Contrappunti/ Saluti dal minestrone cosmico

di Massimo Mantellini - Così è accaduto che i quotidiani e le agenzie di stampa non facessero altro che copiare quanto apprendevano su Baldoni dai blog, spesso senza nemmeno citare la fonte

Guardando il cielo stellato ho pensato che magari morirò anch'io
in Mesopotamia, e che non me ne importa un baffo,
tutto fa parte di un gigantesco divertente minestrone cosmico,
e tanto vale affidarsi al vento, a questa brezza fresca da occidente
e al tepore della Terra che mi riscalda il culo. L'indispensabile culo che,
finora, mi ha sempre accompagnato".

E.G.B.

Due sono le ragioni dei "Contrappunti" di oggi. La prima - diciamo così - istituzionale, nel senso che l'articolo odierno tratta di tecnologia e di come questa influenzi le nostre vite e la nostra attitudine a comunicare; la seconda, invece, più personale, che rimanda ad una vecchia idea che da queste parti si è sempre cercato di sostenere: vale a dire che anche parlando di cultura digitale e di Internet noi non si faccia altro che parlare di noi e delle nostre aspirazioni di esseri sociali. Una presunzione, magari.

Così oggi vorrei dire qualcosa sul rapimento e l'assassinio di Enzo G. Baldoni in Iraq.
Giornalista freelance, pubblicitario, traduttore di fumetti e chissà quante altre cose assieme, Baldoni era anche un blogger e la tragica vicenda del suo sequestro si è propagata ed ha avuto come fulcro informativo proprio i weblog. Il suo blog dall'Iraq ha continuato ad essere attivo per merito di una piccola redazione di amici che si è costituita in Italia, il blog di Pino Scaccia, inviato Rai in Iraq, e una miriade di altri blog di testimoni oculari (come quello di Justin Alexander), di altri attivisti non governativi e di giornalisti di altri paesi che hanno reso pubbliche nella blogosfera le poche informazioni disponibili.
Come accade sempre più spesso, si è invertito l'ordine solito attraverso il quale le notizie fluiscono: è accaduto che i quotidiani e le agenzie di stampa non facessero altro che copiare ed incollare quanto apprendevano sui blog. Spesso, va detto, senza nemmeno citare la fonte delle notizie e delle foto che distribuivano. Chi come me ha seguito gli eventi prima su Internet che altrove, conosce bene la sensazione di autenticità ed immediatezza che si prova nell'apprendere gli avvenimenti dalla viva voce di chi li sta vivendo, fuori dai filtri e dagli equilibri dei servizi giornalistici come li abbiamo fino ad oggi conosciuti. Lo stesso accadde, lo ricordo bene, l'11 settembre 2001.

I pur ottimi interventi televisivi Rai di Pino Scaccia dall'Iraq non hanno retto minimamente il confronto con le sue frequenti e partecipate corrispondenze di blogger, spesso arricchite dalle decine di commentatori che riprendevano i post sul suo blog e su quello di Baldoni. L'io partecipe e accorato del testimone che nessun servizio per i TG nazionali poteva contenere. Incroci di notizie e informazione aggiornate in tempo reale, capaci di descrivere il mondo con una precisione ed una immediatezza che nessun media si è potuto fino ad oggi permettere. Moltissime persone hanno in questi giorni conosciuto Enzo G.Baldoni leggendone le vecchie corrispondenze dalla Colombia e i suoi più recenti post irakeni. Non c'è stato davvero bisogno d'altro che di un computer collegato a Internet per capire che uomo fosse. Tutto ciò che giornali e TV andavano dicendoci suonava già vecchio e noto. Quando non impreciso o addirittura falso.

Accadrà sempre più spesso: si riducono le distanze fra informazione professionale ed amatoriale. Si riducono per ragioni legate alle opportunità tecnologiche, alla esistenza di sistemi di editoria personale potenti e semplicissimi, alla comparsa su Internet di soggetti differenti dai giornalisti, in grado ugualmente di interessare ed informare i lettori. Sempre più spesso, perfino nel più sperduto ed irraggiungibile sud del mondo, ci sarà qualcuno a noi simile per sensibilità e per noi autorevole, capace di raccontarci cosa diavolo stia accadendo da quelle parti, e di farlo meglio dei grandi media. E sull'aggettivo "meglio" occorre intendersi bene. Per farlo può servire osservare ancora cosa è successo in questi giorni prima e dopo la morte di Baldoni. La stampa italiana - che è corporativa come nessuna - ha dato in più di un caso il peggio di sè. Come si permettono questi dilettanti - sembravano dirci molte corrispondenze - di cimentarsi nel difficile lavoro dell'inviato di guerra? Pacifisti appassionati? Pubblicitari in vacanza? Fumettisti? Lasciateci lavorare, suvvia. Magari fingendo di dimenticare che Baldoni era un giornalista a tutti gli effetti, iscritto all'Albo dei pubblicisti, per ricordare invece talvolta, leggermente schifati, che il rapito aveva pensato spot addirittura per McDonald's. E insomma - sembravano dirci ancora molti articoli di stampa - perché proprio individui così, ricchi, appassionati, sfrontati, devono venire fino al centro del palcoscenico a rubarci la scena?

Certo il giornalismo è abitato da individui delle più diverse specie, così come accade in qualunque altra categoria professionale. Accanto ai grandi testimoni in grado di gestire con efficacia vecchi e nuovi media come Pino Scaccia, esistono persone impresentabili come Vittorio Feltri che dalle pagine di Libero ha dileggiato oltre ogni decenza Baldoni fino, e perfino dopo, alla sua morte. Questo per dire che davvero sembra fuori luogo tutelare i sacri resti dell'obiettività e dell'autorevolezza che solo l'ordine dei giornalisti dovrebbe essere in grado di garantire. Si tratta di un argomento tenero quanto impresentabile e ormai da tempo senza alcun senso.

Raccontare "meglio" oggi significa raccontare gli accadimenti del mondo per meno persone: stringere legami quasi individuali fra testimone e lettore, uscire dagli schematismi noti della notizia separata dal commento. Con internet l'offerta informativa nasce già per sua stessa natura parcellizzata e orientata. Ognuno di noi ha infinite fonti a disposizione al posto dei comunicati fotocopia delle solite 4 agenzie di stampa mondiali che hanno fino a ieri deciso cosa fosse, e cosa non dovesse invece essere, per noi interessante. La tecnologia e le reti di computer hanno spianato la strada ad una copertura mediatica puntiforme, varia e sempre di più centrale nelle nostre vite. Sempre più persone preferiscono tali fonti informative ai media istituzionali per la ragione ovvia che le trovano maggiormente aderenti alla propria sensibilità. E quanti fanno lo sforzo di informarsi personalmente poi non tornano certo alle veline dei TG. Così noi oggi sappiamo bene che uomo era Enzo G.Baldoni: Internet, i weblog, le mille voci differenti di chi lo ha conosciuto di persona ce lo hanno raccontato. E sappiamo anche meglio quanto siano false e fuori luogo e destinate all'oblio le rampogne di molti giornalisti col patentino alla disperata ricerca di qualcuno che li consideri, finalmente, autorevoli per decreto.

