Intel tinge cellulari e PDA di Bulverde

Nella guerra dei chippetti mobili spunta la nuova generazione di processori XScale progettati per portare su smartphone e PDA velocità vicine a quelle di un subnotebook, nuova sicurezza e gestione dei diritti sui contenuti

Santa Clara (USA) - A poco più di un anno dalle sue prime incursioni sul mercato dei processori per telefoni cellulari, Intel si prepara all'assalto di questo lucroso settore con il lancio della sua nuova famiglia di chip mobili PXA270, noti in precedenza con il nome in codice di Bulverde. I PXA270 sono adatti ad equipaggiare sia i telefoni mobili di nuova generazione, come gli smart phone, sia i computer palmari.

Bulverde rappresenta un'evoluzione dei chippetti a basso consumo basati sull'architettura mobile XScale attraverso cui Intel intende, da un lato, accelerare la convergenza fra telefoni cellulari e PDA, e dall'altro, ridurre progressivamente il gap prestazionale fra computer hand held e notebook. Per far questo, il chipmaker di Santa Clara ha travasato nei suoi nuovi processori PXA270 alcune tecnologie utilizzate nei chip per PC portatili, fra cui le istruzioni estese MMX e il sistema di gestione dei consumi SpeedStep.

Grazie a queste nuove tecnologie, e ad un'architettura più efficiente, Intel afferma che i suoi nuovi chip sono in grado di eseguire un maggior numero di istruzioni per ciclo di clock e di consumare meno: nella riproduzione di file MP3, ad esempio, Bulverde dovrebbe assicurare autonomie oltre il 40% superiori rispetto ai chip PXA26x. Tali miglioramenti sono in buona parte dovuti alla capacità della tecnologia Wireless SpeedStep di ridurre dinamicamente la frequenza di clock e la tensione in base alle applicazioni in esecuzione.
Tutti i membri della famiglia di chip PXA270 saranno poi in grado di riprodurre filmati con risoluzione QVGA (320 x 240 pixel) a pieno frame rate e di accelerare in hardware alcune delle più diffuse applicazioni di sicurezza, quali SSL, VPN e firma elettronica. Il "security engine" di Bulverde lavora a stretto contatto con la tecnologia Wireless MMX e ha anche lo scopo, secondo quanto spiegato da Intel, di fornire un accesso più sicuro alla memoria e impedire l'esecuzione di applicazioni e script potenzialmente pericolosi.

Tali caratteristiche, che per funzionare dovranno essere supportate dal sistema operativo, apriranno anche la strada all'implementazione di nuovi e più avanzati sistemi di digital rights management.

In occasione dell'annuncio di Bulverde, avvenuto lo scorso settembre, Intel delineò anche altre caratteristiche peculiari di questo chip, fra cui la tecnologia Quick Capture, mirata a facilitare l'interfacciamento ai PDA dei dispositivi per l'acquisizione delle immagini (videocamere, fotocamere e webcam), migliorare la qualità delle immagini e accelerarne il processo di registrazione e visualizzazione. Una delle funzionalità di Quick Capture, chiamata Quick Shot, consente l'acquisizione di immagini con risoluzione VGA (640 x 480 pixel) a 15 FPS.

Il primo modello di PXA270 atteso sul mercato avrà una frequenza di clock di 312 MHz, contro i 400 MHz dell'attuale PXA255, ma Intel ha già pianificato il lancio di versioni a 416 MHz, 520 MHz e 624 MHz. Questi chip potranno integrare fino a 64 MB di memoria StrataFlash di Intel.

Alcuni analisti sostengono che i PXA270 saranno i maggiori rivali dei chip OMAP 2 di Texas Instruments, il gigante giapponese che ormai da anni guida questo settore.

Ad accompagnare i chip PXA270 arriverà, verso l'autunno, il processore grafico mobile 2700G, noto con il nome in codice di Marathon. Svelato per la prima volta alla fine di marzo, questo chip supporterà la riproduzione full-motion dei più comuni formati video - MPEG2, MPEG4, H.264 e Windows Media Video - alla risoluzione VGA e sarà in grado di renderizzare poco meno di 950mila poligoni per secondo.

Il 2700G si basa sul core dell'acceleratore grafico PowerVR MBX, una tecnologia che Intel ha licenziato nel 2002 da Imagination Technologies.
11 Commenti alla Notizia Intel tinge cellulari e PDA di Bulverde
Ordina
  • ma con tutti queste fantasmagoriche opzioni e capacità,
    non è che poi si dimenticano di mettere la funzione telefono?
    Sorride

    passeremo la vita su un manuale di (d)istruzioni !!

