Guerra preventiva contro Gmail

Privacy International denuncia il servizio anche in Italia lanciando accuse pesanti e circostanziate contro un apparato che a suo parere viola le normative europee e non solo. Esposti in 15 paesi

Londra - Una raffica di esposti e segnalazioni in tre continenti: così la notissima associazione Privacy International ha voluto mettere a segno un nuovo colpo alla propria battaglia contro un servizio che deve ancora essere ufficialmente lanciato: la posta elettronica da un gigabyte di spazio di Google. Un servizio i cui contorni, nell'analisi dell'associazione, divengono di giorno in giorno più inquietanti.

Gmail, questo il nome del servizio, è finito nel fuoco delle polemiche fin dal suo primo apparire ma ora Privacy International ha messo la propria firma sotto denunce presentate in 15 paesi europei, tra cui l'Italia, in Canada e in Australia.

"Privacy International - ha affermato ai reporter l'organizzazione - sostiene che Gmail viola le leggi sulla privacy, in Europa e non solo. L'esposto mette nero su bianco una serie di possibili violazioni delle normative dell'Unione Europea".
Ma cos'è che ha suscitato l'indignazione di tanti e di Privacy International al punto da spingere a tutto questo la celebre associazione che da anni combatte lotte importanti per i diritti digitali e non solo?

Nell'esposto si prende di mira l'inserimento di advertising nelle pagine delle mailbox in quanto, come Google ha spiegato, sarebbe frutto di una lettura dei contenuti dei messaggi per calibrare la pubblicità al meglio. Lettura che però, e ciò non è secondario, verrebbe eseguita esclusivamente, secondo Google, da software specializzati.

Dov'è l'inghippo? Secondo l'associazione, le pubblicità mirate non apparirebbero soltanto all'utente interessato ma anche ai suoi contatti: se due utenti Gmail scrivono tra di loro, sostiene l'organizzazione, ciascuno viene a conoscenza delle pubblicità targetizzate che appaiono all'altro e, conseguentemente, si verifica un buco nella riservatezza. Un buco che potrebbe offrire informazioni su dove si trovi un utente, in quale paese o quale città, quali siano i suoi interessi, gusti e via dicendo.

L'associazione se la prende poi con il fatto che il contratto che Google propone ai suoi abbonati può essere modificato in qualsiasi momento, una situazione che sarebbe in contrasto con le attuali normative e, anzi, secondo Privacy International potrebbe trarre in inganno il consumatore.

L'organizzazione poi avverte che il quadro complessivo delle rilevazioni di Google sugli utenti è particolarmente invasivo da sempre. A suo dire, tra cookies ed altri sofisticati strumenti di analisi, il portalone della ricerca è in grado di vendere ai propri inserzionisti targetizzazioni di grande precisione.

Altre critiche vengono poi rivolte alla sicurezza dei dati, che Google non garantisce, al fatto che Google mantiene a sé per contratto il diritto di investigare sull'uso del servizio da parte di un utente qualora lo ritenga necessario per accertare possibili violazioni al contratto di servizio.

Ma uno degli elementi più pesanti nell'analisi presentata nei diversi paesi è che la policy di Google consente la trasmissione dei contenuti delle email in caso di richiesta non solo delle autorità giudiziarie ma anche dei governi (negli USA, per esempio, vige il Patriot Act che consente alla Difesa di acquisire questo genere di informazioni). Il tutto, per i cittadini europei, canadesi o australiani, in contrasto aperto con le normative vigenti nei propri paesi.

Va detto, comunque, che Google nei giorni scorsi ha dimostrato una qualche disponibilità a modificare i termini di servizio di Gmail.

Per visionare le 13 pagine della denuncia di Privacy International si può aprire un documento.pdf che le riporta integralmente.
37 Commenti alla Notizia Guerra preventiva contro Gmail
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  • 1) Non è possibile cambiare idea. Se tra un anno decideste di rivolere indietro la vostra privacy rinunciando alla casella di GMail, non potrete farlo, in quanto come è stato espressamente dichiarato da Google rimane una traccia della vostra passata corrispondenza all'interno del loro sistema. Questo palesemente viola la legge italiana.
    2) Visto che viene analizzato il testo delle email ricevute, non viene violata solamente la vostra privacy, ma pure quella di chi vi scrive, e non è affatto detto che chi vi invia le email sia favorevole a ciò.
    3) Anche se potesse risultare legale negli stati uniti, quello che fa GMail no è legale qui in Italia, ed è quello che conta.

    Inoltre non capisco perché vogliate difendere per forza google a spada tratta. Anche google può sbagliare, e per queste questioni odio le tifoserie, che non hanno senso.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > 1) Non è possibile cambiare idea. Se
    > tra un anno decideste di rivolere indietro
    > la vostra privacy rinunciando alla casella
    > di GMail, non potrete farlo, in quanto come
    > è stato espressamente dichiarato da
    > Google rimane una traccia della vostra
    > passata corrispondenza all'interno del loro
    > sistema. Questo palesemente viola la legge
    > italiana.

