Seagate: non uccidete quell'hard disk!

Questo l'appello lanciato agli utenti da uno dei grandi del settore che con una campagna informativa spera di contenere il numero di dischi resi ma ancora perfettamente funzionanti

Parigi (Francia) - Con gli hard disk gli utenti hanno il grilletto troppo facile? Così dice Seagate, uno dei maggiori produttori al mondo di dischi fissi, che con una campagna dallo slogan "non uccidete un hard disk sano" spera di convincere gli utenti che non tutti i mali hanno origine dai dischi del piccì.

"Abbiamo scoperto che un drive su tre che torna presso Seagate è perfettamente funzionante", ha dichiarato Guy Weavers, director of EMEA field applications engineering presso Seagate. "Ciò significa che gli utenti dei PC e i nostri partner nel distribution channel stanno inutilmente sprecando tempo e denaro ? e perdendo anche i loro dati ? mandando indietro hard disk che non sono rotti e soprattutto che non sono la causa dei loro problemi di sistema. L'errore di sistema potrebbe essere stato causato da un virus, un connettore che si è allentato, un semplice picco di potenza o qualche altro problema che non ha niente a che fare con l'hard drive". In particolare, Weavers ha sottolineato come, da una ricerca condotta dalla propria azienda, è risultato che nel 37% dei casi il problema dei malfunzionamenti è di natura software, e non hardware.

A tale scopo Seagate ha deciso di promuovere un proprio software diagnostico, chiamato SeaTools, che gli utenti possono ordinare su CD o scaricare gratuitamente da Internet. Il tool, secondo quanto spiegato dal produttore, è in grado di verificare in pochi minuti lo stato di salute di una grande varietà di dischi fissi per PC, inclusi quelli di altre marche.
"È facile da utilizzare e non richiede specifiche conoscenze tecniche da parte dell?utente. Oltre a testare il disc drive SeaTools è anche in grado di mostrare dove si nascondono i problemi del sistema: oltre a far risparmiare tempo e denaro, questo software aiuta anche gli utenti a preservare i loro dati", si legge in un comunicato di Seagate.

Va detto che tutti i maggiori produttori di hard disk mettono a disposizione dei propri utenti strumenti diagnostici, generalmente gratuiti, attraverso cui verificare e individuare l'esistenza di eventuali guasti. Il problema, secondo Seagate, è che tali programmi sono poco conosciuti, hanno spesso interfacce poco amichevoli e, in diversi casi, sono in grado di analizzare o fornire risultati affidabili solo con i dischi del produttore che ha fornito il tool.

"Una ricerca che abbiamo intrapreso con alcuni dei nostri clienti del canale mostra che il costo, per il cliente, di un drive restituito varia dai 28 ai 122 euro per drive a seconda che si tratti di un contratto non in luogo o di un contratto con un elevato livello di sevizio che richiede una risposta entro la giornata", ha dichiarato Weavers. "Questi sono costi considerevoli che l'utilizzo di SeaTools può aiutare a ridurre".

SeaTools è disponibile qui nelle versioni Online, Desktop ed Enterprise: le prime due sono dedicate ai sistemi desktop con hard disk ATA, SATA e SCSI, mentre la terza è pensata per i server e le workstation con drive SCSI e Fibre Channel. A differenza della versione Desktop, la Online può essere eseguita direttamente da un browser Web.
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