Massimo Mantellini
Manteblog
109 Commenti alla Notizia Contrappunti/ Saluti dal minestrone cosmico
Ordina
  • Non dipende dal mezzo in se.. ma da fatto che non si debba passare tramite una corporazione e dei grossi filtri e comunque la cosa non garantisce della bonta' delle notizie.. mi ricordo che c'era un giornalista americano che dava notizie alla testata e scriveva un blog come se fosse in Iraq, mentre in vece era comodo comodo a casa... e l'hanno beccato.

    Quindi e' una questione di fiducia verso alcune persone, garantito solo dalle molto piu' numerose fonti con cui verificare, in pratica l'uccisione del monopolio sulle notizie. Non e' escluso che in un futuro se il nuovo sistema diventi molto piu' fastidioso non si metta tutto sotto controllo.
    (i politici gia' con la storia della registrazione delle testate elettroniche, ci hanno fatto gia' un pensierino per vedere come reagivamo)

    non+autenticato
  • A proposito del giornalista che consigliava a Mantellini di studiare il manuale di giornalismo, tante storie sulle fonti di informazioni, ecc...

    ..dal blog di Pino Scaccia (che è il giornalista RAI che vedete al TG da Baghdad, non un blogger random):
    http://www.pinoscaccia.rai.it/torre/

    "Pochi minuti dopo, ecco che la piu' importante agenzia giornalistica italiana, l'Ansa, riprende il "giallo della maglietta". Ne ero sicuro, per questo la scorsa notte (quando non si potevano ancora intuire gli sviluppi) ho tolto il post. Ormai siamo una fonte. Ma senza citare la fonte. "


    Infatti:

    http://www.ansa.it/fdg02/200408302100163422/200408...

    No comment...Con la lingua fuori
  • - Scritto da: Ekleptical
    > A proposito del giornalista che consigliava
    > a Mantellini di studiare il manuale di
    > giornalismo, tante storie sulle fonti di
    > informazioni, ecc...
    >
    > ..dal blog di Pino Scaccia (che è il
    > giornalista RAI che vedete al TG da Baghdad,
    > non un blogger random):
    > www.pinoscaccia.rai.it/torre /
    >
    > "Pochi minuti dopo, ecco che la piu'
    > importante agenzia giornalistica italiana,
    > l'Ansa, riprende il "giallo della
    > maglietta". Ne ero sicuro, per questo la
    > scorsa notte (quando non si potevano ancora
    > intuire gli sviluppi) ho tolto il post.
    > Ormai siamo una fonte. Ma senza citare la
    > fonte. "
    >
    >
    > Infatti:
    >
    > www.ansa.it/fdg02/200408302100163422/20040830
    >
    > No comment...Con la lingua fuori

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    neanche io ho parole. Questi hanno la faccia come il culo.
  • Per me pari sono.
    Entrambi in Iraq di propria volontà, entrambi consapevoli, entrambi hanno pagato con la propria vita, era un rischio ben noto ed hanno scelto di correrlo.
    Non sono nè santi, nè eroi, sono uomini che hanno fatto una scelta e vanno rispettati per questo.
    Io non so se Baldoni era incosciente, se ha "desiderato" il rapimento per entrare in contatto con i gruppi terroristici o no, sinceramente non saprei dire neanche se questo sia un atto di incoscienza, le persone vivono in modi diversi, non c'è un modo giusto, certo non si può negare che Baldoni abbia vissuto intensamente.
    Le stesse cose valgono per Quattrocchi, deciso e coerente fino alla fine.
    Quello che invece non condivido è la pretesa che governo ed istituzioni corrano in soccorso di chi subisce le conseguenze delle proprie scelte, beninteso sono abbastanza sicuro che tale pretesa non fosse nè di Baldoni e tantomeno di Quattrocchi.
    E' però presente in questo paese, dove si insinua subito che non ci si è impegnati abbastanza, che governo,carabineri,croce rossa etc. etc. dovevano fare di più.
    Ecco, questa pretesa, questa si che è figlia di una mentalità irresponsabile, stringendo non vedo imperativi morali per i quali risorse logistiche,organizzative e finanziare debbano essere utilizzate per recuperare il signor X che autonomamente ha deciso di andare in Iraq.
    Che si tenti e si cerchi una soluzione, ma se non si trova l'unica cosa che può rimanere è il ricordo di una persona che ha scelto di vivere in un modo che non è da tutti.
    F5
    11

  • - Scritto da: F5
    > Per me pari sono.
    > Entrambi in Iraq di propria volontà,
    > entrambi consapevoli, entrambi hanno pagato
    > con la propria vita, era un rischio ben noto
    > ed hanno scelto di correrlo.
    > Non sono nè santi, nè eroi,
    > sono uomini che hanno fatto una scelta e
    > vanno rispettati per questo.
    > Io non so se Baldoni era incosciente, se ha
    > "desiderato" il rapimento per entrare in
    > contatto con i gruppi terroristici o no,
    > sinceramente non saprei dire neanche se
    > questo sia un atto di incoscienza, le
    > persone vivono in modi diversi, non
    > c'è un modo giusto, certo non si
    > può negare che Baldoni abbia vissuto
    > intensamente.
    > Le stesse cose valgono per Quattrocchi,
    > deciso e coerente fino alla fine.
    > Quello che invece non condivido è la
    > pretesa che governo ed istituzioni corrano
    > in soccorso di chi subisce le conseguenze
    > delle proprie scelte, beninteso sono
    > abbastanza sicuro che tale pretesa non fosse
    > nè di Baldoni e tantomeno di
    > Quattrocchi.
    > E' però presente in questo paese,
    > dove si insinua subito che non ci si
    > è impegnati abbastanza, che
    > governo,carabineri,croce rossa etc. etc.
    > dovevano fare di più.
    > Ecco, questa pretesa, questa si che è
    > figlia di una mentalità
    > irresponsabile, stringendo non vedo
    > imperativi morali per i quali risorse
    > logistiche,organizzative e finanziare
    > debbano essere utilizzate per recuperare il
    > signor X che autonomamente ha deciso di
    > andare in Iraq.
    > Che si tenti e si cerchi una soluzione, ma
    > se non si trova l'unica cosa che può
    > rimanere è il ricordo di una persona
    > che ha scelto di vivere in un modo che non
    > è da tutti.

    Parole sacrosante.
    quoto in tutto e per tutto.

