Clarke: Freenet non si pu˛ fermare

In una intervista a Punto Informatico l'ideatore del Progetto Freenet rassicura sulla vitalitÓ dell'iniziativa nei giorni dell'arresto del padre di Winny, il sistemone di condivisione giapponese

Roma - La necessitÓ di privacy, in un mondo continuamente sotto assedio di crescenti rischi globali, sembra aumentare di pari passo con la tutela istituzionale del copyright. Tuttavia la privacy sembra una risorsa non compatibile con le minacce invisibili della societÓ moderna. In questi giorni Ŕ stata resa nota la cattura dell'autore di Winny, un client P2P "tradizionale" che offriva garanzie di anonimato e di privacy.

Avere il controllo delle comunicazioni significa esercitare potere economico e politico. Le istituzioni solitamente non gradiscono chi si sottrae ai meccanismi di controllo, come gli utenti delle reti anonime. Una perdita di "ordine" che oggigiorno sembra intollerabile. I sistemi di anonimato, presunti o tali, sono veramente incompatibili con una societÓ basata sul copyright, sul rischio e sul controllo dell'informazione?

Abbiamo chiesto il parere di Ian Clarke, padre del Progetto Freenet e paladino della libertÓ di pensiero nell'era digitale.
Punto Informatico: Come interpreti l'incremento di sistemi di controllo invasivi e lesivi della privacy?
Ian Clarke: I paesi di tutto il mondo sembrano interessati particolarmente a chiunque tenti di far notare che il re della proprietÓ intellettuale Ŕ nudo.

PI: Cosa ne pensi della cattura di Kaneko, creatore di Winny? Giro di vite contro l'anonimato in rete?
IC: Non Ŕ del tutto chiaro se le peculiaritÓ informatiche di Winny siano state la causa della cattura dell'ingegnere. Ritengo che la cattura di Kaneko sia sintomatica di una tendenza internazionale.

PI: La tendenza che porta all'imbrigliamento dell'informazione?
IC: ╚ in corso una sorta di moderna caccia alle streghe. Mi auguro che alla fine il buon senso possa vincere, e che numerosi paesi abbiano pi¨ tolleranza per le forme di comunicazione anonime.

PI: Un valore sicuramente importante per la libertÓ di pensiero e d'espressione
IC: L'importanza dell'anonimato Ŕ stata definita essenziale per la libertÓ di pensiero, persino dalla Corte Suprema degli Stati Uniti. Mi auguro che altri paesi occidentali giungano alle stesse conclusioni.

PI: Qual Ŕ il futuro di Freenet e di altri sistemi di comunicazione anonimi e crittografici?
IC: La cosa pi¨ importante da mettere in risalto Ŕ che un'architettura decentralizzata come Freenet, o come Winny, per esempio, Ŕ pressochŔ impossibile da controllare o da far crollare.

PI: Persino con la cattura dell'autore?
IC: Assolutamente. Quando ho progettato Freenet, ho tenuto a mente che niente pu˛ fermare il progetto. Persino senza un autore, gli utenti continueranno ad utilizzare il programma. ╚ possibile che qualcuno possa forzarmi ad abbandonare il progetto e chiudere bottega. Ma Freenet continuerÓ ad esistere. Freenet Ŕ stata progettata per sfuggire ad ogni controllo, persino dei propri creatori.

Intervista a cura di Tommaso Lombardi

Su Freenet vedi anche:
Freenet avanti tutta!
Interviste/ La grande svolta di Freenet
La lista italiana su Freenet
TAG: privacy
55 Commenti alla Notizia Clarke: Freenet non si pu˛ fermare
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  • Scommettiamo?
    Adesso Freenet e' troppo poco diffusa, ma non crediate che i governi lascino questa possibilita' di espressione incontrollabile in mano alle masse.
    Una semplice legge che ne rende illegale anche il solo uso blocchera' la sua diffusione perche' e' vero che non hai responsabilita' su quello che c'e' sul tuo hard-disk, ma se Freenet stessa diventasse illegale sei gia' nei guai solo per il fatto di averla installata e funzionante.
    E scovare chi la usa e' assai semplice, basta un sito esca.

    non+autenticato
  • Basta una leggina del tipo: "L'hard disk è tuo e sei responsabile di tutto quello che ci sta sopra" e freenet è fregata....

