Partito ufficialmente IPv6

ICANN annuncia l'integrazione della nuova versione del protocollo Internet nei server di root che gestiscono il traffico in rete. Entusiasta Vinton Cerf, padre del TCP/IP. Maggiore stabilità per il grande network

Partito ufficialmente IPv6Kuala Lumpur (Malaysia) - Un passo epocale atteso da tempo, un salto in avanti già compiuto da numerosi network e sistemi di rete ed ora uno sviluppo che viene integrato ai server di root che governano il traffico Internet. Così ICANN, l'organismo che supervisiona il sistema dei domini, ha confermato l'integrazione di IPv6 nei root server. Un evento definito appunto "epocale".

Come noto, IPv6 è la chiave che apre ad una dimensione pressoché illimitata di Internet, perché consente una moltiplicazione esponenziale degli indirizzi IP assegnabili. Il che significa, in sintesi, che lo spazio IP fin qui gestito da paesi non-USA aumenterà in modo assolutamente significativo al punto da consentire di "far entrare in rete" dispositivi di qualsiasi natura e in pressoché qualsiasi numero. Per gli Stati Uniti il cosiddetto IP shortage non ha mai rappresentato un problema perché, fin dagli albori della rete, nata proprio negli USA, lo spazio IP che è stato riservato agli States è sempre stato molto più ampio di quello internazionale.

IPv6 però significa anche una rete maggiormente stabile ed affidabile ed è questo il motivo per cui numerosissime istituzioni anche italiane, principalmente accademiche e legate al mondo della ricerca, da lungo tempo hanno lavorato per implementare IPv6 sulle proprie reti. IPv6 rappresenta l'evoluzione del protocollo attuale, IPv4, che ha ormai quasi vent'anni e che come detto inizia ad accusare grossi problemi di crescita.
L'annuncio che al nuovo traguardo giungono ora anche i root server, arrivato nel corso del meeting ICANN in Malaysia che si protrarrà ancora qualche giorno nella capitale malese, è stato dato da Vinton Cerf, chairman dell'ICANN nonché co-autore dei protocolli TCP/IP, che hanno reso possibile lo sviluppo della rete.

V. CerfCerf ha spiegato che l'introduzione di IPv6 "è un passo molto, molto importante" che apre le porte ad una Internet più globale capace di rispondere maggiormente alla rapidissima crescita nelle applicazioni di rete e nelle tecnologie che si vanno sviluppando in tutto il Mondo.

Il chairman ICANN ha anche spiegato che oggi quasi due terzi degli indirizzi Internet disponibili sono già utilizzati. Rispetto a questa situazione, ha sottolineato Cerf, IPv6 consentirà di aumentare questi numeri di almeno 25mila miliardi di volte. Una dimensione pressoché infinita.

Per garantire continuità e mettersi al riparo da eventuali problemi che dovessero insorgere, ha concluso Cerf, IPv4 continuerà a correre parallelo a IPv6 per circa 20 anni.
TAG: italia
74 Commenti alla Notizia Partito ufficialmente IPv6
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  • IPV6 e' LENTO !!!
    trasmette molti più dati di IPV4 nell'header del pacchetto

    IMHO
    Spero che IPV6 rimanga sui router/DNS delle infrastrutture internazionali ...
    basterebbe un ring a livello internazionale
    che rimappa ipv6 su ipv4 per ogni singola nazione ...

    per liberare un OCEANO di IP
    mantenendo la trasmissione dati veloce
    a livello locale (dove serve di più)

    con l'introduzione del NAT e
    delle VPN
    secondo me ...
    IPV4 basta e avanza ...


    citazione :

    Mettiamo di avere un nuovo media ...
    che ci consenta di connetterci
    in un miliardesimo di secondo ....
    con un aborigeno ...
    dalla parte opposta del pianeta !!!
    ....
    Ma il problema e' :
    "ABBORIGGENO ....
    io e te ....
    CHE CAXXO SE DOVEMO DI' !!!"

