Supercomputer, scossoni a colpi di CPU

Con la nuova edizione della lista TOP500 si rinnova la sfida fra i mostri di calcolo più potenti del globo, sistemoni capaci di macinare teraflops come noccioline. Le novità, le tendenze, i vincitori e la classifica italiana

Supercomputer, scossoni a colpi di CPUHeidelberg (Germania) - Importante testimone dei frenetici ritmi che scandiscono il crescere della potenza di elaborazione, la ventitreesima edizione della classifica TOP500 dei supercomputer più veloci al mondo mostra quest'anno una situazione particolarmente dinamica.

Uno dei pochi dati stabili negli anni nella lista, che viene aggiornata due volte all'anno, è la conferma al vertice del supercomputer Earth Simulator di NEC installato presso l'Earth Simulator Center di Yokohama, in Giappone: questo mostro, capace di eseguire 35,86 Tflop/s (un "teraflops" equivale a mille miliardi di calcoli in virgola mobile al secondo), domina la TOP500 per il terzo anno consecutivo.

Le altre posizioni di vertice mostrano invece un significativo numero di novità. La prima new entry è rappresentata da Thunder, un cluster di server installato presso il Lawrence Livermore National Laboratory (LLNL) americano che, grazie ai quasi 20 Tflop/s generati da suoi 4.096 processori Itanium 2, si è guadagnato la seconda posizione: è questo il migliore piazzamento in classifica ottenuto fino ad oggi dai chipponi a 64 bit di Intel.
Spiccano poi fra le prime 10 posizioni due sistemi sperimentali basati su Blue Gene/L, una nuova piattaforma di IBM sviluppata con l'intento di creare supercomputer in grado di consumare meno e, soprattutto, occupare meno spazio. Il fulcro di questi sistemi è costituito da uno speciale processore dual-core basato sull'architettura Power.

I due prototipi di Blue Gene/L, che si trovano in quarta (13,9 Tflop/s) e ottava posizione (8,6 Tflop/s), sono installati presso LLNL, lo stesso centro di ricerche governativo che collabora con Big Blue allo sviluppo del progetto Blue Gene. Nei piani delle due partner c'è quello di espandere la potenza di calcolo di uno dei due sistemi così da portarla, entro la fine dell'anno, a superare quella dell'Earth Simulator: una meta che riconsegnerà nelle mani degli Stati Uniti una palma che, fino a tre anni fa, nessuno le aveva mai strappato.

IBM ha firmato anche un supercomputer inglese, costituito da un sistema p690 con oltre 2.100 processori Power4+, che segna il ritorno dell'Europa nella top 10. Il sistema, sesto in classifica, è utilizzato dallo European Center for Medium-Range Weather Forecasts per le previsioni climatiche ed è in grado di fornire una potenza elaborativa pari a 9 Tflop/s.

Il quinto "monster", un serverone costruito da Dell, è il sistema più veloce della TOP500 ad utilizzare i chip Xeon di Intel.

Il settimo supercomputer più potente al mondo, con prestazioni di 8,7 Tflop/s, è giapponese: costruito da Fujitsu, la sua particolarità è quella di essere un cluster eterogeneo basato su nodi che possono avere configurazioni e capacità di calcolo differenti.

In nona posizione c'è un altro supercomputer americano basato su processori Itanium 2, mentre in decima posizione fa capolino quella che forse è la più vistosa novità della nuova TOP500: il primo supercomputer cinese della storia a fare il suo ingresso nella classifica dei 10 "cervelloni" più veloci al mondo. Come riportato qui, il megacalcolatore dagli occhi a mandorla è stato sviluppato dal produttore cinese Dawning Information Industry e si basa su 2.560 processori Opteron. Questi stessi chip sono anche alla base dell'undicesimo supercomputer in classifica, questa volta sviluppato da Linux Networx per il Los Alamos National Laboratory.

Fra i grandi assenti della nuova TOP500 c'è il "Big Mac" di Virginia Tech, un supercomputer basato sui Power Mac G5 di Apple che, nella scorsa edizione della classifica, si era posizionato terzo con 10,3 Tflop/s. Il motivo dell'assenza, secondo TOP500.org, è dovuto al fatto che la celebre università americana ha temporaneamente spento il sistema per un eseguire un grosso aggiornamento hardware: aggiornamento che, stando a quanto annunciato all'inizio dell'anno da Apple, dovrebbe consistere nella sostituzione delle workstation Power Mac G5 con i più adatti server rack Xserve G5.