    Ingenuo 2001

    - Scritto da: Anonimo
    > Scommettiamo?
    > Adesso Freenet e' troppo poco diffusa, ma
    > non crediate che i governi lascino questa
    > possibilita' di espressione incontrollabile
    > in mano alle masse.
    > Una semplice legge che ne rende illegale
    > anche il solo uso blocchera' la sua
    > diffusione perche' e' vero che non hai
    > responsabilita' su quello che c'e' sul tuo
    > hard-disk, ma se Freenet stessa diventasse
    > illegale sei gia' nei guai solo per il
    > fatto di averla installata e funzionante.
    > E scovare chi la usa e' assai semplice,
    > basta un sito esca.
    >
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Basta una leggina del tipo: "L'hard disk
    > è tuo e sei responsabile di tutto
    > quello che ci sta sopra" e freenet è
    > fregata....
    >
    > Ingenuo 2001

    Anche Microsoft lo sarebbe. Dopo Sasser, tutti quelli che ce l'avevano sarebbero stati responsabili di danni agli altri. Ergo tutti gli infetti sarebbero stati denunciati. Fosse stato così, oggi windows coprirebbe il 10% del mercato.

    Insomma, hai detto una cazzata. Troll
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Basta una leggina del tipo: "L'hard disk
    > è tuo e sei responsabile di tutto
    > quello che ci sta sopra" e freenet è
    > fregata....
    >

    il problema e' che non si puo' sapere quello che c'e' sopra
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > Scommettiamo?
    > Adesso Freenet e' troppo poco diffusa, ma
    > non crediate che i governi lascino questa
    > possibilita' di espressione incontrollabile
    > in mano alle masse.
    > Una semplice legge che ne rende illegale
    > anche il solo uso blocchera' la sua
    > diffusione perche' e' vero che non hai
    > responsabilita' su quello che c'e' sul tuo
    > hard-disk, ma se Freenet stessa diventasse
    > illegale sei gia' nei guai solo per il
    > fatto di averla installata e funzionante.
    > E scovare chi la usa e' assai semplice,
    > basta un sito esca.
    >

    è quello che si vuole fare, buttare il potentato allo scoperto.

    a questo punto la gente comincierà a tirar fuori fucili, coltelli, mannaie, e forconi.



    oppure se lo lasceranno mettere nell'orifizio loro preferito..........
  • Non capisco una cosa forse banalissima, se qualcuno me la
    spiega mi fa un favore.

    Se il mio provider decide che i pacchetti "freenet" vengono
    segati io "libero" cittadino con tutta la mia buona volonta`
    di anonimato, il mio server decentralizzato, ecc, non sono
    gia` neutralizzato 'sic et simpliciter'?

    Leggo di ipotetiche irruzioni della GdF a casa dei singoli
    utenti, sequestri, torture ... Ma che bisogno ci sarebbe?

    Mi sfugge qualcosa?
    Grazie

    ScetticoBlues
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Non capisco una cosa forse banalissima, se
    > qualcuno me la
    > spiega mi fa un favore.
    >
    > Se il mio provider decide che i pacchetti
    > "freenet" vengono
    > segati io "libero" cittadino con tutta la
    > mia buona volonta`
    > di anonimato, il mio server decentralizzato,
    > ecc, non sono
    > gia` neutralizzato 'sic et simpliciter'?
    >
    > Leggo di ipotetiche irruzioni della GdF a
    > casa dei singoli
    > utenti, sequestri, torture ... Ma che
    > bisogno ci sarebbe?
    >
    > Mi sfugge qualcosa?
    > Grazie
    >
    > ScetticoBlues

    E come li riconosci i pacchetti Freenet ?

