SCO commenta le cause in corso

Intervista a cura di A. Del Rosso - Il punto di vista del regional manager italiano di SCO Group sulle cause in corso relative a Linux

Di seguito si riporta l'intervista fatta da Punto Informatico al country manager di SCO Italia, Orlando Zanni, in merito alle cause legali in corso contro IBM e Novell, al software open source e al mercato Linux.

Punto Informatico: Cos'è cambiato nella causa fra SCO e IBM con la recente entrata in gioco dei copyright?
Orlando Zanni: Premetto che, per ovvi motivi di riservatezza, non posso entrare nel dettaglio delle cause in corso. La cosa significativa è che SCO ha portato nel processo un ulteriore elemento, molto importante, che è appunto quello della violazione dei copyright: questo si è accompagnato alla richiesta di un accresciuto ammontare dei danni.
Un chiarimento che mi sento di fare rispetto a molti commenti che ho letto e sentito è che è vero che SCO ha rinunciato ad uno dei primi quattro capi d'accusa, che è la violazione del segreto industriale, ma ne ha aggiunti diversi altri. Il numero di capi d'imputazione che SCO ha inserito nella causa è ora superiore rispetto all'inizio.

PI: L'esito della causa con IBM, secondo lei, è strettamente legato a quello del contenzioso con Novell?
OZ: No, la causa con Novell è una causa separata sia nel merito che nei fatti e riguarda la pretesa di Novell sulla titolarità di alcuni diritti su UNIX. Non sta a me ipotizzare che vi siano collegamenti tra le azioni di Novell, che hanno portato SCO a intentare questa causa, e la precedente causa di SCO contro IBM. È chiaro che la reazione che SCO ha avuto nei confronti di Novell è, secondo il nostro punto di vista, l'unica possibile: l'intenzione di SCO è infatti quella di portare l'interlocutore a confrontare le proprie affermazioni in un luogo neutro e deputato a dirimere la questione relativa alla proprietà di UNIX, proprietà che, come noto, SCO ha acquistato da Novell: ci sono registrazioni di copyright, documenti e contratti che lo dimostrano chiaramente, oltre al fatto che SCO ha operato nel mercato dal 1995 posizionandosi pubblicamente come proprietario di UNIX in centinaia di manifestazioni rivolte sia la canale che agli utenti finali, di fronte a migliaia di clienti. Purtroppo di recente Novell ha scritto e dichiarato nel mercato cose molto diverse e che tendono a danneggiare la posizione di SCO, e questo ha costretto SCO a ricorrere al tribunale: dal nostro punto di vista questo è stato un atto necessario e dovuto per evitare che sul mercato si continuino a far circolare voci per noi del tutto infondate.
PI: Il giudice ha di recente chiesto ad entrambe le parti di mostrare maggiori informazioni sul caso e, in particolare, ha obbligato SCO a mostrare tutto il codice di Linux su cui rivendica i copyright.
OZ: Sottolineo ancora la premessa iniziale, e cioè che non posso commentare nel merito la causa in corso. Noto tuttavia come alcuni fan di Linux, e anche molti media, tendano a considerare ogni passo di questo processo come una vittoria od una sconfitta, trasformando il processo in una telenovela. In realtà quello che sta accadendo, all'interno di questa causa, è del tutto naturale. Mi spiego: quando il processo è stato istruito, lo scorso anno, è stata fissata una data del dibattimento finale, che è il marzo del 2005 (data che SCO ha recentemente chiesto di posticipare al settembre dello stesso anno, NdR). Da qui a quella data le parti s'incontrano e si confrontano in aula come accade in qualsiasi altro contenzioso legale. Quindi il processo, per quanto riguarda la posizione di SCO, sta procedendo in maniera normale, con le sue tradizionali dinamiche. Il fatto che il giudice periodicamente emetta delle ordinanze in cui dice alle controparti cosa devono fare, fa parte della normalità. È chiaro che esponenti di spicco e non di spicco del mondo open source possono poi interpretare i documenti processuali secondo il loro ? opinabile - punto di vista, dandogli la valenza che ritengono opportuna: del resto sono liberi di farlo visto che, al contrario dei dirigenti di SCO e IBM, non devono rispettare vincoli di riservatezza; è anche sorprendente il livello di organizzazione e di risorse che sono messe in gioco nel divulgare queste ?sentenze? parallele. Al di là di questo, comunque, tengo a sottolineare come SCO, contrariamente a quanto si legge in giro, ha fornito al giudice tutto ciò che le è stato richiesto, e così sarà anche questa volta. SCO sta facendo del proprio meglio per portare alla corte tutti gli elementi a prova delle proprie accuse, in una vertenza che è oggettivamente complicata dal punto di vista tecnico, sia per dimensione che per competenze. Anche questo dovrebbe fare riflettere tutti coloro che semplicisticamente sostengono che ?basta che SCO dica quale codice è protetto e verrà sostituito in pochi giorni?.

