Legge Urbani, saltano le modifiche?

Se lo chiede qualcuno visto il ritardo dei senatori nell'approvare le promesse modifiche sostanziali alla normativa salvacinema. Il termine di fine luglio non sembra più realistico

Roma - C'è aria di incertezza attorno alle modifiche alla Legge Urbani, la normativa antipirateria che ha creato tanto scandalo per la quale, fin dalla sua approvazione, i suoi stessi proponenti avevano promesso una radicale revisione.

Sul DDL 2980 dal titolo "Interventi in materia di beni e attività culturali e di sport", un dispositivo che toglie di mezzo le conseguenze più gravi della normativa entrata in vigore nei mesi scorsi, non arriva infatti l'indispensabile parere della Commissione V del Senato.

La commissione Bilancio, infatti, deve formulare un parere da trasmettere alla commissione Istruzione pubblica e Beni culturali, la VII, che potrebbe poi deliberare le modifiche. Ma, dopo un paio di rinvii, non è ancora dato sapere come e quando tale parere sarà raggiunto. Ad esprimere parere favorevole alle modifiche sono già stati i senatori della commissione Affari Costituzionali, la I.
Per tentare di dare una scossa ad un iter legislativo che sembra essere sul punto di addormentarsi, e prima della sospensione estiva dei lavori parlamentari, dal sito del senatore dei Verdi Fiorello Cortiana è partito un nuovo appello ai membri della Commissione affinché si arrivi rapidamente a quelle decisioni che furono promesse per la fine di luglio, come più volte peraltro ribadito anche da Gabriella Carlucci, deputato di Forza Italia nonché relatore alla Camera del disegno di conversione del Decreto Urbani poi divenuto legge.

Qualcuno teme che le forti pressioni dell'industria affinché le modifiche non siano introdotte possano avere la meglio.
248 Commenti alla Notizia Legge Urbani, saltano le modifiche?
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  • ALCUNE PROPOSTE LOGICHE PER LA DIFESA DEL DIRITTO D?AUTORE
    IN TEMPI DI INTERNET

    Considerato che:
    1) Le nuove tecnologie sono alla portata di tutti e si diffonderanno sempre di più
    2) Esse ci mettono a disposizione opere di tutto il mondo, che i canali ufficiali non solo non importano, ma neppure vogliono importare, nemmeno a richiesta
    3) E? giusto che gli autori, esecutori ed editori abbiano un compenso per l?opera che producono
    4) CD vergini, fotocopie, masterizzatori ecc., tutti in vendita legale, sono gravati da tasse per compensare la società degli autori (non gli autori) dalla perdita di introiti dovuta al calo di originali

