Il Linux di HP è mobile

Seguendo le orme di alcuni suoi diretti rivali, HP ha iniziato la commercializzazione di una linea di notebook con Linux preinstallato. HP spera così di superare Apple. Tempi maturi per i pinguini mobili?

San Francisco (USA) - Se HP, fino ad oggi, aveva guardato a Linux quasi esclusivamente come ad una piattaforma enterprise a basso costo, il colosso ha ora deciso di saggiarne le potenzialità anche nel segmento dei notebook, fin qui terreno poco esplorato dal Pinguino.

L'nx5000, annunciato al LinuxWorld, è il primo PC portatile di HP con Linux preinstallato. Sul sistema gira la distribuzione SuSE Linux di Novell e, come la maggior parte dei sistemi Linux desktop, la suite per l'ufficio OpenOffice. Fra i software commerciali c'è invece Altiris Deployment Solution, un software che permette di gestire da remoto i client di HP.

Per 1.140 dollari il notebook di HP include un drive combo DVD/CD-R/RW, moduli di connessione Wi-Fi e Bluetooth, uno schermo da 15 pollici e un hard disk da 30 GB (opzionale da 60 GB).
"Questo è l'anno in cui Linux supererà il Mac sul mercato desktop, ed è probabile che il nostro laptop accelererà la fase di sorpasso", ha commentato Martin Fink, vice president of Linux di HP.

Secondo alcune importanti società di analisi, tra cui IDC e Forrester, Linux avrebbe già conquistato la seconda posizione sul mercato desktop con una quota intorno al 3%.

HP non è il primo colosso del settore ad aver sposato Linux e notebook: Dell e IBM l'hanno preceduta di alcuni anni, ma con scarsi risultati. Big Blue aveva intrapreso questa strada nel 2000 con il lancio dei notebook A20 e T20, poi successivamente ritirati dalla propria offerta. Dell, invece, offre ancora la possibilità ai propri clienti di ordinare alcuni modelli di portatile con Linux preinstallato.

Anche la piccola Linspire, ex Lindows, lo scorso anno ha lanciato sul mercato dei notebook a basso prezzo con il proprio sistema operativo Linux-based preinstallato.

A differenza di Linspire, e similmente ai grandi produttori che hanno tentato questa strada, il notebook di HP può essere ordinato anche con Windows: in questo caso il prezzo sale di 60 dollari.

Negli scorsi giorni, sempre in ambito di Linux desktop, MandrakeSoft ha annunciato la commercializzazione, sul proprio negozio on-line e nei supermercati Carrefour, di un PC desktop da 299 euro basato sul sistema operativo Mandrakelinux. La configurazione del PC prevede un processore Duron a 1,8 GHz, un hard disk da 40 GB, 256 MB di RAM, grafica e audio integrati sulla scheda madre e un drive CD-ROM. Per il momento l'offerta è limitata a pochi paesi, Italia esclusa.

Durante il LinuxWorld HP anche annunciato l'estensione del supporto a Linux verso la sua linea di server Integrity Superdome e i sistemi midrange Integrity rx7620-16 e rx8620-32.
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267 Commenti alla Notizia Il Linux di HP è mobile
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  • Ottima distro!!

    SuSE è la strada che dovranno seguire gli sviluppatori di Linux se vorranno avere finalmente dei sistemi preinstallati sui PC! Non è un caso che SuSE sia arrivata per prima su un computer estremamente commerciale come un portatile HP!

    SuSE è la distro Linux più commerciale attualmente disponibile, ma probabilmente una via nel mezzo potrebbe portare ad una distro coerente... ad essere un po' più GNU ma altrettanto appetibile per il grande pubblico!

    SuSE 9.1 User... (linuxUser) Fan Linux
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Ottima distro!!
    >
    > SuSE è la strada che dovranno seguire
    > gli sviluppatori di Linux se vorranno avere
    > finalmente dei sistemi preinstallati sui PC!
    > Non è un caso che SuSE sia arrivata
    > per prima su un computer estremamente
    > commerciale come un portatile HP!
    >
    > SuSE è la distro Linux più
    > commerciale attualmente disponibile, ma
    > probabilmente una via nel mezzo potrebbe
    > portare ad una distro coerente... ad essere
    > un po' più GNU ma altrettanto
    > appetibile per il grande pubblico!
    >
    > SuSE 9.1 User... (linuxUser) Fan Linux

