P2P, mega-blitz contro il pedoporno

Nell'operazione dell'FBI vengono arrestate 65 persone, anche grazie alla collaborazione delle società che producono il software per il file sharing. L'operazione Peer Pressure è la prima di questa portata sul P2P

New York (USA) - C'è soddisfazione nel quartier generale dell'FBI per i risultati di una prima operazione contro lo smercio e la diffusione di immagini di pornografia infantile attraverso le reti del peer-to-peer. L'operazione Peer Pressure si è basata sull'analisi di più di 350 computer e ha portato all'arresto di 65 persone, ritenute colpevoli di possesso e disseminazione di immagini illegali.

All'operazione hanno partecipato anche le softwarehouse che producono gli applicativi per il file sharing, interessate ancora una volta a cancellare l'immagine di un certo P2P che rischia di compromettere il proprio business.

Non è un caso che subito dopo l'annuncio della conclusione dell'operazione, la Distributed Computing Industry Association, che come noto rappresenta società del P2P come Sharman Networks, abbia dichiarato "un apprezzamento unanime per le azioni di repressione condotte dall'FBI con cui abbiamo lavorato in piena intesa dall'ottobre del 2003. I membri della Association hanno sostenuto le operazioni e lavorato con l'FBI per introdurre deterrenti e programmi informativi nei prossimi mesi".
"A nessuno - ha dichiarato il procuratore generale degli Stati Uniti John Ashcroft - deve essere consentito di sfuggire alla legge quando contribuisce all'abuso e alle violenze sui bambini di questo paese. Il Dipartimento di Giustizia lavora fianco a fianco con le forze dell'ordine per inseguire coloro che colpiscono i più piccoli sfruttando la cappa, fasulla ma percepita come tale, di anonimato fornito dalle reti del peer-to-peer".

Negli Stati Uniti la distribuzione di immagini di pornopedofilia possono portare in carcere per un periodo compreso tra 5 e 20 anni. La pena è doppia se c'è lo scopo di lucro ed è ulteriormente maggiorata se la persona ha precedenti di abusi sessuali.
TAG: cybercops
58 Commenti alla Notizia P2P, mega-blitz contro il pedoporno
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  • Mi dispiace, ma questo "canale" ha svilito e tradito il proprio interesse sociologico e di informazione. S'è riempito, cioè, di osservazioni e di ragionamenti confusi e roteanti attorno al concetto di pedofilia e di giustizia, perdendo miserevolmente di vista il banale requisito, che è: i reati non si commettono e, se si commettono, si va in prigione. Punto. Cosa c'entra la libertà d'espressione, la licenza di navigazione internet, e tutto il resto, fino alle blande ma chiare apologie più o meno camuffate e più o meno reticenti?
    Anche io mi accorgo di essere in un paese e in un tempo neomedievale; ma allora il canale giusto sarebbe "libertà", non "pedofilia e rete" che, a mio avviso, è pure inutile, oltre che equivocabile, che esista...
    I post spesso malcelati emergono da persone ora compunte, or'altra sfacciate, anarcoidi, libertarie; curiosamente pochi sono i moralisti... ma c'è anche il carabiniere - ci scommetto -che conduce la propria battaglia anche qui, necessariamente in tono minore, inviando post intimidatori e informazioni rimaneggiate nel progetto che la pedofilia si combatte anche diffondendo ansia deterrente quanto e più delle leggi.
    Tutto questo è umano, ma a me non piace. Perché è intellettualmente disonesto. Credo che i discorsi su questo tema siano esauribili in poche battute, quelle che ho proposto poco fa. I veri temi sono altri, perché li si continua a nascondere dietro questo insano ma riconoscibilissimo e poco discutibile fenomeno?
    I problemi degni di essere discussi sono invece le motivazioni che stanno facendo diventare parte del mondo un ginepraio di catenacci e di divieti senza princìpi e senza razionalità. E smettetela di dire che internet è la terra dell'anarchia e della libertà. Almeno fino a che, proprio qui sotto il mio prompt, perfino P.I. mi "minaccia" e scrive il mio IP con "viene registrato ma non reso pubblico". Oh, grazie: solo che a me girano pure così...
    Per questi principali motivi, ho pensato che non frequenterò più questo canale. A me alla fine leggere certi post mi fa venire solo un'immensa tristezza,. pensando a cosa deve essere la vita di chi vive e di chi si interessa di questo problema in un modo o nell'altro (chi commette e chi persegue questi reati). Altrove ho letto di "meter"... un mestieraccio che è pazzesco solo pensare di voler fare! Ma qualcuno lo fa, e voi un po' lo deridete, un po' lo odiate, un po', molto po', lo confortate.
    Io vorrei vivere in un mondo in cui non sia necessario - anzi, neppure pensabile - meter (un prete a guardia dei bambini e al posto di un poliziotto!), e l'antiscippo, e la dea, e... ma non è possibile, lo so. Se esistesse un dio, direbbe che è ora di mandare a fare in c...o il libero arbitrio e di sanare lui le cose con uno snap delle dita. Ma ovviamente non c'è dio, e noi continuiamo ad avvolgerci su noi stessi alla ricerca di una posizione migliore su questo schifo di terra.
    Perciò addio a tutti. E pensate a trovarvi altri passatempi che non questo di rimurginare sulle bassezze del mondo...
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > i reati non si
    > commettono e, se si commettono, si va in
    > prigione. Punto. Cosa c'entra la
    > libertà d'espressione, la licenza di
    > navigazione internet, e tutto il resto, fino
    > alle blande ma chiare apologie più o
    > meno camuffate e più o meno
    > reticenti?
    C'entra. Perché la pedofilia non è un reato. La parola "pedofilia" non compare neanche sul codice penale.
    Sono reato i rapporti coi minori di 14 anni, è reato la detenzione/produzione/divulgazione/diffusione di immagini pornografiche di minori di 18 anni.
    Quando la gente capirà questa *sostanziale* differenza si starà molto meglio e finirà questa ignobile quanto inutile caccia alle streghe, perseguendo (giustamente) solo i VERI colpevoli.