    L.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > ma con tutti queste fantasmagoriche opzioni
    > e capacità,
    > non è che poi si dimenticano di
    > mettere la funzione telefono?
    >Sorride
    >
    > passeremo la vita su un manuale di
    > (d)istruzioni !!
    >
    > L.

    spero che continuino a fare i telefonini per le persone che necessitino di telefonini e basta.

    questi smartphone e pda sono destinati a target d'utenza particolari.... se si sa come usarli possono dare molto... ma questo molto non serve alla maggior parte della gente.

    spero fortemente che non cerchino, nel tentativo di aumentare le tirature e quindi diminuire i prezzi, di appioppare ai PDA e agli Smartphone delle caratteristiche consumer (un SO molto grafico anche a scapito dell'efficienza... già c'è windows pocketpc2003 che non è uno splendore, rispetto a palmOs per esempio)... o peggio, cerchino di creare appeal nel consumer verso un oggetto che in fondo può servire ed essere utilissimo, ma ad una ristretta nicchia di persone.
  • > questi smartphone e pda sono destinati a
    > target d'utenza particolari....
    ...
    > per esempio)... o peggio, cerchino di creare
    > appeal nel consumer verso un oggetto che in
    > fondo può servire ed essere
    > utilissimo, ma ad una ristretta nicchia di
    > persone.
    IMHO è quello che cercano di fare, la ricerca costa e la vendita di un prodotto di nicchia non ripaga abbastanza.
    Ed è quello che è già in parte successo, delle innovazioni che hanno proposto si e no 1 su 10 serve, ok gli sms, ma chi ha bisogno di rovinarsi gli occhi su un 2-3" per vedere mms e filmati o siti o videogiochi? Chi oggi (e ieri, il wap è di 3 anni fa sul mercato) ha bisogno di navigare mentre cammina e con i compromessi che il mezzo (oggi e ancora di più ieri) impone???
    Per puro contrappasso per un vero utente ci saranno 10 truzzi che acquisteranno il gadget perchè lo hanno visto usare dalla Sederova (che fa al massimo 2+2) in una pubblicità strapatinata (anche quella, btw, costa, e che serve al professionmista???) e quindi credono
    1) di non poterne fare a meno (la pubblicità è informazione, no, sennò perchè si chiamerebbero informazioni commerciali?)
    2) di mostrarsi veramente fighi quando ci giocherellano (anche a fumare si inizia così, no?)
    3) "se lo sa usare la Sederova, ci posso riuscire anche io"
    4) "così mio cuggino mi manda le foto sporche/la musica pirata/ci filmo la Susanna quando va al bagno/mi mandano i giochini degli hàckèr"
    5) "e poi la pubblicità dice che si risparmia, che è una offerta favolosa, non posso perderla, sennò chissà dopo quanto pagherò", causa il noto effetto della pubblicità: su, da bravo compra subito e chiedi prodotti sempre nuovi anche se non ti servono, anche se non sai cosa sono, sennò domani il prodotto costerebbe la metà, il progresso non deve essere mirato a sostituire ciò che non funziona, è molto meno tecnicamente ambizioso e quindi commercialmente più conveniente, sicuro e remunerativo sostituire un prodotto che funziona con uno che semplicemente fa altre cose, che già ci sono e funzionano, in più (se non vendi x, schiaffaci dentro un orologio e cambiagli nome, diceva lo zio Fester...)
    non+autenticato
  • questi si che sono molto simili alla fantascienza ... e stanno diventando realtà Sorride
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > questi si che sono molto simili alla
    > fantascienza ... e stanno diventando
    > realtàSorride

    Già da 6 mesi c'e' il Sony Ericsson P900 che fa praticamente tutto quello che c'e' scritto qui: riproduce filmati in 320x200 a pieno frame rate, riproduce gli MP3 (perfino in multitask mentre fai altre cose), lancia delle versioni compatte di Word ed Excel e fa girare giochi 3D che la vecchia PSX morirebbe d'invidia. Mi sembra strano invece che nessuno abbia fatto caso che qui si parla di un sistema di criptazione interna simil-palladium. In pratica siamo sotto assedio: dovunque ci giriamo cercano di rifilarci questo Palladium, nei notebook, negli handheld e naturalmente a breve nei desktop. Forse iniziano dai cellulari proprio perchè è clientela informaticamente meno portata e non si accorgerà della fregatura che sta comprando. Ma noi cosa vogliamo fare? Ricordate che in ultima analisi dipende da noi. Intel a suo tempo è stata costretta a fare retromarcia sui seriali su CPU, questa volta la lotta sarà ancora più dura ma bisogna combatterla.

    Luke
    non+autenticato
  • Anonimo wrote:
    > Mi sembra strano invece che nessuno abbia fatto caso che
    > qui si parla di un sistema di criptazione interna
    > simil-palladium.

    Perke' c' e' in giro qualke paranoico ke vede Palladium in ogni buco, cosi' i poki sani di mente ke sono _ragionevolmente_ preoccupati per questa piattaforma preferiscono parlarne il meno possibile per non scatenare deliri nel forum.
    Tanto ci sara' sempre qualcuno ke tirera' fuori 'sta cosa anke quando non c' entra 'na mazza.

    Come in questo caso.
    ___

    Preoccuparsi "a prescindere" del DRM vuol dire solo avere la coscienza sporca.

    Apple ha infatti dimostrato ke e' possibile conciliare:
    * una logistica al passo con le esigenze (pratike ed economike) degli utenti;
    * la protezione del copyright (= DRM);
    * il fair use.
    non+autenticato
  • In parte hai ragione riguardo al Palladium, ma francamente preferisco che tale problema sia soppravvalutato piuttosto che sottovalutato...