    Bisogna vedere che tipo di traccia rimane. Se cancello un account di posta dall'hd di un server rimangono tracce (per qualche tempo), ma questo non viola la privacy (o, almeno, nessuno ha mai pensato che lo facesse). Google dice che tracce rimarranno, ma non specifica che tipo di tracce saranno e se verranno usate ancora. Io ho pensato fin dall'inizio che si trattasse appunto di frammenti, slegati da un'identita' e non piu' richiamabili da chicchessia. Si puo' vedere di approfondire, ma non me ne farei una malattia: l'importante, per me, e' che la mia posta sia inaccessibile per chiunque altro, e questo Google (ovviamente) me lo garantisce.

    > 2) Visto che viene analizzato il testo delle
    > email ricevute, non viene violata solamente
    > la vostra privacy, ma pure quella di chi vi
    > scrive, e non è affatto detto che chi
    > vi invia le email sia favorevole a
    > ciò.

    Questo e' possibile, anche se non so se la semplice estrazione di dati da un testo, senza riferimento all'identita' dell'autore, sia in se una violazione della privacy. E' un po' come dire che Shinystat viola la privacy di milioni di ignari utenti del web registrando i loro click, non ti pare?

    > 3) Anche se potesse risultare legale negli
    > stati uniti, quello che fa GMail no è
    > legale qui in Italia

    Questo e' tutto da vedere, nessuno ha ancora specificato perche' non sarebbe legale.

    > Inoltre non capisco perché vogliate
    > difendere per forza google a spada tratta.
    > Anche google può sbagliare, e per
    > queste questioni odio le tifoserie, che non
    > hanno senso.

    Io detesto chi parla prima di sapere, e vede complotti e pericoli ovunque. Anche quella e' una tifoseria, molto diffusa.
    Per quanto riguarda Google, ammiro la loro capacita' di ideare e offrire servizi innovativi. Sono certo che si puo' discutere ogni singolo dettaglio del servizio, ma i profeti di sventura (per i quali i dettagli non contano, partono in quarta sparando baggianate come tanti oggi in questo forum) mi danno veramente sui nervi.

    Ciao
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Bisogna vedere che tipo di traccia rimane.
    > Se cancello un account di posta dall'hd di
    > un server rimangono tracce (per qualche
    > tempo), ma questo non viola la privacy (o,
    > almeno, nessuno ha mai pensato che lo
    > facesse).

    Non è questa la situazione dichiarata da google. Quello che è stato dichiarato è che rimangono tracce della corrispondenza nel loro sistemone, tracce che come loro affermano non sono in grado di eliminare (probabilmente sarà qualcosa di similare a quanto avviene con il loro sistema di ricerca web solo orientato alla generazione automatica di pubblcità). Questo in Italia non è consentito, in quanto tu dovresti poter richiedere l'eliminazione COMPLETA dei tuoi dati in qualsiasi momento dalla loro banca dati. E qua ti rispondo anche al fatto che nessuno ha ancora detto perché è illegale: almeno per questo motivo.

    > Google dice che tracce rimarranno,
    > ma non specifica che tipo di tracce saranno
    > e se verranno usate ancora.

    Questo è assolutamente ininfluente. Il loro utilizzo o meno non conta.

    > Si puo'
    > vedere di approfondire, ma non me ne farei
    > una malattia: l'importante, per me, e' che
    > la mia posta sia inaccessibile per chiunque
    > altro, e questo Google (ovviamente) me lo
    > garantisce.

    Io non ne sarei così sicuro. Probabilmente i tuoi dati continueranno a venire utilizzati da altri (le ditte che fanno reclame tramite google) tramite statistica. Sperando che tu non obietti che l'utilizzo ai fini statistici del contenuto delle tue mail (dati strettamente personali) non sia un vero accesso ai dati della tua posta. Lo è, eccome.

    > Questo e' possibile, anche se non so se la
    > semplice estrazione di dati da un testo,
    > senza riferimento all'identita' dell'autore,
    > sia in se una violazione della privacy.

    Ma cosa c'entra?
    Allora secondo te è legale utilizzare sistemi di videoregistrazione ai supermercati solo per analizzarle dal punto di vista commerciale (cosa compri, dove guardi, che percorsi fai, tra quali prodotti scegli, ...) senza avvisare la clientela? Tanto nessuno sa chi sei, se vai fare compere a milano sei solo una immagine sul video....
    Invece no, non è legale! Ci deve essere un cartello bello grande con scritto "Locale videosorvegliato" prima dell'ingresso, e deve essere disponibile tutta la documentazione necessaria per sapere i fini di utilizzo di quelle immagini e le modalità per chiederne la cancellazione totale dagli archivi. Con google ciò è possibile? No, non solo chi invia lettere ad un destinatario di una casella di posta su GMail non sa a priori (l'equivalente di prima di entrare) che quello che scrive potrà venire analizzato, ma non può nemmeno chiederne la cancellazione di quei dati dall'archivio.