PI: Può commentare le due recenti cause intentate da SCO contro i primi utenti commerciali di Linux?
OZ: È importante sottolineare come queste due cause arrivano alla fine di un percorso in cui SCO ha contattato un ampio numero di aziende informandole ed intavolando con esse delle negoziazioni. Queste cause, tuttavia, rendono esplicita una cosa che SCO va dicendo da tempo, ma che molti, purtroppo, hanno ignorato: è un dato di fatto che esistono delle gravi violazioni, e che tali violazioni si estendono, come conseguenza diretta, anche all'utente finale.

Le due cause sono molto diverse fra loro. La prima, quella con AutoZone, è incentrata sui copyright, e quindi è una violazione che interessa tutti coloro che utilizzano il codice di Linux. La seconda causa, con DaimlerChrysler, è invece fondata su questioni di natura puramente contrattuale: in questo caso, infatti, SCO ritiene che la controparte abbia violato alcuni punti del contratto di licenza di UNIX. In sostanza, mentre AutoZone non è al momento attuale una licenziataria di UNIX, DaimlerChrysler è ancora vincolata dalle clausole che regolamentano il contratto di licenza con SCO e che stabiliscono in modo chiaro le restrizioni sull'utilizzo della tecnologia di UNIX da parte del cliente.
La causa intentata ad AutoZone è in sé stessa banale, basata, come si è detto, sulla violazione di copyright: in pratica questa società è accusata di stare impropriamente utilizzando del codice proprietario senza licenza.

PI: DaimlerChrysler possiede un contratto di licenza simile a quello di IBM?
OZ: I dettagli contrattuali non li conosco, ma credo che, seppure non identici, i due contratti siano indubbiamente della stessa natura, ovvero regolamentino la disponibilità e l?utilizzo del codice UNIX, anche se con scopi commerciali differenti.
40 Commenti alla Notizia SCO commenta le cause in corso
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  • SCO e altre aziende stanno "mettendo le mani avanti" preparandosi allo tsunami che verra' generato dalla cessione dei brevetti software.

    Il problema e' *il dopo*.

    Qualche tempo fa ho scoperto che la Microsoft e' proprietaria dell'idea del "termometro" o delle barre di avanzamento.
    La british telecom millanta di essere proprietaria dell'hyperlink.
    Ora, basterebbe che gli eredi dello scopritore della matematica binaria si facciano avanti, per diventare i padroni del mondoA bocca aperta

    La situazione sta rasentando il ridicolo; e' come se la Fiat dovesse pagare royalty ai discendenti dello scopritore della ruota.

    Non ho la piu' pallida idea di quello che faranno per ottenere delle royalty una volta che gli assegneranno il brevetto in europa e in america. E se per esempio decidessero di far valere i loro diritti in Cina? la cina sta gia' procedendo spedita verso l'abbandono degli standard americani ed europei.

    Sto andando parzialmente offtopic; ma il senso e' questo: se venissero approvate in via definitiva le norme sulla brevettabilita' del software; il terremoto che ne verrebbe fuori fermerebbe l'informatica per i prossimi 10 anni: sarebbero tutti impegnati a darsi clavate sui denti e a vantare l'un l'altro proprieta' intelluttali difficilisime da dimostrare con certezza.


