Francia e Bulgaria verso l'open source

A Sofia prende il volo un programma ISOC-ONU per la diffusione del software libero nell'e-government. Un progetto che toccherà anche altri paesi. In Francia si vogliono tagliare i costi e si pensa a Linux

Roma - Lo sviluppo di un progetto voluto dalla divisione bulgara di ISOC e sostenuto da UNDP (United Nations Development Program) prevede l'introduzione di software libero nelle infrastrutture informatiche dei sistemi di e-government della Bulgaria e sui desktop dei cittadini.

La notizia del programma di intervento, pensato per fungere da stimolo alle istituzioni bulgare per l'introduzione e la diffusione dell'open source, è stata ripresa da EDRI-Gram. Lo scopo del progetto è aiutare i comuni del sud-est europeo a sfruttare il software libero in chiave di trasparenza amministrativa e di diritto all'accesso delle informazioni da parte dei cittadini.

ISOC Bulgaria ha spiegato che il progetto si estenderà al di là dei confini bulgari, per toccare paesi come Romania, Croazia, Bosnia, Macedonia, Serbia e Montenegro. ISOC e UNDP per almeno 18 mesi sosterranno attivamente l'introduzione del software libero sia nella progettazione degli interventi che nell'individuazione dei tool adatti.
Va detto che la Bulgaria non è del tutto avulsa dal software libero, tanto che il Governo già utilizza piattaforme aperte per le grosse applicazioni server in ambito istituzionale. Da segnalare, invece, che l'iniziativa ISOC corre parallela ad una denuncia antitrust di alcuni parlamentari bulgari e della stessa ISOC rivolta contro Microsoft Bulgaria e Microsoft USA. La denuncia si lamenta dei comportamenti commerciali di Microsoft e delle politiche di sicurezza sul software.

Diverso ma significativo l'approccio invece del governo francese sul software libero. Nelle scorse ore, infatti, il ministro Renaud Dutreil ha spiegato ai reporter che la Francia intende portare software open source su almeno un milione di computer della pubblica amministrazione. Un provvedimento che sarebbe mirato a ridurre le spese di licenza, proprie dei prodotti proprietari.

In una intervista alla Reuters, Dutreil ha sottolineato che "non stiamo dando vita ad una guerra contro Microsoft o le aziende americane del software" ma ha anche evidenziato come proprio il big di Redmond "debba tornare ad essere un fornitore dello stato tra gli altri". Le stime governative francesi parlano di un possibile risparmio delle spese informatiche vicino al 50 per cento rispetto a quelle attuali.

A queste dichiarazioni ha risposto Microsoft France, che ha evidenziato come "nei fatti, il software open source non è gratuito. È molto costoso perché sposta il costo sulla manutenzione, i servizi, l'integrazione e la formazione".
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144 Commenti alla Notizia Francia e Bulgaria verso l'open source
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  • >A queste dichiarazioni ha risposto Microsoft France, che ha >evidenziato come "nei fatti, il software open source non è >gratuito. È molto costoso perché sposta il costo sulla >manutenzione, i servizi, l'integrazione e la formazione".

    Quello di cui nessuno tiene conto è che i costi per le licenze MS vanno ad una multinazionale statunitense mentre i costi per la manutenzione, i servizi, l'integrazione e la formazione vanno ad aziende LOCALI facendo restare il denaro all'interno della nazione che, per fornire di PC la PA deve tassare i cittadini.

    Inoltre il codice aperto rende più facile l'integrazione di softwares realizzati da aziende diverse oltre a facilitare la manutenzione da parte dell'azienda X del software realizzato per la PA dall'azienda Y (entrambe comunque sono SH nazionali e non straniere).

    IMVHO
    rosco44
  • Questa è pura demagogia.

    MS Italia impiega centinaia di persone che vivono, operano, guadagnano e spendono in questo paese.

    Le tasse vengono pagate in questo paese, molti degli investimenti vengono fatti in questo paese (pubblicità, forum, formazione ecc. ecc.)
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Questa è pura demagogia.
    >
    > MS Italia impiega centinaia di persone che
    > vivono, operano, guadagnano e spendono in
    > questo paese.
    >
    > Le tasse vengono pagate in questo paese,
    > molti degli investimenti vengono fatti in
    > questo paese (pubblicità, forum,
    > formazione ecc. ecc.)

    Vorresti forse affermare che MS lascia totalmente in Italia quanto guadagna vendendo le licenze? NO ovviamente! Ed allora io affermo, senza fare demagogia, che anche se si spendesse di più in formazione, manutenzione, ecc. sarabbero soldi comunque meglio spesi, perché resterebbero TUTTI in Italia, di quelli che attraversano l'Atlantico per finire nelle tasche delo zio Paperone che vive a Redmond.

    Gli attuali dipendenti italiani di Microsoft Italia troverebbero comunque, se hanno le necessarie competenze, la possibilità di riciclarsi presso le tante, nuove, magari piccole società che sorgerebbero.

    Se i cinesi fabbricano le borse di Fendi ed il software lo comprapio negli Stati Uniti a noi ci resta solo da fare gli stornellatori o le letterine!

    Sempre IMVHO

    rosco44

    (sono gradite rispote NON anonime)
  • > Vorresti forse affermare che MS lascia
    > totalmente in Italia quanto guadagna
    > vendendo le licenze? NO ovviamente! Ed
    > allora io affermo, senza fare demagogia, che
    > anche se si spendesse di più in
    > formazione, manutenzione, ecc. sarabbero
    > soldi comunque meglio spesi, perché
    > resterebbero TUTTI in Italia, di quelli che
    > attraversano l'Atlantico per finire nelle
    > tasche delo zio Paperone che vive a Redmond.

    Quindi dovremmo iniziare a preoccuparci non tanto di MS ma di quelle centinaia di aziende di proprietà usa che ormai hanno fatto man bassa di tutto.

    > Se i cinesi fabbricano le borse di Fendi ed
    > il software lo comprapio negli Stati Uniti a
    > noi ci resta solo da fare gli stornellatori
    > o le letterine!

    eh non siamo mica lontani, certo se al posto della demagogia qualcuno introducesse delle giuste sanzioni al mercato Cinese che produce a costi irrisori passando bellamente sulla pelle delle persone....

    > rosco44
    >
    > (sono gradite rispote NON anonime)

    Pippo45
    non+autenticato
  • > Quindi dovremmo iniziare a preoccuparci non
    > tanto di MS ma di quelle centinaia di
    > aziende di proprietà usa che ormai
    > hanno fatto man bassa di tutto.
    >

    Personalmente ritengo che un po' di sano protezionismo (guarda caso "alla francese") sui prodotti nazionali non è ingiustificato. Ma c'è poi da dire che il settore informatico è particolarmente strategico per cui è da folli lasciarlo totalemente nelle mani di una sola nazione. Ci sarà pure una ragione se sono innanzitutto gli Stati che stanno decidendo di abbandonare zio Bill? Ti pare?   


    non+autenticato

  • - Scritto da: rosco44
    > Quello di cui nessuno tiene conto è
    > che i costi per le licenze MS vanno ad una
    > multinazionale statunitense mentre i costi
    > per la manutenzione, i servizi,
    > l'integrazione e la formazione vanno ad
    > aziende LOCALI facendo restare il denaro
    > all'interno della nazione che, per fornire
    > di PC la PA deve tassare i cittadini.

