Il MIX di Milano abbraccia IPv6

Con una mossa che porta IPv6 sulla rete pubblica, il grosso Internet exchange italiano MIX ha annunciato l'introduzione, sulle proprie infrastrutture di rete, della nuova versione del protocollo di Internet

Milano - Con un annuncio che segna, anche in Italia, la definitiva uscita di IPv6 dalla fase di sperimentazione, il Milan Internet Exchange (MIX), uno dei più importanti nodi di accesso ad Internet europei, ha introdotto sulle proprie infrastrutture di rete la nuova versione del protocollo IP.

"Questa nuova versione di Internet Protocol permetterà a Mix di potenziare la propria rete e garantire una migliore qualità del servizio offerto", ha affermato Joy Marino, presidente di Mix S.r.l., la società che gestisce l'Internet exchange milanese.

L'adozione di IPv6 da parte del MIX rappresenta un importante passo verso la progressiva migrazione del giovane protocollo di Internet dalle reti accademiche e scientifiche, come il network europeo 6net (a cui partecipa anche l'organo italiano GARR), verso quelle pubbliche e commerciali.
"IPv6 sta oggi diventando una realtà in molti scenari italiani, in particolar modo nelle reti di ricerca", si legge in un comunicato del MIX. "Questo sviluppo è fortemente incoraggiato dalla Commissione Europea che sta promuovendo diversi progetti di ricerca legati ad IPv6, tra i quali vogliamo segnalare la neo nata IPv6 Task Force italiana. Per tutti questi motivi ci è sembrato doveroso promuovere IPv6 dalla fase di sperimentazione a quella operativa, ritenendo ormai mature le implementazioni fornite dai costruttori".

Come noto, uno dei maggiori benefici portati da IPv6 sarà l'estensione dello spazio di indirizzamento, che renderà disponibili un numero di indirizzi praticamente illimitato e permetterà di connettere ad Internet qualsiasi dispositivo "intelligente", fra cui terminali mobili, home appliance (ad esempio, frigoriferi, condizionatori e forni a microonde), i veicoli in movimento, le macchine per il controllo medico, ecc.

L'esigenza di disporre di un maggior numero di indirizzi è particolarmente sentita dall'Europa, la quale, al pari di altri paesi, dispone di uno spazio d'indirizzamento inferiore a quello che si sono riservati gli Stati Uniti. E' anche per tale ragione che l'Unione Europea è stata fra i primi a rompere gli indugi e iniziare la sperimentazione di IPv6 su larga scala.

Il MIX è nato a Milano nel 1996 su iniziativa volontaria e senza fini di lucro di alcuni ISP con lo scopo di favorire l'intercomunicazione tra i diversi provider che operano in Italia. Ad oggi fornisce i propri servizi a circa 60 ISP italiani ed esteri, i quali generano un traffico aggregato giornaliero con punte superiori a 6 Gbps.
TAG: italia
41 Commenti alla Notizia Il MIX di Milano abbraccia IPv6
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  • cos'e' ? un derby match milanese?A bocca aperta
    non+autenticato

  • - Scritto da: munehiro
    > cos'e' ? un derby match milanese?A bocca aperta

    massimo una borsa dove scambiano titoli tecnologici (tipo New York Stock Exchange)A bocca aperta
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: munehiro
    > > cos'e' ? un derby match milanese?A bocca aperta
    >
    > massimo una borsa dove scambiano titoli
    > tecnologici (tipo New York Stock Exchange)
    >A bocca aperta

    no... si legge cosi'

    Milan Inter net exchange.

    durante il derby, l'arbitro pretende di scambiare le reti delle porte.

    ok...basta strunzate.
    non+autenticato
  • Così fastweb non avrà più scuse per nattarmi, potrò avere il mio serverino web,mail (imap,pop3,ssl),ftp,e dio sa quan'altro!
    Non dovrò più tribolare con aruba per blocchi continui del dominio, niente più limiti di traffico, di banda.
    Aaahhh, che paradiso saràFicoso
    non+autenticato
  • fine dell'anonimato , in assoluto, giusto?
    non+autenticato
  • che c'entra l'anonimato?
  • centra perche` non passera` molto che i governi useranno l'ip come identificatore unico per ogni cosa, persone comprese

    questo mette fine allo pseudo-anonimato che e` possibile avere in internet collegandosi con un provider dial-up (fintanto che non si commettono reati almeno)

    in internet sara` come girare col codice fiscale scritto in fronte (avendo il quale non e` difficile avere tutti gli altri dati personali)


    le automobili connesse non sono rilevantissime in quanto gia` oggi il 99% della popolazione ha un telefono gsm con id unico che ne consente la registrazione degli spostamenti sul territorio coperto dalla rete.
    Con le macchine connesse beh non sara` piu` possibile sfuggire al grande fratello visto che se al telefono posso rinunciare, alla macchina no.


    insomma, sempre piu` schedati e sorvegliati in casa nostra, per un mondo sempre meno libero
    non+autenticato
  • agghiacciante, direi....
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > centra perche` non passera` molto che i
    > governi useranno l'ip come identificatore
    > unico per ogni cosa, persone comprese

    Il governo ma soprattutto i matusa...
    non+autenticato
  • Tecnicamente è così ed hai ragione: un indirizzo IP per ogni persona o meglio per ogni connessione poiché sarà non come avere un codice fiscale in fronte ma come la targa di un veicolo (la differenza è tutt'altro che minima).
    Resta da vedere se, come oggi accade in molti settori, gli "schedati" saranno sempre i soliti sfigati che lavorano, pagano le tasse, hanno un indirizzo reale, il c.f., ecc. Mentre molti criminali (di tutti i ranghi) ti fottono la società usando l'IP altrui, diciamo... passandola liscia nel 90 % dei casi.
    Lo sfigato - schedato scarica un MP3 e gli arrivano i marines a casa. Speriamo bene. Ciao.
    non+autenticato
  • con ipv6 ci saranno l'equivalente di 10 000 ip per metro quadro (se ricordo bene) .