  • - Scritto da: CoreDump
    >
    > > Se il mio provider decide che i pacchetti
    > > "freenet" vengono segati ...

    > E come li riconosci i pacchetti Freenet ?

    Ah, io non lo so se si puo`, era questo il mio dubbio.
    Se non si puo` fare sono contento anch'io.

    Ciao
    ScetticoBlues
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: CoreDump
    > >
    > > > Se il mio provider decide che i
    > pacchetti
    > > > "freenet" vengono segati ...
    >
    > > E come li riconosci i pacchetti Freenet
    > ?
    >
    > Ah, io non lo so se si puo`, era questo il
    > mio dubbio.
    > Se non si puo` fare sono contento anch'io.
    >
    > Ciao
    > ScetticoBlues

    non non si può!!! ;P

    è impossibile distinguerre un pacchetto che viaggia da solo... senza intercettare l'handshacke....

    basta modificare freenet in modo che usi dei pacchetti tipo ftp usati abbondatemente su internet.. e buona notteA bocca aperta
    non+autenticato
  • iniziare a usare Freenet tutti quanti !
    E' insopportabile quello che sta succedendo, autorità di tutto il globo cercano di ingabbiare la Rete, relegandola ad uno strumento di BUSINESS per grandi multinazionali !

    La Rete è nata come strumento di comunicazione globale e gratuita, e tale deve restare !
    Almeno, avremo in futuro:
    - la rete internet per Niubbi, che usano il browser e il pc come si fa per una TV, vedono solo quello che è sul portale di accesso e pagano, pagano, pagano anche l'aria che respirano.
    - la rete per addetti ai lavori, sicura anonima e cripatata, senza tanti fronzoli, ma dove circolano le informazioni che contano, democratica e aperta, gratuita !


    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > iniziare a usare Freenet tutti quanti !
    > E' insopportabile quello che sta succedendo,
    > autorità di tutto il globo cercano di
    > ingabbiare la Rete, relegandola ad uno
    > strumento di BUSINESS per grandi
    > multinazionali !
    >
    > La Rete è nata come strumento di
    > comunicazione globale e gratuita, e tale
    > deve restare !
    > Almeno, avremo in futuro:
    > - la rete internet per Niubbi, che usano il
    > browser e il pc come si fa per una TV,
    > vedono solo quello che è sul portale
    > di accesso e pagano, pagano, pagano anche
    > l'aria che respirano.
    > - la rete per addetti ai lavori, sicura
    > anonima e cripatata, senza tanti fronzoli,
    > ma dove circolano le informazioni che
    > contano, democratica e aperta, gratuita !
    >
    >


