Anno 2000 il cittadino può difendersi e denunciare la PA

Abbiamo chiesto al Centro Servizi Legali un parere su come dovrà comportarsi chi subirà i ritardi nell'aggiornamento dei sistemi da parte della pubblica amministrazione. Ecco il loro parere

Millennium Bug: una parola che tutti noi abbiamo imparato a conoscere e a temere. Y2K minaccia, come la bestia a sette teste del Libro dell'Apocalisse, di chiudere catastroficamente il millennio. Articoli, documentari, novelli Pierre l'Eremita, ci dipingono a tinte fosche l'Ultimo dell'Anno 1999.
Al di là di queste immagini tanto care ad una Hollywood da effetti speciali, la scarsa previdenza dei programmatori, che hanno scelto di utilizzare due cifre per rappresentare in spazio digitale gli anni, potrà portare diversi inconvenienti.

Ormai l'informatizzazione nella Pubblica Amministrazione è, si dovrebbe dire finalmente, una realtà, addirittura sancita da una legge, il Decreto Legislativo 12.02.1993 n. 39 appunto.
Quindi, anche la P.A. si muove fra computers e microchips e ogni problema alle macchine si può riversare sulla collettività degli amministrati. Quali possono essere le garanzie in capo al cittadino nel caso in cui il "bacherozzo" del millennio causi delle interruzioni di servizi?

Il problema è, in realtà, più complesso di quanto possa sembrare.
Nelle società evolute, la Pubblica Amministrazione, ossia tutti gli enti che condividono una pubblica funzione, ineriscono nella vita quotidiana di ciascuno di noi attraverso molteplici forme di diritto.
Pertanto, l'ente pubblico può manifestarsi quale soggetto di potestà amministrative o come partner privato in rapporti di diritto civile.
Infatti, la Pubblica Amministrazione può, nella discrezionalità che le è propria, decidere di stipulare contratti di diritto ordinario con i privati, per il perseguimento dei propri fini.
Così, si possono avere erogazioni di pubblici servizi attraverso semplici contratti di fornitura o somministrazione dove le due parti, cittadino utente ed ente pubblico, sono soggetti alle norme generali sancite dal codice civile. Fino agli anni quaranta di questo secolo, si escludeva che lo Stato, persona giuridica per eccellenza creatrice di legalità, non potesse rispondere di qualsivoglia responsabilità.
Con la Carta Costituzionale, si è sancito il fondamento normativo della responsabilità della Pubblica Amministrazione, così come disposto dagli artt.28, 97 e 113.
La responsabilità in campo contrattuale si sostanzia, in concreto, nel dovere imposto dalla legge di risarcire il danno economico prodotto a seguito di una violazione ad una sfera giuridica protetta.
In particolare, in tema di responsabilità contrattuale, si può affermare che il contraente è tenuto ad adempiere all'obbligazione che si è assunto, pena il risarcimento del danno provocato (art. 1218 c.c.).