    > > 3) Anche se potesse risultare legale
    > negli
    > > stati uniti, quello che fa GMail no
    > è
    > > legale qui in Italia
    >
    > Questo e' tutto da vedere, nessuno ha ancora
    > specificato perche' non sarebbe legale.

    Le motivazioni le puoi leggere sopra, la principale è che non puoi richiedere la cancellazione completa dei tuoi dati personali (il contenuto delle email) dai loro archivi.

    > Io detesto chi parla prima di sapere, e vede
    > complotti e pericoli ovunque. Anche quella
    > e' una tifoseria, molto diffusa.

    Io parlo in base agli articoli presentati da PI ed alle dichiarazioni dello staff di google. Certo, non posso essere sicuro di come verrà gestito (se GMail nascerà) questo servizio tra un anno, visto che adesso è in fase sperimentale e possono cambiare rotta. Ma le dichiarazioni relative al suo funzionamento attuale non lasciano intravedere nulla di legale, almeno qua in Italia, riguardo al suo funzionamento. E non è una questione né di tifoseria né di vedere complotti, ma semplicemente di analizzare quanto emerso fino ad oggi.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo

    > Non è questa la situazione dichiarata
    > da google. Quello che è stato
    > dichiarato è che rimangono tracce
    > della corrispondenza nel loro sistemone,
    > tracce che come loro affermano non sono in
    > grado di eliminare

    Appunto, mi sembra la situazione tipica di quando si cancella un file da un HD. Rimangono tracce, che puo' essere molto difficile eliminare completamente, ma che nessuno ha mai considerato una violazione della privacy. Quando la tua casella e' stata cancellata, basta. Nessuno puo' piu' rintracciare o usare i tuoi files, a meno di non andare a ravanare a basso livello nell'HD e facendo una fatica mostruosa per rimettere insieme dei brandelli lacerati.

    > Questo in Italia non
    > è consentito, in quanto tu dovresti
    > poter richiedere l'eliminazione COMPLETA dei
    > tuoi dati in qualsiasi momento dalla loro
    > banca dati.

    Allora vai a chiedere a Libero se, nel momento in cui chiudi il tuo account di posta presso di loro, tutti i files della tua casella vengono diligentemente sovrascritti, e se qualcuno va a recuperare i backup degli HD e cancella la tua casella anche da quelli.

    > Questo è assolutamente ininfluente.
    > Il loro utilizzo o meno non conta.

    Dipende, se le tracce rimangono al fine di essere utilizzate, o se e' perche' l'esistenza di tracce residue (suppongo per un certo tempo, in ogni caso) dopo la cancellazione di un dato e' una caratteristica intrinseca del sistema di memorizzazione. E, per favore, non rispondermi "non importa, non importa", perche' mi fa pensare che tu non sia tanto interessato a ragionare sulla cosa, quanto a dimostrare cavillosamente che il servizio proposto e' illegale. Se si ragionasse come ragioni tu, ogni gestione di dati richiederebbe una laurea in ingegneria: io spedisco un curriculum ad un'azienda, quindi dopo una settimana gli chiedo di cancellarlo ai sensi della legge sulla privacy; la segretaria che fa? Lo prende e lo trascina nel cestino di Win. Cosa faccio, li denuncio? Il cestino di Microsoft viola la privacy? Il file system di Win non e' conforme a Rodota'? I dati posso estrarli da un HD anche dopo averlo formattato. Secondo la legge sulla privacy che devo fare allora, prendere le memorie a martellate?

    > Sperando che tu non obietti che
    > l'utilizzo ai fini statistici del contenuto
    > delle tue mail (dati strettamente personali)
    > non sia un vero accesso ai dati della tua
    > posta. Lo è, eccome.

    Hmm, puo' darsi. Sta di fatto che io non vedo nessun rischio in questo se i dati usati sono li' semplicemente come tracce, indistinguibili da quelli ancora attivi, spezzati, slegati da un'identita' particolare. Se cioe', i bot di GMail vanno a setacciare una infinita marmellata di parole che, fra i centomila "cuore" e "amore", contiene anche i miei (che pero' non sono piu' associabili a me da nessuno, ne' associabili fra loro), non mi sento minacciato in alcun modo.

    > Ma cosa c'entra?

    Vedo che hai prudentemente eliminato le considerazioni su Shinystat. Problematiche?

    > "Locale videosorvegliato" prima
    > dell'ingresso, e deve essere disponibile
    > tutta la documentazione...

