UE: cresce l'Italia broad band

I dati sono quelli della Commissione europea, secondo cui tra il luglio 2003 e il gennaio 2004 gli italiani dotati di rete veloce sono passati dal 2,8 al 4,8 per cento. Nel conteggio anche il digitale terrestre

Roma - Viene commentato quasi con entusiasmo dal Governo italiano il rapporto della Commissione Europea che individua una crescita considerata importante nell'accesso a banda larga nel nostro paese nel corso del 2003. A gennaio di quest'anno gli italiani che avevano accesso alla rete in modalità broad band erano il 4,8 per cento del totale contro il 2,82 per cento registrato a luglio 2003.

Questi numeri significano che in quel periodo si è provveduto all'allaccio di circa 580mila nuove utenze veloci, un'accelerazione rispetto alla crescita che si registra negli altri paesi europei, seconda soltanto alla crescita francese. Entro il 2008, afferma il rapporto realizzato con la collaborazione degli esperti di PriceWaterhouseCoopers, saranno 45 milioni le famiglie con accesso veloce in Europa.

Il rapporto della Commissione, reso pubblico ieri a Dundalk, in Irlanda, dove si è tenuto il vertice dei ministri delle Comunicazioni e della Società dell'informazione dell'Unione, viene considerato dal ministro italiano Lucio Stanca "un riconoscimento".
"E' - ha spiegato Stanca - un riconoscimento che premia e incoraggia la scelta che, tre anni fa, con il ministro Maurizio Gasparri abbiamo compiuto di imboccare la strada dell'innovazione come leva primaria e fattore strategico di competitività individuando nella banda larga la condizione essenziale per sostenere lo sviluppo economico del Paese".

Stanca ha spiegato che lo sforzo del governo per il broad band comprende non solo l'accesso ad internet ma anche la televisione digitale terrestre.

Dopo aver ricordato che la seconda leva di sviluppo sui cui si è incentrata l'azione del Governo è stata diretta al sostegno alla domanda privata (contributo pubblico di 75 euro per l'ADSL e di 150 euro per la diffusione, presso le famiglie, di set-top-box per il digitale terrestre), Stanca ha sottolineato che "la pubblica amministrazione può svolgere una importante funzione di volano. Per questo la terza leva di sviluppo della larga banda attribuisce uno specifico ruolo alla domanda delle pubbliche amministrazioni italiane".

In questo quadro il nuovo Sistema pubblico di connettività per la PA "costituirà - secondo Stanca - l'infrastruttura per lo scambio di informazioni tra tutti gli uffici pubblici e fra questi e i cittadini e le imprese, con alti standard di sicurezza e qualità. Per capire la dimensione del mercato e della sua crescita è sufficiente fare un esempio con riferimento alle scuole italiane connesse alla larga banda, passate dal 20% del 2002 all'84% del mese scorso, consentendo di favorire la disponibilità di nuovi servizi didattici. Simili iniziative, inoltre, sono presenti in altri campi come il Servizio Sanitario Nazionale e la Ricerca Pubblica".
TAG: adsl
21 Commenti alla Notizia UE: cresce l'Italia broad band
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  • Altro che entusiasmo!!!!

    dovreste inchinarvi tutti di fronte al p2p e alla condivisione di tutto il condivisibile che hanno permesso questo aumento impressionante

