Linux assediato dai brevetti

Il rapporto di una società che si definisce pro open source afferma che Linux potrebbe violare oltre 280 brevetti, tra questi una trentina appartengono a Microsoft. A chi non vuol rischiare, dice la società, conviene pagare

San Francisco (USA) - Linux potrebbe violare 283 brevetti, 27 dei quali posseduti da Microsoft. Ad affermarlo è la società Open Source Risk Management (OSRM), che ieri ha divulgato i risultati di quella che definisce "la prima perizia sulla potenziale violazione di brevetto da parte del kernel di Linux".

L'OSRM, nata sulla scia della causa scoppiata lo scorso anno fra SCO Group e IBM, intende fornire alle aziende che utilizzano Linux servizi di consulenza legale e polizze assicurative contro eventuali azioni legali da parte di SCO e altre aziende che reclamino diritti sul codice o le tecnologie del Pinguino. Per stimare questo rischio, la società si è avvalsa della consulenza di Dan Ravicher, fondatore ed executive director della Public Patent Foundation (la stessa organizzazione che di recente ha chiesto il riesame del brevetto sul file-system FAT) e senior counsel della Free Software Foundation.

In un comunicato, disponibile qui in formato PDF, Ravicher ha detto di avere una notizia buona ed una cattiva: la buona è che il kernel di Linux sembra non infrangere nessuno dei brevetti di cui, ad oggi, sia stata provata la validità in tribunale; la cattiva notizia è che Linux, almeno potenzialmente, viola 283 tecnologie il cui brevetto non è mai stato dibattuto in sede legale. Il pericolo più grande, secondo Ravicher, deriva dal fatto che 27 di questi brevetti appartengono a Microsoft: il gigante potrebbe dunque avere l'opportunità, come paventato dalla nota interna di un dirigente di HP, di sferrare un attacco legale contro Linux. Non contribuisce poi certo a tranquillizzare gli utenti del sistema operativo open source l'annuncio, riportato proprio ieri, con cui Microsoft ha espresso l'intenzione di rifocalizzare le proprie strategie di mercato sulla registrazione dei brevetti.
E' positivo il fatto, secondo, Ravicher, che un terzo dei brevetti "a rischio" appartengano ad "amici" del Pinguino come IBM, Novell, Intel ed Oracle.

"Il rischio legato ad eventuali violazioni di brevetto da parte del kernel di Linux è in linea con quanto ci aspettavamo di trovare, e probabilmente comparabile con il livello di rischio che potreste trovare nel software proprietario", ha spiegato Ravicher. "La sola differenza è che i vendor di software proprietario generalmente forniscono protezioni legali per i loro clienti".

Lo stesso tipo di protezioni che l'OSRM conta ora di portare nel mondo open source, affiancandole alle forme di indennizzo già varate negli scorsi mesi da HP, Red Hat, Novell e MontaVista. Sebbene voglia di fatto trasformare i rischi legati all'uso di Linux in un business, l'OSRM afferma che il suo primo obiettivo è quello di supportare e favorire la diffusione del software e della filosofia open source: dichiarazioni apparentemente avvalorate dalla presenza, all'interno della giovane società, del celebre guru della comunità open source Bruce Perens e di Pamela Jones, fondatrice del sito Web Groklaw.

"I brevetti rappresentano un rischio economico per gli utenti aziendali di Linux ? come del resto per gli utenti aziendali di qualsiasi software ? perché, a dispetto del fatto che un brevetto sia stato o no realmente infranto, difendersi in tribunale da una tale accusa costa in media 3 milioni di dollari", ha spiegato Ravicher. Per mettersi al riparo da questo rischio l'OSRM proporrà, a partire dal 2005, un'assicurazione dal costo di 150.000 dollari all'anno che coprirà tutte le spese legali fino ad un tetto massimo di 5 milioni di dollari.
144 Commenti alla Notizia Linux assediato dai brevetti
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  • Parliamoci chiaro, lasciandoci dietro le spalle il radicalismo pro-quello e anti-quellaltro .Qualsiasi tipo di talebanismo informatico, che lo si affermi veramente senza predersi un pò in giro, lo vedo comunque come una volonta' di colmare qualche deficit informatico o qualche palese senso di inferiorita').
    Linux e' ormai diventata una realta'.
    Preoccupante lo ritengo questo modo semiricattatorio del : "attento se sgarri ti facciamo il sederino a strisce".
    Finche' fa comodo o lo faceva i big dell'informatica a silicon valley, beh tutto bene... infondo perche' non sfruttare aggratis chi sviluppa OS? Che poi credano a Stallman o a Babbo Natale, sai quanto ce ne frega... c'e da chiedersi, quanto continuera' a fargli comodo?
    Chi invece dovrebbe usufruirine non e' abbastanza intelligente ne' lungimirante da CAPIRE che se non hai dati veramente critici e rischi seri di disservizi con danni arrecati a decine di migliaia di utenti, beh la SLA diventa come la storiella dell'omino nero per i bambini che non vogliono andare a letto e linux va piu' che bene.
    Beh Microsoft e chi minaccia a ogni pie' sospinto i brevetti lo possiamo vedere come il primo nemico in trincea... senza dubbio, ma ribadisco meglio sapere di avere il nemico nell'altra trincea che ritrovarsi i finti amici dalla stessa parte della trincea.
    Siamo sicuri che gli amici da questa parte della trincea siano fedeli alleati?
    Io posso comperare l'hardware per conto mio e non usare windows (per ora per fortuna) ma vi siete chiesti chi e' che appoggia il pinguino? Vi siete posti sinceramente il dubbio (come io me lo sono posto) che chi difende il pinguino a suon di dollari, ha sempre venduto macchine hw unix con unix proprietario?
    E come se una mattina vi svegliaste e scopriste che da oggi il pc funziona solo con windows e con nessun altro OS.
    Accadrebbe una rivolta.
    E se vi ribadissi che le aziende che fanno pubblicita ("sul server... ora anche linux") che direttamente o indirettamente lo appoggiano, hanno sempre venduto hw e sw intimamente correlati?
    Liberta' e linux... la mia vera paura e che questa liberta' del pinguino sia una liberta' condizionata...