    In ambito statistico, è un orientamento sessuale differente dalla maggioranza della popolazione, che preferisce persone adulte e del sesso diverso dal proprio, con cui praticare un rapporto sessuale completo propriamente detto. Qualsiasi cosa diversa da questa, che va dal sesso orale, all'omosessualità, alla pedofilia, è un "orientamento/preferenza sessuale differente".
    Dal punto di vista medico, era considerata una patologia come lo era fino a non molti anni fa la stessa omosessualità. Da un po' di tempo anche la pedofilia è stata depennata dall'elenco delle perversioni.
    In ambito sociale, il pedofilo è una persona *potenzialmente* pericolosa per sé e per le persone che incontra, soprattutto i bambini. Questo non vuol dire che sia REALMENTE pericoloso, né che sia SEMPRE pericoloso, significa invece che POTREBBE esserlo come POTREBBE non esserlo.
    In ambito legale, il pedofilo, se non fa uso di materiale pedopornografico e se non abusa di minori, è una persona che ha tutto il diritto di restare in libertà. Queste cose vanno provate, non per una crudeltà verso le vittime, quanto perché il nostro ordinamento giuridico è (meglio: "dovrebbe essere") un ordinamento giuridico un tantinello più evoluto della gogna medioevale. Si preferisce evitare di fare vittime innocenti: un'accusa del genere è troppo infamante per potersi permettere di prendere cantonate. Quindi prima di procedere all'arresto e allo sputtanamento mediatico si fanno accurate indagini per evitare di sbagliare. Qualche volta si sbaglia lo stesso, altre volte no. Le volte che si sbaglia sarebbe giusto che chi ha sbagliato (PM, forze dell'ordine, GIP, eccetera) *PAGHI*. Questo purtroppo non accade, mentre invece si pretende che quando è il cittadino a sbagliare paghi sempre. Si crea uno scompenso giuridico. Essendo la Giustizia regolata da esseri umani, bisogna dare le stesse pene per chi sbaglia.
    Esempio: un pedofilo violenta un bambino, viene arrestato e condannato -> 20 anni di carcere; un PM accusa una persona di aver violentato un bambino, si scopre che tale persona era innocente -> IL PM SI FA 20 ANNI DI CARCERE. In questo modo ci penseranno due volte prima di sbattere in prima pagina delle persone che ancora (lo dice la nostra Costituzione) sono INNOCENTI FINO A SENTENZA DI CONDANNA DEFINITIVA.

