martedì 1 giugno 2004

Internet - Urbani 1-1

Depositato il nuovo disegno di legge che impone un cambio di rotta radicale, tanto da suscitare le ire delle major. Soddisfazione dei Verdi. Cortiana scrive ai lettori di PI e avverte: non è ancora finita. Le notizie e i commenti

Internet - Urbani 1-1Gent. Direttore,
La presentazione da parte del Governo del disegno di legge che, con un articolo specifico, ripristina una condizione civile per la rete e per i suoi utilizzatori costituisce un fatto importante. Il ministro Urbani ha rispettato la volontà espressa dal Parlamento con ordini del giorno molto chiari.

Coloro che si sono mobilitati, tanti, tantissimi, hanno quasi raggiunto l'obiettivo che ci eravamo prefissi. Ora è necessario mantenere la mobilitazione fino all'approvazione definitiva, per questo è importante l'impegno per lo sciopero delle connessioni del 6 giugno, che puo' essere anche più ampio di quello scorso.

Non ha senso aspettarsi che chi aveva espresso giudizi affrettati ed insulti rivolti a me ed ai verdi, adesso si scusi e faccia pubblica ammenda. È invece utile riflettere intorno alle ragioni di quell'atteggiamento e a cio' che ha costituito, invece, un fattore di successo. Non mi interessano le motivazioni di sciacallaggio politiche ed elettorali persino troppo evidenti, mi interessa fare capire che noi verdi siamo una forza di opposizione con il peso elettorale relativo che fino ad ora ci è stato dato e non solo un'utile metafora aperta. Che i tempi contingentati mi hanno dato 8 minuti per la discussione generale e l'illustrazione di 750 emendamenti! Che io non sono il ministro, per cui mi sono assunto con il gruppo verde la responsabilità di fare un uso negoziale e non testimoniale degli emendamenti che ho chiesto alla rete di aiutarmi a produrre. Che l'affermazione della questione della rete come questione democratica, come tale compresa dai parlamentari, richiede ancora molto impegno.

Piuttosto il fattore di successo è costituito dalla capacità di connessione, di condivisione e di azione collettiva di una rete di persone, di imprese, di associazioni, di nodi, che hanno agito come un blocco sociale dell'innovazione qualitativa.
Noi verdi ci siamo mossi con tempestività e coerenza alla Camera e al Senato, così al Parlamento Europeo contro la brevettazione del software, ma so bene che il "popolo della rete" è geloso della propria autonomia e non è disposto ad alcuna cessione della propria sovranità. Questo cambia la natura delle forme della partecipazione politica e della elaborazione dei suoi contenuti e costituisce una sfida cognitiva e culturale cruciale.

Cio' che occorre rilevare e condividere è la consapevolezza di costituire un blocco sociale dell'innovazione qualitativa, per quanto mobile, e che come tale puo' disporsi per agire non solo attraverso reazioni difensive, bensì con la definizione di proposte programmatiche da imporre all'agenda politica. Nonchè capace di condividere buone pratiche, che producono senso, identità e consuetudini sociali.

Per questo al Forum Sociale Europeo e al Congresso Europeo dei Verdi ho proposto di dare vita ad una "direttiva europea di iniziativa popolare" affinchè 2\3 dei parlamentari europei impongano alla Commissione Europea di istruire una direttiva per il pluralismo informatico e la libera disponibilità degli algoritmi. Per questo ho aderito alle iniziative di Quinto Stato e del Secolo della Rete per la costruzione in rete di una proposta programmatica sull'ICT. Così come membro della delegazione italiana al WSIS ho proposto ed ottenuto la costituzione di un tavolo per la definizione delle proposte italiane con la partecipazione degli stakeholders.

