiosa.

    Con la rivoluzione francese è stato il modello di stato ad essere rivisto, e rimodulato su base non religiosa ma linguistico-culturale. Oggi in europa abbiamo stati "etnici", tendenzialmente monolingui e monoculturali. L'italia è lo stato del popolo italiano (cultura italian e lingua italiana) la francia è lo stato del popol francese ecc. ecc. I paesi plurlingui, per il fatto di dare rilevanza giuridica al dato culturale, spesso si trovano in condizioni problematiche ed oggi abbiamo le guerre etniche, come un tempo c'erano quelle religiose. Fuori dall'europa, ad esempio, in alcuni stati (principalmnte islamici) è ancora la religione ad essere considerata alla base del patto sociale, come in eu prima della rivoluzione francese. Ma anche in EU, rimangono negli ordinamenti statali dei residui della vecchia commistione stato/religione (es. il re d'inghilterra non può essere cattolico, in italia aborto e divorzio erano proibiti anche agli ebrei, in grecia i non ortodossi hanno molti problemi nell'amministrazione pubblica, in austria fino a pochi anni fa la religione risultava dalla carta d'identità ecc. ecc.)

    Questo precisato, la domanda se essere ebreo è un fatto nazionale o religioso trova facile risposta. Fino alla rivoluzione francese era un fatto "religioso" (ma la religione entrava a far parte della nozione etnica); dopo la rivoluzione francese, con la searazione tra stato e religione, la risposta è "dipende". In europa dell'est, dove la componente LINGUISTICA degli ebrei era forte (yiddish) l'ientità ebraica è stata rielaborata in chiave nazionale/culturale. Lo Stato d'Israele è come l'Italia il frutto di un ovimento nazionale, ed il Sionismo è un po' come la Giovine Italia. Tra gli ebrei del'europa dell'est è viva l'idea che si ossa essere atei ed ebrei allo stesso tempo, perché la religione è UNA delle componenti dell'identità. Altrove, invece, in presenza di un'integrazione linguistica, la religione ha conservato un ruolo predominante, ed essere ebrei è percepito come fatto religioso, mentre la citaddinanza è altro (Francia, Italia... soprattutto per le vecchie generazioni a quanto mi risulta. I giovani oggi sono molto sensbili al sionismo e si sentono piuttosto un popolo in senso nazionale). Non è quindi curioso che i religiosi (gli ultras, ma anche parti consistenti degli Ortodossi, ed un tempo molti Rabbinati), fossero ferocemente avversi al Sionismo, addirittura scomunicato -se si può dire- perché pericolosamente laico, se non addirittura ateo. Un po' come i patrioti italiani e la repubblica italiana dopo l'unificazione, che non veniva riconosciuta dai preti cattolici. In Israele oggi tutti sono "ebrei" e poi ognuno dà al termine il significato che vuole. Nella carta d'ientità c'è scritto yehudì (ebreo) oppure tsarfatì (francese) magari per il coniuge francese di un/a israeliano/a, anche se talvolta esiste un'ambiguità nell'uso determinata storicamente, perché in Israele fino alla costituzione dello stato vigeva l'ordinamento turco e lo "spirito" del millet è ancora vivo.
    non+autenticato
  • Non spetta a Google discriminare... Se un sito contiene "documenti falsi" allora ci sono tutta una serie di norme relative alla diffamazione, ma la sede competente è il tribunale, non un motore di ricerca.

    Se poi i documenti sono autentici, non vedo perchè non dovrebbero essere reperibili in rete.

    Mi viene in mente una battuta di Luttazzi:
    "buongiorno hostess"
    "assistende di volo! non hostess"
    "e perche? hostes non va più bene?"
    "preferiamo "assistente di volo", hostess ha una connotazione negativa!"
    "ah si? e chi gliel'ha data?"

    Esistono documenti che gettano discredito sulla popolazione ebrea? Molto bene! Guardatevi "bowling for columbine" (http://www.bowlingforcolumbine.com/), getta molto discredito sulla popolazione USA ma ha vinto un oscar ed è stato girato da uno scrittore americano!

    Tutti sbagliamo... di cazzate ne abbiamo fatte noi italiani, ne hanno fatte i francesi ne hanno fatte gli inglesi, russi, tedeschi... nell'economia generale delle cazzate, probabilmente, i Talebani sono uno dei gruppetti più pacifici del pianeta!

    Perchè il governo tedesco non si offende tutte le volte che esce un film sulla IIG.M. o tutte le volte che il cattivo è un "tetesco pazzo e sanguinarien"?

    Gli ebrei si sono arrabbiati anche per il film di Gibson... Cos'hanno ottenuto? Una splendida campagna pubblicitaria gratuita per il film, facendoci nel contempo l'ennesima figura dei fessi intolleranti!

    Non tutti ovviamente, si tratta sempre del piccolo gruppo di "fondamentalisti" che non perde occasione per far notare al resto del pianeta ogni mancanza di rispetto nei loro confronti, non capisco come non si rendano conto di quanto sia controproducente questa "tattica" che non fa altro che tirare addosso a tutto il gruppo etnico altre valanghe di antipatia.
    Purtroppo, dovrebbe essere la restante maggioranza di ebrei a zittire i soliti 4 idioti, cosa che, per quanto mi risulta, non avviene. E sinceramente non riesco a spiegarmi il perché.

    Il problema poi, suscettibilità ebrea a parte, è più vasto. La legge sull'editoria elettronica non funziona, è stata approvata e dimenticata. E' un bazzone di cavolate pesantemente inutile che nessuno ha voglia di prenderla in considerazione.

    A mio giudizio, i siti da cui è possibile attingere informazioni andrebbero invece distinti in 2 categorie ben distinte.

    Siti di "stampo giornalistico" e siti di "opinione". Ai primi si dovrebbe imporre il rispetto delle normative vigenti anche per gli altri organi di informazione, tutto il materiale scritto sarebbe ad opera di "professionisti" ed i loro contenuti godrebbero di una autorevolezza "giornalistica" vera e propria.
    Mentre per i secondi, potrebbe essere sufficiente una dichiarazione da parte del responsabile (magari da leggersi ed approvare prima di accedere, un po' come avviene per i siti VM18), relativa al fatto che i contenuti del sito sono "documenti" pubblicati in base al sacrosanto diritto di espressione garantito da tutti i paesi democratici ma la cui veridicità non è assolutamente garantibile anzi, trattasi di semplici illazioni, opinioni, racconti di fantasia, etc. Il tutto al riparo da eventuali censure o denunce per diffamazione.

    Terra2
    2332
  • Bel commento, sono della tua stessa opinione sopratutto sulla libertà di parola dato che a mio avviso andiamo in contro ad una certa censura sempre più a portata dei solo potenti.
    non+autenticato
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