Di seguito alcuni dei dati più interessanti che emergono dalla nuova edizione della TOP500 e uno sguardo ai piazzamenti ottenuti dai supercomputer installati in Italia.
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125 Commenti alla Notizia Supercomputer, scossoni a colpi di CPU
Ordina
  • >supercomputer Earth Simulator di NEC installato presso
    >l'Earth Simulator Center di Yokohama, in Giappone: questo
    >mostro, capace di eseguire 35,86 Tflop/s

    Quanto ci starà a completare una work unit ?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo

    > >supercomputer Earth Simulator di NEC
    > > questo mostro, capace di eseguire 35,86 Tflop/s
    > Quanto ci starà a completare una work
    > unit ?

    Ahem...

    Necessitando una WU di circa 3.34 TFlops per essere elaborata (dati da SetiSpy), un sistema da 35.86 TFlops la finira' in circa

    3.34E12/35.86E12 = 0.093 secondi.

    Per confronto, il mio Pentium IV 2 400 MHz da 230 MFlops di media ci mette

    3.34E12/230E6 = 14 522 secondi, ossia
    14 522/3 600 = 4 ore circa .

    Il mio computer e' quindi 14 522/0.093 = 156 151 volte piu' lento. Si puo' dire anche che

    35.86E12/230E6 = 155 913, con una differenza percentuale pari a

    ((156151 - 155913)/156151)*100 = 0.15 %. Trascurabile

    In un'ora (3 600 s), il sistema da 35.86 TFlops fara' circa N WU, ove N e' dato dalla proporzione

    1 WU/0.093 s = N WU/3 600 s. Dunque N = 38 652 circa
    (arrotondando i calcoli in tutti i passaggi, si possono fare 2 WU, non 2.3, 2.7....)

    Il database di WU a Berkeley verrebbe esaurito in poco tempo, ma non hanno i soldi per permettersi la macchina da 36 TFlops...storia vecchia. Italia e USA non sono poi cosi' diversi in qualche senso...

    Christian
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > Per confronto, il mio Pentium IV 2 400 MHz
    > da 230 MFlops di media ci mette

    Premesso che non ho mai usato Seti@home,
    mi pare un po' poco come indice di prestazioni in termini di operazioni floating-point, se a quanto pare utilizza una FFT come misura di prestazioni.
    Con una fftw una cpu del genere fa di media 2200 MFlop/s



    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > Il database di WU a Berkeley verrebbe
    > esaurito in poco tempo, ma non hanno i soldi
    > per permettersi la macchina da 36
    > TFlops...

    eh, il distributed computing serve proprio per creare un supercomputer da una rete di computer normali per chi non può permettersi un supercomputer (non troppo diverso dal concetto di "Big Mac", solo che in questo caso non devi neppure pagare per il PC né per il suo funzionamento perché ci pensa il singolo possessore).
  • Pare che la notizia della momentanea sparizione nella top500 del bigmac abbia infervorato gli animi di alcuni.

    Rilassatevi: http://news.com.com/Apple+sells+supercomputer+sequ...

    bigmac2 si piazzerà quindi direttamente al n. 2

    E che dire di Mach5?

    Ma anche stavolta, la palese confutazione delle opinioni "talebane" di alcuni detrattori integralisti dei sistemi Apple non basterà a fermare i loro stupidi flames.

    ZX
    non+autenticato
  • > bigmac2 si piazzerà quindi
    > direttamente al n. 2
    >
    > E che dire di Mach5?


    Scusate, ho letto male l'articolo: è mach5 che si piazzerà probabilmente al n.2

    ZX
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > > bigmac2 si piazzerà quindi
    > > direttamente al n. 2
    > >
    > > E che dire di Mach5?
    >
    >
    > Scusate, ho letto male l'articolo: è
    > mach5 che si piazzerà probabilmente
    > al n.2