    Superati il 18° anno di eta siamo maggiorenni e consci dei guai in cui ci cacciamo, non POSSIAMO PRETENDERE che lo stato ci aiuti se per nostre scelte ci mettiamo nei casini, non possiamo mettere in discusione una societa intera per le scelte di uno solo.

    Tutto questo nel massimo rispetto dell'uomo che ha pagato un prezzo cosi alto.

    non+autenticato
  • > Non sono nè santi, nè eroi,
    > sono uomini che hanno fatto una scelta e
    > vanno rispettati per questo.

    Leggendo i commenti qui mi viene un dubbio.
    Ma esattamente qual'è la definizione di santi o di eroi, dal vostro punto di vista? In generale, in termini assoluti.

    Così, per curiosità.
  • Come denominatore comune sono pronti a sacrificare se stessi in favore del prossimo,chi dedicandoci tutta la vita chi con un gesto straordinario.
    Un paio di esempi:
    Una Santa : madre Teresa (a prescindere dalla religione)
    Un eroe : lo studente cinese davanti alla colonna di carri armati a piazza Tienanmen.
    Purtroppo si tende ad abbassare molto i "requisiti" pur di innalzare qualcuno.

    Immagino ci siano altre definizioni.
    non+autenticato
  • > Io non so se Baldoni era incosciente, se ha
    > "desiderato" il rapimento per entrare in
    > contatto con i gruppi terroristici

    Guarda che Baldoni è stato catturato mentre stava portando medicinali con una carovana della Croce Rossa.... che cavolo c'entra la descrizione che fai tu non so...


    > E' però presente in questo paese,

    E' cosa normale in tutti i paesi del pianeta, direi. Fatti un giro e riepiloga i vari casi successi... Anzi, la critica principale è che l'Italia è quella che si è mossa di meno. Guarda la Francia...

    Peraltro i 3 contractors italiani salvati devono molto del loro salvataggio al polacco, che si dice spia CIA, che era finito sequestrato insieme a loro. L'esercito USA è intervenuto in grande stile, come fa SEMPRE in questi casi, giustamente, mobilitando l'intero esercito alla ricerca del salvataggio.


    > Ecco, questa pretesa, questa si che è
    > figlia di una mentalità
    > irresponsabile, stringendo non vedo
    > imperativi morali per i quali risorse
    > logistiche,organizzative e finanziare
    > debbano essere utilizzate per recuperare il
    > signor X che autonomamente ha deciso di
    > andare in Iraq.

    Un po' come dire che una vita umana non vale la pena di qualche sforzo logistico economico.
    Più che per Baldoni inizio a dispiacermi per te.

    O forse è solo il classico virus del menefreghismo-mi-faccio-i-cazzi-miei tipicamente italiano, non molto popolare all'estero, in effetti. Sei il perfetto italiano medio. Bravo.
    Forse è per quello che l'Italia è e sempre sarà l'Italietta sbeffeggiata da tutti.
  • Mi è venuto il serio dubbio che tu non abbia letto con attenzione quello che ho scritto, comunque...

    > Guarda che Baldoni è stato catturato
    > mentre stava portando medicinali con una
    > carovana della Croce Rossa.... che cavolo
    > c'entra la descrizione che fai tu non so...

    Forse non ti è giunta l'insinuazione, che è stata fatta, riguardo al desiderio di far accadere il rapimento, insinuazione che stavo semplicemente commentando

    > E' cosa normale in tutti i paesi del
    > pianeta, direi. Fatti un giro e riepiloga i
    > vari casi successi... Anzi, la critica
    > principale è che l'Italia è
    > quella che si è mossa di meno. Guarda
    > la Francia...

    Che ne dici di aspettare e vedere che risolvono, prima di dire "guarda la Francia"?

    > Peraltro i 3 contractors italiani salvati
    > devono molto del loro salvataggio al
    > polacco, che si dice spia CIA, che era
    > finito sequestrato insieme a loro.

    e quindi? fa parte dei tentativi di cui parlavo

    > L'esercito USA è intervenuto in
    > grande stile, come fa SEMPRE in questi casi,
    > giustamente, mobilitando l'intero esercito
    > alla ricerca del salvataggio.

    Davvero vogliamo parlare dello stile dell'esercito usa?
    Vogliamo parlare anche del salvataggio farsa della soldatessa all'ospedale?che stile...

    > > Ecco, questa pretesa, questa si che
    > è
    > > figlia di una mentalità
    > > irresponsabile, stringendo non vedo
    > > imperativi morali per i quali risorse
    > > logistiche,organizzative e finanziare
    > > debbano essere utilizzate per
    > recuperare il
    > > signor X che autonomamente ha deciso di
    > > andare in Iraq.
    >
    > Un po' come dire che una vita umana non vale
    > la pena di qualche sforzo logistico
    > economico.
    > Più che per Baldoni inizio a
    > dispiacermi per te.

    Certo non ho scritto il post per piacerti, o per piacere a qualcun'altro, si chiama libera espressione, sai di cosa parlo?
    Io tuttalpiù noto che a delle opinioni civilmente espresse ancora si risponda con l'attacco personale, a questo punto avrebbero ragione gli estremisti. (non segui le mie idee? allora un colpo alla nuca)
    Mi sembra pure chiaro, tornando sull'argomento, che non sai o non vuoi sapere cosa significa subire le conseguenze delle proprie scelte.
    Un po' come i bambini che combinano qualche guaio e poi piangono e chiamano la mamma.
    Se la tua visione di un uomo è questa ok.

    > O forse è solo il classico virus del
    > menefreghismo-mi-faccio-i-cazzi-miei
    > tipicamente italiano, non molto popolare
    > all'estero, in effetti. Sei il perfetto
    > italiano medio. Bravo.
    > Forse è per quello che l'Italia
    > è e sempre sarà l'Italietta
    > sbeffeggiata da tutti.

    Peccato non distinguere il menefreghismo dal coraggio e dal rispetto verso chi fa delle scelte e le porta fino in fondo, mah... eppure credevo di essere stato chiaro, se io sono l'italiano medio certo tu non sei il coltello più affilato del cassetto.
    F5
    11
  • > Forse non ti è giunta l'insinuazione,
    > che è stata fatta

    Sì, da uno pseudo-giornalista come Feltri, il cui concetto di giornalismo è starsene nella sua bella villa sulla sua bella poltrona spaparanzato, farsi vedere in tv e fare pubblicità per abiti e vestiti di alta moda. Non credo abbia fatto altro in tutta la vita.
    Effettivamente di simili insinuazioni da parte di chi Baldoni nemmeno sapeva che esistesse fino a qualche giorno fa, non ne ho bisogno.


    > Che ne dici di aspettare e vedere che
    > risolvono, prima di dire "guarda la
    > Francia"?

    La cosa più importante è l'impegno. Si spera che venga il risultato. Ma è un po' difficile che venga da solo se l'impegno manca. Quantomeno "si è fatto il possibile" come si suol dire.