    - Scritto da: woosh
    > Anche se dovesse venire la GDF a casa hanno
    > > ben poco da sequestrare... la parte di
    > > spazio che condividi è criptata
    > e tu
    > > NON sai quello che c'è dentro. E
    > non
    > > lo PUO' sapere nessuno. FreeNet è
    > > stato fatto anche per questo: evitare la
    > > responsabilità dell'utente, in
    > quanto
    > > NON ha accesso alla parte condivisa,
    > come
    > > non ce l'ha nessuno.
    >
    >
    > Confesso che la cosa mi sconvolge. Chiedo
    > pareri tecnici illuminanti in merito.
    >
    > Ma, se dovesse essere confermato che Freenet
    > è questa cosa che in cambio della
    > privacy mi costringe all'ignoranza di
    > ciò che sto scambiando, francamente
    > la cosa è da voltastomaco e del tutto
    > inaccettabile.
    >
    > Non ci sto al fatto che sul mio hard disk
    > possano passare le porcherie di Al Quaeda, i
    > deliri di un pedofilo o le sciocchezze di
    > Bush e dei suoi leccapiedi (senza fare
    > nomi...).
    >
    > Come utente, come cittadino e come uomo,
    > voglio SAPERE, perché solo sapendo
    > posso DECIDERE e CONTARE. Perché solo
    > così, come direbbe Aristotele,
    > essendo libero e consapevole, posso essere
    > veramente me stesso.
    >
    > In conclusione, la LIBERTA' DIGITALE
    > è una cosa TROPPO IMPORTANTE PER
    > INGABBIARLA NELLA PRIVACY, e meno che mai
    > nella CRIPTAZIONE.
    >
    > La LIBERTA' DIGITALE deve diventare un
    > DIRITTO: quel diritto fondamentale, sacro e
    > inviolabile sul quale soiltanto può
    > fondarsi la società digitale del
    > futuro.
    >
    > Che non è una società di
    > smanettoni né il delirio di una
    > sedicente élite tecnologica, ma il
    > progetto (difficile ma possibile) di una
    > umanità liberata che impara a imporre
    > i suoi diritti e gestire la sua
    > libertà.
    >
    > In questo Internet e noi tutti possiamo
    > essere un volano incredibile: l'arma
    > democratica più nuova e sconvolgente
    > della Storia.
    >
    > Il filesharing è solo un mattoncino,
    > benché importante e pieno di
    > conseguenze, in questo ambito ben più
    > grande, che si inscrive nel corso stesso
    > della Storia come percorso di conquista
    > della Libertà.
    >
    > Non dobbiamo ripiegare su Freenet o simili,
    > ovvero farci mettere all'angolo
    > dell'illegalità: dobbiamo LIBERARE
    > INTERNET, trasformare i diritti digitali in
    > leggi.
    >
    > Come sempre, non possiamo essere
    > completamente liberi a casa nostra senza
    > liberare il mondo fuori.
    >
    > Il nostro monitor è la nostra
    > finestra sul mondo: e, anche qui, stare alla
    > finestra non basta.
    >
    > Un futuro migliore passa attraverso il
    > risveglio delle coscienze, la liberazione
    > delle energie, e la DECISIONE consapevole.
    >
    > SAPERE e DECIDERE, TUTTI: ecco gli
    > imperativi che devono regolare il nostro
    > comportamento.
    >
    > Dall'ignoranza, sia pure a fini di privacy,
    > non può mai venire niente di buono.
    >
    > Perciò attrezziamoci perché,
    > come sempre, il problema è politico.
    > Bisogna riuscire a contare. Bisogna finire
    > di lagnarsi e cominciare a organizzarsi.

    Cito Woosh, d'accordo con lui.
    Non è agendo come dei "cybercarbonari" che contribuiamo a creare le condizioni di Diritto e Libertà diffuse, distrubuite a tutti.
    Sarebbe ipotizzabile accettare una libertà individuale "criptata" e "pubblicamente clandestina" solo se fossimo dei combattenti una fantascientifica guerra vera e aperta contro una dittatura orwelliana. Tuttavia e per fortuna non viviamo ancora in una realtà di questo genere anche se esiste davvero la tendenza censoria e medievale in cui il controllo finisce per avere quasi una dimensione di potere, fine a se stesso, facendo vittime innocenti nel nome di un bene comune che viene comunque violato o comunque non certo perseguito.

    Una robusta condizione di sicurezza nella libertà individuale e democratica sta davvero nella conquista di una nuova "qualità" di regole democratiche.

    Pur trascurando la orrenda caratteristica di farci tutti, per scelta magari si, ma del tutto inconsapevoli dei contenuti di cui siamo contributori "clandestini" rispetto alla trasparenza di un uso democratico e libero, secondo diritto, della tecnologia, Freenet non sembra davvero avere la connotazione di strumento di liberazione dei diritti di tutti in modo né nuovo né efficace (trucchi e controtrucchi comunque evolverebbero degenerando nel tempo), né etico.
    E' un workaround, un trucchetto che non risolve affatto alcun problema se non quello che essere, per sua stessa natura, poi usato, abusato, e strumentalizzato da ogni parte e ogni politica, ideologia, pro o contro.
    Ma invano per i diritti veri cui aspiriamo.
  • > Cito Woosh, d'accordo con lui.
    [...]