    Prevedo un futuro LUMINOSSISSIMO per gli avvocati ... ho sbagliato mestiere.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Ilruz
    > SCO e altre aziende stanno "mettendo le mani
    > avanti" preparandosi allo tsunami che verra'
    > generato dalla cessione dei brevetti
    > software.
    >
    > Il problema e' *il dopo*.
    >
    > Qualche tempo fa ho scoperto che la
    > Microsoft e' proprietaria dell'idea del
    > "termometro" o delle barre di avanzamento.
    > La british telecom millanta di essere
    > proprietaria dell'hyperlink.
    > Ora, basterebbe che gli eredi dello
    > scopritore della matematica binaria si
    > facciano avanti, per diventare i padroni del
    > mondoA bocca aperta
    >
    > La situazione sta rasentando il ridicolo; e'
    > come se la Fiat dovesse pagare royalty ai
    > discendenti dello scopritore della ruota.
    >
    > Non ho la piu' pallida idea di quello che
    > faranno per ottenere delle royalty una volta
    > che gli assegneranno il brevetto in europa e
    > in america. E se per esempio decidessero di
    > far valere i loro diritti in Cina? la cina
    > sta gia' procedendo spedita verso
    > l'abbandono degli standard americani ed
    > europei.
    >
    > Sto andando parzialmente offtopic; ma il
    > senso e' questo: se venissero approvate in
    > via definitiva le norme sulla
    > brevettabilita' del software; il terremoto
    > che ne verrebbe fuori fermerebbe
    > l'informatica per i prossimi 10 anni:
    > sarebbero tutti impegnati a darsi clavate
    > sui denti e a vantare l'un l'altro
    > proprieta' intelluttali difficilisime da
    > dimostrare con certezza.
    >
    >
    > Prevedo un futuro LUMINOSSISSIMO per gli
    > avvocati ... ho sbagliato mestiere.

    E quel che è peggio è che sono gli avvocati a decidere. Quando ho chiesto al direttore della mia ditta quale era la posizione ufficiale in proposito di brevetti la risposta che mi sono sentito dire è "La nostra sede principale in Francia ha dato un mandato a uno studio di avvocati di valutare la questione".
    In pratica, i nostri avvocati stanno valutando se bisogna instaurare un sistema che darà loro ancora più introiti di quelli che hanno già adesso.

    Penso che sia inutile aspettare il responso e quindi la posizione ufficiale della mia ditta. Credo di conoscerla già.

    E questo temo che capiti in tutte le grosse ditte a livello europeo.

    Siamo in cattivissime acque gente. In lacrime
    non+autenticato
  • ... linux non poteva durare... è stato un bel progetto, ma quando entrano in gioco tribunali e avvocati può succedere che chi ha troto marcio vinca senza problemi.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > ... linux non poteva durare... è
    > stato un bel progetto, ma quando entrano in
    > gioco tribunali e avvocati può
    > succedere che chi ha troto marcio vinca
    > senza problemi.

    Tu vuoi dirmi che una decisione di un tribunale corrotto di una provincia americana potra' impedire all'intera Cina, Sud Africa, Brasile, Corea, Nuova Zelanda, Francia e altre nazioni che ormai usano massicciamente Linux nelle aziende e nella pubblica amministrazione di abbandonarlo e tornare alle porcherie M$?

    Hai davvero una piccolissima visione del fenomeno Linux...

    --
    Ciao.
    Mr. Mechano

  • - Scritto da: Mechano
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > ... linux non poteva durare... è
    > > stato un bel progetto, ma quando
    > entrano in
    > > gioco tribunali e avvocati può
    > > succedere che chi ha troto marcio vinca
    > > senza problemi.
    >
    > Tu vuoi dirmi che una decisione di un
    > tribunale corrotto di una provincia
    > americana potra' impedire all'intera Cina,
    > Sud Africa, Brasile, Corea, Nuova Zelanda,
    > Francia e altre nazioni che ormai usano
    > massicciamente Linux nelle aziende e nella
    > pubblica amministrazione di abbandonarlo e
    > tornare alle porcherie M$?
    >
    > Hai davvero una piccolissima visione del
    > fenomeno Linux...
    >
    > --
    > Ciao.
    > Mr. Mechano

    SE Sco svrà ragione in tribunale, dato che ha sedi in molti paesi del mondo potrà portare avanti cause legali con un precedente noto ed importante .