    > Mi sembra pure chiaro, tornando
    > sull'argomento, che non sai o non vuoi
    > sapere cosa significa subire le conseguenze
    > delle proprie scelte.

    Guarda che Baldoni in Iraq non c'è mica andato per farsi ammazzare, ma per far parlare e aiutare le gente del posto.
    Certo, c'era il rischio di morire, ma c'è anche andando in barca, nuotando al mare, prendendo la macchina.

    Mi stai dicendo che dobbiamo eliminare ambulanze, bagnini e guardia costiera perchè tanto si sa che si corre il rischio quando si fa una delle azioni di cui sopra?

    Lo stato, per definizione, è anche una comunità di reciproco supporto. Se no a che serve?

  • - Scritto da: Ekleptical
    > > Che ne dici di aspettare e vedere che
    > > risolvono, prima di dire "guarda la
    > > Francia"?
    >
    > La cosa più importante è
    > l'impegno. Si spera che venga il risultato.
    > Ma è un po' difficile che venga da
    > solo se l'impegno manca. Quantomeno "si
    > è fatto il possibile" come si suol
    > dire.

    Vuoi dire che l'Italia non ha fatto nulla o non ha fatto abbastanza? e chi sei tu? il ministro degli Esteri per saperlo?


    > Guarda che Baldoni in Iraq non c'è
    > mica andato per farsi ammazzare, ma per far
    > parlare e aiutare le gente del posto.

    E questo nessuno lo nega

    > Certo, c'era il rischio di morire, ma
    > c'è anche andando in barca, nuotando
    > al mare, prendendo la macchina.

    OK... in percentuale NOTEVOLMENTE SUPERIORE di andare in auto, nuotando etc.etc.

    > Mi stai dicendo che dobbiamo eliminare
    > ambulanze, bagnini e guardia costiera
    > perchè tanto si sa che si corre il
    > rischio quando si fa una delle azioni di cui
    > sopra?

    No, ma non farli eroi se poi crepano. E' un lavoro.... c'e' l'operaio che cade dal 5° piano di un palazzo e nessuno se ne fotte, e il portantino che si schianta contro un TIR in Autostrada e nessuno se ne fotte.
    Poi c'e' un Baldoni o un Quattrocchi che son andati ( per un motivo o per un altro ) in un'altro Paese e quando muoiono, ci manca poco che gli si fa una piazza.

    > Lo stato, per definizione, è anche
    > una comunità di reciproco supporto.
    > Se no a che serve?

    E' quello che mi chiedo anche io....
    Quando non ho lavoro, nessuno mi porta la pagnotta a casa.
    Quando ce l'ho, ci sono subito 4-5 signori fuori alla porta reclamando le tasse.
    Il reciproco supporto io non lo vedo da nessuna parte.
    ryoga
    2003
  • > Vuoi dire che l'Italia non ha fatto nulla o
    > non ha fatto abbastanza? e chi sei tu? il
    > ministro degli Esteri per saperlo?

    No, un cittadino che fa semplicemente il confronto con quello che sta facendo la Francia in analoga situazione.


    > OK... in percentuale NOTEVOLMENTE SUPERIORE
    > di andare in auto, nuotando etc.etc.

    Mah! E' da vedere. In Iraq è pieno di giornalisti, contratctors, operatori e lavoratori vari. Quelli ammazzati sono veramente pochissimi, sulla 20ina in tutto nell'ultimo anno, leggevo. Contando che in auto muoiono circa 4-5000 persone l'anno direi che statisticamente la differenza non è così rilevante. Può sembrare paradossale, ma fatti un po' i conti!


    > No, ma non farli eroi se poi crepano. E' un
    > lavoro....

    C'è un problema. Baldoni non era lì per lavoro. Non lo pagavano mica. Era tutto a sue spese. Il suo lavoro era creare pubblicità. E' andato lì per sue motivazioni di impegno sociale. Anche nel tuo schema di ragionamento c'è una certa differenza, o no?

  • - Scritto da: Ekleptical
    > > Vuoi dire che l'Italia non ha fatto
    > nulla o
    > > non ha fatto abbastanza? e chi sei tu?
    > il
    > > ministro degli Esteri per saperlo?
    >
    > No, un cittadino che fa semplicemente il
    > confronto con quello che sta facendo la
    > Francia in analoga situazione.

    E come lo fai il confronto? hai notizie che noi non abbiamo?
    sei un'agente segreto?
    La Francia che avrebbe fatto di grazia?oltre al rifiuto (ovvio) del ricatto ed a chiedere la liberazione degli ostaggi?..ah dimenticavo, Chirac l'ha chiesta "solennemente"...

    > > OK... in percentuale NOTEVOLMENTE
    > SUPERIORE
    > > di andare in auto, nuotando etc.etc.
    >
    > Mah! E' da vedere. In Iraq è pieno di
    > giornalisti, contratctors, operatori e
    > lavoratori vari. Quelli ammazzati sono
    > veramente pochissimi, sulla 20ina in tutto
    > nell'ultimo anno, leggevo. Contando che in
    > auto muoiono circa 4-5000 persone l'anno
    > direi che statisticamente la differenza non
    > è così rilevante. Può
    > sembrare paradossale, ma fatti un po' i
    > conti!

    Evitiamo di cadere sulle statistiche, ognuno si crea la propria, piuttosto usiamo la regionevolezza, in iraq oltre agli incidenti automobilistici esplodono bombe, fischiano proiettili e sgozzano gli 'invasori' ... questa che l'iraq è un posto sicuro dovevo ancora leggerla...

    > > No, ma non farli eroi se poi crepano.
    > E' un
    > > lavoro....
    >
    > C'è un problema. Baldoni non era
    > lì per lavoro. Non lo pagavano mica.
    > Era tutto a sue spese. Il suo lavoro era
    > creare pubblicità. E' andato
    > lì per sue motivazioni di impegno
    > sociale. Anche nel tuo schema di
    > ragionamento c'è una certa
    > differenza, o no?

    perchè raccontare favole? Baldoni era un inviato freelance di Diario, tutti gli inviati freelance viaggiano a proprie spese, i servizi fatti però vengono pagati.
    non+autenticato
  • > La Francia che avrebbe fatto di grazia?oltre
    > al rifiuto (ovvio) del ricatto ed a
    > chiedere la liberazione degli ostaggi?..ah
    > dimenticavo, Chirac l'ha chiesta
    > "solennemente"...

    Si è attivata con le comunità mussulmane francesi. Ha attivato tutti i suoi contatti fra di esse. Sono arrivati appelli ai terroristi da grosse organizzazioni islamiche.
    Il Ministro degli Esteri è da ieri al Cairo, per tentare di risolvere la situazione.
    Berlusconi invece era al mare (e non si è mai visto, nè fatto vivo se non a frittata fatta, dopo l'omicidio...in realtà non si è nemmeno visto dopo...) e Frattini al Meeting dell'Amicizia. Bisogna aggiungere altro?