    Su, dai viva l'autarchia!
    I sono "linaro", ma non certo perchè l'assistenza "lascia i soldi in Italia.
    Se si pensasse così saremmo indietro vent'anni (non solo noi, tutto il mondo) perchè preferiremmo la soluzione nazionale a quella migliore, ma estera.
    Io penso che sia giusto scegliere la soluzione migliopre al miglior prezzo (se poi uno ritiene migliore MS o linux è un'altra questione).
    non+autenticato
  • >
    > Su, dai viva l'autarchia!
    > I sono "linaro", ma non certo perchè
    > l'assistenza "lascia i soldi in Italia.
    > Se si pensasse così saremmo indietro
    > vent'anni (non solo noi, tutto il mondo)
    > perchè preferiremmo la soluzione
    > nazionale a quella migliore, ma estera.
    > Io penso che sia giusto scegliere la
    > soluzione migliopre al miglior prezzo (se
    > poi uno ritiene migliore MS o linux è
    > un'altra questione).

    Secondo te GNU/Linux è autarchia? Sviluppato e portato avanti da gente sparsa per tutti i continenti?

    Se poi vuoi perdere 1 minuto ti racconto la mia visione:

    I Sistemi Operativi DEVONO essere tutti open source perché non deve esserci alcuna Software House avvantaggiata dal fatto che utilizza API ignote alla concorrenza. (A pensar male molto spesso si coglie!).

    Tutti i software, compresi i SO, dovrebbero essere brevettabili ma, come avviene per tutti i brevetti, dovrebbe essere depositato presso l'Ufficio Brevetti il codice in forma open.

    Mi permetto di ricordare che il brevetto, dal punto di vista del libero mercato, è un vero e proprio vulnus in quanto concede il monopolio al detentore del brevetto ma in cambio di questo vantaggio espone il "meccanismo" al pubblico in modo che possa essere migliorato. Di per sè il brevetto nacque per stimolare la concorrenza, la creatività ed in definitiva lo sviluppo. Il punto è che nel campo informatico un brevetto non dovrebbe durare 20 anni ma 2/5 anni al massimo.

    Per contro dovrebbero essere assolutamente liberi e non brevettabili i formati dei dati prodotti da qualunque applicativo per il semplice fatto che i dati sono MIEI e se li creai con l'applicativo ABC vorrei un domani poter aprire i miei files di dati con l'pplicativo XYZ che svolge, magari in modo più efficiente, le stesse funzioni del primo. I formati proprietari sono nati per legare mani e piedi l'utente alla SH.

    Per il resto ognuno usi quello che gli pare! In ogni caso solo se fossero applicate le pre-condizioni indicate nei paragrafi precedenti saremmo veramente liberi di usare quello che ci piace senza alcuna costrizione.

    Spesso si da dell'autarchico o del comunista a chi, magari utopicamente, vorrebbe solo un po' di onestà commerciale.

    Grazie se sei giunto fin qui.
    rosco44

    ==================================
    Modificato dall'autore il 21/06/2004 20.23.26
  • Ciao a tutti

    volevo fare une moderata riflessione su questa notizia e chiedere la vostra opinione.

    Ora, mi sembra evidente che la notizia di oggi legata alle notizie delle scorse settimane ci dicono qualche cosa su cui riflettere con attenzione.

    Quali sono le nazioni che stanno passando a linux?
    Francia (sede di uno dei partiti comunisti più forti d'Europa)
    Germania (dove il partito dei lavoratori è fortissimo)
    Bulgaria (nazione vetero-comunista)
    Cina (caposaldo del comunismo mondiale)

    Bene, mi sembra evidente che l'equazione linux = comunismo sia assolutamente sensata.

    Questo puo' generare dei GRAVISSIMI problemi, dato che linux è open source, quindi facilmente bucabile ed INTRINSICAMENTE insicuro. Non è che linux sia il cavallo di troia nelle mani delle sinistre comuniste per attaccare le nostre società?

    Perchè delle nazioni conservatrici e VERAMENTE libere e democratiche come l'inghilterra, la scandinavia, gli USA e l'Italia NON STANNO NEMMENO PRENDENDO in considerazione di fare affidamento su linux?

    Forse perchè hanno capito il problema dell'open source?

    Ripeto, non voglio trollare, è solo la mia opinione: che cosa ne pensate?

    ciao a a tutti!Sorride
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Ciao a tutti
    >
    > volevo fare une moderata riflessione su
    > questa notizia e chiedere la vostra
    > opinione.
    >
    > Ora, mi sembra evidente che la notizia di
    > oggi legata alle notizie delle scorse
    > settimane ci dicono qualche cosa su cui
    > riflettere con attenzione.
    >
    > Quali sono le nazioni che stanno passando a
    > linux?
    > Francia (sede di uno dei partiti comunisti
    > più forti d'Europa)
    > Germania (dove il partito dei lavoratori
    > è fortissimo)
    > Bulgaria (nazione vetero-comunista)
    > Cina (caposaldo del comunismo mondiale)
    >
    > Bene, mi sembra evidente che l'equazione
    > linux = comunismo sia assolutamente sensata.
    >
    > Questo puo' generare dei GRAVISSIMI
    > problemi, dato che linux è open
    > source, quindi facilmente bucabile ed
    > INTRINSICAMENTE insicuro. Non è che
    > linux sia il cavallo di troia nelle mani
    > delle sinistre comuniste per attaccare le
    > nostre società?
    >
    > Perchè delle nazioni conservatrici e
    > VERAMENTE libere e democratiche come
    > l'inghilterra, la scandinavia, gli USA e
    > l'Italia NON STANNO NEMMENO PRENDENDO in
    > considerazione di fare affidamento su linux?
    >
    > Forse perchè hanno capito il problema
    > dell'open source?
    >
    > Ripeto, non voglio trollare, è solo
    > la mia opinione: che cosa ne pensate?
    >
    > ciao a a tutti!Sorride

    perchè non te lo prendi in der CULO, finocchio di merda?
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Ciao a tutti

    ciao!

    >
    > volevo fare une moderata riflessione su
    > questa notizia e chiedere la vostra
    > opinione.
    >
    sentiti pure il benvenuto, le persone moderate sono sempre ben accette!

    > Ora, mi sembra evidente che la notizia di
    > oggi legata alle notizie delle scorse
    > settimane ci dicono qualche cosa su cui
    > riflettere con attenzione.
    >
    > Quali sono le nazioni che stanno passando a
    > linux?
    > Francia (sede di uno dei partiti comunisti
    > più forti d'Europa)
    > Germania (dove il partito dei lavoratori
    > è fortissimo)
    > Bulgaria (nazione vetero-comunista)
    > Cina (caposaldo del comunismo mondiale)
    >

    non sono soltanto queste le nazioni in gioco...

    > Bene, mi sembra evidente che l'equazione
    > linux = comunismo sia assolutamente sensata.
    >
    > Questo puo' generare dei GRAVISSIMI
    > problemi, dato che linux è open
    > source, quindi facilmente bucabile ed
    > INTRINSICAMENTE insicuro. Non è che
    > linux sia il cavallo di troia nelle mani
    > delle sinistre comuniste per attaccare le
    > nostre società?
    >

    oddio, linux non è molto sicuro, ma non è certamente peggio di windows, quindi perchè non cambare?