    (grande Corrado Guzzanti)

    saluti
    N. Roscini
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > IPV6 e' LENTO !!!
    > trasmette molti più dati di IPV4
    > nell'header del pacchetto
    >
    > IMHO
    > Spero che IPV6 rimanga sui router/DNS delle
    > infrastrutture internazionali ...
    > basterebbe un ring a livello internazionale
    > che rimappa ipv6 su ipv4 per ogni singola
    > nazione ...
    >
    > per liberare un OCEANO di IP
    > mantenendo la trasmissione dati veloce
    > a livello locale (dove serve di più)
    >
    > con l'introduzione del NAT e
    > delle VPN
    > secondo me ...
    > IPV4 basta e avanza ...
    >
    >
    > citazione :
    >
    > Mettiamo di avere un nuovo media ...
    > che ci consenta di connetterci
    > in un miliardesimo di secondo ....
    > con un aborigeno ...
    > dalla parte opposta del pianeta !!!
    > ....
    > Ma il problema e' :
    > "ABBORIGGENO ....
    > io e te ....
    > CHE CAXXO SE DOVEMO DI' !!!"
    >
    > (grande Corrado Guzzanti)
    >
    > saluti
    > N. Roscini

    qua
    http://www.ngnet.it/i/cseltnews/index.php
    scrivono che per garantire la flessibilità della rete, si stima una capacità effettiva (non teorica) di 240milioni di ip.

    vai tu dai restanti 5760000 abitanti a dir loro che su internet non ci vanno o ci vanno solo da nattati (con tutte le grame del caso)?!?
  • > IPV6 e' LENTO !!!
    > trasmette molti più dati di IPV4
    > nell'header del pacchetto

    http://www.networksorcery.com/enp/protocol/ip.htm
    http://www.networksorcery.com/enp/protocol/ipv6.ht...

    20 byte di ipv4 contro 16 di ipv6
    ;o)

  • - Scritto da: Cirio
    > > IPV6 e' LENTO !!!
    > > trasmette molti più dati di IPV4
    > > nell'header del pacchetto
    >
    > www.networksorcery.com/enp/protocol/ip.htm
    > www.networksorcery.com/enp/protocol/ipv6.htm
    >
    > 20 byte di ipv4 contro 16 di ipv6
    > ;o)

    Veramente, leggendo nel link che hai postato le dimensioni dei campi, a me sembra che il totale sia 40 byte. Questi sono i campi come descritti nel sito:

    Version. 4 bits.
    IPv6 version number.

    Traffic Class. 8 bits.
    Internet traffic priority delivery value.

    Flow Label. 20 bits.
    Used for specifying special router handling from source to destination(s) for a sequence of packets.

    Payload Length. 16 bits unsigned.
    Specifies the length of the data in the packet. When cleared to zero, the option is a hop-by-hop Jumbo payload.

    Next Header. 8 bits.
    Specifies the next encapsulated protocol. The values are compatible with those specified for the IPv4 protocol field.

    Hop Limit. 8 bits unsigned.
    For each router that forwards the packet, the hop limit is decremented by 1. When the hop limit field reaches zero, the packet is discarded. This replaces the TTL field in the IPv4 header that was originally intended to be used as a time based hop limit.

    Source address. 16 bytes.
    The IPv6 address of the sending node.

    Destination address. 16 bytes.
    The IPv6 address of the destination node.


    totale: 40 bytes. certo la figura sembra dire una cosa diversa, non è fatta benissimo...

    cesko
  • Giusto.
    Avevo già letto che l'header del V6 è il doppio di quello del V4, il che è notevole, considerando che l'indirizzamento è 128 bit contro 32.
    non+autenticato
  • Rimane il grosso problemadi tabelle di routing a 128 bit anch'esse. Mi immagino che passeggiata di salute la gestione delle rotte....
    non+autenticato
  • Non è tutta cacca quello che puzza =)
    Cito un articolo letto su http://www.ngnet.it:

    "...
    Tra i cambiamenti introdotti nel passaggio da IPv4 a IPv6 vi è una significativa semplificazione del formato dell?header. Alcuni campi dell?header di IPv4 sono stati rimossi o resi opzionali allo scopo di ridurre il carico computazionale legato all?elaborazione dei pacchetti e per contenere il più possibile l?occupazione di banda dell?intestazione nonostante l?incremento nella dimensione degli indirizzi. Come conseguenza, anche se gli indirizzi IPv6 sono quattro volte più lunghi degli indirizzi IPv4, l?header IPv6 è solo due volte più grande di quello IPv4.
    ..."