    O hai i paraocchi o segui poco la cronaca.


    > questa che l'iraq è un posto sicuro
    > dovevo ancora leggerla...

    Mai detto che sia sicuro. Però la possibilità di creparci è cmq scarsa. Non è che gli occidentali muoiano a frotte (militari USA a parte).


    > perchè raccontare favole? Baldoni era
    > un inviato freelance di Diario, tutti gli
    > inviati freelance viaggiano a proprie spese,
    > i servizi fatti però vengono pagati.

    Baldoni non era lì per guadagnare. La sua agenzia di pubblicità andava bene ed aveva clienti importanti e famosi (e auguro il meglio al socio rimasto). Come mi disse, quello è il lavoro che gli dava da mangiare. L'iniviato lo faceva per tutt'altri motivi.

    Peraltro è un po' macabro pensare che il Meteo del TG5 che in questi giorni parla di lui sia sponsorizzato dagli spot di Enzo...
  • ...per seguire la sua passione per il rischio (basti vedere il percorso che ha voluto seguire in questa sua ultima spedizione, il voler intervistare i ribelli nella moschea...).

    Per carità, c'è gente che muore seguendo altre passioni (moto, scalate o quant'altro)... però non fatene ipocritamente un santo perchè non lo era: non ci è andato per stretta necessità da indigente, ma per volontà (o per necesità sua "interna", se volete) sapendo di mettere in gioco anche la felicità ed il futuro della propria famiglia: il non saper rinunciare a qualcosa per il bene dei propri figli mi sembra solo banale egoismo, non certo eroismo (men che meno altruismo).

    Ora i familiari inizieranno a pagare il SUO debito, con tanta tristezza ed una casa sempre più vuota (perchè entro poco verranno dimenticati...), sperando che almeno non abbiano preoccupazioni economiche: loro purtroppo sono le vere vittime Triste((

    Simone
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > ...per seguire la sua passione per il
    > rischio (basti vedere il percorso che ha
    > voluto seguire in questa sua ultima
    > spedizione, il voler intervistare i ribelli
    > nella moschea...).
    >

    Il tuo é un errore. Non si tratta di passione per il rischio ma di passione nel raccontare storie.
    Storie vere, storie di "ribelli" (o, a volte, criminali che si spacciano per ribelli).
    Perché lo faceva? Per i suoi figli, ma anche per i miei e per i tuoi: per aiutare a capire il mondo, per aiutare a capire che non c'é solo la verità che si legge sui giornali "embedded", ma spesso (sempre) ce ne é anche una che non é nota solo perché é più difficile da trovare.

    Io che ho letto i suoi articoli non posso che ringraziarlo ed essergli debitore per quello che ha fatto, e credo che molti la pensino come me.

    Egoismo? No. Piuttosto a muoverlo era la consapevolezza di avere un dono: quello di saper raccontare, e il bisogno di condividerlo con quanta più gente possibile.
    non+autenticato
  • ti capisco e in parte condivido quello che scrivi... però, imho, la vita di un uomo non vale nulla se questo non segue la propria coscienza.....
    ed evidentemente la sua vita era fatta anche di ideali più forti dei legami affettivi... moglie e figli lo sapevano bene, e credo che lo abbiano capito e perdonato per questo.....

  • - Scritto da: Straha
    > ti capisco e in parte condivido quello che
    > scrivi... però, imho, la vita di un
    > uomo non vale nulla se questo non segue la
    > propria coscienza.....
    > ed evidentemente la sua vita era fatta anche
    > di ideali più forti dei legami
    > affettivi... moglie e figli lo sapevano
    > bene, e credo che lo abbiano capito e
    > perdonato per questo.....

    Scusa la schiettezza, ma quando leggo queste cose mi bolle il sangue!
    Ho cercato la parola coscienza nel dizionario:

    "giusta valutazione delle proprie doti, delle proprie capacità
    capacità di intendere, di conoscere, di rendersi conto di qualcosa
    Giudizio etico, sensibilità morale, avvertimento interiore che porta l'uomo ad approvare o a disapprovare le proprie azioni, secondo il concetto che ha del bene e del male"

    Rischiare la vita propria e dei propri famigliari per seguire una propria egoistica passione si definisce INCOSCIENZA, cioè il non essere in grado di ponderare correttamente il peso di una propria azione e delle conseguenze che essa comporta.

    L'ideale più forte dei propri legami affettivi si chiama egocentrismo, egoismo e oserei stupidità.

    Non lo dico io, lo dice un certo Enzo G. Baldoni:
    "Guardando il cielo stellato ho pensato che magari morirò anch'io
    in Mesopotamia, e che non me ne importa un baffo,
    tutto fa parte di un gigantesco divertente minestrone cosmico,
    e tanto vale affidarsi al vento, a questa brezza fresca da occidente
    e al tepore della Terra che mi riscalda il culo. L'indispensabile culo che,
    finora, mi ha sempre accompagnato".

    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Straha
    > > ti capisco e in parte condivido quello
    > che
    > > scrivi... però, imho, la vita di
    > un
    > > uomo non vale nulla se questo non segue
    > la
    > > propria coscienza.....
    > > ed evidentemente la sua vita era fatta
    > anche
    > > di ideali più forti dei legami
    > > affettivi... moglie e figli lo sapevano
    > > bene, e credo che lo abbiano capito e
    > > perdonato per questo.....
    >
    > Scusa la schiettezza, ma quando leggo queste
    > cose mi bolle il sangue!

    beh, aggiungi del ghiaccio caro, potrebbe scoppiarti una vena, e sarebbe lo stesso che beccarsi una palla in testa.....

    > Ho cercato la parola coscienza nel
    > dizionario:
    >
    > "giusta valutazione delle proprie doti,
    > delle proprie capacità
    > capacità di intendere, di conoscere,
    > di rendersi conto di qualcosa
    > Giudizio etico, sensibilità morale,
    > avvertimento interiore che porta l'uomo ad
    > approvare o a disapprovare le proprie
    > azioni, secondo il concetto che ha del bene
    > e del male"

    credo che lui abbia scelto la seconda definizione.