Per questo, infine, mi sembra importante utilizzare il tavolo tecnico-legislativo sul copyright in rete, del quale ho ottenuto la costituzione presso il Ministero dell'Innovazione Tecnologica, anche questo partecipato dagli stakeholders, compresi i detentori e produttori di opere di pubblico dominio. Tutto questo non sarebbe possibile senza una pratica compartecipata della\con la rete.
Per questo ringrazio tutti coloro che si impegnano in modo condiviso, per questo "non è che l'inizio".

sen. Fiorello Cortiana

di seguito una veloce ma importante overview sul diritto d'autore in Italia
530 Commenti alla Notizia Internet - Urbani 1-1
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  • E' triste pensare che basti una legge per eliminare lo scambio di esperienze e di sapere che attraverso Internet era possibile realizzare.
    Il complesso sistema di balzelli che ciascuno paga per le opere di ingegno altrui non va a beneficio di chi crea, ma in gran parte alimenta e sostiene un esercito enorme di piccoli burocrati che dell'importanza dello scambio culturale hanno una idea solo approssimativa, quantificabile, per lo più, solo economicamente.
    Io vivo tutto questo con una profonda tristezza.... la tristezza di chi vede soccombere, per interessi squallidi, la libertà e la curiosità di conoscere.
    I nostri ragazzi adesso saranno più soli.... magari a chattare con qualche pedofilo da cui nessuno vorrà proteggerli, o forse in carcere, per aver osato chiedere ad un amico di ascoltare l'ultima canzone del "cane" del momento, in attesa di recuperare i soldi per comprarsi il CD.
    Io ho votato per "loro".... Ministro Urbani grazie per avermi fatto comprendere quanto stavo sbagliando....... che Dio vi assistaTriste
    non+autenticato
  • la legge urbani resterà così tale e quale, hanno depositato le modifiche....ci sono le elezioni ,è uscito1 sondaggio ke diceva ke con la legge urbani i fetenti perdevano il 2% di voti...quindi.... passate e elezioni le modifike resteranno nel cassetto .
    per conto mio disdico la adsl

    ==================================
    Modificato dall'autore il 12/06/2004 6.08.17
  • Mazza, cosa vuoi? Non sei contento che scambiarsi i files era ed è un reato? Nessuno ha detto che si regala la musica gratis, nessuno ha nemmeno detto che non c'è più il diritto d'autore. Le sanzioni amministrative c'erano e rimangono, ma non ti bastano? Ti piacerebbe che la gente vada in galera? Solo così sei contento? Ma se nemmeno la giustizia americana manda i colpevoli in prigione e la RIIA si limita a sanzionare economicamente i trasgressori.... (forse pensano che la detenzione in un penitenziario, in cella insieme ad assassini, stupratori e spacciatori sia un pochino esagerata per essersi scambiati una canzone in mp3?). Illuminaci, ti prego.
    non+autenticato
  • macchè politica, era la legge UrBaNi di pura ispirazione politico-elettorale. Ma StIaMo ScHeRzAnDo????? Fan LinuxTroll:@
  • calcolando che siamo sotto elezioni ...
    siamo sicuri che dopo le elezioni non ci sarà un altra revisione ??

    .
  • Non c'è da meravigliarsi se in Italia succedono queste cose. Se le Leggi dovessero essere prese tutte alla lettera..l'Italia intera si sfascerebbe. Ma...fateci caso...nessuno si è mai domandato:
    1) Dove va a finire tutto il materiale sequestrato durante i blitz di carabinieri, polizia, ecc ? (cd musicali, film hard, giochi play-station, ecc);
    2) Perchè non si parla mai di qualcosa che implica la multimedialità odierna? (internet, adsl,ecc)...con il rischio che, applicando tutte le leggi e i comma, nessun italiano potrebbe più navigare, guardare la televisione, il telegiornale, le pubblicità!!!!! (quelle non sono protette da copyright!)
    3) Perchè adesso vogliono combattere la pirateria dei cd musicali se gli incriminati sono, in primo luogo, coloro che hanno AUTORIZZATO la vendita dei masterizzatori ai cittadini?
    non+autenticato
  • si prende atto che le vendite di media in italia (forse per le leggi sbagliate forse per mancanza di soldi) stanno scendendo vertiginosamente. Non si sa quale rimedio ma sicuramente i produttori di media dovranno rivedere le politiche inerenti allo scopo di rendere più accessibili i materiali mediatici.
    non+autenticato
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