    > I problemi degni di essere discussi sono
    > invece le motivazioni che stanno facendo
    > diventare parte del mondo un ginepraio di
    > catenacci e di divieti senza princìpi
    > e senza razionalità. E smettetela di
    > dire che internet è la terra
    > dell'anarchia e della libertà.
    Lo è. Prima o poi i governi si arrenderanno. In caso contrario ci sarà nel giro di qualche decennio una vera e propria Rivoluzione, e le teste che cadranno saranno moltissime. Tranquillo, io sarò lì in prima linea a farle cadere queste teste.

    > Almeno
    > fino a che, proprio qui sotto il mio prompt,
    > perfino P.I. mi "minaccia" e scrive il mio
    > IP con "viene registrato ma non reso
    > pubblico". Oh, grazie: solo che a me girano
    > pure così...
    Ci sono tanti modi per non mostrare l'IP reale. Devo proprio dirti tutto? Non è il caso, se no finisce che PI mi censura e finisco tra le X rosse...

    > Altrove ho letto di "meter"... un
    > mestieraccio che è pazzesco solo
    > pensare di voler fare! Ma qualcuno lo fa, e
    > voi un po' lo deridete, un po' lo odiate, un
    > po', molto po', lo confortate.
    Certi mestieri vanno lasciati alle forze dell'ordine. Non ad associazioni paranoiche governate da una persona che, lo ricordo per chi ha la memoria corta, tempo fa organizzava i roghi di tamagochi nella pubblica piazza. Una persona del genere non mi da' nessuna fiducia. E chi mi dice che sotto sotto la copertura dell'associazione non si stia a guardare tutte quelle immagini che dice di voler combattere? Non ci sarebbe copertura migliore per uno che se le voglia guardare in santa (è proprio il caso di dirlo) pace.

    > Io vorrei vivere in un mondo in cui non sia
    > necessario - anzi, neppure pensabile - meter
    > (un prete a guardia dei bambini e al posto
    > di un poliziotto!), e l'antiscippo, e la
    > dea, e... ma non è possibile, lo so.
    Dovrebbe essergli vietato. Tanto più che visto che appartiene a uno stato estero (Vaticano) non vedo con che faccia possa venire a combattere i crimini di questo tipo in Italia. Pensasse a combattere quelli del suo Stato, visto che, a quanto sembra, di pedofili là dentro sembra ce ne siano parecchi (una % decisamente più alta della popolazione rispetto a quella dell'Italia, in cui non supera il 2%).

    > Se esistesse un dio, direbbe che è
    > ora di mandare a fare in c...o il libero
    > arbitrio e di sanare lui le cose con uno
    > snap delle dita. Ma ovviamente non
    > c'è dio, e noi continuiamo ad
    > avvolgerci su noi stessi alla ricerca di una
    > posizione migliore su questo schifo di
    > terra.
    > Perciò addio a tutti. E pensate a
    > trovarvi altri passatempi che non questo di
    > rimurginare sulle bassezze del mondo...
    Mi dispiace. Sembravi una persona interessante. Spero di rivederti al più presto, in caso contrario ti auguro comunque tutto il bene possibile.
    non+autenticato
  • A parte che quei pedofili mi fanno schifo ma dovevano veramente essere dei minorati mentali per pubblicare apertamente il loro sito su digiland e con uno slogan esplicativo!!!
    non+autenticato
  • dal corriere della sera:
    Blitz in piazza Trento dopo le segnalazioni degli abitanti. I ragazzini dovevano consegnare agli sfruttatori 500 euro al giorno

    Prostituzione e rapine, la tratta dei bimbi schiavi

    Costretti con le botte a «vendersi» di notte e a rubare di giorno. In cella anche un insegnante e un odontotecnico

    http://www.corriere.it/vivimilano/edicola/dorsi/20...