    Penso che un networking basato su IPv6 sia oggi infinitamente più digeribile dagli apparati di rete odierni rispetto a quanto lo fosse IPv4 venti anni fa.
    Inoltre penso si possa apprezzare quando una volta tanto è un'ente no profit indipendente a guidarci verso il futuro, e non
    un nugolo di aziende private che si combattono a suon di standard proprietari.
    La guerra dei browser degli anni'90 ne è stata l'esempio negativo principe, il risultato è che oggi più del 90% degli
    utenti di Internet utilizza un browser colabrodo che li espone
    quotidianamente ai problemi di sicurezza più disparati.

    Cxar

    - Scritto da: Anonimo
    > IPV6 e' LENTO !!!
    > trasmette molti più dati di IPV4
    > nell'header del pacchetto
    >
    > IMHO
    > Spero che IPV6 rimanga sui router/DNS delle
    > infrastrutture internazionali ...
    > basterebbe un ring a livello internazionale
    > che rimappa ipv6 su ipv4 per ogni singola
    > nazione ...
    >
    > per liberare un OCEANO di IP
    > mantenendo la trasmissione dati veloce
    > a livello locale (dove serve di più)
    >
    > con l'introduzione del NAT e
    > delle VPN
    > secondo me ...
    > IPV4 basta e avanza ...
    >
    >
    > citazione :
    >
    > Mettiamo di avere un nuovo media ...
    > che ci consenta di connetterci
    > in un miliardesimo di secondo ....
    > con un aborigeno ...
    > dalla parte opposta del pianeta !!!
    > ....
    > Ma il problema e' :
    > "ABBORIGGENO ....
    > io e te ....
    > CHE CAXXO SE DOVEMO DI' !!!"
    >
    > (grande Corrado Guzzanti)
    >
    > saluti
    > N. Roscini


    non+autenticato
  • Prima di sparare cazzate e dire che IPv6 è lento informati sulla reale struttura del protocollo e sui vantaggi che offre se correttamente implementatoOcchiolino

    Io configuro e uso reti IPv6 da molto tempo e non le trovo affatto più lente... statistiche di rete alla mano (non impressioni soggettive).

    L'header è il doppio (40 bytes), questo è vero, ma subentrano altri meccanismi che comunque ottimizzano il routing dei pacchetti e la trasmissione di pacchetti più grandi quindi meno overhead dato da quei 20 bytes in più.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Prima di sparare cazzate e dire che IPv6
    > è lento informati sulla reale
    > struttura del protocollo e sui vantaggi che
    > offre se correttamente implementatoOcchiolino

    Seconto te il NetworkGaming ne trarrà giovamento ?

    VoIP ?

    RDMBS ???

    Per il browsing di pagine web e per le e-mail , download potrei essere daccordo ...

    ma per applicazioni RealTime ho i miei dubbi ...


    >
    > Io configuro e uso reti IPv6 da molto tempo
    > e non le trovo affatto più lente...
    > statistiche di rete alla mano (non
    > impressioni soggettive).
    >
    > L'header è il doppio (40 bytes),
    > questo è vero, ma subentrano altri
    > meccanismi che comunque ottimizzano il
    > routing dei pacchetti e la trasmissione di
    > pacchetti più grandi quindi meno
    > overhead dato da quei 20 bytes in
    > più.