    http://punto-informatico.it/forum/poc.asp?x=0&fid=...
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > Ottima distro!!
    > >
    > > SuSE è la strada che dovranno
    > seguire
    > > gli sviluppatori di Linux se vorranno
    > avere
    > > finalmente dei sistemi preinstallati
    > sui PC!
    > > Non è un caso che SuSE sia
    > arrivata
    > > per prima su un computer estremamente
    > > commerciale come un portatile HP!
    > >
    > > SuSE è la distro Linux più
    > > commerciale attualmente disponibile, ma
    > > probabilmente una via nel mezzo potrebbe
    > > portare ad una distro coerente... ad
    > essere
    > > un po' più GNU ma altrettanto
    > > appetibile per il grande pubblico!
    > >
    > > SuSE 9.1 User... (linuxUser) Fan Linux
    >
    > punto-informatico.it/forum/poc.asp?x=0&fid=49

    Si difatti io sniffo...Sorride

    SuSEuser...
    Fan Linux
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > >
    > > - Scritto da: Anonimo
    > > > Ottima distro!!
    > > >
    > > > SuSE è la strada che
    > dovranno
    > > seguire
    > > > gli sviluppatori di Linux se
    > vorranno
    > > avere
    > > > finalmente dei sistemi
    > preinstallati
    > > sui PC!
    > > > Non è un caso che SuSE sia
    > > arrivata
    > > > per prima su un computer
    > estremamente
    > > > commerciale come un portatile HP!
    > > >
    > > > SuSE è la distro Linux
    > più
    > > > commerciale attualmente
    > disponibile, ma
    > > > probabilmente una via nel mezzo
    > potrebbe
    > > > portare ad una distro coerente...
    > ad
    > > essere
    > > > un po' più GNU ma
    > altrettanto
    > > > appetibile per il grande pubblico!
    > > >
    > > > SuSE 9.1 User... (linuxUser)
    > Fan Linux
    > >
    > >
    > punto-informatico.it/forum/poc.asp?x=0&fid=49
    >
    > Si difatti io sniffo...Sorride
    >
    > SuSEuser...
    > Fan Linux

    eh eh, sei simpatico;)
    non+autenticato
  • Linux sui portatili e' sempre stato una rogna. Ma non per colpa sua.
    I portatili hanno sempre avuto hardware ridicolo, modem senza DSP. Schede video integrate da schifo, chipset per la PCMCIA e bus leggermente fuori standard.
    Installarci Linux e' sempre stato un calvario, tanto che chi ci riusciva scriveva sempre un How-to per spiegare come aveva fatto.
    In passato sia io che amici abbiamo provato ad installarlo su dei portatili e c'erano marche che erano rognosissime. Specie gli Acer e anche gli IBM.
    Ma soprattutto gli Acer sono stati quelli che mi hanno fatto bestemmiare piu' di tutti.

    Ora per fortuna moltissimo hardware e' piu' supportato di prima, e anche i produttori di portatili fanno qualche cazzata in meno, e se sei sfortunato te la cavi col solo winmodem non supportato o supportato a meta'.

    Se si va avanti cosi' e i produttori testano i loro portatili anche con Linux, sara' tutto piu' facile..

    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Linux sui portatili e' sempre stato una
    > rogna. Ma non per colpa sua.
    > I portatili hanno sempre avuto hardware
    > ridicolo, modem senza DSP. Schede video
    > integrate da schifo, chipset per la PCMCIA e
    > bus leggermente fuori standard.
    > Installarci Linux e' sempre stato un
    > calvario, tanto che chi ci riusciva scriveva
    > sempre un How-to per spiegare come aveva
    > fatto.
    > In passato sia io che amici abbiamo provato
    > ad installarlo su dei portatili e c'erano
    > marche che erano rognosissime. Specie gli
    > Acer e anche gli IBM.
    > Ma soprattutto gli Acer sono stati quelli
    > che mi hanno fatto bestemmiare piu' di
    > tutti.
    >
    > Ora per fortuna moltissimo hardware e' piu'
    > supportato di prima, e anche i produttori di
    > portatili fanno qualche cazzata in meno, e
    > se sei sfortunato te la cavi col solo
    > winmodem non supportato o supportato a
    > meta'.
    >
    > Se si va avanti cosi' e i produttori testano
    > i loro portatili anche con Linux, sara'
    > tutto piu' facile..
    >

    Ti consiglio di provare KOPPIX direttamente da cd, così puoi verificare subito, senza installare nulla, cosa va e cosa no.
    Poi puoi sempre installarla (su > knx-install) e rispondere a poche domandine.
    Alla fine ti ritrovi con una bello distro Debian, che puoi aggiornare facilmente con apt.....ed un collegamento ADSL!

