mercoledì 13 giugno 2001

La carta elettronica ora è a colori

Le tecnologie della E Ink fanno importanti passi avanti. Da risolvere c'è ancora l'ostacolo risoluzione e quello della flessibilità. Ma entro due anni l'e-paper potrebbe già essere su portatili e cellulari

Boston (USA) - La "electronic paper" della E Ink Company, la carta realizzata con l'"inchiostro elettronico", ora è a colori. Per annunciarlo l'azienda ha citato un articolo del New Scientist in cui si dà atto all'azienda di Boston dei progressi compiuti nell'ultimo anno nella realizzazione della cosiddetta "carta elettronica".

Una carta elettronica efficiente e a basso costo è un obiettivo inseguito da molti produttori, perché potrebbe dare vita ad un intero nuovo mercato per la distribuzione dei contenuti digitali. Sulla carta elettronica, infatti, si potrebbero scaricare testi di qualsiasi lunghezza, news o libri e altro ancora, e si potrebbero leggere come avviene su carta normale, senza retro-illuminazione e con un bassissimo consumo di energia.

"Il giorno in cui sarà possibile scaricare testi nella carta elettronica e portarli ovunque - scrive il New Scientist - è ora più vicino. E Ink ha annunciato di essere riuscita a rendere la carta elettronica anche a colori". Al contrario di quanto avviene sugli schermi tradizionali o sugli LCD, "l'inchiostro elettronico" si vede con luce riflessa, come quello tradizionale, e ha bisogno di energia solo nel momento in cui si deve aggiornare il testo "pubblicato" sulla carta elettronica.
Per ora, comunque, E Ink ha l'ambizione di portare questa tecnologia su device portatili come laptop, cellulari o palmari che, secondo il management dell'azienda, inizieranno ad utilizzare il sistema entro un paio d'anni. Il nuovo microdisplay di E Ink è basato su una e-paper monocromatica consistente in milioni di microcapsule trasparenti schiacciate in uno strato sottile tra due "ventagli" di elettrodi. Il "ventaglio" che corrisponde alla superficie dell'e-paper è trasparente.

Sul piano tecnico, ogni capsula contiene dei granuli bianchi sospesi in un liquido scuro e oleoso. Quando ad un elettrodo in superficie viene data una carica negativa, questo attrae i granuli, facendo apparire bianca la superficie. Cambiando la polarità, i granuli sono spinti verso il basso, e la capsula appare scura. Gli spazi tra gli elettrodi sono ridotti e consentono di arrivare ad una risoluzione di 300 punti per pollice.
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