    ...e con "soli" 1500 processori, poco più di un terzo rispetto agli oltre 4000 necessari per le architetture x86. Ulteriore dimostrazione del miglior rapporto prezzo/prestazioni delle macchine Apple


    ciao
    non+autenticato

  • > ...e con "soli" 1500 processori, poco
    > più di un terzo rispetto agli oltre
    > 4000 necessari per le architetture x86.
    > Ulteriore dimostrazione del miglior rapporto
    > prezzo/prestazioni delle macchine Apple

    mah, io so solo che il rapporto/prestazioni di una singola macchina e nettamente a favore dell'architettura x86.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > > ...e con "soli" 1500 processori, poco
    > > più di un terzo rispetto agli
    > oltre
    > > 4000 necessari per le architetture x86.
    > > Ulteriore dimostrazione del miglior
    > rapporto
    > > prezzo/prestazioni delle macchine Apple
    >
    > mah, io so solo che il rapporto/prestazioni
    > di una singola macchina e nettamente a
    > favore dell'architettura x86.


    Come "lo sai"? Hai chiesto un preventivo a un assemblatore o alla IBM (o HP, Sony, Dell)?
    Una azienda o una istituzione certamente non possono mettersi sul groppone PC assemblati dal negozio sottocasa e necessitano di macchine cetificate e garantite da un marchio riconoscibile e affidabile, almeno dal punto di vista contrattuale.
    In quanto al rapporto prezzo/prestazioni se una singola macchina costa "uno", cento macchine costano "cento" e mille macchine costano "mille", e a quanto risulta dai listini ufficiali dei produttori una Dell Precision 650 o una HP XW-8000 (uno dei pochissimi x86 certificati da digidesign) costano molto di più di un Dual G5 a parità di dotazione (e non tutto, visto che il G5 ha di serie quello che Dell o HP non danno neanche opzionale, primo fra tutti OSX).
    non+autenticato
  • continuo a sostenere che il mac non è il miglior rapporto prezzo/prestazioni, sui cluster è un altro discoro.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > continuo a sostenere che il mac non è
    > il miglior rapporto prezzo/prestazioni, sui
    > cluster è un altro discoro.


    Puoi sostenere anche che Cicciolina è vergine o che Totò Riina è innocente ma se neghi i "fatti" non vai lontano.

    Apple G5 dual 2.5GHz.....3459 Euro

    Dell Precision 650 Minitower dual Xeon 2.8GHz.....4060 Euro


    Le prestazioni "reali" sono a favore dell'uno o dell'altro, a seconda dell'aplicazione usata per fare il test, la dotazione del Dell non prevede neanche in opzione chicche che il G5 ha di serie, come audio in/out digitale (ma non solo....)


    Ovviamente il Dell NON può avere OSX come sistema operativo, e neanche nessuno dei software che arriva installato nei Mac. Uno su tutti: Graphic Converter.....
    non+autenticato
  • > Apple G5 dual 2.5GHz.....3459 Euro
    >
    > Dell Precision 650 Minitower dual Xeon
    > 2.8GHz.....4060 Euro

    Tu hai idea di come posso spendere 3459 euro?

    http://www.upgradehighway.com/clearance/SuperMicro...

    > Le prestazioni "reali" sono a favore
    > dell'uno o dell'altro, a seconda
    > dell'aplicazione usata per fare il test, la
    > dotazione del Dell non prevede neanche in
    > opzione chicche che il G5 ha di serie, come
    > audio in/out digitale (ma non solo....)

    prova a pensare a 4 Xeon da 3ghz

    > Ovviamente il Dell NON può avere OSX
    > come sistema operativo, e neanche nessuno
    > dei software che arriva installato nei Mac.
    > Uno su tutti: Graphic Converter.....

    Come il mac non puo' avere Houdini per esempio, su questo hai ragione.
    Io vado dietro alle applicazioni e tu vai dietro al sistema operativo.

    Esigenze diverse.
    non+autenticato


  • - Scritto da: Anonimo

    > Come il mac non puo' avere Houdini per
    > esempio, su questo hai ragione.
    > Io vado dietro alle applicazioni e tu vai
    > dietro al sistema operativo.

    veramente i PC non possono avere Final cut Pro e DVD Studio Pro...che come sai...praticamente al mondo hanno ben pochi concorrenti!
    Puoi avere qualsiasi applicazione di 3D e/o animazione ma se il sistema è Windows...c'è ben poco da gioire e star tranquilli.

    > Esigenze diverse.