    Gia'. Cosi' sarebbe, ma i video registrano anche le facce, cioe' le identita' delle persone, identita' che valgono anche fuori dal supermercato (a differenza dei cookies, identita' che valgono solo all'interno di un certo sito). Il problema con quella videoregistrazione e' che si teme che qualcuno possa farne un uso improprio, andando a guardare la faccia di chi sta comprando, collegando i comportamenti all'identita' (fissa). Se cosi' non fosse, i supermercati non potrebbero neppure fare statistiche di vendita delle merci, dato che in quelle rientrerebbe, seppure mescolato ad altri, il tuo personale atto d'acquisto. Perche' quelle si possono fare? Perche' in quel caso il tuo atto d'acquisto non e' riconducibile alla tua persona, non e' collegato al tuo viso, quindi non ha relazione con la tua identita'. Esattamente come la registrazione dei click su un sito non e' considerata violazione della privacy dei tuoi utenti perche' tu non sai chi siano (neppure se gli dai un cookie, perche' non puoi accedere ad altri cookie della stessa persona).

    > Con
    > google ciò è possibile? No,
    > non solo chi invia lettere ad un
    > destinatario di una casella di posta su
    > GMail...

    Ripeto, il tuo ragionamento e' fallato dal fatto che non hai considerato il punto fondamentale, e cioe' la riconducibilita' del dato all'identita' personale di qualcuno.

    > Le motivazioni le puoi leggere sopra, la
    > principale è che non puoi richiedere
    > la cancellazione completa dei tuoi dati
    > personali (il contenuto delle email) dai
    > loro archivi.

    Cavillosa e discutibile.

    E non è una
    > questione né di tifoseria né
    > di vedere complotti, ma semplicemente di
    > analizzare quanto emerso fino ad oggi.

    Ti diro', non sono un fan della legalita' italiana (come molti altri qui dentro, credo), ne' penso che le leggi italiane debbano necessariamente essere quelle all'avanguardia nel campo informatico. Una legge, italiana o straniera, puo' essere buona o cattiva. Il bello del web e' anche che limita il potere di veto che le singole nazioni hanno sul tipo di servizi e informazioni cui i loro cittadini possono accedere. Detta in altre parole, il web e' liberta', nonche' la costante frustrazione di legislatori polverosi e ammuffiti. Mi pare quindi un po' sospetto, quantomeno, questo insistere sulla illegalita' in Italia del servizio. La risposta che mi viene piu' naturale e': e chissenefrega? A chi e' mai fregato, qui dentro, che un certo servizio sia illegale in Italia?
    Il problema concreto, al di la' dei puntigli giuridici, e' quello della privacy. C'e' da fidarsi di un servizio simile? Secondo me, per default, si, perche' chi propone un servizio di posta elettronica, sia che sia Libero, Tin, o Google, sa di dover fornire delle garanzie ovvie ed elementari rispetto al tipo di servizio. E' vero, mi fiderei meno se il servizio mi venisse proposto da hotchicks.com, ma e' chiaro che Google ha un nome e tutto l'interesse a non combinare cazzate.
    Purtroppo, ho notato pero' che al mondo esiste gente che ha il flag del fidarsi settato per default a "no". O meglio, non e' esattamente cosi': c'e' gente che si fida solo di cio' che e' noto, e diffida di ogni novita'. Il tipo di argomentazioni che ho sentito contro GMail mi sono sembrate di questo tipo: tante (possibile che un servizio sia pericoloso in tanti modi diversi!), inventate (la pubblicita' tua che compare ai tuoi corrispondenti), pretestuose (illegale in Italia).

    Ciao.
    non+autenticato
  • E' stato posto anche il problema della ritenzione dei dati da gmail anche dopo che l'utente abbia chiuso la sua casella.
    Ora, provate a pensare a un me (ipotetico) che usa Gmail per scambiare file criptati con dei suoi corrispondenti, magari (se necessario) segmentati 20mega per volta. Giga dopo giga.
    Cioè, eliminando i messaggi precedenti per far posto ai nuovi arrivi. Non si renderebbe impraticabile il proposito di ritenere tutti i miei messaggi? Obbligherei Gmail a uno sforzo di immagazzinamento del mio "storico" pazzesco.

    O no?
    Bruco
    2098
  • la questione di fondo, come giustamente già rilevato in altro post, è questa:
    GMail viola la legislazione vigente o no? Se la risposta è sì, allora non c'è decisione personale che tenga, il servizio non è legale. Può piacere o meno, ma è così. Se una cosa non è legale non lo è punto e basta.
    Se invece non viola alcuna legge, allora possiamo giustamente parlare di libera scelta personale. Se sono disposto a sacrificare parte della mia privacy e/o die miei dati per ottenere un servizio X lo sottoscrivo, se non sono disposto no.
    Il resto è pura gratuita elucubrazione mentale.