    BUFFONI!!!!!
    non+autenticato
  • Credo che sia necessario riportare con i dati anche i criteri coi quali sono stati raccolti e trattati. Nel primo caso vorrei sapere se si tratta del solito campione "non" rappresentativo che viene spacciato per buon indicatore dell'universo statistico nelle ricerche sulla e della Pubblica Amministrazione, oppure (improbabile), se si tratta di una rilevazione presso i principali provider.
    In secondo luogo mi piacerebbe sapere quale criterio sia stato introdotto per considerare una connessione a "larga banda". Tenendo presente che con una connessione a fibra a 10mbps per un'azienda di 100 persone in rete è peggio che andare col doppino e che molte connessioni veloci non sono garantite, mi domando inoltre se il tipo di connettività è un buon sistema di misurazione o forse, come peraltro sostengono alcuni, anche a fronte di un aumento della mole del traffico, sia necessario misurare anche la "qualità" delle connessioni.
    Infine sui meriti. Proprio l'altro giorno ho sentito un professore universitario sostenere che le politiche sulla scuola hanno permesso una maggior diffusione di Internet fra gli studenti. Ora, pur considerando che vi siano politiche per Internet nelle scuole, è innegabile che sia stato soprattutto l'interesse degli studenti a favorire la diffusione di Internet, anche nelle scuole, e non viceversa. Così gli investimenti pubblici nelle tecnologie dei cittadini possono al massimo cavalcare un onda (operazione che personalmente non ritengo necessaria) ma non certo contribuire in modo significativo alla diffusione di una tecnologia. A quello, che lo si voglia o meno, pensa il mercato. Bye, Francesco
    non+autenticato
  • Hanno lasciato una nazione intera in balìa di Telecom Italia, che ancora oggi decide arbitrariamente chi servire con ADSL e chi no,taglieggiando utenti e altri providers con tariffe DOPPIE rispetto per esempio alla Francia dove NON è monopolista.Ve lo dice uno che tra Flat e semi-Flat, GPRS e mezzucci vari per collegarsi alla rete, sta spendendo un capitale per andare con velocità da schifo.......
    Se riesco ancora a scaricarmi la posta e a scrivere qui è un vero miracolo......
    Alla faccia dei proclami entusiastici.........

    GENTAGLIA!!!!!:@
    non+autenticato
  • concordo... non coprire delle zone perché non vantaggioso economicamente.... e l'avanzamento culturale a livello informatico del popolo italiaco dove lo mettiamo?
    non+autenticato
  • Ma non c'e' nessuna associazione di difesa dei diritti dei consumatori che organizzi una campagna al fine di imporre che la banda larga diventi un diritto di tutti?
    Nell'era dell'informazione la banda larga deve essere un diritto naturale e non un privilegio di pochi.
    Dove manca la copertuta ADSL, il wireless, il satellitare bidirezionale o la fibra, devono essere le alternative disponibili.
    Punto Informatico potrebbe sostenere questa causa organizzando una sezione del sito per questa campagna?
    non+autenticato
  • Vai tranquillo!
    Il nostro "caro" governo ha pensato pure a te!
    E a tutti quelli nella tua situazione!
    Adesso hanno ammazzato la banda larga......
    Quindi non devi piu spendere un patrimonio!
    Per scaricare la posta, unica cosa che ancora rimane appena appena nei limiti della legalità, ti basta un 56k e pochi spiccioli!
    NON SEI CONTENTO???????

  • - Scritto da: Anonimo
    > Hanno lasciato una nazione intera in
    > balìa di Telecom Italia, che ancora
    > oggi decide arbitrariamente chi servire con
    > ADSL e chi no,

    Vero. Ho scritto una missiva al sindaco del "villaggio" pregandolo di incitare Telecoma Italia Ignobile a fare qualcosa, ma l'attentato alla centralina Telecom con soli danni alle cose in essa contenuti al fine della ricostruzione della medesima con tecnologia ADSL già che ci sono credo che sia la cosa migliore

    Ve lo dice uno che tra Flat e
    > semi-Flat, GPRS e mezzucci vari per
    > collegarsi alla rete, sta spendendo un
    > capitale per andare con velocità da
    > schifo.......

    Io dal 56k sono passato all'ISDN a singolo canale... va praticamente uguale, ma hai il ping più basso e il telefono libero. Sono uno dei dieci italiani che usa ISDN, ma non mi lamento... certo che... 8 kb sono una cosa... 80 sono un'altra...
    e poi pago 50-60 euro di internet dialup a bimestre. Cavolo, con l'adsl con questa cifra ci paghi il flat di due mesi! Ma in fin dei conti forse io sono meno cittadino italiano di quelli che abitano in provincia...

