Come tutti i servizi di questo tipo, anche iTunes Musci Store utilizza un sistema di digital rights management (DRM) che restringe le possibilità di copia e condivisione delle singoli canzoni. I diritti dei brani appartengono alle case discografiche (che siano major o etichette indipendenti) e per ottenere il permesso di inserirle nell'iTunes Music Store Apple (oltre a pagare un certa cifra per ogni download effettuato) ha dovuto implementare un sistema che assicurasse un certo grado di sicurezza.

Il sistema adottato da Apple, denominato FairPlay, consente alle case discografiche di essere sicure che i loro brani non vengano distribuiti illecitamente con troppa facilità, e concedono comunque all'utente un elevato grado di libertà sulla musica acquistata. Ogni brano scaricato dall'iTunes Music Store "contiene" cinque autorizzazioni che lo rendono riproducibile contemporaneamente su cinque differenti computer (Mac o PC-Win); le autorizzazioni possono essere abilitate e disabilitate in maniera trasparente, quindi anche quando si cambia computer è sufficiente disabilitare l'autorizzazione per il vecchio e abilitarla sul nuovo, così da avere sempre a disposizione cinque autorizzazioni effettive.
Ogni brano può essere poi riprodotto su un numero infinito di iPod e masterizzato su CD audio infinite volte. Ogni Playlist che contiene brani protetti può essere masterizzata fino a sette volte, dopo di che occorre modificarla. La musica di iTunes può inoltre essere condivisa in rete da un certo numero di client (solo per l'ascolto, e non per il download).
Anche i concorrenti diretti dell'iTunes Music Store utilizzano un simile approccio per la protezione dei file: Janus, per esempio, utilizza il sistema ideato da MS, che prevede delle scadenze temporali legate al pagamento di un canone mensile forfettario. Il sistema ideato da Sony fissa invece un numero massimo di computer e di player su cui è possibile copiare i brani, inoltre limita le possibilità di masterizzare le canzoni acquistate ad un solo computer. Nel complesso la soluzione adottata da Apple sembra quella che assicura la maggior libertà per l'utente, per alcuni versi superiore anche a quella di alcuni CD audio i cui sistemi di protezione impediscono la riproduzione su computer o la possibilità di effettuare un backup.
L'unica pecca di questo sistema è la mancanza di qualcosa (che sia un software, un plug-in o lo stesso iTunes) che renda accessibile il servizio dell'iTunes Music Store e la lettura dei files AAC protetti anche su sistemi alternativi a MacOS e Windows (per esempio Linux). Questa mancanza ha spinto alcune persone a ricercare sistemi che aggirino le protezioni di FairPlay. Si va dai sistemi che consentivano di scaricare la musica condivisa (parlo al passato perché tali programmi non funzionano più con le ultime versioni di iTunes), a quelli che consentivano di registrare la musica ascoltata via rete da un altro computer. Il sistema più evoluto, però, è
quello ideato dal famoso hacker DVD Jon: egli ha infatti creato un programma che "intercetta" la chiave di autorizzazione legata alla macchina e consente di decrittare i files AAC protetti.
Ovviamente la rincorsa tra crack ed evoluzione delle protezioni prosegue a suon di continui aggiornamenti, e probabilmente non avrà mai fine. Sicuramente chi vuole procurasi musica in maniera illegale ha a disposizione metodi più semplici ed immediati che non quelli di decrittare i file dell'iTunes Music Store. Molti di coloro che hanno realizzato questi tool sostengono di averlo fatto in buona fede, e con il solo scopo di poter ascoltare la musica acquistata in piena libertà (anche perché per eseguire la decrittazione è comunque necessario disporre della relativa licenza e quindi, esserne i legittimi proprietari). E' anche vero però che quando si acquista della musica dall'iTunes Music Store si accetta una licenza dove vengono ben specificati i limiti di quello che si sta acquistando (non si compra a scatola chiusa), ed è inoltre vero che nell'ultima versione di questa licenza si sottoscrive anche l'impegno a non elaborare metodi per la sprotezione dei file acquistati.
In ogni caso, l'iTunes Music Store è a mio parere uno dei migliori negozi di musica online attualmente disponibile, e non è un caso che il suo arrivo nel Vecchio Continente sia atteso con impazienza da molte persone. La speranza è quella che i prezzi siano effettivamente allineati con le previsioni, se non addirittura più bassi.
Domenico Galimberti