    Si propongono i seguenti punti:
    1)    Ogni persona deve avere in casa, per non infrangere la legge, di ogni opera, una copia di cui siano stati pagati i diritti agli autori, o direttamente, o attraverso la Società degli editori del proprio Paese o del Paese di origine dell?opera.
    2)    Oggi la legge italiana dice che un?opera è legale solo se sul supporto è apposto il bollino SIAE. Secondo logica, invece, il pagamento dei diritti dovrebbe essere comprovato dal ?bollino SIAE?, solo per le opere (prodotte o importate) vendute in Italia, ma non può essere preteso per opere acquistate all?estero o scaricate tramite Internet da un server straniero e stivate su un supporto di memoria volatile quale un hard disk. La presenza del bollino SIAE dovrebbe essere pretesa solo nei confronti degli esemplari nuovi in vendita nei negozi (vi sono stati casi di commercianti di CD usati, incriminati perché i CD usati non avevano il bollino SIAE.....), e non per le opere acquistate all?estero da parte di un singolo privato.
    3)    In ogni caso, è il commerciante che dovrebbe dare prova ?tramite bollino SIAE- di vendere cose regolari, non il singolo cittadino di possederle: il bollino SIAE deve essere una garanzia per l?acquirente che il CD che acquista è regolare e che su di esso sono stati pagati i diritti, ma non si può pretendere che questo bollino accompagni tutta la vita dell?opera acquistata. Altrimenti si finisce nell?assurdo che vale più il bollino dell?opera!!! E secondo questa logica dovremmo conservare per l?eternità anche ogni ricevuta fiscale, per dimostrare che gli oggetti in nostro possesso non sono frutto di furto o di ricettazione (per inciso, risulta che a qualcuno che scaricava file da Internet è stata fatta anche questa accusa)....
    4)    La ricevuta di acquisto dell?opera tramite Internet o la originalità evidente dell?esemplare, se CD, deve valere, e deve PREVALERE sulla presenza del bollino SIAE, oltretutto considerato che esso, CONTRARIAMENTE A QUANTO DICE LA LETTERA DELLA LEGGE, non è posto sul supporto, bensì sulla custodia (talvolta addirittura sul cellofan!), che può rovinarsi o andare perduta. Lo stesso bollino SIAE è facilmente deteriorabile e spesso lo si mette a sigillo dell?opera, e deve essere rotto per poterla utilizzare (a riprova che è visto come una garanzia per l?acquirente). Quindi oggi in Italia NON esistono CD regolari, in quanto il bollino SIAE così come è, è formalmente FUORILEGGE.
    5)    Quando uno è in possesso di una copia di cui siano stati pagati i diritti agli aventi diritto (direttamente o tramite SIAE o tramite la società degli autori del paese d?origine) deve avere il diritto di farne, per uso non di lucro, ossia non di cessione a terzi, tutte le copie che desidera o di cui necessita (mp3 per il computer, nastri registrati per l?autoradio, ipod, lettori portatili e quant?altro), senza pagare null?altro, considerato oltretutto che tali attrezzature e supporti già sono gravati da tasse.
    6)    Il concetto FONDAMENTALE deve essere: in qualunque modo uno venga in possesso di una copia di un?opera protetta da diritto d?autore, DEVE ESSERE MESSO IN GRADO DI PAGARNE I DIRITTI AGLI AVENTI DIRITTO, ossia di ?legalizzarla?. E? il caso, ad esempio, di un cd di cui si voglia farne una copia regalo: colui che regala, per essere in regola, deve poter consegnare a colui che riceve il regalo la copia del cd con un documento che ne attesti il pagamento dei diritti. In questo modo colui che riceve il regalo diviene legalmente in possesso di una copia ?legale?, in cui i diritti sono stati pagati. Questa copia deve essere considerata legalmente un ?originale? a tutti gli effetti. Questo punto, ripeto, è FONDAMENTALE: la legge sul copyright è miope anche perché è stata suggerita evidentemente dalle mayors, e prende di fatto in considerazione solo prodotti di consumo di grande massa e le novità cinematografiche e discografiche. Ma esistono invece enormi quantità di prodotti musicali, cinematografici e anche letterari di anni passati, grandi classici magari appartenenti ad altre culture, che oggi stanno per perdersi nel nulla, mentre oggi grazie all?informatica possono essere salvati e diffusi, in un primo momento attraverso la cerchia degli appassionati, nell?attesa che le case discografiche siano interessate alla ristampa o alla riedizione su CD. Se per esempio ho un 78 giri con un bellissimo brano di una qualunque musica, poniamo, degli anni ?30, introvabile in altro modo, DEVO AVERE IL DIRITTO di rimasterizzarlo e di diffonderlo: è un dovere culturale verso l?umanità, oltre che un diritto personale. Devo però pagare i diritti agli autori o agli eredi: e questo è giusto.
    7)    Si propone la possibilità di pagare ?così legalizzandole- le copie delle opere protette da diritti, attraverso un versamento fatto (nel nostro Paese) alla SIAE, previa compilazione di un modulo tipo borderò, di dimensioni contenute che possa stare nella copertina di un CD. Tale versamento deve integrare SOLO i diritti d?autore ed eventualmente di editore, considerato che tutta la filiera alternativa di produzione dalla copia è legale e già gravata da tasse. La percentuale, a nostro parere, non può essere più del 5% per l?autore (la normale percentuale che pagano gli editori) più un 3% per l?editore, più un 2% per il lavoro della SIAE. In totale, il 10% del prezzo di copertina di un normale CD. Solo in questo caso (cioè dando la possibilità di legalizzare) è realisticamente applicabile una normativa repressiva: altrimenti ci si trova di fronte ad un intollerabile abuso di potere, poiché la diffusione di apparati per la copiatura è da decenni talmente capillare e legalmente diffusa che di fatto quasi ciascun cittadino si trova oggi in balia dell?autorità di controllo: una situazione intollerabile dal punto di vista dello Stato di Diritto, che ci riporta al periodo delle gride di manzoniana memoria.
    8)    Per quanto riguarda i professionisti (radio, dj, ecc.) l?uso pubblico essendo già soggetto al pagamento di diritti di esecuzione, essi devono ricadere nella normativa generale: un brano è legale se per essi sono stati pagati i diritti su di un originale in possesso del soggetto. Oggi infatti ci sono problemi legali anche nell?uso dei computer per le differite, così come hanno problemi i dj (che spesso non sono professionisti) che vogliono utilizzare il p
    non+autenticato
  • ...votare questo Governo che non vale niente.
    Solo + tasse!!! E i ricchi diventeranno sempre + ricchi.
    non+autenticato
  • Il meccanismo all'italiana è sempre il solito: viene varata una legge decisamente impopolare, si promette di cambiarla ma si cincischia per non far scontento nessuno. Al primo caso in cui un giudice solerte decida di applicare la legge dello Stato come è suo mestiere, si metta per esempio a monitorare tutti quelli che scaricano Troy in italiano, controlli chi fa upload e emetta dei mandati di perquisizione e perché no di arresto, scoppierà la solita bagarre mediatica, si accuserà il giudice di aver agito provocatoriamente e la legge sarà cambiata. Qualcuno però si farà molto male.
    non+autenticato