    > Se riesco ancora a scaricarmi la posta e a
    > scrivere qui è un vero miracolo......
    > Alla faccia dei proclami
    > entusiastici.........

    Beato te che ti scarichi la posta... sai... il mio ISP oltre a fornirmi una connessione da schifo non mi regala neanche l'antivirus sul server e così continuo a scaricarmi quintali di virus che secco in locale dopo vari minuti di download...

    > GENTAGLIA!!!!!:@

    Ma lasciatemi qui nel mio pezzo di cielo ad affogare i cattivi ricordi... nelle vie di Dublino il poeta è da solo e nessuno lo salverà! (MCR, Morte di un poeta)

  • - Scritto da: Anonimo
    > Hanno lasciato una nazione intera in
    > balìa di Telecom Italia, che ancora

    Definisci "hanno". Mi risulta che "hanno" si debba imputare a MORTADELLA Prodi, CICOGNA Fassino e RANOCCHIO Dini.
    non+autenticato
  • Stanca ha spiegato che lo sforzo del governo per il broad band comprende non solo l'accesso ad internet ma anche la televisione digitale terrestre.

    Qualcuno mi spiega cosa centra il digitale terrestre con il concetto di broadband???

    Attualmente il digitale terrestre in Italia rimane in fase sperimentale fino al 2005 con una attuale copertura della popolazione ridicola.

    Non è giusto collegare minimamente il digitale terrestre al concetto di broadband: col decoder si possano veicolare contenuti (la velocità di ricezione è in megabit ma la trasmissione avviene alla stratosferica velocità di 56k/sec)
    non+autenticato
  • Un po' di pietà per i politici...Occhiolino
    Sai, poverini, con tutti questi termini tecnologici mezzi inglesi non ci capiscono più niente finiscono per fare confusione!!!

    Forse hanno confuso il termine Broadcast con quello Broadband!!!Deluso

    La televisione, per quanto vogliano renderla interattiva, sarà sempre un sistema broadcast: cioè da un emettitore a molti ricevitori (+ o - passivi...).
    Internet è invece, per definizione, una rete composta dalle singole macchine che vi sono connesse... anche dai nostri pc quando siamo on-line.
    La TV la fanno loro (e per questo piace al Governo...), Internet no.
    Sarà per questo che alla diffusione della banda larga vengono dati meno della metà dei fondi rispetto alla diffusione del digitale terrestre...A bocca storta
    non+autenticato
  • Andate a spiegare il concetto di BroadBand anche a Telecom, che ha avuto la faccia tosta di propormi, spacciandola per ADSL, una schifezza chiamata ALICE SAT...

    Costo spropositato, telefono occupato, banda in upload ridicola, costo delle chiamate da fisso da aggiungersi per tutto il tempo del collegamento......

    E vi meravigliate dei politici??

    non+autenticato
  • Non ritengo che il governo si stia impegnando adeguatamente per la diffusione della banda larga.
    Gli utenti che vorrebbero usufruire dell'ADSL, ma non possono averlo semplicemente perche' i piani industriali di Telecom non giustificano l'investimento per la copertura di centrali periferiche, e' un'ingiustizia sociale.
    Chi non e' raggiunto dall'ADSL, oltre a non poter usufruire dei vantaggi della banda larga, non ha neppure la possibilita' di avere una connessione permanente a dei prezzi accettabili.
    Ritengo che il governo dovrebbe quantomeno, sovvenzionando Telecom, imporle di fornite una linea ISDN flat, alle STESSE IDENTICHE condizioni commerciali (stesso costo complessivo mensile) di un abbonamento ADSL flat, agli utenti che abitano in zone dove manchi la copertura ADSL.
    Prendano i fondi del digitare terrestre che e' solo una gabola legislativa per soddisfare gli interessi personali di qualche "imprenditore della televisione" dato che a noi utenti non frega nulla.
    Fino a che non saro' costretto io mi rifiutero' di acquistare il decoder.
    Impedire a un qualsiasi cittadino di poter disporre a prezzi sostenibili una linea dati permanente e' da considerare un soppruso.
    Fatemi sapere se condividete il mio punto di vista, un po' integralista, ma io sto' aspettando l'ADSL da anni e probabilmente non potro' mai averla!
    non+autenticato
  • Andiamo un po a fondo nella cosa:

    1- Costituzionalità del contributo per la ADSL.
    EIl governo elargisce 75 euro per mettere la ADSL. Il problema è che la ADSL non copre utto il territorio nazionale. Quindi con i slodi di TUTII, si vanno a pagare i previlegi di POCHI. E' vero, ci sono tanti contripbuti statali che non sono appannaggoio di tutti, contributo per il primo figlio, contributi per il mezzogiorno etc.
    Però sono contributi pensati per sanare una condzione di "disagio" o di minor competitività contingente, mentre nel caso dell'ADSL sono distribuiti a pioggia ma sono raccoglibili solo da pochi. E chi decide chiu può e chi non può è la trelecom e i suoi interssi da monopolista di fatto.

    2) Perche il digitale terrestre ha il doppio dei contributi?
    Tecnicamente non ce ne è bisogno. Se uno "vuole cominciare" a vedere la TV un televisore lo compra co 100 euro. Se uno vuole cominciare a navigare in internete, male che vada si gioca 500 euro.
    La realtà è semplice. Internet da fastidio per la sua estrema interattività , per la libertà di scelta e per il fatto che OGNUNO può offrire i suoi CONTENUTI (in maniera legale e non) a tutto il mondo.


    Perchè alla fine, con il digitale terrestre (ma anche quello satellitare, la radioe, il cinema etc.) puoi vedere solo quello che dicono "loro", e nessuno potrà MAI vedere quello che pensi tu.

    E questo fa comodo a tutti, politici, industriali, tutori dell'ordine pigri e lobby varie.

    Ciao

    non+autenticato
  • Ok raga innanzitutto professo la mia ignoranza sui provvedimenti dell'attuale governo.
    Comunque la domanda e' questa: io ho fatto l'ADSL ad inizio anno dove in teoria ci dovrebbe esser stato il contributo governativo.
    Ovviamente poi non ho piu' sentito nulla (telecom manda bolletta regolare) e in rete non ho piu' visto/fatto caso a discussioni in tema.
    Mi illuminate per favore?
    Grazie e buona giornata a tutti.

    Luca


    ==================================
    Modificato dall'autore il 23/04/2004 10.53.56
  • Parole SANTE....!!

    Hanno permesso che un unica AZIENDA PRIVATA decidesse il destino informatico di un intera nazione, fornendo il servizio secondo i propri interessi di bottega...
    Una vergogna di cui nessuno parla, una discriminazione che non fa notizia....

    E intanto mezza Italia va con il 56K o con il GPRS, pagando uno sproposito in relazione alla qualità e velocità del servizio offerto....
    Ricordo a tutti che in Francia, dove NON E' MONOPOLISTA, Telecom Italia offre ADSL con telefonate urbane e interurbane illimitate ( stile Fastweb ) alla metà del prezzo.......

    VERGOGNA!!!

    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Parole SANTE....!!
    >
    > Hanno permesso che un unica AZIENDA PRIVATA
    > decidesse il destino informatico di un
    > intera nazione, fornendo il servizio secondo
    > i propri interessi di bottega...
    > Una vergogna di cui nessuno parla, una
    > discriminazione che non fa notizia....
    >
    > E intanto mezza Italia va con il 56K o con
    > il GPRS, pagando uno sproposito in relazione
    > alla qualità e velocità del
    > servizio offerto....
    > Ricordo a tutti che in Francia, dove NON E'
    > MONOPOLISTA, Telecom Italia offre ADSL con
    > telefonate urbane e interurbane illimitate (
    > stile Fastweb ) alla metà del
    > prezzo.......
    >
    > VERGOGNA!!!
    >


    Solo mezza? Sei ottimista...
    non+autenticato
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