    Sfogliando il corsera ho letto l'articolo di sopra.
    Non vorrei entrare nelle solite, trollose, polemiche fra pedofilia su internet e pedofilia nel "mondo reale".
    Ma questi fatti sono successi nel mondo reale e, incredibilmente, internet non c'entra niente.
    Si tratta di bambini reali costretti realmente a prostituirsi mediante violenze reali.
    Sono i bastardi dietro a questi commerci quelli che sono il pericolo per i bimbi, gente che non si fa alcuno scrupolo a rapire e far vendere i bambini.
    Ma questo non fa notizia, suona meglio una storia di indagini ad alta tecnologia in stile matrix contro i mostri "virtuali" del p2p che dire: "siamo andati in piazza trento con la polizia e le assistenti sociali"
    questo non buca il video nei talk show, non fa audiece, è solo la squallida triste normalità. In lacrime
    Forse il mio commento è stato troppo polemico,:@
    forse esistono persone che lavorano realmente per i bambini e non per le luci della ribaltaArrabbiato
    o per tutelare, con un paravento di buone intenzioni, altri interessiArrabbiato.
    Forse...



    ==================================
    Modificato dall'autore il 17/05/2004 16.09.41
  • - Scritto da: shevathas
    > dal corriere della sera:
    > www.corriere.it/vivimilano/edicola/dorsi/2004
    >
    > Sfogliando il corsera ho letto l'articolo di
    > sopra.
    > Non vorrei entrare nelle solite, trollose,
    > polemiche fra pedofilia su internet e
    > pedofilia nel "mondo reale".
    > Ma questi fatti sono successi nel mondo
    > reale e, incredibilmente, internet non
    > c'entra niente.
    > Si tratta di bambini reali costretti
    > realmente a prostituirsi mediante violenze
    > reali.
    > Sono i bastardi dietro a questi commerci
    > quelli che sono il pericolo per i bimbi,
    > gente che non si fa alcuno scrupolo a rapire
    > e far vendere i bambini.

    verissimo

    > Ma questo non fa notizia, suona meglio una
    > storia di indagini ad alta tecnologia in
    > stile matrix contro i mostri "virtuali" del
    > p2p che dire: "siamo andati in piazza trento
    > con la polizia e le assistenti sociali"
    > questo non buca il video nei talk show, non
    > fa audiece, è solo la squallida
    > triste normalità. In lacrime

    non condivido, e lo dimostra il fatto che il giornale da te citato ne parli.
    Ricorda sempre che siamo su PI, e non troverai mai su di esso notizie di pedofili realiOcchiolino

    > Forse il mio commento è stato troppo
    > polemico,:@

    forseOcchiolino

    > forse esistono persone che lavorano
    > realmente per i bambini e non per le luci
    > della ribaltaArrabbiato
    > o per tutelare, con un paravento di buone
    > intenzioni, altri interessiArrabbiato.
    > Forse...
    >

    sicuramente. Sicuramente ci sono persone che ci marciano, persone drogate dalla retorica di chi vi marcia, e persone con senso critico e capaci di distinguere tra ciò che fa del bene per i bambini, e ciò che invece a loro non è di alcuna utilità.

    avvelenato ottimistaSorride
  • Io ho denunciato, alle autorità di pubblica sicurezza, un caso di una bimba fatta prostituire dai genitori.