    Faccio così su tutti i notebook ASUS (che vanno una meraviglia, soprattutto quelli con cpu AMD, nella ditta dove lavoro ne abbiamo 84) e non ho mai avuto alcun problema.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    > Faccio così su tutti i notebook ASUS
    > (che vanno una meraviglia, soprattutto
    > quelli con cpu AMD, nella ditta dove lavoro
    > ne abbiamo 84) e non ho mai avuto alcun
    > problema.

    Sapevo della Knoppix, pero' ti ringrazio dell'avermi segnalato quest'altra informazione.

    non+autenticato


  • - Scritto da: Anonimo

    > Installarci Linux e' sempre stato un
    > calvario, tanto che chi ci riusciva scriveva
    > sempre un How-to per spiegare come aveva
    > fatto.

    Ma no, sei sfigato.

    > In passato sia io che amici abbiamo provato
    > ad installarlo su dei portatili e c'erano
    > marche che erano rognosissime. Specie gli
    > Acer e anche gli IBM.
    > Ma soprattutto gli Acer sono stati quelli
    > che mi hanno fatto bestemmiare piu' di
    > tutti.

    Va beh, se non compri hardware top level che cosa ti aspetti? Linux mica è fatto per girare altrove.

    > Ora per fortuna moltissimo hardware e' piu'
    > supportato di prima, e anche i produttori di
    > portatili fanno qualche cazzata in meno, e
    > se sei sfortunato te la cavi col solo
    > winmodem non supportato o supportato a
    > meta'.

    Ma da dove sei uscito? ma ti prego torna nel tuo paese dei sogni.

    > Se si va avanti cosi' e i produttori testano
    > i loro portatili anche con Linux, sara'
    > tutto piu' facile..

    Eccolo, è arrivato un'altro troll.

    Impara ad usare Linux invece di trollare.
    non+autenticato

  • >
    > Eccolo, è arrivato un'altro troll.
    >
    > Impara ad usare Linux invece di trollare.

    Potresti cominciare tu, cercando di imparare l'educazione....

    Ma forse è meglio che te ne torni ad usare il tuo bel winzozz.....Troll
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > >
    > > Eccolo, è arrivato un'altro
    > troll.
    > >
    > > Impara ad usare Linux invece di
    > trollare.
    >
    > Potresti cominciare tu, cercando di imparare
    > l'educazione....

    Perchè? Ho detto qualche parolaccia? forse Linucs?

    >
    > Ma forse è meglio che te ne torni ad
    > usare il tuo bel winzozz.....Troll

    Eh, si vede che non hai argomentazzionizz.
    non+autenticato

  • > Eh, si vede che non hai argomentazzionizz.

    Belle le tue, di argomentazioni!!!
    TI ripeto, tornatene ad adorare il posterone dello zio bill....!!!
    non+autenticato
  • Siete entrambi degli sfigati...
    Ma si può offendersi e litigare utilizzando un termine come WINDOWS?
    non+autenticato
  • Sinceramente sono 3 anni che ho linux installato sui portatili che ho usato in questo tempo, e apparte fli winmodem tutto mi funziona alla perfezione.
    Anzi, da 1 anno e mezzo ho pure uciso l'ultima partizione win per liberare spazio piu utile ad altre cose.
    Se vi interessa gli portatili sono un DELL (non ricordo il modello), un compaq evo nv2000 e thinkpad r40.
    Tra l'altro non mi sono troppo preoccupato a farli funzionare i winmodem, magari sarei riuscito a farlo ma non mi sono serviti. Solo quello del compaq il quale funziona con i driver binari gratuiti, che mi è servito.
    Per il resto tutto perfetto, 3D, audio, suspend, suspend to disk, pcmcia, e tutto il resto.