    > Perchè delle nazioni conservatrici e
    > VERAMENTE libere e democratiche come
    > l'inghilterra, la scandinavia, gli USA e
    > l'Italia NON STANNO NEMMENO PRENDENDO in
    > considerazione di fare affidamento su linux?
    >
    > Forse perchè hanno capito il problema
    > dell'open source?
    >

    questo è vero, bisogna comunque riflettere su un modello di business che fino ad ora non ha dato poi molti risultati positivi per le aziende che l'hanno perseguito.

    > Ripeto, non voglio trollare, è solo
    > la mia opinione: che cosa ne pensate?
    >
    > ciao a a tutti!Sorride

    ciaoSorride
    non+autenticato

  • > Quali sono le nazioni che stanno passando a
    > linux?
    > Francia (sede di uno dei partiti comunisti
    > più forti d'Europa)
    > Germania (dove il partito dei lavoratori
    > è fortissimo)
    > Bulgaria (nazione vetero-comunista)
    > Cina (caposaldo del comunismo mondiale)

    Mah... Può essere anche una coincidenza...

    >
    > Bene, mi sembra evidente che l'equazione
    > linux = comunismo sia assolutamente sensata.

    Opinabile.

    > Questo puo' generare dei GRAVISSIMI
    > problemi, dato che linux è open
    > source, quindi facilmente bucabile ed
    > INTRINSICAMENTE insicuro.

    STRAROTFL!!!A bocca aperta:D:D
    Un altro che pensa che sia meglio la "Security by obscurity"??? Infatti proprio grazie al fatto che è opensource è uno dei sistemi più sicuri e affidabili in assoluto. Non dico che linux non possa avere bachi e invulnerabilità, ma è proprio il suo sviluppo distribuito che fa in modo che quella vulnerabilità venga risolta in pochi giorni. Altro che Microsoft con i suoi "Pacchi di servizio" annuali... Dai sveglia!!!

    > Non è che
    > linux sia il cavallo di troia nelle mani
    > delle sinistre comuniste per attaccare le
    > nostre società?

    Ma lavori a SCO?

    > Perchè delle nazioni conservatrici e
    > VERAMENTE libere e democratiche come
    > l'inghilterra, la scandinavia, gli USA e
    > l'Italia NON STANNO NEMMENO PRENDENDO in
    > considerazione di fare affidamento su linux?

    Sbagliato. In Italia linux avanza molto velocemente, prendi ad esempio la toscana.

    >
    > Forse perchè hanno capito il problema
    > dell'open source?

    Qual è il problema dell'open source? Che sta mettendo in difficoltà le aziende del software closed grandi e piccole? Che vedono prodotti GRATUITI migliori dei loro che invece vendono per un sacco di soldi? O è il problema dei sorgenti disponibili che permettono di "vedere come hai fatto"???

    > Ripeto, non voglio trollare, è solo
    > la mia opinione: che cosa ne pensate?

    Nemmeno io voglio trollare e rispetto la tua opinione, per carità, ma secondo me è molto, molto sbagliata.

    > ciao a a tutti!Sorride

    Ciao!Sorride

    TAD

  • - Scritto da: TADsince1995
    >
    > > Quali sono le nazioni che stanno
    > passando a
    > > linux?
    > > Francia (sede di uno dei partiti
    > comunisti
    > > più forti d'Europa)
    > > Germania (dove il partito dei lavoratori
    > > è fortissimo)
    > > Bulgaria (nazione vetero-comunista)
    > > Cina (caposaldo del comunismo mondiale)
    >
    > Mah... Può essere anche una
    > coincidenza...
    >

    certo, come no, e magari tu credi anche alle cicogne che portano i bambiniDelusoDelusoDeluso

    > >
    > > Bene, mi sembra evidente che l'equazione
    > > linux = comunismo sia assolutamente
    > sensata.
    >
    > Opinabile.

    certo, tutto è opinabile, ma io la trovo un'affermazione realistica

    >
    > > Questo puo' generare dei GRAVISSIMI
    > > problemi, dato che linux è open
    > > source, quindi facilmente bucabile ed
    > > INTRINSICAMENTE insicuro.
    >
    > STRAROTFL!!!A bocca aperta:D:D
    > Un altro che pensa che sia meglio la
    > "Security by obscurity"??? Infatti proprio
    > grazie al fatto che è opensource
    > è uno dei sistemi più sicuri e
    > affidabili in assoluto. Non dico che linux
    > non possa avere bachi e
    > invulnerabilità, ma è proprio
    > il suo sviluppo distribuito che fa in modo
    > che quella vulnerabilità venga
    > risolta in pochi giorni. Altro che Microsoft
    > con i suoi "Pacchi di servizio" annuali...
    > Dai sveglia!!!
    >

    certo, come no, un sistema operatico sviluppato in gran parte da studenti a tempo perso è meglio di prodotti sviluppati CON CURA E GRANDE CAPACITA' INGEGNERISTICA dalla più grande multinazionale del software...........

    > > Non è che
    > > linux sia il cavallo di troia nelle mani
    > > delle sinistre comuniste per attaccare
    > le
    > > nostre società?
    >
    > Ma lavori a SCO?
    >

    no, lavoro per la più grande multinazionale del software e ne sono assolutamente fiero!

    > > Perchè delle nazioni
    > conservatrici e
    > > VERAMENTE libere e democratiche come
    > > l'inghilterra, la scandinavia, gli USA e
    > > l'Italia NON STANNO NEMMENO PRENDENDO in
    > > considerazione di fare affidamento su
    > linux?
    >
    > Sbagliato. In Italia linux avanza molto
    > velocemente, prendi ad esempio la toscana.
    >

    TOSCANA!!!!!!!
    Ancora dei comunisti, come vedi le mie non sono supposizione azzardate, ma delle probabili verità!!!

    > >
    > > Forse perchè hanno capito il
    > problema
    > > dell'open source?
    >
    > Qual è il problema dell'open source?
    > Che sta mettendo in difficoltà le
    > aziende del software closed grandi e
    > piccole? Che vedono prodotti GRATUITI
    > migliori dei loro che invece vendono per un
    > sacco di soldi? O è il problema dei
    > sorgenti disponibili che permettono di
    > "vedere come hai fatto"???
    >

    il problema è che tutti possono scrivere facilmente un virus per l'open source, che tutti possono fare un crack su un server open source, che tutti possono sapere quello che fa un software, e questo non è sempre una cosa buona.

    anche i terroristi possono sapere che cosa succere in un software: tu ne saresti soddisfatto?????

    > > Ripeto, non voglio trollare, è
    > solo
    > > la mia opinione: che cosa ne pensate?
    >
    > Nemmeno io voglio trollare e rispetto la tua
    > opinione, per carità, ma secondo
    > me è molto, molto sbagliata.
    >
    > > ciao a a tutti!Sorride
    >
    > Ciao!Sorride
    >
    > TAD

    ciao
    non+autenticato

  • > > Mah... Può essere anche una
    > > coincidenza...
    > >
    >
    > certo, come no, e magari tu credi anche alle
    > cicogne che portano i bambiniDelusoDelusoDeluso

    No, che c'entra, a me mi hanno trovato sotto un cavolo!Con la lingua fuori:p

    >
    > > >
    > > > Bene, mi sembra evidente che
    > l'equazione
    > > > linux = comunismo sia assolutamente
    > > sensata.
    > >
    > > Opinabile.
    >
    > certo, tutto è opinabile, ma io la
    > trovo un'affermazione realistica

    Ok, ma quì si parla di tecnologia, non di politica...