    Ecco, indipendentemente dal fatto che dici cazzate, potresti smetterla di replicare i post?
    Grazie.
    Sai, si ha l'impressione che la rete etica come sembri volerla tu
    sia quella in cui TU decidi cosa, quando e quanto si possa dire e cosa no.
    non+autenticato
  • Io ho trovato questo sito:

    http://internet.watch.impress.co.jp/www/article/20...

    che fa link :
    http://www.geocities.co.jp/SiliconValley/2949/

    il sito ufficiale dell'autore (ora chiuso)

    con il traduttore di altavista.com da giapponese>inglese non sono riuscito a trovare il programma

    qualcuno di voi mi sa indicare dovi si scarica?
    ho letto che comunque il programma viene usato lo stesso

    grazie
    !

    ;)
    non+autenticato
  • Anche se dovesse venire la GDF a casa hanno
    > ben poco da sequestrare... la parte di
    > spazio che condividi è criptata e tu
    > NON sai quello che c'è dentro. E non
    > lo PUO' sapere nessuno. FreeNet è
    > stato fatto anche per questo: evitare la
    > responsabilità dell'utente, in quanto
    > NON ha accesso alla parte condivisa, come
    > non ce l'ha nessuno.


    Confesso che la cosa mi sconvolge. Chiedo pareri tecnici illuminanti in merito.

    Ma, se dovesse essere confermato che Freenet è questa cosa che in cambio della privacy mi costringe all'ignoranza di ciò che sto scambiando, francamente la cosa è da voltastomaco e del tutto inaccettabile.

    Non ci sto al fatto che sul mio hard disk possano passare le porcherie di Al Quaeda, i deliri di un pedofilo o le sciocchezze di Bush e dei suoi leccapiedi (senza fare nomi...).

    Come utente, come cittadino e come uomo, voglio SAPERE, perché solo sapendo posso DECIDERE e CONTARE. Perché solo così, come direbbe Aristotele, essendo libero e consapevole, posso essere veramente me stesso.

    In conclusione, la LIBERTA' DIGITALE è una cosa TROPPO IMPORTANTE PER INGABBIARLA NELLA PRIVACY, e meno che mai nella CRIPTAZIONE.

    La LIBERTA' DIGITALE deve diventare un DIRITTO: quel diritto fondamentale, sacro e inviolabile sul quale soiltanto può fondarsi la società digitale del futuro.

    Che non è una società di smanettoni né il delirio di una sedicente élite tecnologica, ma il progetto (difficile ma possibile) di una umanità liberata che impara a imporre i suoi diritti e gestire la sua libertà.

    In questo Internet e noi tutti possiamo essere un volano incredibile: l'arma democratica più nuova e sconvolgente della Storia.

    Il filesharing è solo un mattoncino, benché importante e pieno di conseguenze, in questo ambito ben più grande, che si inscrive nel corso stesso della Storia come percorso di conquista della Libertà.

    Non dobbiamo ripiegare su Freenet o simili, ovvero farci mettere all'angolo dell'illegalità: dobbiamo LIBERARE INTERNET, trasformare i diritti digitali in leggi.

    Come sempre, non possiamo essere completamente liberi a casa nostra senza liberare il mondo fuori.

    Il nostro monitor è la nostra finestra sul mondo: e, anche qui, stare alla finestra non basta.

    Un futuro migliore passa attraverso il risveglio delle coscienze, la liberazione delle energie, e la DECISIONE consapevole.

    SAPERE e DECIDERE, TUTTI: ecco gli imperativi che devono regolare il nostro comportamento.

    Dall'ignoranza, sia pure a fini di privacy, non può mai venire niente di buono.

    Perciò attrezziamoci perché, come sempre, il problema è politico. Bisogna riuscire a contare. Bisogna finire di lagnarsi e cominciare a organizzarsi.
  • Provabilmente quando è nata internet molti avranno detto la stessa cosa: è inutile affidarsi al mezzo di informazione in se, ma è importante formare le coscenze...