    IMHO una internet divisa in sottoreti e' più gestibile ...

    con dei router intelligenti che le interconnettono usando degli ip dinamici o dei IP tunnel

    io alla necessità di mettere in internet ogni apparechio elettrico del pianeta la trovo una grande minchiata ....
    oltre che poco sicuro ...

    credo invece sia razionale
    delle sottoreti a livello nazionale ...
    dove facilmente ogni utente potrà avere più IP fissi
    e decidere lui cosa farne ...
    (oltre che per combattre DOS virus attacchi terroristici e minchiate varie )

    e per fare questo servirebbe IPV6 a livello internet ....
    per connettre le sottoreti nazionali ...
    mentre a livello nationnet ....
    basterebbe ancora il "vecchio" IPV4

    senza buttare al vento molti miliardi di Euro di infrastrutture esistenti ...
    e
    senza contare i client dei poveri utenti finali ...
    che sperano di usare il loro Router ADSL almeno per i prossimi 10 anni ...
    e non cambiarlo ogni 6 mesi come e' stato per i modem analogici

    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > Prima di sparare cazzate e dire che IPv6
    > > è lento informati sulla reale
    > > struttura del protocollo e sui vantaggi
    > che
    > > offre se correttamente implementatoOcchiolino
    >
    > Seconto te il NetworkGaming ne trarrà
    > giovamento ?
    >
    > VoIP ?
    >
    > RDMBS ???
    >
    > Per il browsing di pagine web e per le
    > e-mail , download potrei essere daccordo ...
    >
    > ma per applicazioni RealTime ho i miei dubbi
    > ...
    >
    >

    Per fortuna le connessioni tendono ad essere piu veloci ... forse non te le sei accorto ma dal vecchio 14.4 siamo passati al DSL ... e poi il tipo di prima ti fa notare una cosa... la frase "se correttamente implementato" mi sembra abbastanza chiara ... è vero la dimensione dell'header è doppia rispetto al precedente... ma pensi davvero che la tecnologia di oggi non sia in grado di gestirla???


    > >
    > > Io configuro e uso reti IPv6 da molto
    > tempo
    > > e non le trovo affatto più
    > lente...
    > > statistiche di rete alla mano (non
    > > impressioni soggettive).
    > >
    > > L'header è il doppio (40 bytes),
    > > questo è vero, ma subentrano
    > altri
    > > meccanismi che comunque ottimizzano il
    > > routing dei pacchetti e la trasmissione
    > di
    > > pacchetti più grandi quindi meno
    > > overhead dato da quei 20 bytes in
    > > più.
    >
    > IMHO una internet divisa in sottoreti e'
    > più gestibile ...
    >

    insomma proponi il metodo NAT ... un bel NAT e passa la paura... peccato che ci siano un sacco di problemi utilizzando una struttura del genere (e ci sono reti italiane con fibra ottica... e non faccio nomi ... che hanno problematiche grosse proprio perche usano il sistema che proponi)

    > con dei router intelligenti che le
    > interconnettono usando degli ip dinamici o
    > dei IP tunnel
    >
    > io alla necessità di mettere in
    > internet ogni apparechio elettrico del
    > pianeta la trovo una grande minchiata ....
    > oltre che poco sicuro ...
    >

    su questo nulla da dire... concordo

    > credo invece sia razionale
    > delle sottoreti a livello nazionale ...
    > dove facilmente ogni utente potrà
    > avere più IP fissi
    > e decidere lui cosa farne ...

    voglio vedere come un utente di una sottorete A comunica con un utente di una sottorete B ...

    se l'utente della sottorete A vole usare un programma che usa una porta per la quale la rete dell'utente B non è predisposta (magari perche A e B sono sviluppatori di un nuovo programmino) ...

    poi vorrei sapere come intendi gestire un collegamento tra A e B visto che essendo in una sottorete non sono accessibili gli indirizzi delle relative macchine ma solo gli indirizzamenti delle reti principali (che ovviamente trovandosi con un pacchetto in mano non saprebberoa chi indirizzarlo)

    > (oltre che per combattre DOS virus attacchi
    > terroristici e minchiate varie )

    certo come no... adesso ci mettiamo tutti a fare gli 007!!!