    > > STRAROTFL!!!A bocca aperta:D:D
    > > Un altro che pensa che sia meglio la
    > > "Security by obscurity"??? Infatti
    > proprio
    > > grazie al fatto che è opensource
    > > è uno dei sistemi più
    > sicuri e
    > > affidabili in assoluto. Non dico che
    > linux
    > > non possa avere bachi e
    > > invulnerabilità, ma è
    > proprio
    > > il suo sviluppo distribuito che fa in
    > modo
    > > che quella vulnerabilità venga
    > > risolta in pochi giorni. Altro che
    > Microsoft
    > > con i suoi "Pacchi di servizio"
    > annuali...
    > > Dai sveglia!!!
    > >
    >
    > certo, come no, un sistema operatico
    > sviluppato in gran parte da studenti a tempo
    > perso è meglio di prodotti sviluppati
    > CON CURA E GRANDE CAPACITA' INGEGNERISTICA
    > dalla più grande multinazionale del
    > software...........

    Allora com'è che lo usano in migliaia di server su internet? E poi ti ricordo che chissà quanti studenti lavorano per Microsoft, non è che per forza se uno è studente non può essere un bravo programmatore e fare le cose per bene! Vedi Linus Torvalds... Non voglio dire che a Microsoft siano dei buzzurri, sicuramente ci sarà gente che sa fare il proprio lavoro, però certe volte non mi sembra che Windows sia stato fatto con molta cura...

    Penso semplicemente che in Microsoft più che grandi programmatori e ingegneri ci siano soprattutto grandi commerciali, pubblicitari ed esperti di "social engineering"...

    > > > Non è che
    > > > linux sia il cavallo di troia
    > nelle mani
    > > > delle sinistre comuniste per
    > attaccare
    > > le
    > > > nostre società?
    > >
    > > Ma lavori a SCO?
    > >
    >
    > no, lavoro per la più grande
    > multinazionale del software e ne sono
    > assolutamente fiero!

    Ah ecco... Ora si spiega tutto...

    >
    > > > Perchè delle nazioni
    > > conservatrici e
    > > > VERAMENTE libere e democratiche
    > come
    > > > l'inghilterra, la scandinavia, gli
    > USA e
    > > > l'Italia NON STANNO NEMMENO
    > PRENDENDO in
    > > > considerazione di fare affidamento
    > su
    > > linux?
    > >
    > > Sbagliato. In Italia linux avanza molto
    > > velocemente, prendi ad esempio la
    > toscana.

    > > Qual è il problema dell'open
    > source?
    > > Che sta mettendo in difficoltà le
    > > aziende del software closed grandi e
    > > piccole? Che vedono prodotti GRATUITI
    > > migliori dei loro che invece vendono
    > per un
    > > sacco di soldi? O è il problema
    > dei
    > > sorgenti disponibili che permettono di
    > > "vedere come hai fatto"???
    > >
    >
    > il problema è che tutti possono
    > scrivere facilmente un virus per l'open
    > source, che tutti possono fare un crack su
    > un server open source, che tutti possono
    > sapere quello che fa un software, e questo
    > non è sempre una cosa buona.

    Confermi la mia tesi sulla presunta "Security by obscurity"

    >
    > anche i terroristi possono sapere che cosa
    > succere in un software: tu ne saresti
    > soddisfatto?????

    Dici esattamente le stesse cose che dice la SCO! Da lì il mio sospetto...

    > > > Ripeto, non voglio trollare,
    > è
    > > solo
    > > > la mia opinione: che cosa ne
    > pensate?
    > >
    > > Nemmeno io voglio trollare e rispetto
    > la tua
    > > opinione, per carità, ma secondo
    > > me è molto, molto sbagliata.
    > >
    > > > ciao a a tutti!Sorride
    > >
    > > Ciao!Sorride
    > >
    > > TAD
    >
    > ciao

    Ciao!

    TAD
  • > > > Mah... Può essere anche una
    > > > coincidenza...
    > > >
    > >
    > > certo, come no, e magari tu credi anche
    > alle
    > > cicogne che portano i bambiniDelusoDelusoDeluso
    >
    > No, che c'entra, a me mi hanno trovato sotto
    > un cavolo!Con la lingua fuori:p

    ma che "cavolo" dici???SorrideSorrideSorride

    >
    > Ok, ma quì si parla di tecnologia,
    > non di politica...

    tutto è politica, baby

    > >
    > > certo, come no, un sistema operatico
    > > sviluppato in gran parte da studenti a
    > tempo perso è meglio di prodotti
    > sviluppati CON CURA E GRANDE CAPACITA'
    > INGEGNERISTICA dalla più grande multinazionale
    > del software...........
    >
    > Allora com'è che lo usano in migliaia
    > di server su internet? E poi ti ricordo che
    > chissà quanti studenti lavorano per
    > Microsoft, non è che per forza se uno
    > è studente non può essere un
    > bravo programmatore e fare le cose per bene!
    > Vedi Linus Torvalds... Non voglio dire che a
    > Microsoft siano dei buzzurri, sicuramente ci
    > sarà gente che sa fare il proprio
    > lavoro, però certe volte non mi
    > sembra che Windows sia stato fatto con molta
    > cura...
    >

    ma dai, questo è una leggenda metropolitana, un mito: linux lo usano tutti, linux è su tutti i server dell'universo, patati patata, insomma, tante belle storielle ma poi i dati veri di conferma dove sono?
    non fatevi abbindolare da statistiche di parte!


    > Penso semplicemente che in Microsoft
    > più che grandi programmatori e
    > ingegneri ci siano soprattutto grandi
    > commerciali, pubblicitari ed esperti di
    > "social engineering"...
    >

    ci sono, certo che ci sono, ma sono solo una piccola parte della grande famiglia Microsoft

    > > no, lavoro per la più grande
    > > multinazionale del software e ne sono
    > > assolutamente fiero!
    >
    > Ah ecco... Ora si spiega tutto...

    si spiega cosa?
    ebbene si, io lavoro in Microsoft e ne sono fiero, ma sono assolutamente obiettivo nei miei post.

    > Confermi la mia tesi sulla presunta
    > "Security by obscurity"

    insomma, la gente ha bisogno di un software che funzioni, non certo di sapere come funzioni questo software. La conoscenza non è sempre positiva, a volte è meglio tenere nell'ingnoranza "le masse", per il loro bene!

    > Dici esattamente le stesse cose che dice la
    > SCO! Da lì il mio sospetto...

    per carità di Dio, SCO produce uno unix, ed io sono un dipendente Microsoft, quindi non ci siamo proprio!
    non+autenticato
  • > La conoscenza non
    > è sempre positiva, a volte è
    > meglio tenere nell'ingnoranza "le masse",
    > per il loro bene!

    Porca miseria, in questi giorni sto proprio leggendo "1984"...