  • - Scritto da: Anonimo
    > Il meccanismo all'italiana è sempre
    > il solito: viene varata una legge
    > decisamente impopolare, si promette di
    > cambiarla ma si cincischia per non far
    > scontento nessuno. Al primo caso in cui un
    > giudice solerte decida di applicare la legge
    > dello Stato come è suo mestiere, si
    > metta per esempio a monitorare tutti quelli
    > che scaricano Troy in italiano, controlli
    > chi fa upload e emetta dei mandati di
    > perquisizione e perché no di arresto,
    > scoppierà la solita bagarre
    > mediatica, si accuserà il giudice di
    > aver agito provocatoriamente e la legge
    > sarà cambiata. Qualcuno però
    > si farà molto male.

    Basta molto meno: si apre internet,si controlla un sito italiano a caso e si verifica che abbia i necessari avvisi su tutto quello che è pubblicato(e che gli avvisi corrispondano effettivamente alla disponibilità dell'autore a lasciar pubblicare il proprio materiale).
    Se mancano gli avvisi si ricade già in sanzioni che possono essere decisamente pesanti.
    In pratica se applicano la legge distruggono internet.
    non+autenticato

  • > > si farà molto male.
    >
    > Basta molto meno: si apre internet,si
    > controlla un sito italiano a caso e si
    > verifica che abbia i necessari avvisi su
    > tutto quello che è pubblicato(e che
    > gli avvisi corrispondano effettivamente alla
    > disponibilità dell'autore a lasciar
    > pubblicare il proprio materiale).
    > Se mancano gli avvisi si ricade già
    > in sanzioni che possono essere decisamente
    > pesanti.
    > In pratica se applicano la legge distruggono
    > internet.
    Che è quello che vogliono fare. Trasformarlo in un E-store.
    non+autenticato
  • quello che ha preso una mela in prestito!
    non+autenticato
  • Che ci sono tanti italiani che danno ragione ad Urbani e agli "artisti" perchè "non si ruba".
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Che ci sono tanti italiani che danno ragione
    > ad Urbani e agli "artisti" perchè
    > "non si ruba".

    Si può essere solidali con gli artisti che protestano contro il p2p e non essere favorevoli alla legge urbani, poiché la pena non è proporzionale al reato. Ovvero, no al p2p, ma anche no al penale per il p2p
    non+autenticato
  • Mettersi dalla parte degli artisti è una maniera furba di usare un argomento emozionale ( povero Bobby Solo che muore di fame per colpa dei pirati) a favore della legge Urbani.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Mettersi dalla parte degli artisti è
    > una maniera furba di usare un argomento
    > emozionale ( povero Bobby Solo che muore di
    > fame per colpa dei pirati) a favore della
    > legge Urbani.

    Ripeto: si può essere contrari al p2p (favorevoli alle proteste degli artisti) e contrari alla legge urbani. Non c'è nessuna contraddizione in termini e nessuna furbizia.
    non+autenticato
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