    Ipv6 nasce principalmente per evitare NAT e/o Masquerading delle macchine, quindi ben venga .
    L'america non e' ancora manco lontanamente pronta a ipv6 (perche' di ip ne hanno ancora a bizzeffe a differenza di noi europei o dei + sfortunati asiatici), quindi ipv6 puo' diventare il passaggio epocale per
    - superare tecnologicamente l'america
    - imporre linux e s.o. alternativi e/o embedded
    - permettere ai privati di dare risorse proprie ad internet   (e.g. web server casalingo in casa)


    Tutto questo e' fantastico, l'unica paura e' che le multinazionali si muovino per mantenere il mercato cosi' com'e' (il che vuol dire che il passaggio a ipv6 avviene solo quando lo decidono loro )   e che i provider usino comunque sistemi di "protezione dell'utente" per impedirgli di diventare produttore di risorse con costi minimi (e.g. i filtri vari impostati da libero sulle adsl dinamiche).



    samu
    506

  • - Scritto da: samu
    > con ipv6 ci saranno l'equivalente di 10 000
    > ip per metro quadro (se ricordo bene) .


    Si ce ne saranno abbastanza per tutti e tuttoSorride



    > Ipv6 nasce principalmente per evitare NAT
    > e/o Masquerading delle macchine, quindi ben
    > venga .


    Direi che nasce perchè gli indirizzi v4 erano troppo pochi.. e maldistiubuiti in classi inutili...

    da parte mia... continuerò col Masquerading di indirizzi privati sulla mia rete locale...
    perchè questa sorta di "isolamento" dalla rete mi dà più sicurezza di quanta non me ne dia stare online con un ip pubblico...


    > L'america non e' ancora manco lontanamente
    > pronta a ipv6 (perche' di ip ne hanno ancora
    > a bizzeffe a differenza di noi europei o dei
    > + sfortunati asiatici), quindi ipv6 puo'
    > diventare il passaggio epocale per
    > - superare tecnologicamente l'america

    bha... le vittorie di "bandiera" non mi fregano...
    se non ne hanno bisogno non vedo perchè debbano passare a ipv6...
    cmq vedrai che lo faranno di corsa anche perchè i meccanismi di protezione e tracciamento sono molto più efficaci in ipv6


    > - imporre linux e s.o. alternativi e/o
    > embedded

    perchè? non sai che ipv6 c'è su TUTTI i sistemi operativi?


    > - permettere ai privati di dare risorse
    > proprie ad internet   (e.g.
    > web server casalingo in casa)

    evvia tutti sistemisti.. e tutti coi server bucati....
    TREMO all'idea di un nuovo "codered" in una rete piena di server "casalinghi"


    >
    >
    > Tutto questo e' fantastico, l'unica paura e'
    > che le multinazionali si muovino per
    > mantenere il mercato cosi' com'e' (il che
    > vuol dire che il passaggio a ipv6 avviene
    > solo quando lo decidono loro
    > )   e che i provider usino
    > comunque sistemi di "protezione dell'utente"
    > per impedirgli di diventare produttore di
    > risorse con costi minimi (e.g. i filtri vari
    > impostati da libero sulle adsl dinamiche).
    >

    La ricerca... le infrastrutture... la connettività...
    hanno un costo...
    xchè deve essere tutto gratis per forza?




    .. sempre e solo IMHOOcchiolino
  • perche e' l'utente che ti permette di svilupparle
    quindi l'utende deve porter smacchnare, se poi gli bucano il pc fatti suoi
    non+autenticato

  • - Scritto da: samu

    > - imporre linux e s.o. alternativi

    imponitelo tu linux..., non rompete con i discorsi anti trust per poi dimostrare che siete della stessa pasta...
    non+autenticato
  • Sottoscrivo tutto tranne "imporre" linux, certamente ti sarà sfuggito...
    Ciao
    non+autenticato
  • Panzer wrote:
    > Sottoscrivo tutto tranne "imporre" linux, certamente ti sarà
    > sfuggito...

    Piu' ke altro non c' entra un piffero: io con Windows XP gia' lo supporterei l' IP 6.

  • - Scritto da: DKDIB
    > Panzer wrote:
    > > Sottoscrivo tutto tranne "imporre"
    > linux, certamente ti sarà
    > > sfuggito...
    >
    > Piu' ke altro non c' entra un piffero: io
    > con Windows XP gia' lo supporterei l' IP 6.

    A proposito di XP, una domanda: il seguente aggiornamento consigliato di Windows Update

    817778 - Aggiornamento consigliato per Windows XP SP1
    Dimensioni download: 1,2 MB
    Advanced Networking Pack for Windows XP è un insieme di tecnologie di piattaforma progettato per l'uso e la distribuzione di soluzioni di rete avanzate. Comprende uno stack IPv6 aggiornato che supporta NAT Traversal per applicazioni IPv6, un firewall IPv6 e una piattaforma peer-to-peer per la scrittura di soluzioni distribuite. Al termine dell'installazione può essere necessario riavviare il computer. Ulteriori informazioni... (informazioni in lingua inglese).

    serve a qualcosa per chi non è connesso a una rete di grandi dimensioni (io ho una LAN fra portatile e fisso)? E influisce in qualche modo nell'immediato sulla navigazione in Internet?
    non+autenticato
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