    > > Dici esattamente le stesse cose che
    > dice la
    > > SCO! Da lì il mio sospetto...
    >
    > per carità di Dio, SCO produce uno
    > unix, ed io sono un dipendente Microsoft,
    > quindi non ci siamo proprio!

    :D

    TAD
  • > Porca miseria, in questi giorni sto proprio
    > leggendo "1984"...

    Il tuo IP è stato tracciato e stiamo venendo a prenderti quella è una lettura non autorizzata Occhiolino
    non+autenticato
  • >
    > si spiega cosa?
    > ebbene si, io lavoro in Microsoft e ne sono
    > fiero, ma sono assolutamente obiettivo nei
    > miei post.
    Ciao
    ho voglia di chiederti una cosa ma penso che tu possa rispondermi solo se lavori per MS da più di dieci anni.
    Come avete fatto a vendere la prima licenza di WINNT e soprattutto come sieti riusciti a spacciarlo per un sistema operativo di rete?
    Grazie

  • - Scritto da: TADsince1995

    > STRAROTFL!!!A bocca aperta:D:D
    > Un altro che pensa che sia meglio la
    > "Security by obscurity"

    Non c'è proprio nulla da ridere. La questione è accademicamente indimostrata: non esistono argomenti razionali e definitivi che dimostrino l'una o l'altra ipotesi, i maggiori esperti del settore rimangono su posizioni contrastanti.

    Esiste invece un esempio pratico schiacciante in favore del security by obscurity: le Istituzioni, i militari, le diplomazie basano sistematicamente e da sempre la conservazione dei segreti di Stato sul SEGRETO ASSOLUTO e su algoritmi a chiave segreta matematicamente inviolabili, come OTP di Vernam o più recenti tecniche quantocrittografiche (non crederete che quelle stesse Istituzioni militari e civili avrebbero sganciato anche un solo dollaro per i quantocomputer se non avessero avuto già nei cassetti gli apparati per la distribuzione delle chiavi quantistiche...), che richiedono HW dedicato, guardie armate e procedure eccezionali per la protezione delle chiavi.

    Nessuno sa quando, dove, come, in che modo e forma le informazioni transitano e questo le rende sicure IN ASSOLUTO grazie ad una sovrapposizione di effetti: impredicibilità temporale e diacronia sostanziale, steganografia applicata a piacimento, mancanza di plain text e serie storiche di riferimento, segretezza totale di chiavi e metodi di cifratura o uso di metodi fisicamente inattaccabili... un mix robusto quanto impredicibile per uno sprovveduto osservatore esterno.

    Scendendo a quella che Schneier chiama "crittografia per le masse", la prospettiva varia secondo parametri ingegneristici di costi e fattibilità. Tuttavia, non esiste una dimostrazione formale che sancisca la prevalenza del modello di closure su quello di disclosure o viceversa: al massimo si trovano dei gran girigogoli di argomentazioni induttive basate su assunti discutibili e spesso millenaristici o mitopoietici sulla presunta onnipotenza dei cosiddetti "black hat hacker".

    > Sbagliato. In Italia linux avanza molto
    > velocemente, prendi ad esempio la toscana.

    Questo NON è un grande esempio: in toscana un partito minoritario ed anacronistico, che non dovrebbe neppure esistere su scala nazionale se ci fosse un razionale sbarramento al 5% in Parlamento, che invece di essere messo al bando come il suo omologo all'altro estremo (grazie ad un piccolissimo bug logico nella Carta Costituzionale) ancora reca nel nome e nel simbolo il vergognoso riferimento ad un regime che ha causato decine di milioni di morti nello scorso secolo, ebbene questo partitello col calendario fermo a 30 anni fa sfonda regolarmente il tetto del 30% in certe province marinare che vivono di stenti e sogni (ma si guardano bene dal rimboccarsi le maniche... meglio aspettare Baffone), e totalizza 15-20% in media, contro le percentuali da prefisso teleselettivo della media nazionale.

    Questo, tra i tanti, non è certo un segnale di democrazia e libertà, e sicuramente è indice di una mentalità, diciamo così, "particolare". Non è questione di politica in senso stretto, ma di mentalità socialisteggiante che in toscana ed emilia-romagna fa parte del DNA della maggioranza.
    non+autenticato
  • per ciascun tipo di dato non si va molto lontano.


    Mi spiegate una cosa, premesso che OpenSource non dice niente sul tipo di licenza di programmi.
    Chi e' quel produttore che fa pagare meno il suo programma con sorgenti piutosto che senza sorgenti?
    Parliamo non di SO, non di OpenOffice, ma parliamo di programmi di gestione comunale, di gestione anagrafrica,gestione ICI, Gestione Biblioteca.

    Se senza sorgente il programma costa 100, come mai con sorgente viene a costare di meno.
    Se si parla di licenza simile alla GPL posso capire, il costo iniziale e' maggiore ma poi posso darlo a tutti a gratis, ma se la licenza e' di diverso tipo, come ad esempio quella che oggigiorno motli usano, il programma lo installo solo su un numero limitato di PC.

    Nel caso di GPL, il costo inziale altro, chi lo prenderebbe in carica? E nel caso di comuni piccoli? Provate voi a mettere assieme piu' comuni per un accordo simile.

    ciao

    p.s. magari un giorno anche ReactOS sara' molto piu' completo.........


  • Dimenticavo una cosa,

    Domanda
    ho un programma, che ho scritto io, uso una libreria public domain (se non ricordo male) di cui o i sorgenti (ed alla quale ho fatto varie modifiche), dato che questa non e' GPL (il resto dato che e' mio posso anche farlo diventare), sapete che tipo di licenza posso usare?

    LGPL puo' andare bene?

    grazie


  • - Scritto da: pippo75
    >
    > Dimenticavo una cosa,
    >
    > Domanda
    > ho un programma, che ho scritto io, uso una
    > libreria public domain (se non ricordo male)
    > di cui o i sorgenti (ed alla quale ho fatto
    > varie modifiche), dato che questa non e' GPL
    > (il resto dato che e' mio posso anche farlo
    > diventare), sapete che tipo di licenza posso
    > usare?
    >
    > LGPL puo' andare bene?
    >
    > grazie
    >

    Credo che se il programma è di dominio publico qualsiasi licenza vada bene.
    non+autenticato

  • - Scritto da: pippo75


    > Se senza sorgente il programma costa 100,
    > come mai con sorgente viene a costare di
    > meno.

    Nell'opensource c'e' una specie di piccola anarchia (nel senso buono direi).
    C'e' completa liberta' non solo nel senso che dice Stallmann, di copia, redistribuzione e fruizione dei sorgenti, ma anche di prezzo.

    I componenti principali del sistema operativo (librerie grafiche, ambienti di sviluppo, produttivita') spessissimo sono gatuiti e con i sorgenti.

    Ma nella realta' dello sviluppo opensource per le aziende e le imprese le cose cambiano, non nei fini ma nei modi.

    Ossia ci sara' anche GPL e licenze simili, ci saranno i sorgenti, ma il prezzo del programma puo' variare enormemente e anche i modi di distribuirlo.
    Ci possono essere versioni libere e anche gratuite (ma non necessariamente), e poi versioni piu' complete ma a pagamento (vedi MySQL Max).
    Si possono dare i sorgenti ma ci possono essere obblighi a distribuirli solo ad altre aziende del settore ma non liberamente anche a concorrenti programmatori, ognuno puo' inventarsi licenze che rispecchino i dettami della free software foundation ma che abbiano obblighi di fondo completamente differenti.