    BTW mi piacerebbe che i produttori si decidessero ad implementare dei sistemi di criptazione hardware a beneficio dell' ***UTENTE*** ed economici, a portata di tutti...invece quando si parla di criptazione e' quasi sempre protezione dei "diritti d'autore".

    Il Palladium...sarebbe bello se si potesse usare l'hardware di criptazione per criptare *TUTTO* il contenuto dell'HD in modo sicuro (AES, codice open source e ben implementato, non standard proprietari fatti per limitare l'utilizzo all'utente, ma che lo stesso produttore sarebbe in grado di violare), magari con una bella password e/o chiave hardware da bios...fatto in modo che se non e' conosciuta non si possa nemmeno accendere il PC, e *nessuno* possa sapere nulla nel suo contenuto, nemmeno quale sistema operativo e' installato.
    Ovviamente sistemi del genere esistono, ma si tratta di roba costosissima alla portata di pochi...invece con una produzione di massa da parte di Intel & C potrebbero diventare banalita' economicissime, ma NON C'E' LA VOLONTA' DI FARLO.
    E naturalmente quando parlo di sistema di criptazione sicura non parlo di un sistema che serva a proteggere i dati da mia cugina (leggi ad esempio le cartelle criptate di XP Pro...), ma di un sistema che *NESSUNO* sia in grado di violare (o almeno che cosi' venga ragionevolmente ritenuto), NSA inclusaOcchiolino

    Al contrario, tutte le volte che si sente parlare di "sicuro", criptazione, etc...in genere questo termine non e' mai inteso a beneficio dell'utente...un esempio lampante ?
    Le schedine di memoria SD..."secure" digital....Secur potrebbe far pensare che sia possibile memorizzarci dati in forma criptata, cosi' se vengono rubate non se ne puo' leggere il contenuto (cosa che sarebbe molto importante per un PDA...)...invece no, il "Secur" indica che si puo' usare una specie di DRM.

    ...e qui termino l'OT



    non+autenticato
  • la criptazione di xp e quelle pgp non sono poi così scarse a mio avviso
    non+autenticato
  • dovevo prendere un PDA, principalmente per uso navigatore satellitare, ma adesso come adesso penso che aspetterò l'uscita di queste cose...

    non che voglia comprarmeli (anche se mai dire mai), però quando questi superchip usciranno, sia il nuovo, sia l'usato dei palmari che adesso stanno al "top", caleranno di molto il prezzo.
  • Avvelenato wrote:
    > [...] quando questi superchip usciranno, sia il nuovo, sia
    > l'usato dei palmari che adesso stanno al "top", caleranno di
    > molto il prezzo.

    Quando questi chip usciranno, fatto salvo un breve periodo di convivenza/assestamento, i procio attuali spariranno e le nuove offerte verranno rimappate su queste 4 CPU.

    In pratica se aspetti non potrai ke comprarti uno di questi chip.

    Considerando pero' ke i processori attuali sono 2 e quelli nuovi 4, e' piu' ke mai possibile ke i modelli a 500 e 600 MHz rimpiazzeranno quelli attuali (al massimo con un leggero aumento di prezzo), mentre quelli a 300 e 400 MHz creeranno una fascia piu' di palmari alla portata un po' di tutti.
    non+autenticato
  • Concordo, l'evoluzione tecnologica nei palmari non ha mai ridotto (almeno non piu' di tanto) il prezzo dei modelli vecchi, soprattutto qui da noi in italia (spesso in USA i prezzi vengono tagliati).

    Anzi molto spesso il prezzo del vecchio modello e' per lungo tempo (vedi il Palm T/T2/T3) cosi' simile a quello del nuovo da rendere poco sensato l'acquisto del vecchio.
    D'altra parte le ragioni sono ovvie: un modello anche se superato non ha costi significativamente inferiori a quelli del nuovo, percio' il prezzo non si puo' ridurre piu' di tanto.

    Mi azzardo anche a fare una previsione un po' campata in aria, ma chissa':

    il prezzo dei palmari potrebbe aumentare, in futuro!
    Infatti gli smartphone sono sempre piu' diffusi e il loro prezzo scende sempre piu'...inoltre molti non vogliono portarsi due oggetti (palmare + cellulare) quando uno solo puo' fare quasi lo stesso compito. Quindi il palmare che non telefona, sia pure con i suoi vantaggi (schermo + grande impossibile da usare su un cellulare perche' diventerebbe troppo ingombrante, hardware piu' potente e piu' esoso di potenza perche' tanto un palmare non deve avere l'autonomia di un cellulare, espandibilita'...) potrebbe diventare sempre piu' un oggetto d'elite apprezzato da pochissimi e quindi impennarsi di prezzo...o addirittura quasi sparire dal mercato...

    Intendiamoci questa previsione la faccio un po' per gioco, non sono troppo convinto nemmeno io, ma chi puo' dire....
    non+autenticato