    Per quanto riguarda la famigerata storia sul fatto che un utente sappia che pubblicità viene propinata all'altro, in violazione presunta quindi della privacy, mo' vado a leggermi il testo della denuncia per capire in che termini è messa.
    Se io scrivo a tizio parlando dell'argomento X, chi se ne frega che io e tizio vedremo la stessa pubblicità!!! é pure ovvio, stiamo parlando via email di un certo argomento che ci interessa, se la pubblicità è basata sulle email è ovvio che noi due si veda la stessa pubblicità.
    Altra cosa è, però, il fatto che quella pubblicità la vedano anche tutti gli altri miei contatti, e ribadisco tutti. Allora sì che la cosa sarebbe quanto meno opinabile, perchè posso anche non avere nessunissima voglia che tutti i miei contatti vedano una pubblicità tarata su quanto da me scritto a uno solo di loro e non a tutti.
    Però qui la logica fa pensare che:
    1) che razza di pubblicità sarebbe???? Che senso avrebbe fare vedere a, poniamo il caso, 20 persone la pubblicità tarata sugli interessi di un fantomatico loro conoscente che con loro non ha magari mai discusso dell'argomento su cui la publicità si basa??? Mi sembra che questa ipotesi non regga, dunque...
    2) se anche così fosse, come cippa faccio a capire nel marasma della pubblicità che vedrò, cosa si riferisce ai miei interessi e cosa gli interessi presunti dei miei contatti?
    La conclusione può dunque essere solo una, che la pubblicità si tara su ciò che scrivo io e viene fatta vedere a me ed al più al contatto a cui ho scritto la mail. solo così è una pubblicità mirata è può avere un senso dal punto di vista economico per Google. Ed in questo caso, lo ribadisco, non mi scandalizzo perchè in realtà io e il mio contatto stiamo vedendo una pubblicità - come ho già detto sopra - su una cosa di cui abbiamo parlato in email. Non un gran daot riservato, dunque!

    red cat
    non+autenticato
  • red cat ha scritto:

    > Allora sì che la cosa sarebbe
    > quanto meno opinabile, perchè posso
    > anche non avere nessunissima voglia
    > che tutti i miei contatti vedano una
    > pubblicità tarata su quanto da me
    > scritto a uno solo di loro e non a tutti.

    Purtroppo ciò mi pare inevitabile nel momento
    in cui il robot analizza i testi delle tue email
    e conserva le associazioni pubblicitarie anche
    per le tue email future, come sembra accadere.

    > La conclusione può dunque essere
    > solo una, che la pubblicità si tara su
    > ciò che scrivo io

    Il fatto è che al presente il robot analizza
    il testo della tua email - comprese le parole
    che quoti dal tuo corrispondente - e associa
    la pubblicità relativa alle email future tue
    e del tuo corrispondente. In un altro thread
    ho risposto all'anonimo che affermava:

    > Ma, che diamine, i testi pubblicitari non
    > sono associati alla e-mail, ma alla pagina!
    > Quindi, al piu', la pubblicita' visibile ad
    > un utente sara' associata ai suoi precedenti
    > invii e ricevimenti, cioe' a niente che non
    > appartenga all'utente stesso.

    Non è così semplice... i robot di Gmail non
    distinguono quali parti del testo della email
    sono state scritte dal mittente e quali dal suo
    corrispondente, e in più non hanno capacità
    semantiche umane, per cui se io qui ti scrivo
    "cazzo, non hai capito niente!", il robot vede
    la parola "cazzo", ci associa la pubblicità di
    un venditore di cassette porno, e la prossima
    volta che tu scrivi alla tua fidanzata, quella
    pubblicità appare anche sulla sua pagina.

    Fan Apple
    non+autenticato
  • - Scritto da: Geooorge

    > Non è così semplice... i robot
    > di Gmail non
    > distinguono quali parti del testo della email
    > sono state scritte dal mittente e quali dal
    > suo
    > corrispondente, e in più non hanno
    > capacità
    > semantiche umane, per cui se io qui ti scrivo
    > "cazzo, non hai capito niente!", il robot
    > vede
    > la parola "cazzo", ci associa la
    > pubblicità di
    > un venditore di cassette porno, e la prossima
    > volta che tu scrivi alla tua fidanzata,
    > quella
    > pubblicità appare anche sulla sua
    > pagina.