    Vedi le licenze free e con sorgenti ma non a scopo di lucro che di fatto toglie lo sfruttamento economico a chi non e' l'autore originario, perche' impedisce di fare business su quel software, ma solo usarlo a scopo personale.

    Io sono daccordo a quelle versioni che permettono di prendere il software ad aziende che ne hanno necessita' ma impediscono di modificarlo e rivenderlo a scopo di lucro aziende che non ne sono gli autori originari.
    In tal modo chi ne ha bisogno lo puo' avere anche gratis e non avra' supporto se non paga chi glielo da.
    Altre aziende software concorrenti potranno prendere quel software e anche modificarlo ma non potranno venderlo, ma solo fornirlo a titolo gratuito comprese le modifiche e fornirci sopra assistenza. Tali modifiche le potra' riprendere e sfruttare l'autore originario del progetto.

    --
    Ciao.
    Mr. Mechano
  • >
    > Nell'opensource c'e' una specie di piccola
    > anarchia (nel senso buono direi).
    > C'e' completa liberta' non solo nel senso
    > che dice Stallmann, di copia,
    > redistribuzione e fruizione dei sorgenti, ma
    > anche di prezzo.
    >

    il tuo discorso e' bellissimo, ma devi considerare che molte aziende, anche perche' sono obbligate dai concorrenti, devono essere dei pescecani.

    Quante ditte/programmatori sarebbero disposti a vendere le loro conoscenze in modo da darle ai loro concorrenti e per farlo quanto costerebbe in piu' ogni programma.
    La licenza puo' dire quello che vuole, ma un sorgente se e' aperto porta conoscenza anche ai concorrenti........

    ciao

  • - Scritto da: Mechano
    >
    > Nell'opensource c'e' una specie di piccola
    > anarchia (nel senso buono direi).

    fico! quindi fra gli anarchici ci sono quelli che mettono le bombe in senso buono

    > C'e' completa liberta'

    aaahhhh, ora mi spiego: quindi mettiamo le bombe in senso buono per essere liberi di pensarla tutti allo stesso modo...

    bello... bello...
    non+autenticato

  • - Scritto da: pippo75
    > per ciascun tipo di dato non si va molto
    > lontano.
    >
    >
    > Mi spiegate una cosa, premesso che
    > OpenSource non dice niente sul tipo di
    > licenza di programmi.
    > Chi e' quel produttore che fa pagare meno il
    > suo programma con sorgenti piutosto che
    > senza sorgenti?
    > Parliamo non di SO, non di OpenOffice, ma
    > parliamo di programmi di gestione comunale,
    > di gestione anagrafrica,gestione ICI,
    > Gestione Biblioteca.
    >
    > Se senza sorgente il programma costa 100,
    > come mai con sorgente viene a costare di
    > meno.
    ....

    Beh... magari la P.A. può decidere di far sviluppare i sw che servono invece di acquistarli.... Magari evitando di finanziare ville megagalattiche e voli suborbitali alla fine risparmia....
    TeX
    957
  • http://www.repubblica.it/2004/f/sezioni/scienza_e_...
    "I brevetti e il copyright limitano lo sviluppo
    e concentrano la ricchezza nelle mani di pochi"
    "ROMA - "Happy hacking", saluta Richard Stallman, il profeta del Free Software, dopo due ore ininterrotte in cui ha cercato di spiegare in tutti i modi possibili, perché i veri hacker non sono i ragazzi che copiano il software ma le grandi multinazionali che cercano affannosamente di difendere i loro sistemi "proprietari".
    "Qui mi sembra di stare in Unione Sovietica, dove c'era una guardia armata vicino ad ogni fotocopiatrice per impedire che qualcuno andasse a copiarsi documenti e passasse chissà quali informazioni.
    L'unica differenza è che lì il motivo era politico, qui è il profitto.
    I metodi sono identici: la massiccia propaganda in questo paese che dice che è sbagliato disobbedire ai padroni per aiutare i tuoi amici, le sollecitazioni perché i più ingenui si trasformino in informatori sulle attività dei loro colleghi, i raid della polizia nelle scuole in cui la gente deve dimostrare che è innocente dall'aver copiato illegalmente..."
    non+autenticato
  • alcuni brevetti sono sbagliati, altri no, il software libero è buono ma non sempre.
    Perchè?
    Esempio scemo, vendo gelato perchè come faccio io la stracciatella non la fa nessuno. Tutti vengono da me. Distribuisco la mia ricetta e tutti ora hanno la mia stracciatella. Magari loro mi danno quella della cioccolata. Ci guadagnamo tutti ma per le leggi spietate dell'economia se troppe persone si spartiscono la torta non guadagna più nessuno, troppo concorrenza. I miei clienti ora vanno anche da altri, io vendo poco gelato, così gli altri. Riassunto
    l'economia sia basa su qualcuno che guadagna e qualcuno che perde altrimenti si chiama comunismo e la fine che ha fatto non è delle migliori. Potete trovare questo in qualunque testo universitario di economia per ingegneria informatica
    Basta non brevettare troppo (il doppio click onestamente se lo potevano risparmiare)
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Esempio scemo, vendo gelato perchè
    > come faccio io la stracciatella non la fa
    > nessuno. Tutti vengono da me. Distribuisco
    > la mia ricetta e tutti ora hanno la mia
    > stracciatella. Magari loro mi danno quella
    > della cioccolata. Ci guadagnamo tutti ma per
    > le leggi spietate dell'economia se troppe
    > persone si spartiscono la torta non guadagna
    > più nessuno, troppo concorrenza. I
    > miei clienti ora vanno anche da altri, io
    > vendo poco gelato, così gli altri.

    Ti informo che tutte le gelaterie sanno fare la stracciatella e riescono a vendere il gelato lo stesso, e tutto ciò nonostante il segreto industriale sulla stracciatella sia stato svelato da tempo.
    non+autenticato
  • > Ti informo che tutte le gelaterie sanno fare
    > la stracciatella e riescono a vendere il
    > gelato lo stesso, e tutto ciò
    > nonostante il segreto industriale sulla
    > stracciatella sia stato svelato da tempo.

    lo stesso non si può dire per la Coca Cola e la Nutella.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > > Ti informo che tutte le gelaterie sanno
    > fare
    > > la stracciatella e riescono a vendere il
    > > gelato lo stesso, e tutto ciò
    > > nonostante il segreto industriale sulla
    > > stracciatella sia stato svelato da
    > tempo.
    >
    > lo stesso non si può dire per la Coca
    > Cola e la Nutella.

    Non mi parlare di Nutella a questa ora
    non+autenticato
  • ma ci fai o ci sei? Quando fai l'esempio specifico parlano in generale, quando lo fai in generale ritornano a polemizzare anche le virgole.
    Sostituiamo la stracciatella con un gusto inventato (tie il doppio puffo). Altrimenti i linari non capiscono.

    Comunque l'esempio della coca cola è calzante. Se diffondessi la ricetta tutti a produrre coca cola e la coca cola fallisce.
    W la nutella
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    > Comunque l'esempio della coca cola è
    > calzante. Se diffondessi la ricetta tutti a
    > produrre coca cola e la coca cola fallisce.

