Sparisce da Google il sito antisemita

La polemica era sorta nelle scorse settimane. Ora una combinazione di fattori ha cancellato dagli indici di Google quello spazio web che il motore ha spiegato di non voler censurare

Mountain View (USA) - A pochi giorni di distanza da una vivace polemica sulla presenza di un sito antisemita tra gli indici di Google, quello stesso sito è stato cancellato.

Fino a qualche giorno fa chiunque avesse ricercato il termine Jew ("ebreo") su Google avrebbe trovato come secondo risultato utile il link a Jew Watch, sito dichiaratamente antisemita, così ostile alla comunità ebraica da aver scatenato persino una petizione web che ne chiedeva la rimozione da Google.

Rimozione che ora è avvenuta ma, sottolinea il più utilizzato dei motori di ricerca, non si tratterebbe di censura ma di una casuale sequenza di avvenimenti.
David Krane, portavoce di Google, ha spiegato che Jew Watch nella scorsa settimana ha avuto problemi di hosting dopo che il suo fornitore di servizi ha rimosso l'account di quel sito. E proprio nei giorni in cui Jew Watch era down, il sito è stato cercato dai crawler di Google, i software pensati per indicizzare le pagine web. Non avendolo trovato attivo, ha spiegato Krane, Jew Watch è stato rimosso dagli indici. "Ma se rimane su per il prossimo mese - ha affermato Krane - è probabile che tornerà su di nuovo".

Google in una nota nei giorni scorsi aveva ulteriormente sottolineato che "gli unici siti che omettiamo di includere sono quelli che siamo tenuti a rimuovere o quelli che tentano di manipolare maliziosamente i nostri risultati di ricerca".

Nessun mistero, dunque, con buona pace di coloro che volevano la rimozione di Jew Watch e che dal mese prossimo dovranno tornare a fare i conti con la popolarità di questo discusso spazio web.
TAG: censura
12 Commenti alla Notizia Sparisce da Google il sito antisemita
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  • Ad una ricerca in google il sito mi sembra presente, vivo e vegeto.

    queste le prime righe del sito oggi 28/04 alle 13:50
    Jew Watch

    Keeping a Close Watch on Jewish Communities & Organizations Worldwide
    Jew Watch is a Not-For-Profit Library for private study, scholarship, or research.
    JEWISH NEWS - Jews JDL ADL JWC Bronfman Wiesenthal Holocaust Auschwitz Anti-Nazi Zionism Israel Mossad