    >
    > e per fare questo servirebbe IPV6 a livello
    > internet ....
    > per connettre le sottoreti nazionali ...
    > mentre a livello nationnet ....
    > basterebbe ancora il "vecchio" IPV4

    forse un buon corso di reti ti aiuterebbe a capire meglio che il tuo ragionamento non sta in piedi

    >
    > senza buttare al vento molti miliardi di
    > Euro di infrastrutture esistenti ...
    > e
    > senza contare i client dei poveri utenti
    > finali ...
    > che sperano di usare il loro Router ADSL
    > almeno per i prossimi 10 anni ...

    dillo che ti rode perche hai il router nuovo!!! ... cmq non c'è problema... se hai letto l'articolo... dice che l'IPv4 restera in circolazione per i prossimi 20 anni... quindi no problem!!!

    > e non cambiarlo ogni 6 mesi come e' stato
    > per i modem analogici
    >

    lo avrai cambiato te ogni 6 mesi... io sono andato avanti con il 28.8 per molto piu di 6 mesi!!! tanto... parliamoci chiaro... con i vecchi modem non era possibile giocare o fare VoIP o altre applicazioni che richiedono banda ... di gente che giocava a UT o Quake con i vecchi modem ce n'è pochina ... soprattutto perche il lag era mostruoso


    non+autenticato
  • > Seconto te il NetworkGaming ne trarrà
    > giovamento ?
    Non lo so. Non credo. Sara' la stessa cosa.


    > VoIP ?
    > RDMBS ???
    > Per il browsing di pagine web e per le
    > e-mail , download potrei essere daccordo ...
    > ma per applicazioni RealTime ho i miei dubbi

    L'IPv6 e' stato progettato proprio per sopperire alle enormi lacune dell'IPv4 in materia di RealTime (RTP). E' possibile dare la priorita' a certi pacchetti anziche' ad altri; In modalita' nativa, non con accrochi vari. Con IPv4 e' neccessario che ogni pacchetto giunto a destinazione sia "notificato" al mittente, cosa del tutto inutile per certi tipi di traffico (streaming). E' stato migliorato il multicasting.

    Altra cosa interessante dell'IPv6 e' la "mobilita'. Se si e' in treno o in auto e' inevitabile che si cambi "cella di collegamento"; quindi cambia il gateway e di conseguenza l'IP con caduta di connessione. Con IPv6 funziona in maniera diversa, e l'IP rimane sempre lo stesso.

    Ciao

    non+autenticato
  • Ho letto troppi commenti dei soliti disfattisti...
    Credo che sia l'inizio di una nuova era... tra qualche anno vedremo chi avrà avuto ragione.
    Ci saranno ENORMI problemi di sicurezza da superare, ma uno spazio di indirizzamento così ampio permetterà di connettere qualunque tipo di dispositivo, con possibilità di intercomunicazione forse ancora inimmaginabili e nuove possibilità di business.
    Non sarà certo la soluzione definitiva... non credo al "per sempre", ma si tratta di una svolta epocale!
    non+autenticato
  • Ho sentito... anzi mi pare di aver sentito che IPv6 ha, o aveva seri problemi di sicurezza...... sbaglio?
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Ho sentito... anzi mi pare di aver sentito
    > che IPv6 ha, o aveva seri problemi di
    > sicurezza...... sbaglio?

    Problemi di gioventu' ... i problemi di sicurezza sono causati dalla cattiva implementazione dello stack. Analizzando l'intero protocollo 8 anni fa mi e' sembrato che i progettisti abbiano avuto un occhio di riguardo per la sicurezza. L'esatto contrario di quello che e' successo con l'ipv4 dove si e' pensato piu' che altro alla sua "robustezza".

    Ciao
    non+autenticato
  • E` per sempre, e` per sempre, credimi.
    Anche se si considera qualsiasi dipositivo elettronico, fino a arrivare ad assegnare un indirizzo a una PILA STILO per sapere in tempo reale quanto e` carica, e supponendo che l'umanita` abbia colonizzato/terraformato almeno un pianeta simil-terrestre ogni 4 stelle della nostra galassia (stima estremamente generosa), e con almeno 10 miliardi di abitanti e un milardo di miliardi di dispositivi per pianeta, si arriva a una frazione insignificante dello spazio disponibile nei 128 bit di IPv6.