    perfetto! nel senso che se mi confermi che è così allora se ne deve dedurre una cosa, anzi, no, due:
    1: che in effetti - a prescindere dalla violazione da parte del progetto in toto della normativa sulla privacy - qui si può configurare in effetti qualcosa di quanto meno discutibile dal punto di vista, pr così dire, legale, perchè altri potrebbero intuire quali sono i miei gusti e/o i contenuti delle mie email. sapere per certo non lo sapranno mai, però la situescion potrebbe risultare alquanto bizzarra, per usare un eufemismo, in alcuni casi.
    2: che tale sistema pubblicitario si rivela idiota e inutile per chi lo fa. analizziamolo bene: io scrivo una mail, ricevo - tra le altre parole - il mio bel "cazzo" inserito in mezzo e mi ritrovo, assieme al mio fantastico corrispondente by mail, a vedere la pubblicità di cassette porno (per seguire il tuo esempio). ora, dopo scrivo ad una gentile donzella e pure lei vede ste' beneamate cassette porno a soli 0.50 cent di dollaro l'unaOcchiolino cosa può capitare? beh, se la donzella conosce il meccanismo di GMail si incazza con me perchè son un depravato e sebbene con lei parli solo di cose "pulite" con gli altri chissà cosa scrivoOcchiolino soluzione, però, della quale dubito, intendo per il fatto che non tutti conoscono come funziona GMail. potrebbe invece incazzarsi come una belva perchè riceve pubblicità oscena indesiderata. primo elemento a sfavore di GMail.
    Inoltre, andando avanti di quesot passo la gente vedrà pubblicità "a cazzo". e non parlo del termine usato nella eventuale mail, ma di pubblicità totalmente starata rispetto ai propri gusti, solo perchè si ha come contatti una mandria di pazzoidi con i gusti più assurdi, che fanno sì che uno debba sorbirsi le pubblicità più disparate.
    se funziona così, allora, che cavolo di senso avrebbe? che utilità avrebbe la pubblicità che non colpisce il target corretto? chi pagherebbe per una pubblicità che sostanzialmente verrebbe vista da chiunque e non solo dal target prescelto? è come se, cercando ora con Google la parola "quotidiano", le pubblicità testuali a corredo dei risultati fossero inerenti alle diete ipocaloriche, all'iron bike e agli ultmi porno-divi del cinema (tanto per stare in temaOcchiolino

    Ho capito perfettamente cosa hai scritto e di sicuro hai ragione in merito al funzionamento che hanno i robot, però lo scenario diventerebbe ne più ne meno quello che io ho descritto. Utile a chi sta' pubblicità schizzata???

    boh...

    red cat
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo

    > Ho capito perfettamente cosa hai scritto e
    > di sicuro hai ragione in merito al
    > funzionamento che hanno i robot, però
    > lo scenario diventerebbe ne più ne
    > meno quello che io ho descritto. Utile a chi
    > sta' pubblicità schizzata???
    >
    > boh...

    Scusami, come fai a non renderti conto che Geooorge scrive un mucchio di stupidaggini? Se io (A) parlo con B, e gli dico "cazzo non hai capito niente", la scritta appare sulla mia copia della lettera (posta spedita) e su quella che B riceve (posta arrivata). Sulla pagina di entrambi (ma attenzione, sulla pagina, non nella lettera!) compare un pubblicita' di cassette porno selezionata dalla parola "cazzo". Ora scrivo alla mia donzella, che e' C, e le scrivo tutt'altro. Sulla mia pagina ora compaiono la pubblicita' delle cassette porno e un servizio di consegna fiori, sulla sua solo la pubblicita' del servizio di consegna dei fiori, diamine! (perche'? perche' a lei la parola cazzo non e' mai arrivata, nessuno le ha mai spedito ne' lei ha mai scritto una lettera contenente quella parola, quindi quella parola non e' contenuta nei documenti in suo possesso). E' cosi' difficile da capire?

    Eppure tu, ragionando su come potrebbe funzionare il sistema se fosse come descritto da Geooorge, arrivi alla conclusione che non avrebbe nessunissimo senso. Ma allora perche' prendi per buono quello che sostiene lui, se e' assurdo?

    In pratica, secondo lui, la pubblicita' di GMail verrebbe selezionata non (solo) in base ai tuoi interessi, ma anche in base a quelli dei tuoi corrispondenti. Ti faccio notare che non esiste nessuna ragione per cui debba essere cosi', basta selezionare la pubblicita' in base al contenuto dei testi in possesso a ciascun utente. Se C, la mia ragazza, non possiede la parola cazzo in nessuna lettera da lei inviata o spedita, quale stupido robot dovrebbe includerla fra le sue preferenze? Ma soprattutto, perche'? Non e' questione di semantica, qui. L'utente xyz possiede questa e quella lettera, e in nessuna delle due la parola cazzo compare. Punto!

    Chiaro?
    non+autenticato
  • E bastaaa prenderci per imbecilli ... GMail avra' pure una licenza da leggere, una serie di condizioni, bene le leggiamo da adulti che siamo e decidiamo se siamo disposti ad accettare l'analisi per keyword della nostra mail in cambio di 1Gb di mailbox!

    Siamo adulti e vaccinati per decidere da soli!!!!!!!!

    Senza tacere il fatto che i vari provider gia' lo fanno a nostro danno e senza per questo regalarci 1Gb di mailbox!

    Eccola la verita' ... Google sta invadendo un mercato che riposava su standard ben piu' bassi!