    Dubitosamente vostro Elwood




    ==================================
    Modificato dall'autore il 03/08/2004 23.22.18
  • - Scritto da: Elwood_
    > Beh Microsoft e chi minaccia a ogni pie'
    > sospinto i brevetti lo possiamo vedere come
    > il primo nemico in trincea... senza dubbio,
    > ma ribadisco meglio sapere di avere il
    > nemico nell'altra trincea che ritrovarsi i
    > finti amici dalla stessa parte della
    > trincea.
    > Siamo sicuri che gli amici da questa parte
    > della trincea siano fedeli alleati?
    > Io posso comperare l'hardware per conto mio
    > e non usare windows (per ora per fortuna)
    > ma vi siete chiesti chi e' che appoggia il
    > pinguino? Vi siete posti sinceramente il
    > dubbio (come io me lo sono posto) che chi
    > difende il pinguino a suon di dollari, ha
    > sempre venduto macchine hw unix con unix
    > proprietario?
    > E come se una mattina vi svegliaste e
    > scopriste che da oggi il pc funziona solo
    > con windows e con nessun altro OS.
    > Accadrebbe una rivolta.
    > E se vi ribadissi che le aziende che fanno
    > pubblicita ("sul server... ora anche linux")
    > che direttamente o indirettamente lo
    > appoggiano, hanno sempre venduto hw e sw
    > intimamente correlati?
    > Liberta' e linux... la mia vera paura e che
    > questa liberta' del pinguino sia una
    > liberta' condizionata...
    > Dubitosamente vostro Elwood

    Sono daccordo e comunque e' un dubbio che si pongono in molti, tra i sostenitori dell' OpenS. e del freeSW.
    Si fa' buon viso a cattivo gioco, rimanendio sempre in guardia. Quale altra possibilita' c'e' ?

    ==================================
    Modificato dall'autore il 03/08/2004 23.38.29


  • > Sono daccordo e comunque e' un dubbio che si
    > pongono in molti, tra i sostenitori dell'
    > OpenS. e del freeSW.
    > Si fa' buon viso a cattivo gioco, rimanendio
    > sempre in guardia. Quale altra possibilita'
    > c'e' ?

    gia'... quale?...
    :s

  • - Scritto da: Elwood_
    >
    > gia'... quale?...
    >Perplesso

    Hw Open Source?

    ;)
    non+autenticato
  • quando ha condiviso le conoscenze ...
    non quando le ha nascoste ....
    immaginate se il primo uomo che ha scoperto il fuoco ..
    lo avesse tenuto per se ...
    e non lo avesse condiviso con gli altri ...

    brevettare un ragionamento ..
    PROGRAMMA alias ALGORITMO....
    e' una PURA FOLLIA ,,,,
    e' come impedire ad altri di arrivare per altre strade ....
    alle stesse conclusioni ....

    SEMPLICEMENTE ASSURDO !!!

    non+autenticato
  • Ciao a tutti !

    In questo sito si possono ricercare molti brevetti :

    http://ep.espacenet.com/

    Buon divertimento

    :D
    non+autenticato
  • di cos'è un brevetto, ho letto un pò di post e devo perdere tempo a sentirmi dire brevetto la pipì e le piante aborigine?

    ciao a tutti
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > di cos'è un brevetto, ho letto un
    > pò di post e devo perdere tempo a
    > sentirmi dire brevetto la pipì e le
    > piante aborigine?

    Non so per la pipi' ma e' un fatto che le industrie farmaceutiche sguinzaglino ricercatori in giro per il mondo a scoprire geni interessanti nelle varie piante e a brevettarli. Per loro brevettare la scoperta o il gene stesso e' la medesima cosa.

    Ciao

  • When last tree has been felt,
    the last fish has been caught
    the last river has been poisoned,
    then you'll know that people can't eat money


    Quando l?ultimo albero sarà abbattuto,
    quando l?ultimo fiume sarà avvelenato,
    quando l?ultimo pesce sarà catturato,
    allora vi accorgerete che i soldi non si possono mangiare.

    E' un vecchio detto dei Cree del Canada, ma attualissimo. Il progresso è come l'ambiente, uccidendolo non potrà più generare ricchezza. Si brevettano le cose più banali con l'esclusivo intento di creare rendite di posizione e bloccare il progresso. Ora è tutto in mano a stupidi burocrati che non fanno altro che reggere il gioco delle "grandi", ma è un gioco che non reggerà a lungo su questi ritmi.

    Quando l'ultima idea sarà abortita dall'ennesimo brevetto allora vi accorgerete che la new tecnology è morta.
    A quel punto potremo voltare pagina (ammesso di esistere ancora).
    gian_d
    10466
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