    A meno che... non lo gestiscano in maniera estremamente stupida, tipo cominciare a comporre gli indirizzi riservando 16 bit per la citta` cui si riferisce l'indirizzo, altri 10 per la nazionalita`, altri 24 per le coordinate geografiche... e cosi` via.
    non+autenticato
  • La cosa buona è che vanno in parallelo...Occhiolino
    Possono convivere tranquillamente.

    Fan Linux LinuxUser
    non+autenticato
  • Assolutamente no, ipv4 e ipv6 non sono compatibili!

    Ti riporto dal sito di Telecom Italia Lab:

    La transizione dall?attuale Internet ad una nuova Internet basata su IPv6 non si annuncia particolarmente semplice perché i due protocolli non interoperano tra loro. Le differenze nell?header (lunghezza degli indirizzi, elementi dalla semantica diversa) comportano che pacchetti IPv6 non possono essere instradati attraverso reti IPv4 e viceversa. Le applicazioni oggi presenti per ambienti Intranet ed Internet basate su IPv4 non sono in generale utilizzabili così come sono su reti IPv6, ma devono essere modificate in modo da poter utilizzare indirizzi più lunghi.

    Inoltre la durata della transizione tra IPv4 e IPv6 sarà prevedibilmente abbastanza lunga (qualche anno). Durante questo periodo i due protocolli coesisteranno, con un rapporto di utilizzo inizialmente a largo vantaggio di IPv4; l?affermazione più o meno rapida di IPv6 condizionerà significativamente l?evoluzione successiva.


    - Scritto da: Anonimo
    > La cosa buona è che vanno in
    > parallelo...Occhiolino
    > Possono convivere tranquillamente.
    >
    > Fan Linux LinuxUser
  • - Scritto da: Mijato
    > Assolutamente no, ipv4 e ipv6 non sono
    > compatibili!
    Nessuno ha detto che sono compatibili.

    >
    > Ti riporto dal sito di Telecom Italia Lab
    Ahhh se e' la Telecom allora ci si puo' fidare Sorride

    > La transizione dall?attuale Internet ad una
    > nuova Internet basata su IPv6 non si
    > annuncia particolarmente semplice
    > perché i due protocolli non
    > interoperano tra loro. Le differenze
    > nell?header (lunghezza degli indirizzi,
    > elementi dalla semantica diversa) comportano
    > che pacchetti IPv6 non possono essere
    > instradati attraverso reti IPv4 e viceversa.
    Enorme cazzata. Esiste una specifica classe di indirizzi ipv6 che ingloba quelli ipv4. Ci pensano i router ad adattare gli headers in modo appropriato.

    > Le applicazioni oggi presenti per ambienti
    > Intranet ed Internet basate su IPv4 non sono
    > in generale utilizzabili così come
    > sono su reti IPv6, ma devono essere
    > modificate in modo da poter utilizzare
    > indirizzi più lunghi.
    Tutte le applicazioni piu' importanti operano sia in IPv4 che in IPv6. Certo, di lavoro da fare ce n'e' ancora tanto ...

    > Inoltre la durata della transizione tra IPv4
    > e IPv6 sarà prevedibilmente
    > abbastanza lunga (qualche anno).
    Qualche anno? Concordo con Vinton Cerf nel dire pressapoco 20 anni.

    Ciao
    non+autenticato
  • mi pare proprio una di quelle cose da non dire mai ... come il billy ci insegna.

    "basterà per sempre"

    "non darà mai problemi"

    "a posto per 10 anni"

    mai dire mai!!!!! mai dire "sempre" e "per sempre" ....