    >
    > Rischiare la vita propria e dei propri
    > famigliari per seguire una propria egoistica
    > passione si definisce INCOSCIENZA,
    > cioè il non essere in grado di
    > ponderare correttamente il peso di una
    > propria azione e delle conseguenze che essa
    > comporta.

    guarda che lui sapeva benissimo a cosa andava incontro, aveva ponderato i rischi e aveva deciso che erano accettabili, come d'altronde fanno tutti i corrispondenti di guerra i quali, a prescindere, vorrebbero continuare a corrispondere con i propri giornaliSorride

    >
    > L'ideale più forte dei propri legami
    > affettivi si chiama egocentrismo, egoismo e
    > oserei stupidità.

    secondo me si chiama "eroismo".... ma forse secondo te uno come Salvo D'Acquisto era un povero co....., che doveva pensare a se stesso e non agli ostaggi che ha salvato, un egoista ecc ecc...
    e bada bene che ti ho nominato il primo che mi è venuto in mente, perchè come lui ce ne sono tanti, che sono morti per salvare qualcuno e solo per un'IDEALE PIU' FORTE DEI LORO LEGAMI AFFETTIVI....

    ora, io non voglio dire che Baldoni sia un eroe, voglio soltanto che tu capisca (ma ne dubitoTriste ) cosa voglia dire seguire un ideale fino alle sue estreme conseguenze e sentirsi, non a sproposito, DAVVERO bollire il sangue nelle vene.....

    mi fai una gran pena tu che non capisci queste cose, perchè (imho) devi avere un animo un tantinino arido.....

  • - Scritto da: Straha
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > >
    > > - Scritto da: Straha
    > > > ti capisco e in parte condivido
    > quello
    > > che
    > > > scrivi... però, imho, la
    > vita di
    > > un
    > > > uomo non vale nulla se questo non
    > segue
    > > la
    > > > propria coscienza.....
    > > > ed evidentemente la sua vita era
    > fatta
    > > anche
    > > > di ideali più forti dei
    > legami
    > > > affettivi... moglie e figli lo
    > sapevano
    > > > bene, e credo che lo abbiano
    > capito e
    > > > perdonato per questo.....
    > >
    > > Scusa la schiettezza, ma quando leggo
    > queste
    > > cose mi bolle il sangue!
    >
    > beh, aggiungi del ghiaccio caro, potrebbe
    > scoppiarti una vena, e sarebbe lo stesso che
    > beccarsi una palla in testa.....

    Se è un augurio non è né cortese né tantomeno utile alla discussione. Vorresti che scoppiasse la testa a tutti quelli che la pensano diversa da te?
    Che mondo noioso sarebbe, con te soltanto?

    > > Ho cercato la parola coscienza nel
    > > dizionario:
    > >
    > > "giusta valutazione delle proprie doti,
    > > delle proprie capacità
    > > capacità di intendere, di
    > conoscere,
    > > di rendersi conto di qualcosa
    > > Giudizio etico, sensibilità
    > morale,
    > > avvertimento interiore che porta l'uomo
    > ad
    > > approvare o a disapprovare le proprie
    > > azioni, secondo il concetto che ha del
    > bene
    > > e del male"
    >
    > credo che lui abbia scelto la seconda
    > definizione.

    Molto bene, il punto è qual'è il concetto di bene e male che si ha.
    Per me la vita dei miei cari (ho moglie e figli) è un bene maggiore del mio lavoro per il quale non può essere sacrificato. Anzi il mio lavoro e le mie ambizioni sono in funzione del bene dovuto e voluto alla mia famiglia. Non credo sinceramente di essere "arido" per questo.
    Per lui (e non sto dicendo per te!) probabilmente gli ordini di grandezza erano diversi.

    > >
    > > Rischiare la vita propria e dei propri
    > > famigliari per seguire una propria
    > egoistica
    > > passione si definisce INCOSCIENZA,
    > > cioè il non essere in grado di
    > > ponderare correttamente il peso di una
    > > propria azione e delle conseguenze che
    > essa
    > > comporta.
    >
    > guarda che lui sapeva benissimo a cosa
    > andava incontro, aveva ponderato i rischi e
    > aveva deciso che erano accettabili, come
    > d'altronde fanno tutti i corrispondenti di
    > guerra i quali, a prescindere, vorrebbero
    > continuare a corrispondere con i propri
    > giornaliSorride
    >
    > >
    > > L'ideale più forte dei propri
    > legami
    > > affettivi si chiama egocentrismo,
    > egoismo e
    > > oserei stupidità.
    >
    > secondo me si chiama "eroismo".... ma
    > forse secondo te uno come Salvo D'Acquisto
    > era un povero co....., che doveva pensare a
    > se stesso e non agli ostaggi che ha salvato,
    > un egoista ecc ecc...
    > e bada bene che ti ho nominato il primo che
    > mi è venuto in mente, perchè
    > come lui ce ne sono tanti, che sono morti
    > per salvare qualcuno e solo per un'IDEALE
    > PIU' FORTE DEI LORO LEGAMI AFFETTIVI....

    Non mi risulta che le azioni di Baldoni abbiano avuto risultati simili a quelli che citi tu. Sinceramente non ho voglia di leggermi la biografia di D'Acquisto per rispondere alla tua provocazione ma probabilmente se non fosse stato rapito e ucciso tu (e io) nemmeno sapresti chi era Enzo Baldoni.

    > ora, io non voglio dire che Baldoni sia un
    > eroe, voglio soltanto che tu capisca (ma ne
    > dubitoTriste ) cosa voglia dire seguire un
    > ideale fino alle sue estreme conseguenze e
    > sentirsi, non a sproposito, DAVVERO
    > bollire il sangue nelle vene.....

    Mi spiace darti una delusione, ma ho capito fin troppo bene. E pensa, sono anche capace di rispondere!
    Seguire un ideale è giusto. Io stesso cerco di farlo tutti i giorni, ma quando un ideale ti porta alla distruzione (leggi: verso uno scopo che sia diverso da una ipotesi di bene assoluto) allora è un ideale distorto....
    Distorto da una cosa semplicissima, dal fatto cioè che si confonde l'ipotesi di bene propria dell'ideale, con la meschina, ambiziosa ricerca della propria soddisfazione personale. Chiamalo successo, chiamalo lavoro, chiamala opinione personale... Baldoni l'ha identificava con il suo fondoschiena.
    Quello che tento di spiegare è che è stato lui stesso a dirlo, non lo dico io....
    Io non conoscevo la storia di Baldoni (a parte le notizie del suo rapimento e assassinio, certamente) e non avrei mai scritto quello che ho scritto prima di aver letto quel brano riportato nell'articolo... Non è quello che dici tu che mi fa reagire, ma il fatto che si innalza a eroe una persona a cui non importava di morire... "ho pensato che magari morirò anch'io in Mesopotamia, e che non me ne importa un baffo"

    Era così anche Salvo D'Acquisto? Allora era un c... anche lui.
    Sono quasi certo che se cercassi troverei che non è stato così...In ogni caso lui almeno è morto per salvare vite umane non per scrivere un articolo. Non so te, ma io do alle due cose pesi decisamente diversi.

    > mi fai una gran pena tu che non capisci
    > queste cose, perchè (imho) devi avere
    > un animo un tantinino arido.....

    Non colgo la provocazione, penso di averti risposto nelle righe sopra e comunque se ti faccio pena, non è un problema mio.