    :|
    non+autenticato
  • del livello intellettivo dimostrato da moti dei frequentatori di questo forum.
    Ognuno puo' pensare che sia un proprio diritto vendere la propria privacy come crede. Ognuno può sentirsi "furbo" quanto gli pare affidandosi a google per la propria corrispondenza, barattando il porprio essere nelle rete e la propria dignità.
    Per un pugno di byte sono disposti a farsi guardare , misurare, controllare e "nutrire" di cose "sicuramente interesanti", proprio come una scimmia allo zoo.
    Ci sono sempre quelli che si credono i più furbi, quelli che aprono tutti gli allegati che tanto hano l'antivirus, quelli che scaricamo spyware senza leggere i disclaimer, e che alla fine si trovano in bolletta migliaia di euro di telefonate ai siti porno e poi vanno a piangere proprio dia garanti che hanno sbeffeggiato. Ogni singolo italiano si crede di essere più furbo di Google, che , guardacaso, è talente "stupido" da essere diventato il motore di ricerca standard per tutti.

    Ma il punto non è quanto uno possa essere intelligente o rispettare se stesso e la propria dignità.

    Il punto è che esistono delle leggi. E le leggi vanno rispettate.

    Ricordo quindi a tutti quelli che in questo thread dicono cose tipo "mi sembra esagerato" che semplicemente c'è una legge che impedisce a Google di fare queste cose. Punto
    Se no siete in grado di capire o apprezzare i contenuti e il valore di queste leggi non è colpa vostra, ma dire "Lasciateli fare" è, estremizzando, apologia di reato.

    Poi c'è il "furbo" che dice: "facciamoli cominciare e poi vediamo come si comportano". Se vedi uno che infrange con un mattone il vetro dell'auto (cosa già di per se illegale) cosa fai, aspetti e guardi se ti frega l'autoradio o intervieni?

    Mah...
    non+autenticato
  • > Ognuno puo' pensare che sia un proprio
    > diritto vendere la propria privacy come
    > crede.

    Gia'.

    > Ognuno può sentirsi "furbo"
    > quanto gli pare affidandosi a google per la
    > propria corrispondenza, barattando il
    > porprio essere nelle rete e la propria
    > dignità.

    La mia dignita' non e' compromessa dall'avere un software che legge la mia posta alla ricerca di alcune parole chiave. Cosi' come non e' compromessa dal correttore ortografico di word.
    Quello che si avvicina di piu' al compromettere la mia dignita' e' il dovermi confrontare ogni giorno con banner e popup tarati sulla mente di una scimmia, oltre che ricevere ogni giorno decine di mail con titoli tipo 3nlArge Y0ur pen1s.

    Guarda, ho un forum aperto da qualche parte su internet, presso un gestore gratuito. All'inizio c'erano dei fastidiosi popup, adesso li hanno sostituiti con il banner di Google. Magnifico! Discreto, ma soprattutto mirato. Google si legge i post (ok, in questo caso sono pubblici) e propone pubblicita' assolutamente in-topic rispetto al tema del forum. E' quasi un servizio in piu', in ogni caso e' dignitosissimo.

    > Per un pugno di byte sono disposti a farsi
    > guardare , misurare, controllare e "nutrire"
    > di cose "sicuramente interesanti", proprio
    > come una scimmia allo zoo.

    L'alternativa e' la gif della donna nuda, fotografata dalla vita in su, che scatta verso destra o verso l'alto come se qualcuno "je stesse dando de sotto", per dirla alla Funari.

    > Ogni
    > singolo italiano si crede di essere
    > più furbo di Google, che ,
    > guardacaso, è talente "stupido" da
    > essere diventato il motore di ricerca
    > standard per tutti.

    Piu' furbo? Ma dove sta la furbizia? Guarda che non e' che se Google ci guadagna tu ci debba perdere e viceversa. Ci si puo' guadagnare entrambi.

    > Ma il punto non è quanto uno possa
    > essere intelligente o rispettare se stesso e
    > la propria dignità.

    Per favore, preoccupati della tua dignita', e lascia che gli altri si gestiscano la propria.

    > semplicemente c'è una
    > legge che impedisce a Google di fare queste
    > cose.

    Quale? In che punto precisamente lo impedisce? Cita, cita.

    > Se no siete in grado di capire o apprezzare
    > i contenuti e il valore di queste leggi non
    > è colpa vostra

    Puo' anche darsi che la legge sia sbagliata. O sei convinto che tutte le leggi italiane siano giuste, cervellone?

    Ciao
    non+autenticato
  • > La mia dignita' non e' compromessa
    > dall'avere un software che legge la mia
    > posta alla ricerca di alcune parole chiave.

    > L'alternativa e' la gif della donna nuda,
    > fotografata dalla vita in su, che scatta
    > verso destra o verso l'alto

    Supponiamo che questo vostro scambio
    di opinioni sia avvenuto in posta privata
    su Gmail. Allora, la prossima volta che
    tu scrivi a un altro corrispondente (che so,
    alla tua ragazza, al tuo datore di lavoro,
    al tuo professore, a un ente pubblico...),
    ecco a quali tue parole saranno associate
    le pubblicità che Gmail mostrerà anche
    sulla pagina dell'altro tuo corrispondente:

    - chiave
    - donna nuda

    Immetto allora [ chiave "donna nuda" ]
    nella finestrella di Google e il primo
    risultato che mi appare è:

    Janex Blog Page
    ... Area Sesso www.arianna.it Chiave=barzellette spinte
    www.google.com Chiave=attore porno nuorese
    www.google.com Chiave=donna nuda vista in spiaggia
    search.msn ... janex.splinder.it/1079681813 - 31k -

    Peccato! Mi sarei aspettato piuttosto
    un riferimento al film "La Chiave"
    con Stefania Sandrelli.