    Queste persone non sono state condannate perchè non c'erano abbastanza prove. Non è mai stata utilizzata la rete per i loro crimini. Ai pedofili non serve la rete loro si conoscono nella vita reale
    Non posso biasimare l'autorità giudiziaria e la polizia che anno fatto tutto il possibile,
    Il problema è che in questi casi le prove non ci sono, non si trovano. I segni sui bambini spariscono in poche ore. Le ferite psicologiche rimangono però sulle vittime e le condannano, molte volte ad una vita d'inferno. Ma trasformare una ferita psicologica in una prova è molto difficile.

    Scaricate un file in P2P le traccie rimangono registrate dal vostro provider e rimangono memorizzate per mesi (vedi la legge sulla data retention) quindi è facilissimo trovare la linea telefonica da cui è stato scaricato o condiviso il file incriminato. Quindi in poco tempo può scattare il sequestro del PC collegato a quell'utenza internet.

    Insomma risultato della partita
    Pedofili 1-P2P 0

    non+autenticato
  • Continuo il mio commento precedente:

    E' impostante che la pedofilia su internet debba essere combattuta perchè non si deve lasciare uno strumento così importante e potente in mano a dei criminali.

    Però, a mio parere viene data troppa enfasi a queste indagini.
    Si rischia che le forze di pubblica sicurezza impegnino troppe risorse per controllare i pedofili su internet.

    Ma la pedofilia non è solo internet. Il pedofilo è spesso un parente delle sue vittime quindi non ha bisogno di internet per il suo crimine, Per combattere questo tipo di pedofilia (che credo sia la più diffusa) occorrono molte energie.

    Quindi è giusto combattere la pedofilia su internet. Ma bisogna ricordarsi che il pedofilo potrebbe essere un nostro vicino di casa o il padre di un nostro alunno
    non+autenticato
  • un po' di tempo fa ho scaricato il catone animato Koda fratello Orso , ci ho messo 1 giorni.... finalmente clicco sull'icona per guardarlo e scopro che il buon tempone faceva scaricare uno schifosissimo film porno con tre gay.. Tirate le conclusioni voi....
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > un po' di tempo fa ho scaricato il catone
    > animato Koda fratello Orso , ci ho messo 1
    > giorni.... finalmente clicco sull'icona per
    > guardarlo e scopro che il buon tempone
    > faceva scaricare uno schifosissimo film
    > porno con tre gay.. Tirate le conclusioni
    > voi....
    Se non era scritto che era un cartone, potrebbe effettivamente trattarsi di un porno, visto che "Orso" nell'ambiente omosessuale identifica una figura ben precisa, e Koda può benissimo essere un nome giapponese.
    Comunque di fake il mondo dei P2P è pieno... guardate sempre i commenti e i tag, e/o cercate file con un numero di fonti inequivocabile...
    non+autenticato
  • Il solito abominio. La solita immane sproporzionalita'. Guardare una immagine colpevolizzato come stuprare un bambino. Assurdo, ignobile, vergognoso. Sono persino stanco di ripetere le stesse cose.
    Il controllo e' sempre piu' pressante.
    Quando eravamo contadini almeno avevamo il forcone con cui ribellarci. Adesso abbiamo perso anche quello. Le oligarchie mondiali lo sanno e se ne approfittano e lo faranno sempre di piu' fino a quando non ci ribelleremo.
    non+autenticato
  • Gia' all' epoca i pedofili si sitemavano con il forcone...
    Quelli si che erano bei tempi.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > Gia' all' epoca i pedofili si sitemavano con
    > il forcone...
    > Quelli si che erano bei tempi.

    non è propriamente esatto.
    non dico la pedofilia fosse pubblicamente tollerata, ma ognuno si faceva i "fattacci" suoi.

  • - Scritto da: Anonimo
    > Il solito abominio. La solita immane
    > sproporzionalita'. Guardare una immagine
    > colpevolizzato come stuprare un bambino.
    > Assurdo, ignobile, vergognoso. Sono persino
    > stanco di ripetere le stesse cose.
    > Il controllo e' sempre piu' pressante.
    > Quando eravamo contadini almeno avevamo il
    > forcone con cui ribellarci. Adesso abbiamo
    > perso anche quello. Le oligarchie mondiali
    > lo sanno e se ne approfittano e lo faranno
    > sempre di piu' fino a quando non ci
    > ribelleremo.