    Senza dubbio è vero...ma se lavori in rete e ti occupi di opere audiovisive il Mac è senza dubbio la piattaforma perfetta.
    Ciao.
    non+autenticato
  • > veramente i PC non possono avere Final cut
    > Pro e DVD Studio Pro...che come
    > sai...praticamente al mondo hanno ben pochi
    > concorrenti!

    ma le applicazioni di qualità simile ci sono.
    Ho a disposizione due Adrenaline con operatore per esempio.

    > Puoi avere qualsiasi applicazione di 3D e/o
    > animazione ma se il sistema è
    > Windows...c'è ben poco da gioire e
    > star tranquilli.

    tranquillissimo invece.

    > Senza dubbio è vero...ma se lavori in
    > rete e ti occupi di opere audiovisive il Mac
    > è senza dubbio la piattaforma
    > perfetta.
    > Ciao.

    non capisco perchè dovrebbe esserlo.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    > ma le applicazioni di qualità simile
    > ci sono.

    e costano 10 volte di più...minimo...

    > Ho a disposizione due Adrenaline con
    > operatore per esempio.

    cos'è non sei capace da solo???
    :(

    > tranquillissimo invece.

    sei fortunato...forse uno dei pochi che non ha problemi con windows.

    > non capisco perchè dovrebbe esserlo.

    Se vuoi posso spiegartelo...ma capisco che non t'interessa veramente...in caso contrario saresti andato in un negozio a provarlo un G5.

    ..con i mac g5 hai a disposizione una workstation performante, sicura e affidabile...insomma requisiti indispensabili quando si lavora.

    Se esiste qualche PC simile meglio...anche se ho molti dubbi.

    ...peccato che certe applicazioni professionali per audio e video per me indispensabili....non esistono.

    :D
    non+autenticato
  • Queste performance di calcolo saranno patetiche fra qualche anno, come se, ai nostri tempi, ci vantassimo di aver inventato la pascalina piu' veloce del mondo.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Queste performance di calcolo saranno
    > patetiche fra qualche anno, come se, ai
    > nostri tempi, ci vantassimo di aver
    > inventato la pascalina piu' veloce del
    > mondo.

    Nel frattempo queste macchine danno risposte che servono _ora_

    Fra qualche anno vedremo...
  • àlle!
    La fisica dei quanti sarà utile nel risolvere alcuni tipi di problemi, non è una manna dal cielo che calerà sul ns attuale mondo del computing portandolo ad essere più veloce in tutte le appliczioni.
    Anche quando una unità di calcolo quantistica vera e propria sarà disoponibile potrebbero volerci ancora tempi molto lunghi per trovare il modo di applicare le sue qualità ai calcoli che ci servono, mentre per altri tipi di problemi la cosa sarà banale e per altri ancora invece non sarà possibile e/o competitiva come velocità con una soluzione tradizionale.
    non+autenticato
  • Due anni fa sono stato in un centro di calcolo a San Johnson, negli USA. Era su tre piani, ciascuno grande come un campo di football. Veramente mostruoso. Ambiente pulitissimo, tutto bianco, sembrava finto.

    Ci hanno fatto fare un giro per la struttura, però non ci dicevano per cosa lo utilizzassero. Solo alla fine ci hanno portato nella sala controllo per vedere i risultati dei calcoli degli ultimi 13 mesi. Erano un po' delusi perché la potenza di calcolo non si era rivelata sufficiente a calcolare quante cazzate avrebbe detto Berlusconi in 5 anni di governo.
    In quel momento non nego di aver provato un po' d'orgoglio patriottico: il nostro Presidente era capace di tenere testa ad uno dei più potenti cervelloni del mondo. Il mio cuore batteva forte sotto la canottiera bianca sporca di pummarola, sfavillava la mia catenozza d'oro, brillavano i miei capelli impomatati.
    Quel giorno mi sentii veramente itagliano fino ai mocassini di Gucci. Itaglia: mia Patria. Mi venne spontaneo esclamare, in mezzo agli americani confusi, "Ciao mamma", "viva il Papa", "Ciampi è un brav'uomo", "però Andreotti è simpatico".