    \Fan Apple

    ==================================
    Modificato dall'autore il 21/04/2004 10.35.29
    non+autenticato
  • - Scritto da: Geooorge

    > Supponiamo che questo vostro scambio
    > di opinioni sia avvenuto in posta privata
    > su Gmail. Allora, la prossima volta che
    > tu scrivi a un altro corrispondente (che so,
    > alla tua ragazza, al tuo datore di lavoro,
    > al tuo professore, a un ente pubblico...),
    > ecco a quali tue parole saranno associate
    > le pubblicità che Gmail
    > mostrerà anche
    > sulla pagina dell'altro tuo corrispondente:

    E' tutto il giorno che vai avanti a ripetere che il mio corrispondente dovrebbe vedere la pubblicita' che e' stata selezionata per me, ma non hai ancora saputo spiegare perche'. Hai detto qualcosa a proposito di un bot che non riconoscendo la semantica della frase non capirebbe quale peso attribuire alle parole usate come chiave ("donna nuda", mettiamo), ma non si capisce perche' queste parole dovrebbero mai arrivare nella casella di posta di una terza persona. Vuoi farci la grazia di spiegarcelo?

    Spiegami perche' diamine GMail dovrebbe selezionare la pubblicita' da mostrare ai miei corrispondenti in base a quella selezionata per essere mostrata a me. Come se tu scrivessi alla tua ragazza e dovessero comparirle pubblicita' di robot e sistemi di intelligenza artificiale. Ma dimmi un po'.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > > Per un pugno di byte sono disposti a
    > farsi
    > > guardare , misurare, controllare e
    > "nutrire"
    > > di cose "sicuramente interesanti",
    > proprio
    > > come una scimmia allo zoo.
    >
    > L'alternativa e' la gif della donna nuda,
    > fotografata dalla vita in su, che scatta
    > verso destra o verso l'alto come se qualcuno
    > "je stesse dando de sotto", per dirla alla
    > Funari.

    Ecco. All'alba del terzo millennio siamo cotti a tal punto che non abbiamo più ideali. Solo due alternative: pubblicità generalista o pubblicità mirata. Bella prospettiva!

    > > Se no siete in grado di capire o
    > apprezzare
    > > i contenuti e il valore di queste leggi
    > non
    > > è colpa vostra
    >
    > Puo' anche darsi che la legge sia sbagliata.
    > O sei convinto che tutte le leggi italiane
    > siano giuste, cervellone?

    Esatto. E' per questo motivo che da cinquant'anni gli USA violano palesemente tutte le leggi di diritto internazionale. Non difendono i loro interessi? No, sono solo sbagliate!
    La maggioranza degli italiani (siamo in democrazia) vuole il ritiro immediato dall'Iraq. E allora? Non sono in grado di comprendere che sbagliano!
    Estremizzo? Sì, ma vorrei solo farti capire che il tuo è un discorso molto pericoloso, perché è sempre il discorso che il più forte fa per legittimare il suo predominio sui deboli.

    Bruco
    2098
  • Taglio tutto il pistolotto iniziale sulle scimmie allo zoo e sulla furbizia degli italiani in quanto credo che sia il caso che tu scenda dal piedistallo.

    - Scritto da: Anonimo
    > Ricordo quindi a tutti quelli che in questo
    > thread dicono cose tipo "mi sembra
    > esagerato" che semplicemente c'è una
    > legge che impedisce a Google di fare queste
    > cose. Punto

    Certo. Quale? Quella sulla privacy forse? Quella che basta firmare qua e là che poi se ne impippano tutti? E poi questa è una legge italiana, si applica a google?


    > Se no siete in grado di capire o apprezzare
    > i contenuti e il valore di queste leggi non
    > è colpa vostra,

    Guarda secondo me la legge sulla privacy è per dirla alla fantozzi una cagata pazzesca. Con il meccanismo di proibire tutto dando però la possibilità di evitare questa proibizione si è dato a chi ha le possibilità di gestire i nostri dati come prima togliendola però a chi non le ha.

    Obbiettivamente cosa ritieni cambiato nella tua vita dopo la legge sulla privacy?

    Ti sembra sensato che, a norma della legge sulla privacy, una azienda che riceve un curriculum non possa accettarlo se non vi è una liberatoria da parte di chi lo ha inviato?

    M.
    --
    http://incuso.altervista.org

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