    ... ma forse sono io ad essere troppo pessimista.
    non+autenticato
  • > ... ma forse sono io ad essere troppo
    > pessimista.

    No probabilmente è Mechano che non conosce le regole del mondo in cui vive e parla a vanverae da esaltato.
    Quale Stato userà Linux se un tribunale stabilirà che è illegale?
    Nessuno di quelli che ha sottoscritto la convenzione di Berna e successive; il problema non è il movimento open-source, ma le Leggi e una licenza che va' un po' oltre, avendo finalità politiche.
    Gli autori possono limitare l'uso del proprio ingegno, ma non trasferire doveri a terzi, come fa' la GPL.
    Ora la realtà, visto l'articolo 7 della licenza testé citata è che se uno Stato non sposa la linea della FSF, il software libero non si può utilizzare, venendo meno le condizioni poste nella licenza.
    Tra normodotati la discussione verterebbe su altri temi, mentre in contesti così degradati si disconosce come la libertà possa essere rifertita solo alle persone, quelle che al limite producono le idee e il software.
    Se SCO vince in tribunale Mechano non sarà più libero di usare il software che lui definisce (da ignorante) tale.
    Come Lui non potrò più utilizzarlo neppure io che invece ho idea di cosa significhino le leggi e soprattutto il senso stretto delle parole nella mia lingua, disconoscendo invece le definizioni coniate da chi usa una delle lingue meno evolute del pianeta ed appartiene ad un diverso sistema giuridico.
    Mechano gioca o fa' molte altre cose che in inglese saranno sempre descritte da uno stesso vocabolo, tanto così è più semplice e si evita di dover studiare la propria lingua.
    Se c'è una parola che ha perso significato al giorno d'oggi è proprio libertà, seguita da Leggi, doverti ed imposizioni - come le sentenze - che non permettono di farsi i ca**i propri nei paesi civili.
    Scusate lo sfogo, ma il caso ipotizzato per me corrisponde alla giungla, forse l'habitat natural di Mr. Mechano.
    non+autenticato

  • > Ora la realtà, visto l'articolo 7
    > della licenza testé citata è
    > che se uno Stato non sposa la linea della
    > FSF, il software libero non si può
    > utilizzare, venendo meno le condizioni poste
    > nella licenza.

    Non vedo cosa abbia a che vedere l'art. 7 della GPL con quello che stai dicendo. Forse non hai le idee troppo chiare.
    non+autenticato
  • 7. Se, come conseguenza del giudizio di un tribunale, o di una imputazione per la violazione di un brevetto o per ogni altra ragione (non   limitatamente a questioni   di brevetti),   vengono imposte condizioni che contraddicono le condizioni di questa licenza, che queste condizioni siano dettate dalla corte, da accordi tra le parti o altro, queste condizioni non esimono nessuno dall'osservazione di questa Licenza. Se non è possibile distribuire un prodotto in un modo
    che soddisfi simultaneamente gli obblighi dettati da questa Licenza e altri obblighi pertinenti, il   prodotto non può essere affatto distribuito.   Per esempio, se un brevetto non permettesse a tutti quelli che lo ricevono di ridistribuire il Programma senza obbligare
    al pagamento   di diritti,   allora l'unico modo   per soddisfare contemporaneamente il brevetto e questa Licenza e' di non distribuire affatto il Programma.

    In sintesi se la normativa non é compatibile con la licenza, dovendo ripettarle entrambe, tu non puoi più usare il software libero.

    Se ci trovassimo di fronte alle stesse pressioni dell'industria discografica, probabilmente ci troveremmo in questa condizione, ovvero ad inovazioni legilative capaci di invalidare la GPL e dunque il software libero.
    In caso di una sentenza favorevole a SCO questo scenario diviene più probabile.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo


    > In sintesi se la normativa non é
    > compatibile con la licenza, dovendo
    > ripettarle entrambe, tu non puoi più
    > usare il software libero.

    E questo lo dici tu però. La licenza parla di DISTRIBUZIONE, non di UTILIZZO.
  • - Scritto da: HotEngine
    > - Scritto da: Anonimo
    >
    >
    > > In sintesi se la normativa non é
    > > compatibile con la licenza, dovendo
    > > ripettarle entrambe, tu non puoi
    > più
    > > usare il software libero.
    >
    > E questo lo dici tu però. La licenza
    > parla di DISTRIBUZIONE, non di UTILIZZO.