  • - Scritto da: Carcarlo
    > Due anni fa sono stato in un centro di
    > calcolo a San Johnson, negli USA. Era su tre
    > piani, ciascuno grande come un campo di
    > football. Veramente mostruoso. Ambiente
    > pulitissimo, tutto bianco, sembrava finto.
    >
    > Ci hanno fatto fare un giro per la
    > struttura, però non ci dicevano per
    > cosa lo utilizzassero. Solo alla fine ci
    > hanno portato nella sala controllo per
    > vedere i risultati dei calcoli degli ultimi
    > 13 mesi. Erano un po' delusi perché
    > la potenza di calcolo non si era rivelata
    > sufficiente a calcolare quante cazzate
    > avrebbe detto Berlusconi in 5 anni di
    > governo.
    > In quel momento non nego di aver provato un
    > po' d'orgoglio patriottico: il nostro
    > Presidente era capace di tenere testa ad uno
    > dei più potenti cervelloni del mondo.
    > Il mio cuore batteva forte sotto la
    > canottiera bianca sporca di pummarola,
    > sfavillava la mia catenozza d'oro,
    > brillavano i miei capelli impomatati.
    > Quel giorno mi sentii veramente itagliano
    > fino ai mocassini di Gucci. Itaglia: mia
    > Patria. Mi venne spontaneo esclamare, in
    > mezzo agli americani confusi, "Ciao mamma",
    > "viva il Papa", "Ciampi è un
    > brav'uomo", "però Andreotti è
    > simpatico".

    divertente ma [OT]
    non+autenticato

  • - Scritto da: Carcarlo
    > Due anni fa sono stato in un centro di
    > calcolo a San Johnson, negli USA. Era su tre
    > piani, ciascuno grande come un campo di
    > football. Veramente mostruoso. Ambiente
    > pulitissimo, tutto bianco, sembrava finto.
    >
    > Ci hanno fatto fare un giro per la
    > struttura, però non ci dicevano per
    > cosa lo utilizzassero. Solo alla fine ci
    > hanno portato nella sala controllo per
    > vedere i risultati dei calcoli degli ultimi
    > 13 mesi. Erano un po' delusi perché
    > la potenza di calcolo non si era rivelata
    > sufficiente a calcolare quante cazzate
    > avrebbe detto Berlusconi in 5 anni di
    > governo.
    > In quel momento non nego di aver provato un
    > po' d'orgoglio patriottico: il nostro
    > Presidente era capace di tenere testa ad uno
    > dei più potenti cervelloni del mondo.
    > Il mio cuore batteva forte sotto la
    > canottiera bianca sporca di pummarola,
    > sfavillava la mia catenozza d'oro,
    > brillavano i miei capelli impomatati.
    > Quel giorno mi sentii veramente itagliano
    > fino ai mocassini di Gucci. Itaglia: mia
    > Patria. Mi venne spontaneo esclamare, in
    > mezzo agli americani confusi, "Ciao mamma",
    > "viva il Papa", "Ciampi è un
    > brav'uomo", "però Andreotti è
    > simpatico".



    MITTTTTTICO!!! Occhiolino
    non+autenticato
  • Il vero supercalcolo non è questo: ho lavorato dieci hanni su macchine parallele a grandi prestazioni e questi cluster sono belli, ma non sono sempre utilizzabili per tutti i problemi di calcolo. Anzi nella maggiorparte dei cassi vanno male.

    Quando un problema di calcolo si può decomporre in molti processi parallelli che vanno da soli con poca interazione il problema si dice "parallelo in maniera imbarazzante". (Imbarazzante perché ci vuole coraggio ad andare in giro a dire che uno fa del calcolo paralllelo con probmelmi del genere).

    Il vero calcolo parallello è quello fatto con grande larghezza di banda tra le CPU sulle varie macchine collegate. Solo in questo modo si possono affrontare problemi complessi.

    Altrimenti il supercomputer parallelo più potente al mondo e quello del progetto SETI: decine o centinaia di migliaia di pc in giro per il mondo! Sommate quella potenza di calcolo se siete capaci...