    Continuo a stupirmi di chi dice che linux non funge sui portatili, ametto che gli winmodem rompono e spesso non funzionano, ma in finale si puo usare un vero modem pcmcia senza spendere molto. E rivendere quello interno.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Linux sui portatili e' sempre stato una
    > rogna. Ma non per colpa sua.
    > I portatili hanno sempre avuto hardware
    > ridicolo, modem senza DSP. Schede video
    > integrate da schifo, chipset per la PCMCIA e
    > bus leggermente fuori standard.
    > Installarci Linux e' sempre stato un
    > calvario, tanto che chi ci riusciva scriveva
    > sempre un How-to per spiegare come aveva
    > fatto.
    > In passato sia io che amici abbiamo provato
    > ad installarlo su dei portatili e c'erano
    > marche che erano rognosissime. Specie gli
    > Acer e anche gli IBM.
    > Ma soprattutto gli Acer sono stati quelli
    > che mi hanno fatto bestemmiare piu' di
    > tutti.


    Il Linux User Expo dello scorso anno ha scelto i portatili Apple come "Miglior Hardware" per Linux dopo le SGI Altix (server enterprise da svariati zeri...).
    Anche con i laptopToshiba non ho avuto problemi
    Perché incaponirsi con la robaccia di seconda scelta come la fuffa prodotta da Acer?Deluso
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    > Il Linux User Expo dello scorso anno ha
    > scelto i portatili Apple come "Miglior
    > Hardware" per Linux dopo le SGI Altix
    > (server enterprise da svariati zeri...).

    Beh dai non e' il caso di paragonare un produttore che fara' si e no una decina di configurazioni basate su al piu' 3 piastre madre non e' come la miriade di portatili x86 con chip VIA C3, AMD, Trasnmeta, Intel, e con 4-5 o piu' produttori di chipset per motherboard con almeno 5-6 produttori di chip grafici e una decina di chip audio o winmodem.

    > Anche con i laptopToshiba non ho avuto
    > problemi
    > Perché incaponirsi con la robaccia di
    > seconda scelta come la fuffa prodotta da
    > Acer?Deluso

    Purtroppo c'e' da mettere in conto il caso che te ne regalino uno, o che l'azienda ti dia quello... Triste

    Sono ancora scottato da un'esperienza con degli Acer 50x con Pentium MMX e chipset video Neomedia, con una PCMCIA completamente fuori standard e il solito winmodem Conexant di una serie micragnosa.
    Il giorno piu' felice per con quel portatile e' stato quando me l'hanno fregato degli albanesi all'Autogrill che hanno forzato la Punto van della ditta e questa con i soldi dell'assicurazione mi ha comprato un Fujitsu/Siemens!

    non+autenticato
  • ho letto su una rivista (non ricordo più quale) che Apple è una delle aziende che potrebbero scomparire nei prossimi dieci anni.
    Che Linux come Sistema Operativo preinstallato sia l'inizio della fine?
    Io spero di no, ovviamente.

    Ciao,
    Daniele.


    ==================================
    Modificato dall'autore il 10/08/2004 9.00.41

  • - Scritto da: danieleNA
    > ho letto su una rivista (non ricordo
    > più quale) che Apple è una
    > delle aziende che potrebbero scomparire nei
    > prossimi dieci anni.
    > Che Linux come Sistema Operativo
    > preinstallato sia l'inizio della fine?
    > Io spero di no, ovviamente.
    >
    > Ciao,
    > Daniele.
    >
    >
    > ==================================
    > Modificato dall'autore il 10/08/2004 9.00.41




    Lo dicono dal 1984. E Apple è ancora qui a smentirli. Sembra che dare addosso a una azienda che non li riguarda sia lo sport nazionale degli imbecilli.
    E' una delle pochissime aziende produttrici di HW ad essere in attivo. Nel caso di computer completi è l'unica oltre a Dell (che però non spende un cent che è uno in ricerca).

    non+autenticato

  • - Scritto da: danieleNA
    > ho letto su una rivista (non ricordo
    > più quale) che Apple è una
    > delle aziende che potrebbero scomparire nei
    > prossimi dieci anni.
    > Che Linux come Sistema Operativo
    > preinstallato sia l'inizio della fine?
    > Io spero di no, ovviamente.
    >

    beh, io credo che mac durerà ancora per molto, mentre linux come sistema operativo preinstallato è prossimo al capolinea già dai tempi dell'abbandono di redhat delle versioni desktop

    staremo a vedere
    non+autenticato

  • - Scritto da: danieleNA
    > ho letto su una rivista (non ricordo
    > più quale) che Apple è una
    > delle aziende che potrebbero scomparire nei
    > prossimi dieci anni.
    > Che Linux come Sistema Operativo
    > preinstallato sia l'inizio della fine?
    > Io spero di no, ovviamente.
    >
    > Ciao,
    > Daniele.