    EVVIVA V6 .... ma ... sempre all'erta Occhiolino
    non+autenticato
  • Ve lo ricordate una perla si saggezza che disse il nostro zio Bill circa vent'anni fa quando si arricchì con il DOS?
    "640k di memoria vanno bene per tutti"

    :D
    non+autenticato
  • 2^128 - 1 = 3.402823669e+38

    Sono tantini davvero! Se non per sempre sicuramente fino ai nipoti dei nostri nipoti sono a posto anche se poi all'attopratico non saranno tutti utilizzabili!


    Ciao



  • - Scritto da: KrecKer
    > 2^128 - 1 = 3.402823669e+38
    >
    > Sono tantini davvero! Se non per sempre
    > sicuramente fino ai nipoti dei nostri nipoti
    > sono a posto anche se poi all'attopratico
    > non saranno tutti utilizzabili!
    >
    >
    > Ciao
    >

    esatto, se verrà ben gestito l'ipV6 durerà parecchio. io dico che potremmo utilizzarlo come base per il SSWW, il solar system wide webCon la lingua fuori
  • ahhh... effettivamente!


    Ciao

  • - Scritto da: Anonimo
    > mi pare proprio una di quelle cose da non
    > dire mai ... come il billy ci insegna.
    >
    > "basterà per sempre"
    >
    > "non darà mai problemi"
    >
    > "a posto per 10 anni"
    >
    > mai dire mai!!!!! mai dire "sempre" e "per
    > sempre" ....
    >
    >
    > EVVIVA V6 .... ma ... sempre all'ertaOcchiolino

    MMh... al momento, ci sono due limiti che potrebbero essere definiti "i definitivi" senza esporsi troppo: l'IPv6 e lo spazio di indirizzamento a 64-bit per la RAM e per le memorie di massa.

    IPv6 ha 128 bit di range, 2 alla centoventottesima: centinaia di miliardi di miliardi di miliardi di miliardi. Mi sentirei di dire che almeno per quel che riguarda il range d'indirizzamento, e` definitivo, quasi certamente durera` davvero per sempre.

    L'indirizzamento a 64-bit delle memorie consente di identificare univocamente 16 milioni di terabytes. Mah... su questo non direi "per sempre", ma di certo per moltissimo: prevederei la necessita` di 128 bit anche li` fra... una cinquantina d'anni come minimo, e forse molto di piu`.

    Insomma, siamo quasi arrivati al momento in cui non ci saranno piu` cambiamenti in questi due settori, o almeno non per motivi di carenza di spazio d'indirizzamento.
    non+autenticato
  • > Insomma, siamo quasi arrivati al momento in
    > cui non ci saranno piu` cambiamenti in
    > questi due settori, o almeno non per motivi
    > di carenza di spazio d'indirizzamento.

    Aspetta a dirlo figliolo.... mettiamo che fra qualche anno prenda piede una piattaforma software che assegna un indirizzo IPv6 ad ogni oggetto (intendo istanza di una classe) univoco anche in termini temporali.

    Secondo te quanto durerà IPv6?.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Aspetta a dirlo figliolo.... mettiamo che
    > fra qualche anno prenda piede una
    > piattaforma software che assegna un
    > indirizzo IPv6 ad ogni oggetto (intendo
    > istanza di una classe) univoco anche in
    > termini temporali.
    >
    > Secondo te quanto durerà IPv6?.

    Supponiamo inveci di assegnare un ip ad ogni indirizzo di memoria di ogni dispositivo, e supponiamo che ogni dispositivo indirizzi 2^64 celle. Si potranno utilizzare solo 2^64 dispositivi in tutto che sono appena

    18,446,744,073,709,551,616 di dispositivi.

    Supponendo che la popolazione della terra reggiunga i 18 miliardi nei prossimi 10 anni, ogni umano avrebbe a disposizione un miliardo di dispositivi da collegare ad internet.

    ... invece di ricordare chi ha detto che 640Kbyte sono più che sufficenti per tutti, a volte sarebbe meglio ricordare cosa chiese l'inventore del gioco degli scacchi al re siriano.
    non+autenticato
  • di avere 2^numero delle caselle degli scacchi di chicchi di riso dalla sua risaia.
    Le so tutte
    non+autenticato
  • Quando si parla di "root server" è sempre meglio precisare che stiamo parlando di "root DNS server" altrimenti le persone si immaginano chissà quali server !