    non+autenticato

  • Non lo levano ??Sorride ..ma non da google, dai server direttamente !!
    non+autenticato
  • A che titolo una associazione o ente privato può chiedere ad un altro privato come comportarsi?
    Se non vige alcun accordo preventivo (e vorrei anche vedere) tra Google e tutti i vari gruppi d'opinione che possano richiedere questo tipo di censure, a nessun titolo un privato può imporre ad un'altro cosa fare.
    Esistono appositamente organi legali per ottenere questo, per garantire l'uguaglianza di fronte alle leggi e l'uniformità ed esattezza dell'applicazione delle stesse.
    Qui siamo alla legge del linciaggio, la legge della folla inferocita, siamo al deprecato "privato può più di magistrato" con cui Cesare 2000+ anni fa bollava l'anarchia vigente nelle Gallie.
    E dimentichiamo che cosa è un motore di ricerca: un mezzo che conduce a dei contenuti di proprietà e responsabilità di terze parti.
    Se questi contenuti sono ritenuti offensivi è un magistrato a dovere decidere se lo siano o meno e a rifarsi direttamente con i creatori del contenuto, al limite Google e altri motori possono essere chiamati in causa per cancellarne le eventuali copie dalla cache, quindi non solo l'iniziativa è palesemente illegittima ma anche mal diretta.
    E poi cosa sono queste generalizzazioni?
    Era un sito antisemita, nel senso di contrario ad una etnia, quindi di contenuto xenofobo, comunemente reputato dalle legislazioni come illegale?
    O era un sito antiebraico, quindi contrario ad una religione? Qui il discorso si fa più complesso, perchè un sito contrario ad una religione sia condannabile è necessario che si affianchino modalità di argomentazione palesemente scorrette, altrimenti dato che siamo nel campo delle opinioni ognuno ha il diritto ad avere la sua, anche contraria a quella di un al'tro.
    O era un sito anti sionista, ovvero politico? Qui come nel discorso precedente non è tanto il contenuto ad essere censurabile ma eventualmente solo la forma, chiunque ha il diritto dipensare qualcosa della politica di un paese e di esprimerlo in forma consona, è solo la forma ad essere censurabile.
    Insomma, qualunquismo, illegalità e misconoscenza dell'"imputato" la fanno da padrone in questa iniziativa e nessuna persona civile puù accettare che una causa per quanto giusta possa essere degradata in questa maniera.
    non+autenticato
  • google è un motore di ricerca, il suo compito è far reperire informazioni sulla rete.
    Non è un comitato etico, non tocca a lui decidere cosa sia lecito da far trovare e cosa non lo sia.
    Personalmente sono contrario a queste censure mascherate e ricoperte come glassa da falso perbenismo politically correct, se un sito è illegale non spetta a google censurarlo, spetta alla magistratura, se un sito è infamante sarà da eliminare eventualmente dalla cache di google solo dietro un atto giudiziario alla luce del sole.
    La strada per l'inferno è lastricata di buone intenzioni, oggi i siti neonazi domani chissà magari la lobby degli allevatori di orsi polari del sahara chiederà la censura sui siti che dimostrano l'esistenza di questi simpatici animaletti.
    I siti neonazi sono una conseguenza spiacevole della libertà di parola, se io sono libero di esprimere liberamente il mio pensiero sono libero anche di sparare c*zz*te atroci ed infamanti, (ovviamente sono conscio che posso essere chiamato a risponderne), che fare abolire in blocco la libertà di parola o lasciarla e lasciare che sia la magistratura a perseguire chi eventualmente ne abusa ?

    ==================================
    Modificato dall'autore il 28/04/2004 9.04.53
  • sottoscrivo in pieno: se si inizia a censurare, non si sa dove finire: via tutti i siti religiosi perchè i fedeli di altre religioni se ne risentono, via tutti i siti su squadre di calcio perche agli altri viene un attacco di bile, via i siti dei musei perchè ci sono delle immagini di quadri con donne a seno nudo
    non+autenticato
  • Essere antisemiti non significa essere antiebrei.
    Essere antiebrei non significa essere antisemiti.

    I semiti sono una popolazione, un'etnia.
    Gli ebrei sono i credenti della religione ebraica.

    Non credo ci sia ancora qualcuno che pensa che esista la "razza" ebraica...voglio sperare.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Essere antisemiti non significa essere
    > antiebrei.
    > Essere antiebrei non significa essere
    > antisemiti.
    >
    > I semiti sono una popolazione, un'etnia.
    > Gli ebrei sono i credenti della religione
    > ebraica.
    >
    > Non credo ci sia ancora qualcuno che pensa
    > che esista la "razza" ebraica...voglio
    > sperare.

    Quoto in pieno.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Essere antisemiti non significa essere
    > antiebrei.
    > Essere antiebrei non significa essere
    > antisemiti.
    >
    > I semiti sono una popolazione, un'etnia.
    > Gli ebrei sono i credenti della religione
    > ebraica.
    >
    > Non credo ci sia ancora qualcuno che pensa
    > che esista la "razza" ebraica...voglio
    > sperare.


    il punto non è tanto questo oggi....

    il punto è che essere anti-sionisti è equiparata ad essere antisemiti, mentre l'anti-sionismo è un movimento che ha tutto il diritto e il dovere di esistere.
    non+autenticato
  • piccole di ignoranza in queste reply, vergognatevi e studiate
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > piccole di ignoranza in queste reply,
    > vergognatevi e studiate

    Purtroppo non ho capito nulla di quanto volevi esprimere, potresti riscrivere la frase in lingua italiana?
    non+autenticato
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