    Guarda il grafico "Operating Systems Used to access google"
    e vedi tu quale è il sistema a rischio
    http://www.google.co.uk/press/zeitgeist.html
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: danieleNA
    > > ho letto su una rivista (non ricordo
    > > più quale) che Apple è una
    > > delle aziende che potrebbero scomparire
    > nei
    > > prossimi dieci anni.
    > > Che Linux come Sistema Operativo
    > > preinstallato sia l'inizio della fine?
    > > Io spero di no, ovviamente.
    > >
    > > Ciao,
    > > Daniele.
    >
    > Guarda il grafico "Operating Systems Used to
    > access google"
    > e vedi tu quale è il sistema a rischio
    > www.google.co.uk/press/zeitgeist.html
    qualcosa non torna: Google mi dice che sono connesso con Window e IE6...ma io sto usando Una Mandrake 10 con Opera....
    O google mente o non sanno riconoscere correttamente l'OS..:(:s
    non+autenticato

  • - Scritto da: danieleNA
    > Che Linux come Sistema Operativo
    > preinstallato sia l'inizio della fine?

    Se Apple non e' ancora scomparsa e' perche' fa computer con hw eccezionale anche da spento. Io sono passato da un iBook ad un centrino e un po' mi sono pentito...

    Fan Linux
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > www.macitynet.it/macity/aA18691/index.shtml
    >
    > www.webmasterpoint.org/risorse/articolo.asp?i
    >
    > mi raccomando, copriti cha fa freddo ai poli
    > !
    >
    > Fan Windows

    La seconda notizia e' mezza falsa, perche' l'amministrazione di Monaco non ha fatto dietro front. Ma sta ancora vagliando e sta spingendo a livello europeo perche' non si approvi la legge sui brevetti.
    Anzi quella dell'adozione nelle pubbliche amministrazioni e l'interesse politico per Linux sara' proprio quel quid che fermera' le stupide leggi sui brevetti software, almeno qui in Europa.


    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > >
    > www.macitynet.it/macity/aA18691/index.shtml
    >
    > >
    > >
    > www.webmasterpoint.org/risorse/articolo.asp?i
    > >
    > > mi raccomando, copriti cha fa freddo ai
    > poli
    > > !
    > >
    > > Fan Windows
    >
    > La seconda notizia e' mezza falsa, perche'
    > l'amministrazione di Monaco non ha fatto
    > dietro front. Ma sta ancora vagliando e sta
    > spingendo a livello europeo perche' non si
    > approvi la legge sui brevetti.
    > Anzi quella dell'adozione nelle pubbliche
    > amministrazioni e l'interesse politico per
    > Linux sara' proprio quel quid che fermera'
    > le stupide leggi sui brevetti software,
    > almeno qui in Europa.
    >
    >

    quindi tu sei meglio dell'ANSA ... ma va....

    linux è finito e ancora voi ci andate dietro...
    non+autenticato
  • ...che la denuncia è partita dalla EFF Europe: si tratta di una denuncia di protesta, fatta apposta per evidenziare l'assurdità e il danno economico derivante dai brevetti sul software.

    Non ha niente a che vedere con la bontà o meno di linux quale sostituto di altri sistemi operativi.

    Anzi, è un disperato tentativo di difesa. Di linux e del già stitico settore IT europeo.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    > quindi tu sei meglio dell'ANSA ... ma va....
    >
    > linux è finito e ancora voi ci andate
    > dietro...

    Il fatto e' che anche Repubblica ha scritto che Monaco "potrebbe rivedere" il suo piano di migrazione. E sta ancora vagliando i rischi. Non ha bloccato completamente come dice questo annuncio.