    Provate a fare una trasformata di fourier tridimensionale con 4096 CPU Intel in parallelo poi prendete un CRAY a 128 CPU e ditemi chi finisce prima.

    ciao
    non+autenticato


  • - Scritto da: Anonimo
    > Il vero supercalcolo non è questo: ho
    > lavorato dieci hanni su macchine parallele a
    > grandi prestazioni e questi cluster sono
    > belli, ma non sono sempre utilizzabili per
    > tutti i problemi di calcolo. Anzi nella
    > maggiorparte dei cassi vanno male.
    >
    > Quando un problema di calcolo si può
    > decomporre in molti processi parallelli che
    > vanno da soli con poca interazione il
    > problema si dice "parallelo in maniera
    > imbarazzante". (Imbarazzante perché
    > ci vuole coraggio ad andare in giro a dire
    > che uno fa del calcolo paralllelo con
    > probmelmi del genere).
    >
    > Il vero calcolo parallello è quello
    > fatto con grande larghezza di banda tra le
    > CPU sulle varie macchine collegate. Solo in
    > questo modo si possono affrontare problemi
    > complessi.
    >
    > Altrimenti il supercomputer parallelo
    > più potente al mondo e quello del
    > progetto SETI: decine o centinaia di
    > migliaia di pc in giro per il mondo! Sommate
    > quella potenza di calcolo se siete capaci...
    >
    > Provate a fare una trasformata di fourier
    > tridimensionale con 4096 CPU Intel in
    > parallelo poi prendete un CRAY a 128 CPU e
    > ditemi chi finisce prima.
    >
    > ciao

    aspetta che scendo sotto casa e mi compro un mostro CRAY del genere...
    per le cpu intel...neanche sotto minaccia armata!
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Il vero supercalcolo non è questo: ho
    > lavorato dieci hanni su macchine parallele a
    > grandi prestazioni e questi cluster sono
    > belli, ma non sono sempre utilizzabili per
    > tutti i problemi di calcolo. Anzi nella
    > maggiorparte dei cassi vanno male.
    >
    > Quando un problema di calcolo si può
    > decomporre in molti processi parallelli che
    > vanno da soli con poca interazione il
    > problema si dice "parallelo in maniera
    > imbarazzante". (Imbarazzante perché
    > ci vuole coraggio ad andare in giro a dire
    > che uno fa del calcolo paralllelo con
    > probmelmi del genere).
    >
    > Il vero calcolo parallello è quello
    > fatto con grande larghezza di banda tra le
    > CPU sulle varie macchine collegate. Solo in
    > questo modo si possono affrontare problemi
    > complessi.
    >
    > Altrimenti il supercomputer parallelo
    > più potente al mondo e quello del
    > progetto SETI: decine o centinaia di
    > migliaia di pc in giro per il mondo! Sommate
    > quella potenza di calcolo se siete capaci...
    >
    > Provate a fare una trasformata di fourier
    > tridimensionale con 4096 CPU Intel in
    > parallelo poi prendete un CRAY a 128 CPU e
    > ditemi chi finisce prima.
    >
    > ciao

    Idee chiare e ben confuse eh?

    Il supercalcolo non e' assolutamente come lo pensi tu. Tutto dipende dalle applicazioni. Alcuni problemi sono ben parallelizzabili altri meno: a volte e' richiesta una intensa intercomunicazione tra i thread, altre volte la cosa non e' necessaria., altre volte non e' proprio possibile.

    Nel primo caso e' necessario come dici tu un sistema monolitico (ad es. il cray toroidale), nel secondo vanno benissimo i cluster, nel terzo va bene un qualunque sistema distribuito (vedi seti).
    In tutti i casi sempre di supercalcolo si tratta.


    Ciao
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > In tutti i casi sempre di supercalcolo si
    > tratta.

    E non lo negava quello che ha detto e che è ovvio, è che
    i casi in cui un cluster è utile è in casi in cui la parellizazione
    è ovvia e banale, il problema è che questi non sono la norma.

    Normalmente serve una alta interconnessione.

    tipo come diceva lui in caso in eq di fourie... gioia e delizia di
    troppa genteTriste

  • > E non lo negava quello che ha detto e che
    > è ovvio, è che
    > i casi in cui un cluster è utile
    > è in casi in cui la parellizazione
    > è ovvia e banale, il problema
    > è che questi non sono la norma.
    >
    > Normalmente serve una alta interconnessione.
    >
    > tipo come diceva lui in caso in eq di
    > fourie... gioia e delizia di
    > troppa genteTriste

    Non so cosa sia una Trasformata di Fourier e non riesco a decodificare quello che hai scritto... Delle due l'una: o sono stupido io o quello che hai scritto non è propriamente italiano.
    Bah!
    non+autenticato
  • La prima che hai detto.
  • > Idee chiare e ben confuse eh?
    le tue forse

    > Il supercalcolo non e' assolutamente come lo
    > pensi tu.