    Inoltre nella root zone per il momento ad avere un record IPv6 sono solo Giappone e Corea, presto sembra si aggiungerà la Francia.

    A quando l'Italia ?A bocca storta
    non+autenticato
  • a me risulta che edisontel fornisca già connessioni in Ipv6 (ipv6 tunneling over ipv4), alcuni miei amici utilizzano sperimentalmente connession ipv6 da circa 6 mesi...

    ora si tratta solo di "convertire" i maggiori provider italiani...
    non+autenticato
  • E questo che c'entra ?Deluso

    Anche SixXS offre connessioni IPv6 over IPv4 aperte a tutti e gratuite... io uso connessioni IPv6 tramite tunnel broker da due anni !

    Ma qui si stava parlando di domain system ! I dominii .it sono gestiti dal NIC e questo ancora non ha proferito parola in merito al protocollo IPv6... spero almeno che sappiano di che si sta parlando...A bocca storta
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > Quando si parla di "root server" è
    > sempre meglio precisare che stiamo parlando
    > di "root DNS server" altrimenti le persone
    > si immaginano chissà quali server !

    Heh, gia`.
    Volevo chiederlo io, per esempio.
    Che e` sto "root server"?
    Quando mai internet ha avuto dei "root server"?

    > Inoltre nella root zone per il momento ad
    > avere un record IPv6 sono solo Giappone e
    > Corea, presto sembra si aggiungerà la
    > Francia.
    >
    > A quando l'Italia ?A bocca storta

    Ma come? Mi sembra ovvio: fra vent'anni!Con la lingua fuori

    Nah, seriamente, spero prima. IPv6 ci voleva proprio, d'altronde quando internet era arpanet avranno pensato che "quattro miliardi di domini dovrebbero essere abbastanza per tutti". Il mio ambiente di programmazione gestisce gli IP in formato testo, non in una doubleword... non dovrei avere problemi, quindi benvenuto IPv6!
    non+autenticato

  • - Scritto da: Alex¸tg
    > - Scritto da: Anonimo
    > > Quando si parla di "root server"
    > è
    > > sempre meglio precisare che stiamo
    > parlando
    > > di "root DNS server" altrimenti le
    > persone
    > > si immaginano chissà quali
    > server !
    >
    > Heh, gia`.
    > Volevo chiederlo io, per esempio.
    > Che e` sto "root server"?
    > Quando mai internet ha avuto dei "root
    > server"?

    Si capiva che era il root DNS server
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Quando si parla di "root server" è
    > sempre meglio precisare che stiamo parlando
    > di "root DNS server" altrimenti le persone
    > si immaginano chissà quali server !
    >
    > Inoltre nella root zone per il momento ad
    > avere un record IPv6 sono solo Giappone e
    > Corea, presto sembra si aggiungerà la
    > Francia.
    >
    > A quando l'Italia ?A bocca storta

    Beh, io gestisco un DNS in IPv6 da oltre un anno ... e qua in Italia. Senza tener conto del DNS della mia lan casalinga ... in IPv6 da tre anni abbondanti.

    Ciao
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > Quando si parla di "root server"
    > è
    > > sempre meglio precisare che stiamo
    > parlando
    > > di "root DNS server" altrimenti le
    > persone
    > > si immaginano chissà quali
    > server !
    > >
    > > Inoltre nella root zone per il momento
    > ad
    > > avere un record IPv6 sono solo Giappone
    > e
    > > Corea, presto sembra si
    > aggiungerà la
    > > Francia.
    > >
    > > A quando l'Italia ?A bocca storta
    >
    > Beh, io gestisco un DNS in IPv6 da oltre un
    > anno ... e qua in Italia. Senza tener conto
    > del DNS della mia lan in cantina ... in IPv6
    > da tre anni abbondanti.
    >
    > Ciao
    non+autenticato
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