    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > www.macitynet.it/macity/aA18691/index.shtml
    >
    > www.webmasterpoint.org/risorse/articolo.asp?i
    >
    > mi raccomando, copriti cha fa freddo ai poli
    > !
    >
    > Fan Windows
    Un piccolo aggiornamento...:
    http://www.repubblica.it/2004/g/sezioni/scienza_e_...
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > >
    > www.macitynet.it/macity/aA18691/index.shtml
    >
    > >
    > >
    > www.webmasterpoint.org/risorse/articolo.asp?i
    > >
    > > mi raccomando, copriti cha fa freddo ai
    > poli
    > > !
    > >
    > > Fan Windows
    > Un piccolo aggiornamento...:
    > www.repubblica.it/2004/g/sezioni/scienza_e_te

    Quindi windows è finito!!!
    Winari, chiudete le finestre, tirate giù anche le tapparelle, spegnete i vostri piccì e andate a fare in c***!!!!!!!Fan LinuxFan Apple
    non+autenticato
  • scrivere codice open è attività affatto diversa che scrivere closed

    scrivere closed è attività commerciale dalla vendita del prodotto alla compra vendita di codice e lavoro di programmatori

    il codice closed diventa parte di un progetto che vende le funzioni del programma

    l'open invece è pubblico e la sua diffusione è legata all'accettazione di quel codice da parte degli altri programmatori ed è sempre in competizione con altro codice open e non è garantito a nessuna linea di codice il suo posto in mezzo ad altro codice open

    programmi closed e la qualità del codice è nella fortuna commerciale di imprese commerciali
    open invece si diffonde solo se si afferma il suo valore di codice

  • - Scritto da: Africano
    > scrivere codice open è
    > attività affatto diversa che scrivere
    > closed
    >
    > scrivere closed è attività
    > commerciale dalla vendita del prodotto alla
    > compra vendita di codice e lavoro di
    > programmatori
    >
    > il codice closed diventa parte di un
    > progetto che vende le funzioni del programma
    >
    > l'open invece è pubblico e la sua
    > diffusione è legata all'accettazione
    > di quel codice da parte degli altri
    > programmatori ed è sempre in
    > competizione con altro codice open e non
    > è garantito a nessuna linea di codice
    > il suo posto in mezzo ad altro codice open
    >
    > programmi closed e la qualità del
    > codice è nella fortuna commerciale di
    > imprese commerciali
    > open invece si diffonde solo se si afferma
    > il suo valore di codice

    complimenti, il tuo post spiega benissimo quindi il motivo per il quale linux, GPL, GNU, cazzi e mazzi sono incompatibili con il mercato e IBM (e credo anche HP) lo sta finalmente assimilando
    non+autenticato


  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Africano
    > > scrivere codice open è
    > > attività affatto diversa che
    > scrivere
    > > closed
    > >
    > > scrivere closed è attività
    > > commerciale dalla vendita del prodotto
    > alla
    > > compra vendita di codice e lavoro di
    > > programmatori
    > >
    > > il codice closed diventa parte di un
    > > progetto che vende le funzioni del
    > programma
    > >
    > > l'open invece è pubblico e la sua
    > > diffusione è legata
    > all'accettazione
    > > di quel codice da parte degli altri
    > > programmatori ed è sempre in
    > > competizione con altro codice open e non
    > > è garantito a nessuna linea di
    > codice
    > > il suo posto in mezzo ad altro codice
    > open
    > >
    > > programmi closed e la qualità del
    > > codice è nella fortuna
    > commerciale di
    > > imprese commerciali
    > > open invece si diffonde solo se si
    > afferma
    > > il suo valore di codice
    >
    > complimenti, il tuo post spiega benissimo
    > quindi il motivo per il quale linux, GPL,
    > GNU, cazzi e mazzi sono incompatibili con il
    > mercato e IBM (e credo anche HP) lo sta
    > finalmente assimilando

    ti stai contraddicendo, da un lato ne affermi l'incompatibilità commerciale e dall'altro la sua fortuna presso imprese commerciali.

    una linea di codice open essendo pubblica è soggetta alla valutazione di tutti mentre una linea closed può essere pure pessima e causa di svariati inconvenienti e rimanere al suo posto.

    se scrivi closed il codice che scrivi ha valore principalmente come funzione di un prodotto commerciale mentre se è open è anche il codice in sè che deve dimostrare la sua validità, linea per linea praticamente.

    puoi anche essere un pessimo programmatore e il tuo codice essere usato in un prodotto closed che per un qualche motivo ha fortuna commerciale mentre è molto più difficile che un pessimo codice open venga usato in importanti prodotti open

    ogni linea di codice open è in competizione col resto del codice open e non ci sono molte possibilità che si affermi una linea scadente mentre nel closed la competizione è ristretta a quello specifico team