    Spero che tu non intenda che "certe" foto vorresti potertele guardare in santa pace.
    non+autenticato
  • Anche perché se così fosse Punto Informatico *dovrebbe* denunciarti come ideologo della pedofilia. Non mi importa se non c'è una legge in merito, sarebbe meglio che ci fosse. I reati di pedofilia non hanno nessuna argomentazione a favore, non possono averne, cristo! Io mi preoccupo solo che alla fine per questi reati ci si dovrà contentare di un ragionevole contenimento, come per gli omicidi e la droga, tanto poer fare esempi facili. Questi reati ignominosi e tremendi non spariranno mai del tutto.
    Vorrei che si tornasse dietro nel tempo, quando i bambini erano solo amati in modo pulito e questi debosciati non erano così aggressivi. Non possiamo fare niente per ridare la serenità ai nostri figli?

    > - Scritto da: Anonimo

    >
    > Spero che tu non intenda che "certe" foto
    > vorresti potertele guardare in santa pace.
    non+autenticato


  • > Vorrei che si tornasse dietro nel tempo,
    > quando i bambini erano solo amati in modo
    > pulito e questi debosciati non erano
    > così aggressivi. Non possiamo fare
    > niente per ridare la serenità ai
    > nostri figli?

    guarda che ti stai sbagliando, tempo fa era molto peggio, e per tempo fa comprendo un arco di tempo che parte da poco oltre una decina di anni fa quando non c'era ancora una regolamentazione e il materiale si trovava in edicola , fino a diversi migliaia di anni fa.
    L'unica cosa che e' cambiata e' che e' diventata sempre meno tollerata fino ad essere diventato reato gravissimo.
    C'e' un sacco di letteratura che lo dimostra, ma per ovvi motivi (e mi sembra corretto) sui libri di storia scolastici non se ne parla.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > C'e' un sacco di letteratura che lo
    > dimostra, ma per ovvi motivi (e mi sembra
    > corretto) sui libri di storia scolastici non
    > se ne parla.
    A me non sembra corretto.
    Visto che fa parte della storia perché non si dovrebbe dire?
    Forse perché lo riteniamo una cosa sbagliata?
    Ma allora dovremmo cancellare dai libri di storia tutti i capitoli sul nazismo, perché lo riteniamo una cosa sbagliata (o perlomeno, IO lo ritengo sbagliato e la stragrande maggioranza della popolazione lo ritiene tale, esattamente come la pedofilia).
    non+autenticato
  • > - Scritto da: Anonimo
    > > C'e' un sacco di letteratura che lo
    > > dimostra, ma per ovvi motivi (e mi
    > sembra
    > > corretto) sui libri di storia
    > scolastici non
    > > se ne parla.
    > A me non sembra corretto.
    > Visto che fa parte della storia
    > perché non si dovrebbe dire?
    > Forse perché lo riteniamo una cosa
    > sbagliata?
    > Ma allora dovremmo cancellare dai libri di
    > storia tutti i capitoli sul nazismo,
    > perché lo riteniamo una cosa
    > sbagliata (o perlomeno, IO lo ritengo
    > sbagliato e la stragrande maggioranza della
    > popolazione lo ritiene tale, esattamente
    > come la pedofilia).
    Ci stanno già provando con il fascismo, per il nostro bene e per quello dei nostri bambini ovviamente!
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > C'e' un sacco di letteratura che lo
    > > dimostra, ma per ovvi motivi (e mi
    > sembra
    > > corretto) sui libri di storia
    > scolastici non
    > > se ne parla.
    > A me non sembra corretto.
    > Visto che fa parte della storia
    > perché non si dovrebbe dire?

    intendo dire che non viene spiegato, ricordo che sui miei libri di storia di 20 anni fa piu' di qualche accenno c'era.
    poi non ho idea di quale sia l'eta' dei bambini in cui siano capaci di distinguere che una volta era normale e ora non lo e'.
    Intendo dire giusto anche perche' se disgraziatamente dovesse accadere qualcosa potreste immaginarvi cosa rischia di succedere.