    Ci sarebbero molte aziende in vari paesi a fare lo stesso prodotto.

    Il vantaggio sarebbe per i consumatori perche' avrebbero aziende locali che producono la Cola.

    Ora avviene gia' cosi'. Aziende in franchasing o su autorizzazione con la The Coca Cola Company la producono dietro firma di segretezza sulla formula o ricevendola gia' pronta in confezioni.

    Su questi costi incide quella di brevetto. Spesso l'azienda Pippo Drink produce la Pippo Cola e anche la Coca Cola su licenza della Coca Cola Company e sono leggermente diverse per motivi di brevetto ecc.

    La Pippo Cola costa 25 centesimi la Coca Cola circa 50 centesimi.

    Sul costo della Coca Cola anche se non incide il costo di trasporto incide quello di produzione su licenza ossia di brevetto.

    Se il brevetto sulla Coca Cola non esistesse allora la Pippo Drink produrrebbe la sua Pippo Cola assolutamente identica alla Coca Cola ma senza i costi di licensing.

    Lo stesso farebbe in un'altra regione o nazione la Pluto Drink con la suo Pluto Cola ecc.

    E tutti avremmo delle Pippo e Pluto Cola assolutamente buone e identiche alla Coca Cola ma senza i costi di licensing e di brevetto che servono solo per mantenere la The Coca Cola Company a vita.

    --
    Ciao.
    Mr. Mechano

  • - Scritto da: Mechano

    >
    > E tutti avremmo delle Pippo e Pluto Cola
    > assolutamente buone e identiche alla Coca
    > Cola ma senza i costi di licensing e di
    > brevetto che servono solo per mantenere la
    > The Coca Cola Company a vita.

    P.S. Mi sono scordato di giungere ad una conclusione in accordo con quello che dici tu.

    Si e' vero non esisterebbe la The Coca Cola Company o falirebbe di certo, ma in compenso la ricchezza si distribuirebbe in modo piu' equo tra le varie Pippo e Pluto Drink, vivrebbero i loro dipendenti e tutti avremmo "The most refreshment drink ever" ad un costo giusto...

    --
    Ciao.
    Mr. Mechano
  • > Si e' vero non esisterebbe la The Coca Cola
    > Company o falirebbe di certo, ma in compenso
    > la ricchezza si distribuirebbe in modo piu'
    > equo tra le varie Pippo e Pluto Drink,
    > vivrebbero i loro dipendenti e tutti avremmo
    > "The most refreshment drink ever" ad un
    > costo giusto...

    In un'altra vita, su un'altro pianeta con un altro modello economico sociale.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    > > "The most refreshment drink ever" ad un
    > > costo giusto...
    >
    > In un'altra vita, su un'altro pianeta con un
    > altro modello economico sociale.

    Le rivoluzioni non si fanno in giorno.

    Se in 10 passiamo la parola a 10 e questi a loro volta ancora si riesce ad aprire gli occhi di milioni, e poi anche di miliardi e se siamo in milioni e miliardi le cose per forza cambiano e potremmo ritrovarci in un pianeta e un modello economico diverso.
    Perche' i limiti di questo ormai sono chiari e sono mantenuti artificialmente corrompendo e controllando i media, perche' ormai il processo di protesta e' iniziato e dilaga.

    --
    Ciao.
    Mr. Mechano
  • > > > "The most refreshment drink ever"
    > ad un
    > > > costo giusto...
    > >
    > > In un'altra vita, su un'altro pianeta
    > con un
    > > altro modello economico sociale.
    >
    > Le rivoluzioni non si fanno in giorno.

    Grazie a Dio neppure in mezzo secolo nei paesi dove c'é gente con un pò di cervello.

    Fortunatamente abbiamo resistito a quella bolscevica, chissà se riusciremo a resistere a quella strisciante di oggi.

    > Se in 10 passiamo la parola a 10 e questi a
    > loro volta ancora si riesce ad aprire gli
    > occhi di milioni, e poi anche di miliardi e
    > se siamo in milioni e miliardi le cose per
    > forza cambiano e potremmo ritrovarci in un
    > pianeta e un modello economico diverso.

    Già concordo anche io sulla non sostenibilità di questo modello, ma chissà perché non riesco proprio a trovare affinita con le tue posizioni.

    Sarà questione di pelle?

    > Perche' i limiti di questo ormai sono chiari
    > e sono mantenuti artificialmente corrompendo
    > e controllando i media, perche' ormai il
    > processo di protesta e' iniziato e dilaga.

    Oppure della tua costante demagogia di stampo sinistroide?

    Chissà...
    non+autenticato
  • qui si fanno commenti su windows dicendo che è instabile è si becca i virus.
    Per i virus aveteragione, anche se basta un minimo di cura il sistema windows lotta con virus e problemi. Per la stabilità non capisco. WindowsXP è assolutamente stabile. Se non ti ci metti di impegno ad incasinarlo può stare tranquillamente mesi acceso senza mai dare alcun problema (cosa che faccio, il PC sta sempre acceso, non viene spento dal blackout di questa estate).
    Linux è ovviamente più stabile ma purtroppo offre anche minore compatibilità e non parlo solo di formati. Sull'altro topic si parlava di fotografica digitale (formato RAW e tools inclusi), all'assenza di tools per lo sviluppo grafico fortemente utilizzati (se hai sentito mai parlare di illuminazione perPixel tramite normal map saprai che i tools di semplificazione dei modelli 3D per la generazione delle mappe normali non esistono in linux, idem per HDR). Molte apparecchiature non funzionano e quindi per molte persone è impossibile ancora passare a linux. Inoltre si parla di compatibilità giusto? Windows fa i formati chiusi e ci sarebbe da rompergli qualcosa in testa ma ormai molta documentazione è in questi formati. Di conseguenza passare a linux senza tenersi qualche windows di riserva è una scelta pericolosa.
    Non fraintendere, linux è una ottima macchina ma ancora ha bisogno di stare vicino a windows finchè non ci sarà piena compatibilità. Questo in ambito professionale.
    Per l'ambito domestico non riesco a vedere in linux una valida alternativa. Ragionando un PC in casa cosa deve fare?
    Scuola (ricerche, internet, posta), qui linux va benone ma ne più ne meno di windows. Intrattenimento (videogiochi banditi da linux), apparecchiature digitali (telefonini, camere digitali, e non sai quanti strani accrocchi la gente attacchi al PC). Un esempio assurdo, conosci la periferica per gameboy advance (codebreaker), impossibile connetterla a linux. Mai sviluppato per console? I migliori tools in commercio sono windows, non ne conosco per linux e se sei un amatoriale vedrai che prendendo come esempio il gameboy advance non esiste un compilatore freeware per linux. Molti ragazzi sviluppano tramite emulatori su console, provate a programmare in playstation, XBox e GBA, è estremante divertente.
    Insomma tanti piccoli fastidi che un utente domestico giustamente non se la sente di affrontare, anche a costo di aggiungere 300 euro alla spesa iniziale del PC (cosa sufficiente visto che all'acquisto viene dato sempre oltre a windows anche un word, il resto è free anche su internet dove alcuni tools sono migliori di quelli commerciali).
    Qui spero non mi diate torto. Per l'ambito professionale ripeto, windows fa le stesse cose di linux l'unico motivo per passare sono le spese (cosa comunque da verificare in termini di TCO ma anche di ROI che nessuno mai conta). Abbiamo lavorato con 98 e nonostante si impallassero ogni tanto ed entrasse qualche virus non ci siamo mai lagnati pur di avere il maggior supporto. Avere una stampante costosa che fa anche da FAX perchè dici con una spesa mi porto a casa stampante, fax, scanner e fotocopiatrice e la metto in rete nell'ufficio e non poterla usare come si deve bè, questo si che è seccante. Non fraintendere però, in molti ambiti linux può letteralmente prendere a calci in culo (scusate il francesismo) windows XP, longhorn e compagnia bella. Spero di aver espresso la mia opinione in forma costruttiva e non aver generato flame. Se qualcuno vuole controbbattere in maniera educata e darmi torto è libero di farlo basta non sentire alcuni del forum che si esprimono solo a parolacce e per luoghi comuni
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > WindowsXP è
    > assolutamente stabile.

