mercoledì 13 giugno 2001

La carta elettronica ora è a colori

Le tecnologie della E Ink fanno importanti passi avanti. Da risolvere c'è ancora l'ostacolo risoluzione e quello della flessibilità. Ma entro due anni l'e-paper potrebbe già essere su portatili e cellulari

Per creare un display a colori, è stato posato un raffinato filtro a colori sopra il display monocromatico, con un procedimento che ricorda da vicino quello utilizzato per dare colori agli LCD. Il filtro fa sì che ogni "pixel" appaia blu, rosso o verde quando i granuli attirati sono quelli bianchi. Quando sono neri, invece, il filtro riflette poca luce e non si vede alcun colore.

Il filtro non rappresenta un "approccio elegante", secondo il New Scientist, anche se consente di arrivare rapidamente sul mercato. Lo "step" successivo sarà dunque quello di aumentare la qualità del colore e la sua risoluzione. L'ostacolo maggiore sta nel fatto che creando dei pixel diversi per ciascun colore primario la risoluzione passa ad un deludente 80 punti per pollice, troppo poco. Secondo E Ink l'ostacolo è però sormontabile perché la risoluzione non sarebbe tanto determinata dalle dimensioni delle capsule quanto da quelle degli elettrodi e dei filtri.

Il prossimo passo di E Ink, a quanto pare, sarà comunque quello di trasformare questi device di "riproduzione dei testi" in una "carta" sufficientemente flessibile da poter sostituire la carta tradizionale. Ma già sarebbe un grande successo per l'azienda potersi confrontare ad armi pari con i produttori di tecnologie a cristalli liquidi o di display organici (LED). La sfida sarà lanciata ufficialmente nel 2003.
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