    > Forse perché lo riteniamo una cosa sbagliata?

    fa parte della storia, che sia giusta o sbagliata ha contribuito all'evoluzione.

    > Ma allora dovremmo cancellare dai libri di
    > storia tutti i capitoli sul nazismo,
    > perché lo riteniamo una cosa
    > sbagliata (o perlomeno, IO lo ritengo
    > sbagliato e la stragrande maggioranza della
    > popolazione lo ritiene tale, esattamente
    > come la pedofilia).

    no, a quello sono contrario anch'io, non c'e' rischio di emulazione, mentre insegnare ai bambini che la pedofilia in passato era normale e praticata potrebbe causare qualche conseguenza nonche' una denuncia da parte dei genitori, e il rischio di passare come uno di loro.

    Sta diventando un termine molto pericoloso e vedrete che verra' usato come motivo per attaccare internet specie in periodi come questi.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > Anche perché se così fosse
    > Punto Informatico *dovrebbe* denunciarti
    > come ideologo della pedofilia.
    denuncia assurda e ridicola, non esiste il reato di ideologia della pedofilia.

    > Non mi
    > importa se non c'è una legge in
    > merito, sarebbe meglio che ci fosse.

    molto meglio di no, è sempre pericoloso perseguire solamente le idee e le fantasie, per quanto queste possano essere aberranti.
    semprechè rimangano idee e non siano concretizzate in azioni

    >I reati
    > di pedofilia non hanno nessuna
    > argomentazione a favore, non possono averne,

    cos'è un reato di pedofilia ? dove ne parlano nel codice penale ?
    intendi forse le molestie e le violenze con l'aggravante della minore età della vittima ?
    la prostituzione minorile ?
    la pornografia minorile ?
    in tutti questi reati possono esistere sia aggravanti che attenuanti, ma questo è un'argomento da legislatori e giuristi.

    > cristo! Io mi preoccupo solo che alla fine
    > per questi reati ci si dovrà
    > contentare di un ragionevole contenimento,
    > come per gli omicidi e la droga, tanto poer
    > fare esempi facili.
    E come eliminiamo la pedofilia, aboliamo internet? imho sarebbe un'azione inutile; in primo luogo non fermeresti le moltestie nel mondo reale, secondariamente quei mer...osi troverebbero altri canali.

    > Questi reati ignominosi
    > e tremendi non spariranno mai del tutto.
    > Vorrei che si tornasse dietro nel tempo,
    > quando i bambini erano solo amati in modo
    > pulito e questi debosciati non erano
    > così aggressivi. Non possiamo fare
    > niente per ridare la serenità ai
    > nostri figli?
    >

    indietro nel tempo quando?
    la prostituzione minorile, le violenze sui minori sono sempre esistite, non sono causate da internet.
    Sembra aberrante ma i "pedofili" esistevano anche prima di internet. Eventualmente internet l'ha fatta emergere, ma non di certo l'ha creata la pedofilia.
    Vero che grazie ad internet quella m..da si può scambiare in formato digitale, ma dare la colpa allo strumento per l'uso perverso che alcuni ne fanno...
    a quando saranno inquisiti i fabbricanti di macchine fotografiche e di telecamere perchè magari i pedofili usano le loro apparcchiature per i loro turpi scopi?



    ==================================
    Modificato dall'autore il 17/05/2004 13.34.50

  • - Scritto da: shevathas
    > Vero che grazie ad internet quella m..da si
    > può scambiare in formato digitale, ma
    > dare la colpa allo strumento per l'uso
    > perverso che alcuni ne fanno...
    Paradossalmente il mondo digitale ha diminuito il commercio, perché se la stampa di una foto ha sempre un costo che per quanto basso non è mai pari a zero, la copia di un file digitale non lo ha.
    non+autenticato
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