    Stavolta mi firmo:
    Simone
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Straha
    > >
    > > - Scritto da: Anonimo
    > > >
    > > > - Scritto da: Straha
    > > > > ti capisco e in parte
    > condivido
    > > quello
    > > > che
    > > > > scrivi... però, imho,
    > la
    > > vita di
    > > > un
    > > > > uomo non vale nulla se questo
    > non
    > > segue
    > > > la
    > > > > propria coscienza.....
    > > > > ed evidentemente la sua vita
    > era
    > > fatta
    > > > anche
    > > > > di ideali più forti dei
    > > legami
    > > > > affettivi... moglie e figli lo
    > > sapevano
    > > > > bene, e credo che lo abbiano
    > > capito e
    > > > > perdonato per questo.....
    > > >
    > > > Scusa la schiettezza, ma quando
    > leggo
    > > queste
    > > > cose mi bolle il sangue!
    > >
    > > beh, aggiungi del ghiaccio caro,
    > potrebbe
    > > scoppiarti una vena, e sarebbe lo
    > stesso che
    > > beccarsi una palla in testa.....
    >
    > Se è un augurio non è
    > né cortese né tantomeno utile
    > alla discussione. Vorresti che scoppiasse la
    > testa a tutti quelli che la pensano diversa
    > da te?
    > Che mondo noioso sarebbe, con te soltanto?

    sempre pronto a saltare alle conclusioni vero??A bocca aperta

    >
    > > > Ho cercato la parola coscienza nel
    > > > dizionario:
    > > >
    > > > "giusta valutazione delle proprie
    > doti,
    > > > delle proprie capacità
    > > > capacità di intendere, di
    > > conoscere,
    > > > di rendersi conto di qualcosa
    > > > Giudizio etico, sensibilità
    > > morale,
    > > > avvertimento interiore che porta
    > l'uomo
    > > ad
    > > > approvare o a disapprovare le
    > proprie
    > > > azioni, secondo il concetto che ha
    > del
    > > bene
    > > > e del male"
    > >
    > > credo che lui abbia scelto la seconda
    > > definizione.
    >
    > Molto bene, il punto è qual'è
    > il concetto di bene e male che si ha.
    > Per me la vita dei miei cari (ho moglie e
    > figli) è un bene maggiore del mio
    > lavoro per il quale non può essere
    > sacrificato. Anzi il mio lavoro e le mie
    > ambizioni sono in funzione del bene dovuto e
    > voluto alla mia famiglia. Non credo
    > sinceramente di essere "arido" per questo.
    > Per lui (e non sto dicendo per te!)
    > probabilmente gli ordini di grandezza erano
    > diversi.

    appunto.....

    >
    > > >
    > > > Rischiare la vita propria e dei
    > propri
    > > > famigliari per seguire una propria
    > > egoistica
    > > > passione si definisce INCOSCIENZA,
    > > > cioè il non essere in grado
    > di
    > > > ponderare correttamente il peso di
    > una
    > > > propria azione e delle conseguenze
    > che
    > > essa
    > > > comporta.
    > >
    > > guarda che lui sapeva benissimo a cosa
    > > andava incontro, aveva ponderato i
    > rischi e
    > > aveva deciso che erano accettabili, come
    > > d'altronde fanno tutti i corrispondenti
    > di
    > > guerra i quali, a prescindere,
    > vorrebbero
    > > continuare a corrispondere con i propri
    > > giornaliSorride
    > >
    > > >
    > > > L'ideale più forte dei
    > propri
    > > legami
    > > > affettivi si chiama egocentrismo,
    > > egoismo e
    > > > oserei stupidità.
    > >
    > > secondo me si chiama "eroismo".... ma
    > > forse secondo te uno come Salvo
    > D'Acquisto
    > > era un povero co....., che doveva
    > pensare a
    > > se stesso e non agli ostaggi che ha
    > salvato,
    > > un egoista ecc ecc...
    > > e bada bene che ti ho nominato il primo
    > che
    > > mi è venuto in mente,
    > perchè
    > > come lui ce ne sono tanti, che sono
    > morti
    > > per salvare qualcuno e solo per
    > un'IDEALE
    > > PIU' FORTE DEI LORO LEGAMI AFFETTIVI....
    >
    > Non mi risulta che le azioni di Baldoni
    > abbiano avuto risultati simili a quelli che
    > citi tu. Sinceramente non ho voglia di
    > leggermi la biografia di D'Acquisto per
    > rispondere alla tua provocazione ma
    > probabilmente se non fosse stato rapito e
    > ucciso tu (e io) nemmeno sapresti chi era
    > Enzo Baldoni.

    secondo me NON sai leggere.... o meglio, sai leggere solo quello che fa comodo a te.....

    >
    > > ora, io non voglio dire che Baldoni sia
    > un
    > > eroe, voglio soltanto che tu capisca
    > (ma ne
    > > dubitoTriste ) cosa voglia dire seguire un
    > > ideale fino alle sue estreme
    > conseguenze e
    > > sentirsi, non a sproposito, DAVVERO
    > > bollire il sangue nelle vene.....
    >
    > Mi spiace darti una delusione, ma ho capito
    > fin troppo bene. E pensa, sono anche capace
    > di rispondere!
    > Seguire un ideale è giusto. Io stesso
    > cerco di farlo tutti i giorni, ma quando un
    > ideale ti porta alla distruzione (leggi:
    > verso uno scopo che sia diverso da una
    > ipotesi di bene assoluto) allora è un
    > ideale distorto....
    > Distorto da una cosa semplicissima, dal
    > fatto cioè che si confonde l'ipotesi
    > di bene propria dell'ideale, con la
    > meschina, ambiziosa ricerca della propria
    > soddisfazione personale. Chiamalo successo,
    > chiamalo lavoro, chiamala opinione
    > personale... Baldoni l'ha identificava con
    > il suo fondoschiena.
    > Quello che tento di spiegare è che
    > è stato lui stesso a dirlo, non lo
    > dico io....
    > Io non conoscevo la storia di Baldoni (a
    > parte le notizie del suo rapimento e
    > assassinio, certamente) e non avrei mai
    > scritto quello che ho scritto prima di aver
    > letto quel brano riportato nell'articolo...

    ma bravo, da poche righe avulse dal contesto nel quale sono state scritte tu definisci una persona.... complimenti, quale intuito.....
    spero che tu non debba mai esprimere giudizi che coinvolgano altre persone all'infuori di te....