    Obbiettivamente pero' si deve riconoscere che se un SW non si puo' distribuire... anche il suo utilizzo rimane un o' difficoltoso, senza contare che non potendo distribuire patch e aggiornamenti un sw e' destinato a morire...
    Continuera' ad usarlo chi gia' cel' ha ma poi?
    Boh io la vedo dura... nel caso ovviamente.

    ==================================
    Modificato dall'autore il 15/04/2004 17.45.01
  • - Scritto da: Alessandrox

    > Obbiettivamente pero' si deve riconoscere
    > che se un SW non si puo' distribuire...
    > anche il suo utilizzo rimane un o'

    Quella clausola serve per evitare che qualche 'furbacchione' possa creare una distribuzione Linux (per esempio) contenente parti coperte da brevetti (magari suoi) per poter in seguito rivendicare diritti e royalties o creare casini di qualsiasi natura...

  • > Tra normodotati la discussione verterebbe su
    > altri temi, mentre in contesti così
    > degradati si disconosce come la
    > libertà possa essere rifertita solo
    > alle persone, quelle che al limite producono
    > le idee e il software.
    > Se SCO vince in tribunale Mechano non
    > sarà più libero di usare il
    > software che lui definisce (da ignorante)
    > tale.
    > Come Lui non potrò più
    > utilizzarlo neppure io .......

    Scusate l'intrusione, ma la causa intentata da SCO si riferisce solo ad alcuni files del kernel 2.4.x e 2.6.x.
    Tutti gli altri file non sono in discussione, come non è in discussione il kernel 2.2.x e i precedenti.
    Quindi, anche in caso di vittoria di SCO, si puo' usare tutto quello che non è stato oggetto della causa.
    Basterebbe riprogettere le parti coperte da brevetto nei nuovi kernel, ma comunque, rimane sempre possibile usare codice derivato da BSD e non vi dimenticate GNU/HURD (anche se in questo momento non conosco il grado di sviluppo raggiunto).
    Ma soprattutto, SCO anche in caso di vittoria dove crede di andare?
    Si sta scavando la fossa con le mani. rimpiangerà tutti i miglioni che sta dando agli avvocati !
    Se crede di poter rilevare le quote di mercato di linux è proprio fuori strada?
    Chi ha usato Linux, lo ha fatto anche perchè godeva della libertà di modificare il codice a proprio piacimento e non penso si converta a SCO, probabilmente si rivolgerà a FreeBSD, NetBSD, OpenBSD e simili...
    Presto SCO tornerà ad essere cio' che era prima, un'azienda sull'orlo del fallimento.
    E' stata comprata (salvata) da CALDERA che, ironia della sorte, era l'azienda che forniva l'omonima distribuzione Linux!
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > > Tra normodotati la discussione
    > verterebbe su
    > > altri temi, mentre in contesti
    > così
    > > degradati si disconosce come la
    > > libertà possa essere rifertita
    > solo
    > > alle persone, quelle che al limite
    > producono
    > > le idee e il software.
    > > Se SCO vince in tribunale Mechano non
    > > sarà più libero di usare
    > il
    > > software che lui definisce (da
    > ignorante)
    > > tale.
    > > Come Lui non potrò più
    > > utilizzarlo neppure io .......
    >
    > Scusate l'intrusione, ma la causa intentata
    > da SCO si riferisce solo ad alcuni files del
    > kernel 2.4.x e 2.6.x.
    > Tutti gli altri file non sono in
    > discussione, come non è in
    > discussione il kernel 2.2.x e i precedenti.
    > Quindi, anche in caso di vittoria di SCO, si
    > puo' usare tutto quello che non è
    > stato oggetto della causa.
    > Basterebbe riprogettere le parti coperte da
    > brevetto nei nuovi kernel, ma comunque,
    > rimane sempre possibile usare codice
    > derivato da BSD e non vi dimenticate
    > GNU/HURD (anche se in questo momento non
    > conosco il grado di sviluppo raggiunto).
    > Ma soprattutto, SCO anche in caso di
    > vittoria dove crede di andare?
    > Si sta scavando la fossa con le mani.
    > rimpiangerà tutti i miglioni che sta
    > dando agli avvocati !
    > Se crede di poter rilevare le quote di
    > mercato di linux è proprio fuori
    > strada?
    > Chi ha usato Linux, lo ha fatto anche
    > perchè godeva della libertà di
    > modificare il codice a proprio piacimento e
    > non penso si converta a SCO, probabilmente
    > si rivolgerà a FreeBSD, NetBSD,
    > OpenBSD e simili...