  • - Scritto da: Africano
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    >
    > >
    > > complimenti, il tuo post spiega
    > benissimo
    > > quindi il motivo per il quale linux,
    > GPL,
    > > GNU, cazzi e mazzi sono incompatibili
    > con il
    > > mercato e IBM (e credo anche HP) lo sta
    > > finalmente assimilando
    >
    > ti stai contraddicendo, da un lato ne
    > affermi l'incompatibilità commerciale
    > e dall'altro la sua fortuna presso imprese
    > commerciali.


    forse mi sono espresso male. Intendevo infatti dire che IBM e HP stanno assimilando il "concetto" che GNU/GPL sono incompatibili con il mercato e quindi se ne stanno allontanando a poco a poco
    non+autenticato


  • - Scritto da: Anonimo
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    > - Scritto da: Africano
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    > > >
    > > > complimenti, il tuo post spiega
    > > benissimo
    > > > quindi il motivo per il quale
    > linux,
    > > GPL,
    > > > GNU, cazzi e mazzi sono
    > incompatibili
    > > con il
    > > > mercato e IBM (e credo anche HP)
    > lo sta
    > > > finalmente assimilando
    > >
    > > ti stai contraddicendo, da un lato ne
    > > affermi l'incompatibilità
    > commerciale
    > > e dall'altro la sua fortuna presso
    > imprese
    > > commerciali.
    >
    >
    > forse mi sono espresso male. Intendevo
    > infatti dire che IBM e HP stanno assimilando
    > il "concetto" che GNU/GPL sono incompatibili
    > con il mercato e quindi se ne stanno
    > allontanando a poco a poco

    ma giusto in una notizia che parla dell'impiego di quel tipo di software da parte di un grosso attore commerciale?



  • - Scritto da: Africano
    > scrivere codice open è
    > attività affatto diversa che scrivere
    > closed

    Ho visto diverso codice open e la norma è che lo scrivono a tentativi, visto e considerato il fatto che l'open recluta molta gente a casa che non scrive codice come professione ma per mille altri motivi.

    > l'open invece è pubblico e la sua
    > diffusione è legata all'accettazione
    > di quel codice da parte degli altri
    > programmatori ed è sempre in
    > competizione con altro codice open e non
    > è garantito a nessuna linea di codice
    > il suo posto in mezzo ad altro codice open

    Andare a guardare ogni riga di codice è una visione riduzionistica che ti fa perdere la visione d'insieme.

    Io spero che chi scriva codice abbia già qualcosa in testa, l'importante è che scriva in modo completo e coerente, poi lo stile può cambiare da professionista a professionista.

    Negare che non esista uno stile per me è segno di profonda ignoranza o inesperienza, viste le mille variabili messe in gioco, la complessità del problema e il modo in cui ognuno risolve un problema.

    Se tutti i programmatori del mondo potessero accoltellarsi per ogni singola riga di codice, beh, mi sa che si regredisce arrivando a una situazione di blocco invece di crescere, anche perchè penso che appunto, chi scrive una cosa ci pensa su due volte, e perchè ci possono molti modi di risolvere un problema.

    C'è sempre qualcuno che decide a discapito di qualcun'altro anche nel codice open, c'è ben poco di "libero", te lo fanno solo credere.

    A me pare che più che altro si alimentino facili polemiche, lotte e faide che con un bene comune ( quale sia poi, è da indagare ), non hanno niente a che vedere.

    > programmi closed e la qualità del
    > codice è nella fortuna commerciale di
    > imprese commerciali
    > open invece si diffonde solo se si afferma
    > il suo valore di codice

    Guarda, se non ho capito male ciò che dici, ci potrebbe essere un'applicazione open scritta con i piedi, ma se la gente ne ha bisogno, la usa lostesso, a prescindere da come è stato scritto il codice, chissà quante ce ne sono già scritte con i piedi.

    Questo per dire che la qualità del codice dipende dal programmatore etc e non dal fatto che sia closed oppure open, che non è detto che tutti i programmatori del mondo armati di clava e forconi siano migliori di qualunque altro programmatore, e che un software non si limita ad essere composto da linee di codice ma è il risultato d'insieme di un lavoro, di un'idea, di un investimento di alcune persone dove non è detto che chiunque si possa arrogare di metterci il becco.
    non+autenticato
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