    > Non è quello che dici tu che mi fa
    > reagire, ma il fatto che si innalza a eroe
    > una persona a cui non importava di morire...
    > "ho pensato che magari morirò anch'io
    > in Mesopotamia, e che non me ne importa un
    > baffo"
    >
    > Era così anche Salvo D'Acquisto?
    > Allora era un c... anche lui.
    > Sono quasi certo che se cercassi troverei
    > che non è stato così...In ogni
    > caso lui almeno è morto per salvare
    > vite umane non per scrivere un articolo. Non
    > so te, ma io do alle due cose pesi
    > decisamente diversi.

    insisto, impara a leggere..... e a non mettere in bocca ad altri parole non loro.

    te lo ridico così magari lo capisci (sempre che tu VOGLIA capirlo): non ho definito Baldoni un eroe, semplicemente uno che seguiva degli ideali (non era lì solo per le corrispondenze ma anche per motivi umanitari), e ideali più forti di tutto il resto.

    se non hai mai provato nulla del genere, allora tienti stretta la tua famiglia, perchè è l'unica cosa decente che ti è capitata nella vita.....
  • > o quant'altro)... però non fatene
    > ipocritamente un santo perchè non lo
    > era: non ci è andato per stretta
    > necessità da indigente, ma per
    > volontà

    Farei notare che i santi sono tali appunto perchè non avevano necessità di fare quello che hanno fatto.
    E' quello che li rende diversi.
  • mah..come definizione zoppica
    Hitler non aveva necessità di fare quello che ha fatto
    al contrario per molti santi era necessario vivere come facevano perchè lo ritenevano la via giusta...

    te sei uno che parla un po' a vanvera...
    non+autenticato
  • > ...per seguire la sua passione per il
    > rischio

    Ma basta con questo st**nzata del Rambo!!!
    Leggi e guardi troppa spazzatura di quart'ordine.

    Baldoni era una persona tranquilla, calma e placida, nel suo modo di muoversi, di fare e di parlare, con la sua cadenza quasi iponotica. Aveva uno stile sempre rilsassato e pacifico, anche quando parlava dei suoi viaggi pericolosi in giro per il mondo. Non c'è persona che io abbia incontrato più lontana dal Rambo di Baldoni!
    E poi non si fermava mai sui fatti pericolosi, non si bullava in stile "ho schivato i proiettili". Non gliene fregava proprio niente! Arrivava sempre rapidamente a quello che gli interessava realmente: le persone che aveva incontrato. Lì sì che ti descriveva il tipo, il modo di essere, la situazione. Si vedeva che il suo vero interesse era l'umanità di confine che trovava in queste situazioni estreme.

    Lascia stare le ca**ate scritte da imbecilli che per scrivere articoli su chi era Baldoni hanno fatto una ricerca su Google.

    Peraltro aggiungo che il volontariato non è una cosa che ha improvvisato in Iraq. Lo faceva anche qua in Italia, di notte, sulle ambulanze della Croce Rossa.

    ==================================
    Modificato dall'autore il 30/08/2004 18.01.16
  • ...a quando la rivelazione che aveva anche le stimmate?
    non+autenticato
  • E' stato proposto ben due volte un referendum per l'abolizione dell'anacronistico e incostituzionale (va contro la libertà di stampa) "Ordine dei giornalisti".

    Purtroppo la gente non vota ai referendum però poi è brava a lamentarsi.

    E non vota perché sono i politici a ordinarlo (il primo fu Craxi a consigliare alla gente di andarsene al mare), dato che è più semplice evitare il raggiungimento del quorum che far prevalere i "no", facendo dunque in modo di far vincere il volere della minoranza.

    Finché i cittadini vedranno la politica come un'immutabile fede calcistica (destra o sinistra come Roma o Lazio) e di conseguenza accetteranno senza obiettare tutto quello che proviene dal partito per cui "tifano", finché cioè saranno i politici a dire ai cittadini ciò che devono fare e non il contrario, come dovrebbe essere in un sistema democratico, allora saranno i partiti e le aziende che li sovvenzionano a comandare, e non i cittadini.

    ==================================
    Modificato dall'autore il 30/08/2004 11.51.09
  • a proposito: di chi era quel romanzo dove c'era un paese dove si faceva un referendum una volta alla settimana e chi era in minoranza restava la settimana senza energia elettrica?

    penso che ci meriteremmo una cosa simile!Deluso
  • Elianto di Stefano Benni.
    non+autenticato

  • - Scritto da: ElfQrin
    > E' stato proposto ben due volte un
    > referendum per l'abolizione
    > dell'anacronistico e incostituzionale (va
    > contro la libertà di stampa) "Ordine
    > dei giornalisti".
    >
    > Purtroppo la gente non vota ai referendum
    > però poi è brava a lamentarsi.
    >
    > E non vota perché sono i politici a
    > ordinarlo (il primo fu Craxi a consigliare
    > alla gente di andarsene al mare), dato che
    > è più semplice evitare il
    > raggiungimento del quorum che far prevalere
    > i "no", facendo dunque in modo di far
    > vincere il volere della minoranza.


    Infatti, io penso che cosi com'e' il REFERENDUM e' assolutamente ILLEGALE.
    Ad un Referendum, uno puo' scegliere SI o NO.

    L'astensionismo significa " Fate quel ***** che volete voi "
    Quindi, il Referendum dovrebbe essere senza quorum e vince il numero ( 50% +1 voto ) di voti maggiore.

    Basta con sta ******* del quorum.... e' una cosa creata giusto per far approvare o meno le leggi che piu' fanno comodo.

    Se io domani proponessi un referendum per "continuare a pagare il balzello SIAE su Cd e Dvd", il governo lo cambierebbe con "volete abrogare il balzello SIAE su Cd e Dvd?" proprio per NON FAR CANCELLARE il "furto legalizzato".

    Quindi bisognerebbe muoversi PRIMA cercando di eliminare il QUORUM e dopo a fare referendum "mirati".

    ( ryoga che non capisce mai perche' poi ai referendum i "si" sono il 70% ed i "no" al 25% ma vince sempre il "no" )
    ryoga
    2003

  • - Scritto da: ryoga

    > Se io domani proponessi un referendum per
    > "continuare a pagare il balzello SIAE su Cd
    > e Dvd", il governo lo cambierebbe con
    > "volete abrogare il balzello SIAE su Cd e
    > Dvd?" proprio per NON FAR CANCELLARE il
    > "furto legalizzato".
    >

    Ehm, basterebbe conoscere dieci righe di costituzione italiana per capire che la forma corretta è la seconda da te citata (ed il governo non c'entra proprio nulla) in quanto in Italia i referendum sono *solo* abrogativi (e per di più non si possono fare referendum per abrogare tasse), ovvero *rispondendo si ad un referendum si abroga sempre la legge*. Semplice, chiaro e logico.
    non+autenticato

  • - Scritto da: ElfQrin
    > E' stato proposto ben due volte un
    > referendum per l'abolizione
    > dell'anacronistico e incostituzionale (va
    > contro la libertà di stampa) "Ordine
    > dei giornalisti".

    Basta con questi albi.
    non+autenticato
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