    io ho già inziatoA bocca aperta , accanto a Linux ho installato FreeBSD, che bomba !
    non+autenticato
  • Oddio, non si può parlare di intervista "a braccio", ma qualche domandina tecnica più cattiva si poteva fare...del tipo:
    1) negli ultimi procedimenti blah blah, avete tolto dalle incriminazioni il furto di segreti industriali. Questo vuol dire che non accusate + IBM di aver inserito codice System V 4.2 dentro linux? (Domanda retorica: la risposta è Sì; negli ultimi procedimenti SCO ha confermato nel proseguire solo nella linea del codice derivato, JFS, numa, RCU, e di ABBANDONARE COMPLETAMENTE l'accusa che IBM abbia copiato codice UNIX originario..)

    A questa domanda seguiva a pennello quest'altra:
    2) Rivendicate quindi diritti sul codice prodotto da IBM e inserito dentro linux? Ne rivendicate anche il copyright? (fantastica domanda a cui Darl una volta a risposto che Sì!, loro pretendono diritti dal codice scritto da IBM per AIX e incorporato dentro UNIX..........incredibile! Non è molto chiaro invece se vogliono il copyright di questo codice, perchè se la risposta è no, ci calza un'altra domanda....)

    3) Se non rivendicate il copyright del codice di IBM, perchè accusate gli utilizzatori di linux? Non dovrebbe rimanere un conflitto contrattuale tra SCO e IBM?

    Ecco, probabilmente SCO invece vuole il copyright (o almeno una parte dei diritti, e quindi soldi, del detentore) da questo codice...Per questo è importantissima la causa tra SCO e Novell: se il copyright di Unix dovesse rimanere a Novell, come io spero e credo (ma potete farvene voi una ragione....www.groklaw.net), SCO non potrebbe rivendicare nulla da alcuno.

    Ecco, queste domande mancavano!

    Vedremo come va a finire...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > Oddio, non si può parlare di
    > intervista "a braccio", ma qualche domandina
    > tecnica più cattiva si poteva
    > fare...del tipo:
    > 1) negli ultimi procedimenti blah blah,
    > avete tolto dalle incriminazioni il furto di
    > segreti industriali. Questo vuol dire che
    > non accusate + IBM di aver inserito codice
    > System V 4.2 dentro linux? (Domanda
    > retorica: la risposta è Sì;
    > negli ultimi procedimenti SCO ha confermato
    > nel proseguire solo nella linea del codice
    > derivato, JFS, numa, RCU, e di ABBANDONARE
    > COMPLETAMENTE l'accusa che IBM abbia copiato
    > codice UNIX originario..)

    > A questa domanda seguiva a pennello
    > quest'altra:
    > 2) Rivendicate quindi diritti sul codice
    > prodotto da IBM e inserito dentro linux? Ne
    > rivendicate anche il copyright? (fantastica
    > domanda a cui Darl una volta a risposto che
    > Sì!, loro pretendono diritti dal
    > codice scritto da IBM per AIX e incorporato
    > dentro UNIX..........incredibile! Non
    > è molto chiaro invece se vogliono il
    > copyright di questo codice, perchè se
    > la risposta è no, ci calza un'altra
    > domanda....)

    > 3) Se non rivendicate il copyright del
    > codice di IBM, perchè accusate gli
    > utilizzatori di linux? Non dovrebbe rimanere
    > un conflitto contrattuale tra SCO e IBM?