    Internet ha però dimostrato che il mezzo è importante per svariati motivi (costo dell'informazione, costo della publicazione, facilità di accesso sono fattori fondamentali).

    Freenet è il futuro, in un mondo utopico non ce ne sarebbe bisogno, ma sono tempi quando mai bui. E poi è una specie di bilancia su cui misurare la libertà di informazione: tanto più crescerà la libertà di informazione, tanto meno sarà necessaria freenet... Ne consegue che per il momento freenet è destinata ad un rapido successoTriste

  • - Scritto da: woosh
    > Anche se dovesse venire la GDF a casa hanno
    > > ben poco da sequestrare... la parte di
    > > spazio che condividi è criptata
    > e tu
    > > NON sai quello che c'è dentro. E
    > non
    > > lo PUO' sapere nessuno. FreeNet è
    > > stato fatto anche per questo: evitare la
    > > responsabilità dell'utente, in
    > quanto
    > > NON ha accesso alla parte condivisa,
    > come
    > > non ce l'ha nessuno.
    >
    >
    > Confesso che la cosa mi sconvolge. Chiedo
    > pareri tecnici illuminanti in merito.

    E' esattamente così. Solo l'autore di un documento può eliminarlo o modificarlo.
    Quando è inserito nessun'altro (padreterno escluso) può toglierlo. Diabolico.
    non+autenticato
  • > E' esattamente così. Solo l'autore di
    > un documento può eliminarlo o
    > modificarlo.

    mi sembra che questo sia sbagliato.
    Non si possono eliminare i documenti e per aggiornali bisogna mettere online il nuovo che pero' non andra' a sovrappore il vecchio.

    La cancellazione dei documenti viene decisa dal sistema in base alla distribuzione del singolo documento e all'eta'

    tutto questo con un grande mi sembraSorride
    non+autenticato
  • D'accordo con woosh. Non è agendo come dei "cybercarbonari" che contribuiamo a creare le condizioni di Diritto e Libertà diffuse, distrubuite a tutti. Sarebbe ipotizzabile accettare una libertà individuale "criptata" e "pubblicamente clandestina" solo se fossimo dei combattenti una fantascientifica guerra vera e aperta contro una dittatura orwelliana. Tuttavia e per fortuna non viviamo ancora in una realtà di questo genere anche se esiste davvero la tendenza censoria e medievale in cui il controllo finisce per avere quasi una dimensione di potere, fine a se stesso, facendo vittime innocenti nel nome di un bene comune che viene comunque violato o comunque non certo perseguito. Una robusta condizione di sicurezza nella libertà individuale e democratica sta davvero nella conquista di una nuova "qualità" di regole democratiche. Pur trascurando la orrenda caratteristica di farci tutti, per scelta magari si, ma del tutto inconsapevoli dei contenuti di cui siamo contributori "clandestini" rispetto alla trasparenza di un uso democratico e libero, secondo diritto, della tecnologia, Freenet non sembra davvero avere la connotazione di strumento di liberazione dei diritti di tutti in modo né nuovo né efficace (trucchi e controtrucchi comunque evolverebbero degenerando nel tempo), né etico. E' un workaround, un trucchetto che non risolve affatto alcun problema se non quello che essere, per sua stessa natura, poi usato, abusato, e strumentalizzato da ogni parte e ogni politica, ideologia, pro o contro. Ma invano per i diritti veri cui aspiriamo.
  • ottimo intervento, non avrei saputo dirlo meglio.

    aggiuntivamente, c'è da osservare che niente vieta al simpatico ministro di promulgare una legge che mette fuorilegge la detenzione di nodi criptati.

    a quel punto?

    il problema è puramente e semplicemente politico, e male fanno le opposizioni ad appoggiare ogni minchiata ogni volta che vengono prospettati gli spauracchi terroristico-pedofili.

    il terrorismo e la pedofilia sono giustamente reati penali, è molto meglio, imho, avere delle leggi che al limite proibiscono la cifratura dei contenuti ma nel contempo garantiscono veramente la libertà di espressione.

    d'altra parte, la 47/1948 che c'azzecca con l'art. 21? se sostenessi che se io personalmente entrassi una banca e chiedessi un fido per costruire una città 2 mi farebbero una pernacchia, starei esprimendo un'opinione o diffamando un presidente del consiglio?

    uhm mi sa che aveva ragione ieri il bravo grafico di PI: http://punto-informatico.it/index.asp?p=1&ii=&i=12...