    Si va bene, ho programmato per 10 anni Cray di varie generazioni, SGI, IBM SP, cluster bewoulf, e se non bastasse anche Ape 100. Penso di sapere bene cosa sia il caclolo parallelo.

    > Tutto dipende dalle applicazioni.
    > Alcuni problemi sono ben parallelizzabili
    > altri meno: a volte e' richiesta una intensa
    > intercomunicazione tra i thread, altre volte
    > la cosa non e' necessaria., altre volte non
    > e' proprio possibile.

    E io cosa ho detto? Rileggiti il mio post.
    I problemi dove non c'è comunicazione vengono detti "prallelismo banale" o "parallelismo banale in maniera imbarazzante". Fare una macchina (come i supercalcolatori a 4096 cpu intel) che sa risolvere solo problemi che non richiedeono grande comunicazione serve a poco: cioè solo a affrontare problemi banali (in temini di parallelismo).

    > Nel primo caso e' necessario come dici tu un
    > sistema monolitico (ad es. il cray
    > toroidale), nel secondo vanno benissimo i
    > cluster, nel terzo va bene un qualunque
    > sistema distribuito (vedi seti).
    > In tutti i casi sempre di supercalcolo si
    > tratta.

    Il senso del mio post era che si dovrebbero avere due liste: una per sistemi che misura le capcaità di caclolo massicciamente parallelo, e una generica.
    non+autenticato
  • > Si va bene, ho programmato per 10 anni Cray
    > di varie generazioni, SGI, IBM SP, cluster
    > bewoulf, e se non bastasse anche Ape 100.
    > Penso di sapere bene cosa sia il caclolo
    > parallelo.
    Beh io li gestisco, oltre ad aiutare i programmatori, quindi pure io so cosa sia il calcolo parallelo.

    > Il senso del mio post era che si dovrebbero
    > avere due liste: una per sistemi che misura
    > le capcaità di caclolo massicciamente
    > parallelo, e una generica.
    Beh, il top500 usa solo il linpack, che serve solo a determinare la potenza di un singolo processore, poi si moltiplica per le cpu ... peggior benchmark non potrebbe esserci.

    Per benchmark seri io consiglio www.spec.org che copre quasi tutte le casistiche. Tali bench vengono fatti girare direttamente dal produttore, cercando di ottimizzare al massimo il codice. Quindi torna utile ai programmatori ("rubando" le ottimizzazioni di compilazione Sorride

    Ciao
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Il vero supercalcolo non è questo: ho
    > lavorato dieci hanni su macchine parallele a
    > grandi prestazioni e questi cluster sono
    > belli, ma non sono sempre utilizzabili per
    > tutti i problemi di calcolo. Anzi nella
    > maggiorparte dei cassi vanno male.

    Potresti consigliarmi qualche libro o pubblicazione sull'argomento?
    Grazie in anticipo.
    non+autenticato
  • > Potresti consigliarmi qualche libro o
    > pubblicazione sull'argomento?

    se sai leggere l'inglese:
    "Sourcebook of Parallel Computing" ed J.Dongarra (Dongarra è una leggenda vivente del settore)
    oppure per iniziare
    "Introduction to Parallel Computing: Design and Analysis of Parallel Algorithms" Kumar et al.

    oppure studiati PVM o MPI due standard molto diffusi(http://www.csm.ornl.gov/pvm/pvm_home.html)
    (http://www-unix.mcs.anl.gov/mpi/) o OpenMP (http://www.openmp.org/) che è usato su macchine in shared memory


    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > > Potresti consigliarmi qualche libro o
    > > pubblicazione sull'argomento?
    >
    > se sai leggere l'inglese:
    > "Sourcebook of Parallel Computing" ed
    > J.Dongarra (Dongarra è una leggenda
    > vivente del settore)
    > oppure per iniziare
    > "Introduction to Parallel Computing: Design
    > and Analysis of Parallel Algorithms" Kumar
    > et al.
    >
    > oppure studiati PVM o MPI due standard molto
    > diffusi(www.csm.ornl.gov/pvm/pvm_home.html )
    > (www-unix.mcs.anl.gov/mpi /) o OpenMP
    > (www.openmp.org /) che è usato su
    > macchine in shared memory
    >
    >
    very thx...la cosa interessava anche me!
    non+autenticato
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