    Non ci sono i soldi per passare a XP, molte aziende hanno win 98 e continuano con quello.
  • Quello che dicevo quindi, il problema è solo economico
    tra win98 e linux meglio linux
    qui non si fa il confronto con gli XP
    non+autenticato
  • > > WindowsXP è
    > > assolutamente stabile.
    >
    > Non ci sono i soldi per passare a XP, molte
    > aziende hanno win 98 e continuano con
    > quello.

    si ma non ci sono i soldi, non ci sono i soldi quindi anche passare a Linux non è un'opzione
    non+autenticato
  • anche passare a linux è infatti un costo. A questo punto perchè cambiare. Rimanete come state con 98. La spesa per il cambio delle periferiche dove lo mettete. Negli uffici si usano spesso stampanti all in one che sono un risparmio, periferiche difficili da far funzionare sotto linux. Inoltre nei PC economici ci sono componenti dai nomi assurdi, schede interne etc. Se passate a linux si sarà costretti a cambiare molti pezzi. A questo punto meglio non muoversì proprio. Per i virus poi ormai l'interesse sta su XP e 2000.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    > lo mettete. Negli uffici si usano spesso
    > stampanti all in one che sono un risparmio,
    > periferiche difficili da far funzionare
    > sotto linux. Inoltre nei PC economici ci

    In quali uffici?
    L'all-in-one in azienda e' una fegatura!
    I motivi sono vari, se si guasta un componente hai piu' macchine ferme, non sono adatte ad alti volumi di lavoro e quelle per alti volumi sono costose. E se sono inkjet sono costose in qualsiasi caso.
    Molto meglio lo scanner, il fax, e le stampanti tutte indipendenti e di qualita'.

    > sono componenti dai nomi assurdi, schede
    > interne etc. Se passate a linux si
    > sarà costretti a cambiare molti
    > pezzi. A questo punto meglio non
    > muoversì proprio. Per i virus poi
    > ormai l'interesse sta su XP e 2000.

    I componenti nei PC economici o datati sono in buona percentuale schede abbastanza vecchie e quindi ormai tutte supportate.
    Chip di rete RTL, chip video SiS o S3 datati, ecc. Ti do ragione per i winmodem ma in un'azienda a che servono?

    Conosci poco l'hardware ma qualsiasi buon installatore esperto di Linux ti potra' confermare.

    --
    Ciao.
    Mr. Mechano
  • io vedo negli uffici solo stampanti all in one. Io vivo a Roma, tu dove?
    Inoltre vedo anche i sistemi di allarme, i permessi di accesso, tutti ad interfaccia windows per dare massima semplicità alla guardia che spesso fa fatica a far funzionare questi sistemi.
    Quindi figurati.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > io vedo negli uffici solo stampanti all in
    > one. Io vivo a Roma, tu dove?
    > Inoltre vedo anche i sistemi di allarme, i
    > permessi di accesso, tutti ad interfaccia
    > windows per dare massima semplicità
    > alla guardia che spesso fa fatica a far
    > funzionare questi sistemi.
    > Quindi figurati.

    L'all in one e' la moda del momento. Molte di queste aziende non si rendono conto dei problemi e costi che hanno questi apparecchi in realta'.
    E comunque per le macchine HP ecco un link:
    http://hpoj.sourceforge.net/
    I modelli HP sono tutti coperti.
    E ci sono progetti per Epson e Lexmark.

    I software di controllo di macchinari le aziende lo producono spessissimo sia per uni/linux che windows. Sotto linux specialmente ci sono linguagi e interfacce per tantissime schede multi I/O.
    A volte basta chiederlo e l'azienda ti fornisce anche il client in xforms, wxwindows o Tcl/Tk.

    --
    Mr. Mechano

  • - Scritto da: Anonimo
    > anche passare a linux è infatti un
    > costo. A questo punto perchè
    > cambiare. Rimanete come state con 98. La
    > spesa per il cambio delle periferiche dove
    > lo mettete.

    Spiacente per te o per quelli che la pensano come te, ma il supporto a win98 calerà fino a diventare nullo.

    > Negli uffici si usano spesso
    > stampanti all in one che sono un risparmio,

    Per le multifunzioni mi esprimo in modo totalmente negativo, è solo una mia opinione.

    > periferiche difficili da far funzionare
    > sotto linux. Inoltre nei PC economici ci
    > sono componenti dai nomi assurdi, schede
    > interne etc. Se passate a linux si
    > sarà costretti a cambiare molti
    > pezzi.

    E dimmi questa azienda acquista il PC dal rivenditore sotto casa, fidandosi dell'amico dell'amico, e qui ti potrei anche dare ragione. In un azienda che non vuole avere problemi si acquistano PC di marca, se si spacca un pezzo si chiama il centro assistenza per sostituirlo, e questo lo dico non per sentito dire ma per diretta esperienza personale come consulente (tecnico helpdesk) in una società dove ci sono oltre 500 postazioni. Non credo che questi PC (HP/IBM/Compaq nel mio caso) possono avere problemi nell'installazione di LINUX., anzi ho anche provato e con successo ad installarlo su PC Compaq Presario P3 (RedHat 9), e lo ho utilizzato senza alcun problema.

    > A questo punto meglio non
    > muoversì proprio.
    Se la pensi così a questo punto è meglio tornare al DOS.

    > Per i virus poi
    > ormai l'interesse sta su XP e 2000.

    Il problema virus/vulnerabilità sono nel primo caso di avere, dal lato utente, l'intelligenza a non fare doppio click (royalties a parteA bocca aperta) su ogni cosa che gli appare sullo schermo. Per le vulnerabilità la prontezza di passare le patch appena disponibili (sempre che Microsoft sia tempestiva in questo, no flame), o che l'azienda presso cui lavori ti dia la benedizione ad effettuare il fermo macchine per poter passare le patch.

       Ciao
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Per la stabilità
    > non capisco. WindowsXP è
    > assolutamente stabile. Se non ti ci metti di
    > impegno ad incasinarlo può stare
    > tranquillamente mesi acceso senza mai dare
    > alcun problema

    la stessa cosa si diceva di win95/98.

    l'arrivo di winXp non ha cambiato graché

    > Linux è ovviamente più stabile

    ecco, infatti

    Usate Linux


    non+autenticato
  • ma hai letto tutto quello che ho scritto?
    non+autenticato
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