    Sorride

    saluti a tutti,

    giors
    non+autenticato
  • - Scritto da: woosh
    > Anche se dovesse venire la GDF a casa hanno
    > > ben poco da sequestrare... la parte di
    > > spazio che condividi è criptata e tu
    > > NON sai quello che c'è dentro. E non
    > > lo PUO' sapere nessuno. FreeNet è
    > > stato fatto anche per questo: evitare la
    > > responsabilità dell'utente, in quanto
    > > NON ha accesso alla parte condivisa,come
    > > non ce l'ha nessuno.
    >
    >
    > Confesso che la cosa mi sconvolge. Chiedo
    > pareri tecnici illuminanti in merito.
    >
    > Ma, se dovesse essere confermato che Freenet
    > è questa cosa che in cambio della
    > privacy mi costringe all'ignoranza di
    > ciò che sto scambiando, francamente
    > la cosa è da voltastomaco e del tutto
    > inaccettabile.

    il tuo e' lo stesso principio su cui si basano tutte
    le campagne contro lo scambio di informazioni.
    "Non so dove vengono scambiate le informazioni
    dannose quindi nessuno deve piu' scambiare".

    E' lo stesso principio su cui si basa echelon. Io devo controllare tutto perche' forse esiste qualcosa d dannoso.
    Questo e' sbagliato.

    > Non ci sto al fatto che sul mio hard disk
    > possano passare le porcherie di Al Quaeda, i
    > deliri di un pedofilo o le sciocchezze di
    > Bush e dei suoi leccapiedi (senza fare
    > nomi...).

    In questo modo stai censurando. E la censura e' sempre piu' dannoso di quello che si vuole nascondere per quanto brutto possa essere


    > In conclusione, la LIBERTA' DIGITALE
    > è una cosa TROPPO IMPORTANTE PER
    > INGABBIARLA NELLA PRIVACY, e meno che mai
    > nella CRIPTAZIONE.

    E' il contrario. Tutti devo essere liberi di esprimere le loro idee per quanto possano sembrarti sbagliate.
    E poi sei libero di scegliere se utilizzare quel sistema oppure no.

    > La LIBERTA' DIGITALE deve diventare un
    > DIRITTO: quel diritto fondamentale, sacro e
    > inviolabile sul quale soiltanto può
    > fondarsi la società digitale del
    > futuro.

    Vedi ti contradici. Vuoi la liberta digitale ma solo per quello che va bene a te. Ragionando per estremi le idee di un pedofilo non ti vanno bene e tu lo censuri.
    Ma in un paese islamico un nudo non e' consentito, In un paese con una dittatura i dissensi non sono consentiti, quindi un fotografo che vuole esporre le sue foto sul nudo non ha diritto di farlo, se uno e' contro il regime non ha diritto di manifestarlo?

    > In questo Internet e noi tutti possiamo
    > essere un volano incredibile: l'arma
    > democratica più nuova e sconvolgente
    > della Storia.

    ma tu lo vuoi solo per alcuni. Quelli che la pensano secondo la tua morale


    > Non dobbiamo ripiegare su Freenet o simili,
    > ovvero farci mettere all'angolo
    > dell'illegalità: dobbiamo LIBERARE
    > INTERNET, trasformare i diritti digitali in
    > leggi.

    Perche' illegale? perche condivido le foto delle mie gite e tu non puoi controllare se e' vero?

    non+autenticato
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