    > Ecco, probabilmente SCO invece vuole il
    > copyright (o almeno una parte dei diritti, e
    > quindi soldi, del detentore) da questo
    > codice...Per questo è importantissima
    > la causa tra SCO e Novell: se il copyright
    > di Unix dovesse rimanere a Novell, come io
    > spero e credo (ma potete farvene voi una
    > ragione....www.groklaw.net), SCO non
    > potrebbe rivendicare nulla da alcuno.
    > Ecco, queste domande mancavano!
    > Vedremo come va a finire...

    Ma ammettiamo che sco riesca a prendersi qualche pezzo di Copyright, perche' dovrebbe appropriarsi del lavoro fatto da altri solo perche' e' stato sviluppato in un OS sul quale deterrebbe dei diritti? Perche' per lo sviluppo sono state usate delle API del sistema?
    Guardate che se questa cosa passa potrebbe costituire un precedente micidiale.... ben oltre la questione SCO.
  • - Scritto da: Alessandrox

    > Ma ammettiamo che sco riesca a prendersi
    > qualche pezzo di Copyright, perche' dovrebbe
    > appropriarsi del lavoro fatto da altri solo
    > perche' e' stato sviluppato in un OS sul
    > quale deterrebbe dei diritti? Perche' per lo
    > sviluppo sono state usate delle API del
    > sistema?

    Posso rigirare la domanda. Ammettiamo che io usi una libreria sotto GPL o scriva un driver per una mia scheda. Perchè tu devi appropriarti di tutto il mio lavoro e dei miei sorgenti per un semplice link?
    non+autenticato


  • - Scritto da: Anonimo
    > - Scritto da: Alessandrox
    >
    > > Ma ammettiamo che sco riesca a prendersi
    > > qualche pezzo di Copyright, perche'
    > dovrebbe
    > > appropriarsi del lavoro fatto da altri
    > solo
    > > perche' e' stato sviluppato in un OS sul
    > > quale deterrebbe dei diritti? Perche'
    > per lo
    > > sviluppo sono state usate delle API del
    > > sistema?
    >
    > Posso rigirare la domanda. Ammettiamo che io
    > usi una libreria sotto GPL o scriva un
    > driver per una mia scheda. Perchè tu
    > devi appropriarti di tutto il mio lavoro e
    > dei miei sorgenti per un semplice link?

    Non hai capito come funziona la GPL: tu rimani SEMPRE e COMUNQUE detentore dei copyright. Nessuno, se non te, si deve preoccupare di difenderlo se qualcuno viola la licenza, neanche la FSF.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > - Scritto da: Anonimo
    > > - Scritto da: Alessandrox

    > > > Ma ammettiamo che sco riesca a
    > prendersi
    > > > qualche pezzo di Copyright, perche'
    > > dovrebbe
    > > > appropriarsi del lavoro fatto da
    > altri
    > > solo
    > > > perche' e' stato sviluppato in un
    > OS sul
    > > > quale deterrebbe dei diritti?
    > Perche'
    > > per lo
    > > > sviluppo sono state usate delle
    > API del
    > > > sistema?
    > >
    > > Posso rigirare la domanda. Ammettiamo
    > che io
    > > usi una libreria sotto GPL o scriva un
    > > driver per una mia scheda.
    > Perchè tu
    > > devi appropriarti di tutto il mio
    > lavoro e
    > > dei miei sorgenti per un semplice link?

    > Non hai capito come funziona la GPL: tu
    > rimani SEMPRE e COMUNQUE detentore dei
    > copyright. Nessuno, se non te, si deve
    > preoccupare di difenderlo se qualcuno viola
    > la licenza, neanche la FSF.

    Oltretutto esistono tipologie di licenze GPL che permettono l' inclusione di codice OPen in codice non Open...
    tratto dalla traduzione dell' originale in eng della LGPL:
    "...Questa licenza viene usata per determinate librerie in modo da permettere il collegamento di tali librerie a programmi non liberi."

    Comunque almeno ci ha dato la possibilita' di chiarire a tutti queste cose.
  • Nella terza pagina:
    Linux Torvald
    LOL

    ==================================
    Modificato dall'autore il 15/04/2004 0.57.26
  • Corretto, grazie Occhiolino

    - Scritto da: paulatz
    > Nella terza pagina:
    > Linux Torvald
    > LOL
    >
    > ==================================
    > Modificato dall'autore il 15/04/2004 0.57.26
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